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Villa San Giovanni. Discussione tra società e sindaci sull'apertura cantieri del Ponte sullo Stretto

Pietro Ciucci, amministratore delegato della Società “Stretto di Messina” ha incontrato i sindaci di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, e Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà per discutere dell’apertura dei cantieri del Ponte. Alla riunione operativa presso il municipio di Villa San Giovanni hanno partecipato, insieme al primo cittadino, anche alcuni funzionari del Comune.

DICHIARAZIONI DELL’AD PIETRO CIUCCI

“Nessun abitante di Cannitello verrà cacciato il primo di luglio nessuno verrà sfrattato dalla sera alla mattina. Nessuno deve avere la preoccupazione di non sapere perché tutto è pubblico. Il Comune di Villa San Giovanni ha già ricevuto, in questi giorni, il piano aggiornato, lo pubblicheremo entro i prossimi dieci giorni, in modo che tutti possano avere tutte le informazioni che servono. Apriremo uno sportello presso il Comune in cui tutti gli interessati potranno chiedere informazioni, magari farci notare, se possibile, approssimazioni, suggerirci degli aggiustamenti con la massima coerenza e attenzione. Non è la prima volta che veniamo a Villa San Giovanni e come tutti i progetti si va avanti un passo per volta, per fatti concludenti. Quello degli espropri, che partiranno dopo il Cipess, è un tema molto importante, molto delicato, per cui noi, come Società, dedichiamo la massima attenzione e la massima disponibilità. Abbiamo il piano degli espropri aggiornato. Sappiamo quante sono le prime residenze. C’è un protocollo che abbiamo proposto che prevede tutte le possibilità di indennizzo, non soltanto l’esproprio, ma anche l’occupazione provvisoria o temporanea delle proprietà. E’ previsto anche un indennizzo per i costi del trasloco, abbondante, generoso, in modo da porte gestire, al meglio questa fase, che è una fase delicata. Abbiamo esaminato i problemi operativi – ha concluso Ciucci al termine dell’incontro. Ci siamo dati delle indicazioni reciproche nel taglio della massima attenzione alle persone. Tutto quello che potremo fare per attenuare gli inevitabili problemi che sono legati a questa fase, lo faremo. Lo faremo noi, insieme con il sindaco Giusy Caminiti. C’è stata grande disponibilità. È stata una riunione tecnica assolutamente positiva maturata nell’ambito di quella collaborazione che c’è sempre con il sindaco Caminiti e con l’intero Consiglio comunale“.

DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI VILLA SAN GIOVANNI  GIUSY CAMINITI

“Quello che possiamo dire oggi, in maniera un po’ più serena, è che con la Stretto di Messina abbiamo raggiunto l’intesa di un adeguamento ‘sartoriale’ del piano degli espropri. Su 150 abitazioni, 50 delle quali residenza di prima casa ci sarà una valutazione caso per caso e un adeguamento ‘sartoriale’ alle necessità di ciascun cittadino. Questo, mi sembra, il grande passo in avanti che si è raggiunto oggi. Il Comune ha ricevuto il link con il progetto aggiornato, compreso il piano degli espropri, che è quello che in questo momento ci interessa di più perché crea ansia nei cittadini. Il progetto però non è ancora disponibile, a causa di un problema tecnico. Ma saremo in grado di esaminarlo a breve, ben prima che venga aperta la conferenza dei servizi e ben prima che gli espropriati possano sapere, tramite l’avviso sui giornali, di essere destinatari di esproprio. Questo ci consentirà di anticipare ogni osservazione, ogni valutazione a supporto dei cittadini, che, come abbiamo spiegato alla Stretto di Messina vogliamo siano ricevuti, nel confronto con la stessa società e la Webuild, nel palazzo del Comune, affinché il cittadino si senta di non entrare in un luogo ‘terzo’. C’è molta preoccupazione nei cittadini, è vero ma le preoccupazioni dei cittadini sono le nostre. Ovviamente i cittadini percepiscono i lavori del ponte come un eventuale disservizio, o come una eventuale impossibilità ad attraversare la città. Noi intendiamo, per questo, gestire questa fase di governo del cambiamento del territorio. È chiaro che appena partirà la valutazione delle interferenze, che poi è quello a cui fa riferimento Ciucci, quando dice che già da luglio si aprirà il cantiere del ponte. Che non va immaginato con un massiccio arrivo di ruspe, ma una fase in cui ci sarà la valutazione delle interferenze per superarle. È questa la fase in cui si dovrà valutare la competenza dei nostri uffici tecnici e la volontà amministrativa di far subire quanto più meno disagi possibili ai nostri concittadini“. Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha poi ricevuto a Palazzo San Giorgio la visita dell’Amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci. Il primo Cittadino ha ribadito la necessità di un pieno e sostanziale coinvolgimento dei livelli istituzionali locali in tutte le attività propedeutiche ed autorizzatorie relative ai lavori del ponte Ciucci ha illustrato al sindaco alcune delle attività propedeutiche all’avvio dei lavori del ponte sullo Stretto. La visita istituzionale rientra in un più ampio programma di incontri che l’Ad della “Stretto di Messina” sta effettuando con le istituzioni territoriali.

