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Il 20 e 21 agosto 2025 torna Factory Area Festival nel cuore di Catanzaro

Il 20 e 21 agosto 2025 torna Factory Area Festival, l’evento che da cinque anni anima l’estate calabrese con una proposta musicale e culturale all’avanguardia. Dopo il successo delle precedenti edizioni a Soverato e Squillace, Factory Area V si prepara a una nuova, ambiziosa sfida: per la prima volta il festival si terrà nel cuore di Catanzaro, nella suggestiva Terrazza del Complesso Monumentale del San Giovanni, in compartecipazione con il Comune di Catanzaro. Un nuovo scenario, quattro spazi - terrazza, chiostro, gallerie e sale espositive - che trasformeranno il centro storico in un vibrante ecosistema culturale, dove musica, arte e sperimentazione si fondono in un’esperienza unica. “Accogliere Factory Area Festival a Catanzaro è una scelta che va nella direzione di una città più viva, inclusiva e culturalmente contemporanea - dichiara l’assessore alle Politiche Giovanili Vincenzo Costantino -. Il festival rappresenta un’occasione importante per valorizzare i nostri luoghi storici e dare spazio a linguaggi artistici capaci di parlare alle nuove generazioni. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che porta qualità, visione e una forte identità culturale nella nostra città”. Il cuore pulsante di Factory Area resta la musica. Sul palco si alterneranno artisti emergenti e grandi nomi della scena nazionale e internazionale, tra cui Venerus, Emmanuelle, Bais, Faccianuvola e Camoufly. Accanto a loro, una selezione di talenti locali capaci di raccontare la ricchezza della scena musicale calabrese: Emporio, Paola Pizzino, Iondj, e i dj set di Fabio Nirta e Roberto Vagliolise, simboli della contaminazione e della sperimentazione sonora che da sempre caratterizzano il festival. Negli anni, il palco di Factory Area ha accolto artisti come Coca Puma, Gemello, Rares, i Fuera e Bruno Belissimo, contribuendo a definire un’identità musicale chiara, coraggiosa e riconoscibile. L’edizione 2025 conferma e rilancia questa visione, affermando Factory Area come uno degli appuntamenti estivi più attesi in Calabria.
Programma completo - Complesso Monumentale del San Giovanni, Piazza Garibaldi - Catanzaro
Mercoledì 20 agosto
      •     Camoufly 
      •     Emmanuelle
      •     Bais
      •     Emporio
      •     dj Roberto Vagliolise
 
Giovedì 21 agosto
      •     Venerus
      •     Faccianuvola
      •     Paola Pizzino
      •     Iondj
      •     dj Fabio Nirta
 
Il festival è promosso da Factory+, compartecipato dal Comune di Catanzaro e fa parte del percorso culturale ed esperienziale “EstArte”.

Catanzaro. Via libera al trasferimento degli uffici di via Jannoni 91 nell’ex istituto Rossi.

Il sindaco Nicola Fiorita lo aveva detto nel febbraio scorso: “Riaprire l’ex istituto Rossi era un sogno e oggi ci siamo vicini perché ci sono le condizioni per farlo”. A distanza di qualche mese da quelle parole, pronunciate nel corso di un sopralluogo nello storico edificio di via Orfanatrofio, quel sogno prende finalmente corpo. La giunta comunale, presieduta dallo stesso Fiorita e su sua proposta, ha infatti deliberato di disporre il trasferimento degli uffici comunali attualmente ubicati nell’immobile di via Jannoni 91 (ex catasto), presso palazzo Rossi con decorrenza dal mese di gennaio 2026, anche se la data potrebbe essere anticipata nel caso in cui gli ambienti dovessero essere pronti all’uso prima dell’inizio del prossimo anno. “Raccogliamo i frutti di un lavoro che è durato anni, come spesso accade – ha commentato Fiorita. Mancava un ultimo passo e lo abbiamo fatto nel più breve tempo possibile. Siamo andati avanti spediti perché le ricadute positive di questa operazione sono tante ed evidenti. Le casse comunali si libereranno di un fitto passivo notevole, qualcosa come 160mila euro all’anno; un risparmio che ci darà la possibilità di contrarre un mutuo per reperire risorse da destinare alla manutenzione delle strade. Ma non va dimenticato – ha aggiunto il sindaco – che il Rossi, restituito alla città dopo anni, si appresta a diventare un contenitore polifunzionale, dal quale trarranno beneficio, oltre al Comune, la parrocchia del Carmine che potrà ottimizzare le sue attività, religiose e sociali e gli operatori culturali, che potranno godere di nuovi spazi per le loro iniziative e questo grazie alle risorse di Agenda Urbana, che sta per diventare operativa e che ci consentiranno di realizzare la copertura del chiostro. Infine, se pensiamo all’altro risultato già raggiunto e cioè l’acquisto dell’immobile di Piazza Le Pera da destinare a nuova sede del Centro per l’Impiego, è facile intuire quali benefici potranno derivarne per il centro storico e il suo rilancio in termini di presenze, legate a una pluralità di interessi ed esigenze. Sono operazioni di medio e lungo periodo – ha concluso il sindaco – complesse e per le quali, dunque, occorre tempo ma, soprattutto, occorrono quotidianamente determinazione e impegno. Le possediamo entrambi, perché abbiamo fiducia in un futuro migliore per la nostra Catanzaro”.

