Il sindaco Nicola Fiorita, con ordinanza contingibile e urgente per la prevenzione dei rischi connessi alla presenza di ungulati selvatici nell’ambito urbano del Comune di Catanzaro all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea, ha disposto la chiusura al pubblico del parco medesimo dalle ore 15:00 di oggi, govedì 9 gennaio a fine intervento, per consentire le necessarie operazioni in attuazione del Piano di eradicazione PSA REGIONE CALABRIA vigente. Il provvedimenti fa seguito alla comunicazione della Regione Calabria con la quale sono state indicate modalità di intervento e autorizzati i selecontrollori/bioregolatori, nominati dalla Regione stessa.
I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato al contrasto ai reati ambientali e ai fenomeni di illegalità diffusa sul territorio, con particolare riguardo alla tutela delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Nel corso delle attività, sono state controllate diverse officine meccaniche, alcune delle quali ubicate anche in aree di notevole interesse storico paesaggistico. A conclusione degli accertamenti eseguiti, è stato deferito in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, un 57enne lametino che aveva intrapreso un’attività di autodemolizione all’interno di un’area demaniale, occupata abusivamente, in assenza di qualsivoglia autorizzazione amministrativa e ambientale. Contestate violazioni per illecita gestione di rifiuti speciali e pericolosi tra cui carcasse di veicoli fuori uso contenenti olii esausti, batterie esauste, pneumatici e altre sostanze nocive, nonché occupazione abusiva di area demaniale e deturpamento e uso illecito di beni di interesse culturale e paesaggistico. In forza delle violazioni accertate i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo l’area demaniale ove era stata intrapresa l’attività, di estensione pari a circa 30.000 mq, su cui saranno eseguiti ulteriori accertamenti volti a verificare eventuali compromissioni ambientali e i livelli di inquinamento.
Anche in Calabria i lavoratori impegnati nelle imprese che applicano il CCNL Industria metalmeccanica sciopereranno il 13 gennaio alle ore 10 davanti la sede di Confindustria a Catanzaro per rivendicare un contratto giusto e dignitoso. Il confronto con Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del Ccnl ha portato ad una rottura la cui gravità e responsabilità è In carico alla nostra controparte. Non si tratta di una rottura dovuta a una distanza su uno o più punti di merito della trattativa contenuti nella piattaforma, piuttosto dal fatto che Federmeccanica e Assistal mettono in discussione l’impianto contrattuale e salariale sancito con il Ccnl del 2021 proponendo una contro piattaforma che non mette al centro gli interessi del settore e dei lavoratori. Le rappresentanze sindacali, Umberto Calabrone segretario generale Fiom, Ciro Bacci segretario regionale Fim e, Antonio Laurendi segretario calabrese della Uilm, fanno sapere che a partire dal salario la proposta di Federmeccanica e Assistal, che respinge la nostra richiesta di aumento di 280 euro al liv. C3, non prevede nessun aumento certo del salario mettendo in discussione la clausola di salvaguardia. Le parti datoriali non hanno dato nessuna risposta positiva sulle ulteriori richieste di sperimentazione della riduzione dell’orario, del contrasto alla precarietà, del miglioramento delle norme su salute e sicurezza, sui cambi di appalto. Crediamo che la ripresa della trattativa con risultato positivo passi attraverso la massima riuscita delle iniziative di sciopero e per questo chiediamo a tutti i lavoratori metalmeccanici di scioperare giorno 13 gennaio e di scendere in piazza perché solo attraverso l’unione arriveremo al rinnovo del Contratto nazionale.
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