“Il medico nell'era dell'Intelligenza artificiale” è il titolo del convegno medico ospitato nella sala dei Lampadari “Italo Falcomatà” di palazzo San Giorgio. Un momento di confronto tra esperti del settore per guardare avanti con fiducia, al sostegno che l'intelligenza artificiale può rappresentare per le sfide mediche del futuro, anche nell'ottica delle diagnosi e sul trattamento delle malattie, senza trascurare il rapporto medico-paziente. Un'occasione di discussione sempre secondo un approccio responsabile alla tematica. Ad aprire il lavori il sindaco Giuseppe Falcomatà e la senatrice Tilde Minasi. Il convegno ha affrontato la tematica “Rischi e opportunità nella sanità del futuro”, registrando gli importanti interventi di Giovanni Bisignani, Direttore UOC Cardiologia UTIC, Castrovillari, ASP Cosenza; Antonio Capristo, Direttore Ingegneria Clinica e Responsabile della Transizione al Digitale dell'ASP Cosenza; Don Mauro Cozzoli, Professore emerito di Teologia Morale presso la Pontificia Università Lateranense; Marco Elefanti, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS Roma; Pasquale Fratto Direttore SOC Cardiochirurgia, Centro Cuore, AO GOM, Reggio Calabria; Massimo Massetti, Direttore dell'Area Cardiovascolare e della Cardiochirurgia della Fondazione Policlinico Universitario A Gemelli IRCCS Roma; Prof. Massimo Robiony, Direttore della Clinica di Chirurgia Maxillofacciale SOC dell'Ospedale Accademico Santa Maria della Misericordia di Udine. «Un convegno – ha precisato il sindaco Falcomatà – con gli importanti contributi di tanti medici e luminari del mondi scientifico, rispetto a un tema che, passo dopo passo, sta entrando sempre più nella nostra quotidianità. Atteso che l'intelligenza artificiale non è qualcosa che possiamo allontanare o respingere dalle nostre discussioni, dai nostri dibattiti o ancora di più respingere, ma è qualcosa che, nelle infinite sfaccettature dei suoi utilizzi, dobbiamo provare a governare, a favorirne gli sviluppi e questo deve avvenire in tutti i settori che possono portare un beneficio, evitandone l'uso distorto». «Naturalmente la scienza e la medicina sono settori in cui si applica l'intelligenza artificiale – ha poi concluso il primo cittadino – nel campo medico, deve essere usata per aiutare il paziente, aiutare i medici e continuare a mettere in relazione, queste due figure in modo sempre più aggiornato, sempre più innovativo. Si pone certamente un problema di carattere etico, ma iniziare a parlarne con la comunità scientifica è sicuramente un primo passo per evitare di subirne le conseguenze. È bello e importante che queste discussioni si facciano nella nostra città».
Sono state attivate le postazioni di controllo elettronico per le violazioni ai semafori delle aste del Calopinace (incrocio Via Sbarre Centrali e Via Spanò). A darne comunicazione è la Polizia locale di Reggio Calabria, nell’ambito della implementazione delle politiche di sicurezza stradale finalizzate ad un’azione di prevenzione delle condotte di guida pericolose. Gli impianti di rilevamento sono preventivamente segnalati da cartellonistica stradale (non obbligatoria) installata in modo tale da rendere riconoscibile la postazione di controllo. Gli impianti sono approvati e collaudati secondo le norme vigenti. Il servizio, dopo una sperimentazione durata oltre 30 giorni, sarà attivo dalle ore 00.00 del 10 luglio 2024. La strumentazione volta al controllo e alla prevenzione e all’eventuale procedimento sanzionatorio saranno gestiti interamente dalla Polizia Locale di Reggio Calabria, con l’ausilio dei partner istituzionali abilitati al trattamento dei dati personali per le finalità di legge. Come chiarito dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dal suo vice Paolo Brunetti, che è anche Assessore alla Polizia locale: «I provvedimenti si rendono necessari in ragione del fatto che le aste del Calopinace sono state teatro, negli anni, di una serie di incidenti stradali, anche letali, causati sia dall’alta velocità, sia dalla violazione della segnaletica stradale semaforica. Per questi motivi l’arteria è stata particolarmente attenzionata sotto il profilo dei controlli sulla circolazione stradale».