Legge regionale contro la violenza di genere, Giusy Iemma: “Le parole da sole non bastano, servono coraggio e coerenza politica”

"Con l’approvazione della nuova legge contro la violenza di genere, la Regione Calabria compie un passo che, pur segnando un riconoscimento formale e simbolico importante, resta ancora insufficiente. È una legge che nasce sotto il segno delle buone intenzioni, ma priva di ciò che serve a trasformarle in cambiamento reale. Il testo normativo accoglie, in linea con la Convenzione di Istanbul, una definizione ampia e corretta della violenza di genere, che non si limita alla dimensione fisica, ma include quella psicologica, economica, simbolica, verbale, istituzionale. Un avanzamento culturale, certo. Ma nel vuoto operativo di una legge priva di programmazione, strutture, personale e fondi adeguati, anche le parole più avanzate rischiano di restare prive di efficacia. In particolare, la legge tocca un punto cruciale ma ancora sottovalutato: la violenza che si consuma dentro le istituzioni, nei luoghi del potere politico e amministrativo, dove il genere continua a fare la differenza. Le donne che scelgono di impegnarsi nella sfera pubblica lo sanno bene: troppo spesso, quei luoghi si trasformano in scenari di intimidazione, marginalizzazione, sabotaggio, delegittimazione sistematica. Non si tratta di normali divergenze politiche, ma di un attacco costante e strutturato all’autorevolezza femminile. Un attacco che prende la forma di esclusioni deliberatamente costruite, di campagne diffamatorie, di isolamento strategico. È una violenza normalizzata, invisibile ai più, ma profondamente lesiva per chi la subisce e devastante per la qualità della nostra democrazia. L’assenza di una presa di posizione netta da parte delle istituzioni legittima di fatto queste dinamiche. Quando si minimizza, quando si tace, quando si derubrica tutto a conflitto caratteriale, si sta scegliendo da che parte stare. La neutralità, in questi casi, è già una forma di complicità. Ecco perché non basta una legge. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva, un patto politico e culturale per affermare che la parità non è un favore, ma un principio democratico, e che la rappresentanza femminile non è negoziabile. Questa legge, nella sua formulazione attuale, è un punto di partenza. Ma senza una regia istituzionale forte, fondi strutturati, formazione obbligatoria e una rete attiva di monitoraggio e supporto, rischia di fallire la sua missione. A tutte le realtà impegnate contro la violenza – dai centri antiviolenza agli sportelli legali, dalle amministrazioni locali ai movimenti civici – spetta ora il compito di pretendere che questa legge diventi viva. Che venga attuata in ogni comune, in ogni scuola, in ogni ufficio pubblico. Che sia uno strumento di trasformazione reale e non l’ennesimo manifesto di buone intenzioni. Non è una battaglia delle donne, ma una questione di democrazia. Quando una donna viene silenziata, intimidita o esclusa per il semplice fatto di essere lì, non è solo lei a essere colpita. È tutta la comunità politica a perdere in giustizia, pluralismo e credibilità".
Giusy Iemma
Vicesindaca di Catanzaro (Direzione regionale Pd)
riceviamo e pubblichiamo

Catanzaro. La scomparsa di Antonio Baudi. Il cordoglio del sindaco Fiorita

Il sindaco Nicola Fiorita ha espresso i suoi sentimenti di cordoglio per la scomparsa di Antonio Baudi, che nel Capoluogo di Regione ha ricoperto importanti ruoli all'interno dei ranghi della magistratura. “Lo ricordo con affetto – ha detto il primo cittadino – come amico della mia famiglia e di mio padre in particolare. Sono certo però che Baudi occupi un posto anche nella memoria collettiva della città di Catanzaro, perché è stato un giurista dalla preparazione robusta, che anche dopo aver lasciato la toga, attraverso la sua intensa attività pubblicistica, non ha smesso di approfondire i temi di valore alto che attengo alla giustizia, come la complessità del dubbio e la cultura della verità”.

