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Nuova veste per la storica pasticceria Marinari di Roma, firmata da un giovane professionista reggino.

Nata nel 1950 in Corso Trieste, la nota pasticceria si è rifatta il look, grazie alle idee del giovane designer reggino Eligio Torre. Conosciuta come una delle migliori pasticcerie di Roma, negli anni è diventata un punto di riferimento per il quartiere Trieste-Salario. Un luogo magico in cui tradizione e innovazione hanno caratterizzato gli oltre 70 anni di attività, e contrassegnato anche il percorso di rinascita di qualche mese fa, con un nuovo linguaggio e nuovi colori.  Lo storico brand ha oggi una nuova mise firmata da Kait ed Eligio Torre Design Office. I nuovi locali di Corso Trieste si presentano delicati e 'dolci', dalle tonalità antiche, con uno stile tipico delle pasticcerie francesi, sempre più somiglianti a gioiellerie. Elegante, raffinato, il locale è impreziosito da dolcetti e deliziose prelibatezze, sparsi ovunque. Un ambiente ricercato e signorile, in cui l'antico e il moderno dialogano tra loro, al meglio. Lo stile retrò incontra dettagli moderni e attuali. Merito del designer reggino Eligio Torre che ha saputo mixare i due mondi. La rinomata sede ha mantenuto infatti la sua identità con elementi nuovi, classici e moderni. Eleganti lampadari di cristallo illuminano l'ambiente principale, mentre le linee fluide degli arredi centrali danno risalto all'ergonomia dell'intera area. Il risultato? Un ambiente di classe. Il designer Torre ha voluto poi dare grande risalto alle vetrine, imponenti e realizzate su misura, con l’obiettivo di catturare l’attenzione e potenziare il fascino dell’esposizione già dall’esterno. Il tutto con una tonalità rosa cipria, tinta audace che proietta il passato del brand nel futuro conservando l’eleganza e i suoi tratti distintivi.

 

Reggio Calabria. GdF sequestra beni per più di un milione di euro a società di trasporto pubblico

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha sequestrato beni del valore di un milione e 400 mila euro all’amministratore della società di trasporto pubblico “Lirosi Autolinee” di Gioia Tauro. L’uomo è indagato per omesso versamento di ritenute fiscali dovute o certificate. Il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca è stato emesso dal Gip di Palmi su richiesta della Procura. L’indagine trae origine da una verifica fiscale svolta dai finanzieri di Gioia Tauro e dalla successiva attività di accertamento eseguita dall’Agenzia delle entrate, dalle quali sarebbe emersa la condotta del legale rappresentante delle società. L’amministratore pro-tempore di due società, nella sua qualità di sostituto d’imposta, avrebbe sistematicamente omesso il versamento di ritenute operate ai propri dipendenti per un totale di 1,4 milioni di euro negli anni fra il 2017 e il 2019.

Reggio Calabria. GdF sequestra beni per più di un milione a società di trasporto pubblico

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha sequestrato beni del valore di un milione e 400 mila euro all’amministratore della società di trasporto pubblico “Lirosi Autolinee” di Gioia Tauro. L’uomo è indagato per omesso versamento di ritenute fiscali dovute o certificate. Il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca è stato emesso dal Gip di Palmi su richiesta della Procura. L’indagine trae origine da una verifica fiscale svolta dai finanzieri di Gioia Tauro e dalla successiva attività di accertamento eseguita dall’Agenzia delle entrate, dalle quali sarebbe emersa la condotta del legale rappresentante delle società. L’amministratore pro-tempore di due società, nella sua qualità di sostituto d’imposta, avrebbe sistematicamente omesso il versamento di ritenute operate ai propri dipendenti per un totale di 1,4 milioni di euro negli anni fra il 2017 e il 2019.

Reggio Calabria. Scoperta officina meccanica in un terreno privato

I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, coadiuvati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno scoperto un’officina meccanica allestita in un terreno privato. Non appena arrivati, i militari hanno sorpreso il proprietario, un 54enne reggino, intento a svolgere l’attività in assenza di qualsiasi autorizzazione e incurante dei danni che stava arrecando all’ambiente. Infatti, oltre alla presenza di numerose auto o parti di esse in fase di riparazione, i militari hanno trovato un ingente quantità di rifiuti pericolosi e speciali, tra i quali decine di carcasse di veicoli accatastati, un gran numero di pneumatici in avanzato stato di deterioramento e componenti meccaniche varie. Inoltre, il personale dell’Arma riscontrava la presenza all’interno del terreno di numerosi capi di bestiame, privi di segni identificativi e riconducibili al 54enne, che pascolavano in mezzo all’officina abusiva. L’uomo, pertanto, è stato denunciato per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti, esercizio abusivo di una professione e possesso di rifiuti speciali. L’attività abusiva è stata interrotta e l’area sottoposta a sequestro.

