Notizie

Vibo Valentia. L' amministrazione Romeo avvia la rotazione del personale

Prosegue con determinazione l’azione di riorganizzazione e di  efficientamento della macchina amministrativa del Comune di Vibo  Valentia. Con una nota ufficiale datata 17 aprile 2026,  l'Amministrazione guidata dal Sindaco Enzo Romeo, su impulso  dell'Assessore agli Affari Generali e al Personale, Avv. Marco Talarico,  ha invitato i dirigenti comunali ad avviare le procedure per la rotazione  del personale all'interno dei rispettivi settori. Si tratta di un provvedimento di forte valenza politica e gestionale, che  giunge a distanza di ben 11 anni dall'ultima iniziativa di analogo tenore, determinata all’epoca dall’Amministrazione di Nicola D’Agostino  (consiliatura 2010-2015). Dopo oltre un decennio, l’attuale esecutivo  riprende con vigore una linea di rigore e trasparenza, colmando un  vuoto d'azione che durava dal termine di quella stagione politica. L'iniziativa odierna non è un atto isolato, ma si inserisce in una visione  organica che l’Amministrazione Romeo sta portando avanti con  coerenza fin dal suo insediamento, puntando su una gestione funzionale  e sulla valorizzazione di tutte le risorse umane disponibili. L'Assessore agli Affari Generali e al Personale, Marco Talarico, ha  dichiarato:“La rotazione non deve essere intesa come un mero adempimento  burocratico, ma come uno strumento dinamico per accrescere le competenze dei  dipendenti, prevenire la cristallizzazione di ruoli e funzioni e, soprattutto, migliorare  l’efficacia dell’azione amministrativa. È una scelta di coerenza con il mandato  ricevuto, che mette al centro il merito e la funzionalità degli uffici, assicurando al  contempo il pieno rispetto delle normative anticorruzione e del PTPCT 2025-2027.”  Il piano di rotazione terrà conto delle necessità di continuità operativa,  prevedendo specifiche deroghe temporanee per le attività legate ai  finanziamenti del PNRR, per i procedimenti in scadenza o per servizi  caratterizzati da alta specializzazione tecnica o carenza di organico. A  dimostrazione di un approccio che coniuga il rigore delle regole con la  pragmatica necessità di non interrompere i processi vitali per lo  sviluppo della città.   Con questo atto, l'Amministrazione Romeo e l'Assessore Talarico  riaffermano la volontà di marcare un netto cambio di passo nella  gestione della cosa pubblica, puntando su una struttura moderna,  trasparente e orientata ai risultati.  

Vibo Valentia. Al via i lavori alla biblioteca comunale: chiusura temporanea per alcuni giorni e riapertura in una nuova sede in attesa della conclusione dell’intervento

Il Comune di Vibo Valentia informa la cittadinanza che la biblioteca comunale resterà chiusa per alcuni giorni, a partire da lunedì 4 maggio, per consentire l’avvio di un intervento di grandissima importanza attraverso cui si procederà all’efficientamento energetico, all’adeguamento alle normative antincendio e ad un ammodernamento generale della storica sede di via Palach, con lavori che beneficiano di un finanziamento totale di oltre 1,8 milioni di euro. Per l’amministrazione, la biblioteca rappresenta da sempre un presidio culturale fondamentale per studenti, famiglie e lettori di ogni età. Proprio per questo si è voluto investire nel suo rinnovamento, così da migliorare la qualità dei servizi e garantire ambienti più moderni e confortevoli. Al termine del periodo di chiusura, la biblioteca riaprirà temporaneamente in una nuova sede, che verrà comunicata nei prossimi giorni, onde consentire la realizzazione dell’intervento previsto. “La nostra biblioteca - dichiarano l’assessore alla Cultura, Stefano Soriano, e l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone - è un luogo identitario, un punto di incontro e di crescita per tantissimi cittadini. Intervenire sulla sua sede storica significa investire sulla cultura e sul futuro della città. I lavori che stiamo avviando renderanno gli spazi più moderni, efficienti e accoglienti, migliorando l’esperienza di chi ogni giorno la vive e la anima. Chiediamo alla città un po’ di pazienza per questi giorni di chiusura: è un sacrificio minimo rispetto ai benefici che ne deriveranno. La cultura merita luoghi all’altezza, e noi stiamo lavorando proprio in questa direzione”.