Con l’ultimo degli incontri programmati ad Arghillà si conclude il percorso partecipativo dei PinQua sulla qualità dell'abitare nella Città di Reggio Calabria per come dettato dalle regole dalle buon fare. Dopo il primo incontro all’Istituto Maria Ausiliatrice nel rione Modena, il successivo su Reggio Sud al Comando della Polizia Locale, il terzo appuntamento è stato ospitato al Centro di aggregazione giovanile di Arghillà Sud. Un incontro nel cuore del popoloso quartiere nord di Reggio, animato dall’Assessore Elisa Zoccali e dal rup Giancarlo Cutrupi, curato dai tecnici e dai progettisti (in collegamento c’era Egizia Gasperini) che, nell’ottica delle scelte partecipate, hanno risposto a domande e interrogativi posti dal pubblico intervenuto, desideroso di conoscere il nuovo volto di Arghillà. L’iter progettuale ha riguardato in dettaglio l'intervento denominato “A.M.E.N.O.C.H.E...”, “A Mali Estremi…Nuova Organizzazione di Comunità in Habitat Essenziali”, “Programma di valorizzazione ecologica urbana, welfare comunitario e servizi essenziali nel Quartiere di Arghillà nel Comune di Reggio Calabria, inquadrato nei progetti del PNRR. Gli interventi previsti sono tre: riqualificazione del patrimonio edilizio comunale e degli spazi esterni di pertinenza; infrastrutture e gli assi viari nell’ambito della riqualificazione urbana degli spazi pubblici di quartiere con interventi di tamponamento al clima, potenziamento del verde e degli spazi educativi e, infine, restauro delle antiche infermerie militari nel parco Ecolandia. Come ha chiarito l’assessore Zoccali: «Intervenendo su una zona contrassegnata da forte degrado territoriale, urbanistico e sociale, l’obiettivo che ci siamo prefissi è di individuare la prospettiva del vivere con migliore qualità nell’ottica della transizione ecologica e della sostenibilità. Il primo intervento riguarda immobili di edilizia residenziale pubblica della zona Nord, che risalgono agli anni Novanta, non sono stati mantenuti e sono fortemente energivori. Si partirà da un efficientamento energetico, a cui si aggiunge manutenzione e restyling; anche lo spazio circostante è stato ripensato con laboratori di riuso. Il secondo intervento riguarderà le infrastrutture, gli assi viari. Si partirà dalla pulizia delle aree, fino alla realizzazione di parchi urbani e una nuova viabilità e anche la pavimentazione di piazze e parchi sarà permeabile e drenante per risolvere i problemi di allagamento. In questo caso l’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio pubblico vivibile e fruibile, ciò presuppone un impegno notevole anche da parte della cittadinanza. Non ci si può fermare a una semplice forma di manutenzione. L’ultimo intervento riguarda l’ex infermeria di Ecolandia, attualmente ci sono dei semplici ruderi. Il progetto di restauro agirà su tutto l’involucro esterno, restituendolo agli antichi valori esternamente e, all’interno, verranno creati dei nuovi volumi. I nuovi locali saranno destinati a foresteria». In conclusione, ha affermato l’Assessore: «Ad Arghillà si è fatto un gran lavoro di sensibilizzazione anche in maniera trasversale sul territorio, insieme all’assessore Marisa Lanucara e al vicesindaco Paolo Brunetti. Abbiamo svolto degli incontri quasi a cadenza settimanale: i Pinqua rappresentano la qualità dell’abitare, l’equilibrio del vivere nel rispetto dello spazio pubblico e sono fonte di grande interesse per l’Amministrazione comunale e per il sindaco Falcomatà. La volontà è quella di intervenire e trasformare questo territorio che è uno dei più affascinanti della città». Gli incontri pubblici di confronto sui tre Pinqua sono terminati, ma il prossimo 26 luglio a palazzo San Giorgio ci sarà la presentazione ufficiale e articolata dei progetti.
«Un risultato molto importante per chi usufruisce dei servizi e per tutta la città». È questa la sintesi del bando per l’Assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, pubblicato dal Comune di Reggio Calabria. Tramite l'erogazione del bando si punta a potenziare le attività orientate a sostenere e sviluppare l’autonomia e le capacità delle persone disabili, per la tutela del diritto allo studio e delle esigenze di assistenza ed integrazione dei minori disabili destinatari del servizio. «È un risultato eccezionale per il nostro territorio – ha spiegato l’Assessore con deleghe a Welfare e Politiche della famiglia, Lucia Anita Nucera - grazie ai fondi europei possiamo offrire un bando che è frutto di un percorso concertato nel tempo con le organizzazioni sindacali. Un investimento di oltre 12 milioni di euro, per una gara di 3 anni, per il conferimento di una qualifica “livello C”. Se si pensa che siamo partiti con 500mila euro e 70 persone impiegate e, ad oggi, siamo arrivati a 3,5 milioni di euro e oltre 250 persone impegnate nel servizio, sicuramente è un incremento importante sia per quanto concerne i posti di lavoro ma, soprattutto, perché così possiamo potenziare i servizi a sostegno delle fasce più deboli». Un investimento che non ha precedenti nell'ambito del welfare e che è stato possibile con l'erogazione dei fondi europei. «Questo risultato dell’Amministratore Falcomatà costituisce un unicum a livello nazionale, com’è stato evidenziato dai sindacati durante il tavolo di partecipazione» ha proseguito l'Assessore. Il bando prevede quatto lotti: il primo da 3.327.029,74 euro; il secondo da 3.436.171,42 euro; il terzo da 2.726.750,49 euro; e il quarto da 3.217.888,06 euro. Alla gara gli operatori economici potranno partecipare in forma singola o associata. «Specifico inoltre - ha aggiunto Nucera - che chi ha conseguito il titolo di assistente educativo potrà fare richiesta di partecipare a una shortlist da cui le cooperative potranno attingere in caso di sostituzioni e integrazioni. Alle cooperative – aggiunge l' assessore – abbiamo chiesto che possano avere una sede fisica a Reggio Calabria, che non sia l’assessorato alle Politiche sociali, in cui sarà possibile avere un confronto diretto tra assistenti educativi, cooperativa educatori e uffici dell’Assessorato. È giusto che il servizio sia distinto dall’Amministrazione e abbia una sua autonomia».
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