 

Gioia Tauro. Due arresti per spaccio di droga

Gli agenti della Polizia di Stato di Reggio Calabria hanno eseguito un‘ordinanza di misure cautelari nei confronti di quattro persone, di cui due in carcere, ritenute responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. I destinatari dei provvedimenti sono tre uomini e una donna, tutti residenti a Gioia Tauro. Gli indagati avrebbero spacciato dosi di cocaina, marijuana e hashish, nelle più svariate ore del giorno e anche in zone molto popolate incuranti dei passanti e, in alcuni casi, in presenza anche di minori. Le indagini svolte dagli agenti della Sezione investigativa, hanno permesso di accertare l’attività illecita messa in atto dagli indagati e di individuare due diverse “piazze di spaccio”, una nel centro della città e l’altra, invece, sulla strada statale 18, all’ingresso dell’abitato. Per due degli indagati il gip di Palmi ha disposto la custodia cautelare in carcere mentre gli altri due sono stati sottoposti al divieto di dimora nel comune di Gioia Tauro.

Tragedia ad Ortì, Ordine dei geologi: "Interventi di sistemazione si programmano soltanto a disastro avvenuto"

L’Ordine dei Geologi della Calabria si unisce al cordoglio per l’ennesima vittima causata dal rischio geo-idrologico in provincia di Reggio di Calabria. In tempi caratterizzati da scarsità di pioggia, possono bastare i primi scrosci per innescare dissesti sui versanti, e addirittura mietere vittime? "Evidentemente, il territorio è in condizioni piuttosto critiche per rispondere, così violentemente, alle sollecitazioni esterne, com’è il caso delle piogge. Nelle ultime 24 ore, alla stazione pluviometrica dell’ARPACal di Arasì sono stati registrati circa 100 mm di pioggia. Ma, solo alle 8 di mattina del 25 febbraio sono stati superati (di poco) i 10 mm/h. Forse, bisogna allargare lo sguardo per comprendere a fondo questa ennesima tragedia" - afferma il presidente dell'Ordine dei geologi della Calabria Giulio Iovine. "Le aree più interne del territorio sono state abbandonate a sé stesse, dopo essere state sfruttate per decenni. Il disastro dell'1 ottobre 2009 nel Messinese testimoniò, in numerosi casi, frane innescate proprio per cattiva regimazione delle acque lungo la viabilità e i tagli sui versanti, per non parlare dei collassi dei muretti a secco - continua Iovine -. Il territorio, ogni estate, continua ad essere violentato con il fuoco, per scopi poco nobili e abbiamo costruito un po’ dovunque, in maniera disordinata, dimenticando di manutenere le infrastrutture (strade, acquedotti, fognature). In zone montuose, caratterizzate da versanti ripidi e coperture detritiche con caratteristiche tecniche non eccezionali, le condizioni di equilibrio sono spesso precarie e, basta poco, per destabilizzare le coltri. In tali aree, la mobilizzazione improvvisa di spessori anche modesti di copertura detritica si può tradurre in flussi rapidi, capaci di propagarsi anche lontano dalle zone di origine, distruggendo ogni cosa e mietendo vittime". Secondo il presidente dell'ordine professionale "registriamo una totale assenza di presidi territoriali, che si abbina alla scarsa (è un eufemismo) programmazione per la mitigazione del rischio. Occorrono mappe di suscettibilità (e rischio) aggiornate ed estese a tutto il territorio regionale. Su questo, siamo ancora fermi al PAI 2001 (realizzato soltanto nelle immediate vicinanze dei centri abitati), in attesa dell’agognato aggiornamento. Il monitoraggio delle precipitazioni è ancora basato, essenzialmente, sulla rete dei pluviometri, mentre dovremmo sfruttare maggiormente le innovazioni tecnologiche (satellitari, radar, ecc.). Per non parlare del monitoraggio delle falde idriche sotterranee, o dei deflussi lungo i corsi d’acqua". "Le riforme degli ultimi decenni non hanno certamente aiutato l’organizzazione di una gestione efficiente del territorio - conclude Iovine -. Gli enti locali sono stati de-potenziati e de-finanziati, tanto che è difficile perfino trovare i fondi per la manutenzione ordinaria. E non sappiamo ancora l’effetto che produrranno le ultime novità, in tema di decentramento delle competenze. Gli interventi di sistemazione si programmano, ormai, soltanto a disastro avvenuto. La rete stradale versa in condizioni di forte precarietà, con tratti in condizioni prossime al collasso. Non abbiamo notizie migliori per quanto riguarda le reti acquedottistiche e le fognature. Ma, non è nemmeno possibile intervenire preventivamente, per mancanza di fondi e si fa sempre più ricorso all’emergenza e agli eventi eccezionali per veicolare fondi".