Il vibonese Anthony Lo Bianco eletto presidente della Commissione Legalità del Consiglio Nazionale Giovani

Docente e presidente di Fondazione Valentia ETS, già Associazione Valentia, guiderà l’organismo del Consiglio Nazionale dei Giovani dedicato ai temi della legalità. «Porterò in questo ruolo la mia storia, l’esperienza maturata sul territorio e l’orgoglio di una terra che non si arrende» Il vibonese Anthony Lo Bianco è stato eletto presidente della Commissione Legalità del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), l’organo consultivo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che rappresenta i giovani nel dialogo con le istituzioni. Docente e presidente di Fondazione Valentia ETS, già Associazione Valentia, Lo Bianco porta avanti da anni iniziative sui temi della legalità, del contrasto alle devianze e della gestione di immobili confiscati alla criminalità organizzata. La sua elezione rappresenta un riconoscimento importante non solo sul piano personale, ma anche per il territorio vibonese e per il percorso costruito in questi anni da Valentia, realtà nata dal basso e cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel mondo del terzo settore e dell’impegno giovanile. “Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e con profonda gratitudine – dichiara Anthony Lo Bianco –. Per me non rappresenta soltanto un riconoscimento personale, ma il segno che anche dai territori troppo spesso raccontati solo per le loro difficoltà può emergere una classe dirigente credibile, radicata e capace di offrire visione”. Lo Bianco sottolinea poi il valore concreto della legalità, intesa come condizione di crescita civile e democratica: “La legalità non è una parola da celebrare nelle occasioni pubbliche. È una scelta quotidiana che riguarda i diritti, la libertà, la dignità dei territori, la presenza delle istituzioni e le opportunità offerte ai giovani. È da qui che voglio partire in questo nuovo incarico”. Nel suo messaggio, il neo presidente della Commissione Legalità ha voluto richiamare anche il legame con la propria terra e con il lavoro sviluppato negli anni attraverso Fondazione Valentia ETS: “Vengo da un territorio che conosce le ferite dell’abbandono, ma anche la forza della resistenza civile. Porterò in questo ruolo la mia storia, l’esperienza maturata con Valentia e l’orgoglio di un Sud che non chiede pietà, ma rispetto, ascolto e occasioni vere di riscatto”.

L’elezione di Anthony Lo Bianco arriva in una fase di piena operatività delle commissioni tematiche del Consiglio Nazionale dei Giovani e rafforza la presenza del Vibonese in un importante spazio di rappresentanza nazionale. Un incarico che punta a tradurre il tema della legalità in proposte concrete, percorsi di prevenzione, educazione civica e promozione del protagonismo giovanile.

Vibo Valentia. Via Razza, lavori finiti. Si attende la maturazione del manto stradale per l'apertura alle auto

“In merito a un servizio giornalistico andato in onda su una testata televisiva, è necessario ristabilire con la dovuta puntualità la verità dei fatti”.  Comincia con queste parole la replica dell’Assessore ai LL. PP. Salvatore Monteleone  che di seguito fornisce precise indicazioni sui lavori che hanno riguardato Via Luigi  Razza a Vibo Valentia.  

“I lavori su via Luigi Razza sono stati completati. 

È importante chiarire che si tratta di un intervento avviato a gennaio 2025, e non di un  cantiere aperto da due anni come è stato fatto intendere. Prima di consentire il  transito veicolare, però, è obbligatorio attendere i tempi tecnici di maturazione  del sottofondo della strada. Non si tratta di una scelta politica, ma di una prescrizione  indispensabile per garantire sicurezza e qualità dell’opera. Nel frattempo, la strada  è già percorribile da oltre un mese a piedi.  È altrettanto corretto dire che i tempi inizialmente previsti non sono stati rispettati, ma  per ragioni oggettive: nel corso dei lavori sono emerse interferenze legate alla  presenza di sottoservizi e opere tutelate dalla Soprintendenza, che hanno richiesto  verifiche, autorizzazioni e interventi aggiuntivi. A queste criticità si è aggiunta una  gestione del cantiere da parte dell’impresa che non sempre ha garantito il livello di  tempestività e coordinamento necessario, incidendo inevitabilmente sull’andamento  dei lavori, Nonostante tutto, siamo riusciti comunque a portare a termine l’opera. L’alternativa sarebbe stata procedere alla sostituzione dell’impresa, ma questo avrebbe  comportato rischi concreti di un allungamento enorme dei tempi, con la possibilità di  vedere il cantiere fermo e i lavori conclusi forse tra un po’ di anni. Abbiamo scelto,  responsabilmente, la strada che garantisse il completamento dell’opera nel più  breve tempo possibile, nell’interesse della città. Occorre inoltre sottolineare che il Sindaco ha seguito personalmente il cantiere, monitorando l’andamento dei lavori e incontrando più volte i commercianti per  ascoltare le loro esigenze e aggiornare costantemente sullo stato dell’intervento.  I risultati, del resto, sono concreti: questa amministrazione in meno di due anni ha  già ultimato i lavori di 50 interventi, recuperando ritardi e criticità ereditate dal  passato e restituendo opere alla città.  Strumentalizzare questa fase, alimentando proteste o polemiche, significa fare  disinformazione e creare allarmismi inutili, soprattutto ai danni dei commercianti. 