Catanzaro. Laboratorio di scrittura creativa con Domenico Dara nella Biblioteca comunale De Nobili

Una giornata dedicata a chi ha una storia nel cassetto e sogna di trasformarla in un libro. L’occasione sarà offerta dal laboratorio di scrittura creativa curato dall’autore calabrese Domenico Dara e in programma sabato 28 giugno, dalle ore 14, nella Biblioteca comunale De Nobili di Catanzaro. Un’iniziativa condivisa dall’Assessorato alla Cultura e che rientra tra le attività collaterali del Premio letterario Città di Girifalco, con la direzione artistica dello stesso Dara, che propone un’importante occasione per promuovere la cultura letteraria nel territorio e per dare visibilità a scrittori emergenti o affermati. Il laboratorio previsto in Biblioteca offrirà l’occasione per apprendere alcune nozioni basi di scrittura creativa, partendo anche dall’esperienza dell’autore che, con i suoi libri, ha raccolto l’apprezzamento dei lettori e il riconoscimento della critica. La partecipazione è gratuita, massimo 15 iscritti. Per informazioni e adesioni è possibile telefonare al numero 3773690154 o inviare una mail a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Domenico Dara, dopo aver trascorso l'infanzia e l'adolescenza a Girifalco, in Calabria, ha studiato a Pisa, laureandosi con una tesi sulla poesia di Cesare Pavese. Ha esordito con Breve trattato sulle coincidenze, nel 2014, opera prima già finalista al Premio Calvino, e insignita del Premio Palmi, Premio Viadana, Premio Corrado Alvaro e Premio Città di Como. Nel 2016 ha pubblicato Appunti di meccanica celeste, seguito dai titoli più recenti Malinverno e Liberata.

Catanzaro. Scarpino: Primi passi con la demenza, il percorso itinerante della Ra.Gi. si concluderà in viale Isonzo e sul lungomare

Prosegue l’attività del progetto “Primi Passi con la demenza. Viverla senza vergogna, conoscerla senza paura”, nato su impulso della Ra.Gi. - ente del Terzo Settore che dal 2006 si occupa esclusivamente di supportare persone con malattie neurodegenerative – e che è stato realizzato attraverso un investimento concesso da Fondazione Roma, istituto di origine bancaria che per la prima volta si è impegnato fuori dai confini laziali.  Per la sua importante ricaduta sociale sul territorio, il progetto ha ricevuto anche l’adesione del Comune di Catanzaro, tra i ventotto Comuni coinvolti in tutta la provincia. L’Amministrazione ha collaborato nel mettere a punto la programmazione di otto tappe cittadine di un percorso itinerante che sta attraversando il Capoluogo, da un capo all’altro, con lo scopo di consentire la fruizione di servizi essenziali di tipo informativo, di screening, di ascolto e di supporto alle persone con demenza e ai loro familiari. Dopo l’avvio da Piazza Prefettura nel centro storico, l’èquipe multidisciplinare, composta da psicologi, assistenti sociali, educatori e formatori, a bordo del mezzo mobile personalizzato, è infatti arrivata nelle zone di Mater Domini, Gagliano, Siano, Pontepiccolo, Sala e Corvo.  Numerosi cittadini – tra cui giovani e famiglie – si sono fermati ai punti informativi, dove è stato possibile ricevere materiali divulgativi, confrontarsi con gli operatori, sottoporsi a questionari di valutazione per identificare o quantificare il declino cognitivo, ricevere consulenze e conoscere i servizi attivi sul territorio. “Tappa dopo tappa, il progetto sta mettendo in campo interventi di prossimità che si traducono in un aiuto utile, concreto e alla portata di tutti”, ha commentato il consigliere comunale Francesco Scarpino. "Al contempo, porta avanti una vera operazione culturale per promuovere un’etica della responsabilità collettiva puntando ad allontanare lo stigma, la paura e la vergogna nei confronti delle demenze, fenomeni che condizionano negativamente la qualità della vita delle persone che vivono questa condizione”. In programma altre due soste del percorso a Catanzaro: martedì 24 giugno, dalle 10 alle 13, nel Quartiere Santa Maria, lungo Viale Isonzo (zona Mercato), e giovedì 3 luglio, dalle 10 alle 13, nel Quartiere Lido sul Lungomare (Terrazza Saliceti). L’interesse espresso dai cittadini in ogni singola tappa di questo viaggio della Ra.Gi. rivela chiaramente quanto sia necessario colmare il vuoto di servizi socio-assistenziali per persone con demenza e per chi si prende cura di loro. Per questo motivo dopo la pausa estiva, si valuterà la ripresa del tour, attraversando i luoghi della città non raggiunti in questa prima fase, per continuare a tendere una mano a quanti affrontano la malattia e per spezzare l’indifferenza nei confronti dei più fragili.

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