Cultura della legalità. I Carabinieri incontrano gli studenti dell'Istituto Marvasi-Vizzone di Rosarno

Proseguono gli incontri fra Carabinieri e studenti nell’ambito del progetto “Cultura della Legalità”. I militari della Piana di Gioia Tauro, hanno incontrato gli studenti della scuola elementare dell’Istituto Comprensivo “Marvasi-Vizzone” di Rosarno. Durante l’incontro, sono  state affrontate le tematiche relative al bullismo, a come questi comportamenti violenti, che hanno anche la potenzialità di scaturire in fatti rilevanti sotto il profilo penale, debbano essere oggetto di repressione e prevenzione. Diverse sono infatti le “cure” per patologie di questa natura che non vanno esclusivamente inquadrate in una ottica di tipo sanzionatorio ma che anzi possono includere anche la “responsabilizzazione” del soggetto violento per permettere una maturazione autonoma e duratura. Capire il disvalore di condotte che vanno oltre il consentito e che non permettono il normale vivere in società è, infatti, il modo migliore per debellare, sin dalla più giovane età, comportamenti che possono avere riflessi anche penali e diffondere un sentimento di “allarme sociale”. La risposta che devono rappresentare le Istituzioni, ben espressa da giornate come quella che si è tenuta, è ricordare che esistono Enti e Organizzazioni che hanno lo scopo di sconfiggere il fenomeno del bullismo già nella sua forma embrionale nelle scuole.

Porto di Gioia Tauro. Pubblicato bando per la progettazione e l’esecuzione dei lavori della banchina di Levante

L’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori di elettrificazione del lotto I della banchina di Levante del porto di Gioia Tauro. Il progetto si inserisce all’interno della politica portata avanti dall’Ente, guidato dal presidente Andrea Agostinelli, che, nel rispetto della normativa europea punta alla riduzione dell’impatto ambientale sulle attività portuali. In particolare, l’obiettivo principale degli interventi di cold ironing ruota intorno all’annullamento integrale delle emissioni locali durante l’ormeggio ed è, quindi, particolarmente interessante per i porti che spesso si integrano in contesti urbani. Con Decreto Ministeriale 101 dello scorso 13 aprile, recante l’integrazione all’elenco degli interventi infrastrutturali in ambito portuale, sinergici e complementari al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha ottenuto il finanziamento dei lavori del primo lotto della banchina di Levante per un importo di 18.370.000 euro, inserito tra i finanziamenti del Piano Nazionale Complementare (PNC). I lavori consentiranno l’elettrificazione di un tratto di banchina che ha un’estensione di circa 640 metri. Si tratta di una prima porzione prevalentemente dedicata ad imbarcazioni di navi porta containers. Dopo aver sperimentato la fattibilità dell’intervento con i lavori di cold ironing eseguiti lungo la banchina Ro-Ro, si procede ora alla sua estensione per l’intero canale, attraverso l’installazione di prese mobili per assicurarne l’alimentazione delle portacontainers. Al fine di semplificare l’iter procedurale e passare speditamente all’apertura del cantiere, l’Ente, attraverso la pubblicazione del bando di gara, procederà alla scelta del contraente con l’avvio di una manifestazione aperta per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’art. 44 del D.lgs 36/2023, sulla base del progetto di fattibilità tecnico- economica, con l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. I lavori di questo primo lotto, finanziati per oltre 18 milioni di euro dal PNC, dovranno essere aggiudicati entro il prossimo 31 marzo.

Bova Marina. Trovate armi e munizioni in un capannone, Un arresto

Nei giorni scorsi la Compagnia Carabinieri di Melito di Porto Salvo ha intensificato i controlli volti al contrasto della criminalità comune insistente su tutto il territorio. I militari della Stazione Carabinieri di Bova Marina in provincia di Reggio Calabria, supportati da unità dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, a seguito di una perquisizione presso un capannone ubicato in quel centro, alla ricerca di armi, munizioni e materiale esplodente, hanno rinvenuto un fucile a canne mozze parallele senza matricola, e 150 cartucce di vario calibro 12, 22 lr, e 410 magnum. L’ uomo, che aveva la disponibilità del capannone, sprovvisto di qualsiasi licenza di porto o detenzione di armi, è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria reggina.

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