Ancora più paradossale è ascoltare le critiche degli esponenti della passata  amministrazione di centro destra. Chi oggi punta il dito è lo stesso che, negli anni  passati, ha lasciato in eredità pochi cantieri conclusi e diverse opere a rischio  incompiuto, come il sottopasso di Vibo Marina o la strada di San Pietro, la scala  mobile e il teatro comunale.  Oggi si lavora seriamente per completare le opere e restituirle alla città in condizioni  di sicurezza e piena funzionalità. Le polemiche pretestuose le lasciamo a chi, in  passato, non è stato in grado di dare risposte concrete.” Con queste parole conclude il suo lungo e puntuale virgolettato l’Assessore ai  Lavori Pubblici Salvatore Monteleone. 

81 anni di 25 aprile, il ricordo di una data importante nelle parole del Rettore Alberto Capria

Che cos’è il 25 aprile: certamente una festa, un giorno da celebrare, la rinascita della Nazione dopo vent’anni di orrori, un momento di lotta per la democrazia contro ogni forma di dittatura, un giorno di riflessione su ciò che è stato e che non dovrebbe più essere. C’erano due partigiani che si avviavano ad essere fucilati; uno fu preso da una crisi di pianto irrefrenabile, l’altro per consolarlo gli disse: «Animo, non moriamo mica per niente, moriamo per qualcosa». Quel qualcosa si chiama democrazia. 

Ed ecco perché l’81° anniversario della liberazione dal Nazifascismo dovrebbe essere un momento di serena riflessione – sul proscenio della Storia - sullo stato della nostra democrazia, sull’importanza della Costituzione, sul ruolo del parlamento, dei parlamentari e dei grandi Comis d’Etat, sulla funzione dei corpi intermedi, sul valore della libertà di espressione, manifestazione e d’informazione: tutto ciò che il Fascismo aveva  calpestato, tutto ciò che segna uno spartiacque fra il prima e il dopo. 

Il dopo è stato un’Italia migliore, una rinascita, una rigenerazione della dignità, una declinazione della Patria in termini di apertura e non di mero nazionalismo, senza un “prima noi e poi gli altri”, un’altra idea di società: questo è stata la lotta di Liberazione che ha riscattato il popolo italiano da ventuno anni di silenzio, acquiescenza e – purtroppo – consenso nei confronti di un male assoluto;  che oggi, in nuove e riconoscibili forme,  sta rinascendo nell’indifferenza di molti, troppi. Similis similia sese assimilantur! 

Ecco perché è doveroso dare una risposta ferma a chi sostiene che il 25 aprile dovrebbero essere ricordati, allo stesso tempo e nello stesso modo, chi era dalla parte giusta della Storia – i partigiani e tutti coloro che parteciparono alla lotta di liberazione – e chi decise di collocarsi dalla parte sbagliata della Storia – i repubblichini di Salò.  Chi sostiene questa tesi continua ad essere perennemente inchiodato ad un “revanscismo missino”. È vero, il 25 aprile è una festa – forse - divisiva: divide i democratici dai fascisti, chi si riconosce nella Costituzione e vuole difenderne l’eredità e chi intende calpestarla, chi ripudia la guerra da chi non la esclude. Qualche parvenu ha provato a definire il 25 aprile  solo una festa comunista; e dei liberali, dei socialisti e dei cattolici,  degli azionisti e dei democratici,   che insieme hanno combattuto contro la dittatura per la libertà. E se chiunque -  noto o meno, importante o inutile -  può dire  tali sciocchezze… è grazie al 25 aprile e alla Liberazione. 

Nel rispetto e nella conoscenza della Storia – che, come diceva qualcuno, “siamo noi, nessuno si senta escluso” - ci sia spazio per la memoria e per il futuro, per proposte e proteste civili, per una sana reazione di popolo a censure e bavagli e per le rivendicazioni di chiunque avverta il bisogno di esprimere, pacificamente, il proprio dissenso. Alla fine dei conti, per questo si è combattuto, per questo ci si è sacrificati, per questo 81 anni or sono, si è vinto! Buon 25 aprile a tutti noi.

