I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, con il supporto di personale specializzato inviato dalla Ferrari Spa, hanno dato esecuzione a un provvedimento del Tribunale che disponeva lo smontaggio e la distruzione di vari componenti contraffatti installati su un’autovettura per farla apparire identica a una Ferrari F355 GTS. L’auto originale, una Toyota, era stata sequestrata in precedenza dal Gruppo della Guardia di finanza di Catanzaro dopo essere stata profondamente modificata nella carrozzeria e negli accessori interni ed esterni. Stemmi, loghi e parti meccaniche della casa giapponese – tra cui cerchi, volante, battitacco, passaruota e cofani – erano stati sostituiti con elementi che riproducevano fedelmente quelli del celebre modello sportivo prodotto a Maranello tra il 1994 e il 1999, firmato Pininfarina. L’auto così trasformata era stata anche messa in vendita in un autosalone di Catanzaro e pubblicizzata online come Ferrari F355 GTS.
Dopo gli accertamenti, il veicolo era stato sequestrato e il proprietario denunciato alla Procura di Catanzaro per contraffazione, venendo successivamente rinviato a giudizio. L’Autorità giudiziaria ha quindi disposto la distruzione dei componenti non autentici e la restituzione dell’auto nella sua configurazione originaria. La Guardia di finanza ricorda che i provvedimenti adottati nelle fasi investigative e dibattimentali non implicano alcuna responsabilità degli indagati o imputati, che devono essere considerati presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Sono stati ritrovati i due quattordicenni scomparsi nei giorni scorsi da Catanzaro: i ragazzi sono stati individuati dalla Polizia Stradale di Caserta Nord a bordo di un pullman diretto a Roma, fermato durante i controlli sui mezzi a lunga percorrenza lungo l’autostrada Caserta‑Salerno. I due minori si erano allontanati dalle rispettive abitazioni senza avvisare le famiglie, che avevano subito denunciato la scomparsa alle Forze dell’Ordine. La Questura di Catanzaro aveva attivato il protocollo operativo previsto per i minori scomparsi, diffondendo le informazioni a tutti gli uffici di Polizia sul territorio nazionale per accelerare le ricerche. L’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Stradale ha permesso di individuare rapidamente i giovani. Una volta riconosciuti a bordo del pullman, gli agenti li hanno accompagnati negli uffici, dove sono stati rassicurati e messi in sicurezza. I genitori, giunti da Catanzaro, hanno poi potuto riabbracciarli e riportarli a casa. L’intervento coordinato delle diverse articolazioni della Polizia di Stato ha consentito di chiudere la vicenda in tempi brevi, garantendo tutela e protezione ai due ragazzi.
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