Bova Marina. Convocato il Consiglio comunale per approvare il bilancio

È convocato per il 22 Gennaio dal presidente Bruno Salvatore Autelitano in prima seduta  alle ore 16,30 e in seconda il 23 Gennaio alle ore 17, 30 presso i locali della Biblioteca di Bova Marina, il consiglio comunale per l'approvazione del bilancio preventivo 2024/2026, del documento unico di programmazione e di tutti gli atti propedeutici necessari per fornire così gli strumenti utili e rendere immediatamente operativa l'attività dell'Ente. "Superato positivamente lo scoglio del Piano di riequilibrio con l'approvazione  da parte della Corte dei Conti intervenuta alla vigilia di Natale, si punta ad una forte accelerazione nell'operato dell'Amministrazione comunale in questo fine legislatura che vedrà  l'arrivo in porto  di interventi e progetti importanti in fase esecutiva in tutti i settori, destinati a cambiare il volto della città di Bova Marina - afferma il sindaco Saverio Zavettieri -. L'approvazione del bilancio già nel primo mese dell'anno, rappresenta un traguardo decisivo per mettere l'Ente nelle condizioni migliori per poter operare senza i vincoli e gli ostacoli dell'esercizio provvisorio, reso possibile dall'impegno particolare degli assessori nell'indicare gli obiettivi dei diversi settori e dal lavoro straordinario della struttura dirigenziale specie tecnico-finanziaria che ha saputo sintonizzarsi con le scelte dell'amministrazione". Per il vicesindaco Giovanni Panzera: "Bova Marina finalmente, ha trovato una quadra ed è importante dire che questo bilancio è utile ad operare nell'immediato".  "Il 19 dicembre la Corte dei Conti ha approvato il Piano di riequilibrio, tecnicamente ha ritenuto che tutto quanto fatto sino ad oggi, rispetta nei limiti ciò che era stato previsto - spiega l'avvocato Panzera -. Gran parte dei debiti sono stati estinti nei primi due anni, la prima tranche pagata il 31 dicembre 2022, la seconda quest'anno. Il bilancio di previsione finanziario 2024/2026 potrà essere eventualmente migliorato con gli emendamenti che il Consiglio comunale riterrà opportuno e sin da subito, potranno essere utilizzate le somme necessarie per gli interventi di manutenzione ordinaria. Questo bilancio segue la linea del precedente e, ovviamente, le indicazioni del Piano di riequilibrio". Su una cosa il vicesindaco è certo e lo ribadisce con forza: "Dopo 20 anni in cui da questo punto di vista nulla era stato fatto, l'attuale Amministrazione ha rimesso ordine nei conti per riprogrammare il futuro".
 
In foto il Vice sindaco Giovanni Panzera
 

Individuati presunti aggressori del parroco di Varapodio

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova, dopo serrati accertamenti, hanno individuato i presunti responsabili dell’aggressione avvenuta la sera del 15 gennaio 2024 ai danni di Don Giovanni Rigoli parroco della chiesa Santo Stefano di Varapodio in provincia di Reggio Calabria. I militari per dare un volto ed un nome ai responsabili del gesto delittuoso, hanno operato alacremente raccogliendo la denuncia del presbitero, acquisendo ed analizzando le videoregistrazioni delle telecamere di zona e sviluppando le testimonianze dei presenti al momento del fatto. A seguito delle varie testimonianze raccolte, il cerchio si è stretto attorno a due cugini, uno di Varapodio e l’altro di Taurianova, ritenuti gli autori dell’aggressione avvenuta all’interno della chiesa. A chiarire i motivi che hanno scaturito un gesto così spregevole, è stato lo stesso parroco che ha raccontato ai militari di essere intervenuto al termine di una messa di suffragio per una emigrante da poco venuta a mancare in Australia, per garantire l’applicazione delle disposizioni curiali ed impedire che, al momento delle condoglianze, all’interno della chiesa si creasse un assembramento di persone. Le disposizioni però non venivano recepite dai familiari della defunta, che proseguivano indifferenti alle rimostranze del prete. Il parroco nel richiedere nuovamente l’attenzione volta al rispetto delle norme, è stato prima raggiunto da uno dei due cugini che, afferratolo per i polsi, lo strattonava e gli intimava di lasciare immediatamente la chiesa. Il secondo, approfittando del fatto che il prelato fosse immobilizzato, si poneva alle sue spalle e gli assestava una testata nell’incavo della nuca. Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa prospettata alla Procura di Palmi, i Carabinieri hanno denunciato i due uomini, uno dei quali già noto agli investigatori perché segnalato per oltraggio a pubblico ufficiale ritenendoli responsabili di lesioni, violenza privata e turbamento di funzioni religiose.

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
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Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
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Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

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