 

Alberto Capria

Rettore

Si chiude la prima stagione teatrale di Vibo Valentia, il bilancio dell’assessore alla Cultura Stefano Soriano

"La conclusione della prima stagione teatrale di Vibo Valentia è per noi motivo di grande soddisfazione e, permettetemi di dirlo, anche di legittimo orgoglio. È stata una stagione estremamente positiva, che ha riscosso apprezzamenti dal pubblico, registrando una partecipazione costante e un entusiasmo all’altezza delle tante aspettative iniziali. Quando abbiamo avviato questo percorso non sono mancate perplessità, critiche, polemiche. Si è discusso molto sulle scelte operate dalla commissione che ha individuato in AMA Calabria il soggetto organizzatore e sul sostegno convinto che l’amministrazione comunale ha garantito, anche in un contesto non semplice dal punto di vista delle risorse. Oggi possiamo dire con certezza che quella scelta è stata giusta, e che la commissione che ha selezionato AMA, così come l’amministrazione che ha sostenuto con ogni sforzo possibile questo percorso, hanno operato nell’interesse esclusivo della città: una stagione di qualità, riconosciuta dal pubblico e dagli addetti ai lavori, ha dimostrato che investire seriamente nel teatro a Vibo Valentia non solo è possibile, ma è necessario. E che forse alcune di quelle polemiche erano, quantomeno, avventate. In una realtà come la nostra, il teatro diventa uno dei pilastri del sistema culturale, capace di dialogare con tutte le forze sane del territorio, le scuole e le associazioni, e con chi, magari da tempo, aspettava un’offerta stabile e strutturata e non può essere terreno di rivendicazioni episodiche o di logiche particolaristiche, ma deve essere governato attraverso una visione complessiva, capace di garantire qualità, continuità e credibilità nel tempo. La stagione appena conclusa ha dimostrato che Vibo Valentia ha un pubblico maturo e pronto a sostenere un’offerta culturale di qualità. Le polemiche iniziali si sono progressivamente dissolte di fronte alla concretezza dei risultati: sala piena, abbonamenti, presenze da tutta la provincia, un clima di partecipazione che ha restituito al teatro il ruolo che merita. È questo il dato politico più rilevante: quando le istituzioni assumono decisioni coraggiose e le sostengono con coerenza, i risultati arrivano. Per il nostro nuovo teatro si è trattato della prima, vera, stagione teatrale, ed in quanto tale sperimentale, che si è rivelata assai preziosa per renderci conto delle potenzialità, e fondamentale per tracciare una linea netta per il futuro. Allo stesso tempo, vogliamo essere altrettanto chiari su un punto: il teatro comunale è e deve restare un luogo aperto alla città, alle compagnie locali, alle associazioni e a tutte le realtà che intendono contribuire alla crescita culturale del territorio ma è altrettanto doveroso chiarire che non può esistere un diritto automatico all’utilizzo del teatro comunale senza un quadro di regole, di responsabilità e di sostenibilità economica. Chi oggi chiede spazio deve sapere che quello spazio esiste proprio perché è stato costruito, organizzato e reso credibile attraverso un investimento pubblico e una gestione strutturata. Tuttavia, apertura non può significare assenza di regole né, tantomeno, sostenibilità scaricata interamente sull’ente pubblico. Garantire una stagione teatrale stabile e di qualità comporta costi, responsabilità e scelte organizzative precise. Pensare che tutto ciò possa prescindere da un equilibrio economico significa non cogliere fino in fondo la complessità della gestione culturale. Il nostro compito è quello di creare opportunità, ma dentro un sistema che sia equo, trasparente e sostenibile per tutti, evitando scorciatoie che nel lungo periodo finirebbero per indebolire proprio quel teatro che oggi tutti, giustamente, rivendicano. Per questo continueremo a lavorare per ampliare gli spazi di partecipazione, ma senza arretrare su un principio fondamentale: la qualità e la continuità dell’offerta culturale sono un bene pubblico che va tutelato con serietà, responsabilità e visione. Ad ogni modo, è doveroso tracciare un bilancio estremamente positivo di questa prima stagione teatrale di Vibo Valentia. La risposta del pubblico ci dice che siamo sulla strada giusta. Continueremo a lavorare con serietà e visione, perché Vibo Valentia merita una proposta culturale all’altezza della sua storia e delle sue ambizioni."

Stefano Soriano

Assessore alla Cultura

Comune di Vibo Valentia  

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
Pentedattilo
Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
Castello di Scilla
vista aerea Spiaggia Le Roccette Tropea
Panorama di Palmi visto da Monte Sant'Elia
Scilla
Zambrone Scoglio del leone
Spiaggia di Capo Vaticano
Tropea
Tropea
Tropea
Tropea protagonista a Masterchef
copertina per Tropea
Tramonto sullo Stromboli visto da Tropea
Capo Vaticano
Castello di Vibo Valentia
Monte Mancuso
Spiaggia di Michelino,Parghelia
Spiaggia di Michelino, Parghelia
Parghelia
Parghelia
Grotta del Palombaro, Tropea
Capo Vaticano vista dal belvedere
Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

Facebook Like Box Sidebar

Lattemiele