La psichiatria a teatro: al comunale di Vibo Valentia “Occhjiu non vidi, cori non doli”
Il Comune di Vibo Valentia è lieto di patrocinare e ospitare al teatro comunale lo spettacolo “Occhjiu non vidi, cori non doli”, realizzato dalla compagnia “G. Francolino - S. Manco” della residenza psichiatrica Villa Arcobaleno di Limbadi, nell’ambito del progetto “La psichiatria a teatro - Oltre ogni diagnosi, il talento va in scena”. Un’iniziativa che unisce cultura, inclusione e riabilitazione, valorizzando il ruolo del teatro come strumento di crescita e partecipazione. La residenza “Villa Arcobaleno”, attiva dal 2006 a San Nicola de Legistis e gestita da CORISS, accoglie otto ospiti con patologie psichiatriche stabilizzate e ha sviluppato negli anni una compagnia teatrale che favorisce socializzazione e integrazione. Lo spettacolo di quest’anno racconta con ironia le vicende di tre ricoverati in un ospedale surreale, tra equivoci e umanità. “Accogliere nel nostro teatro questo spettacolo - afferma il sindaco Enzo Romeo - rappresenta per la nostra città un gesto di responsabilità culturale e sociale. Vibo Valentia crede in una cultura che non esclude, ma che apre spazi, crea ponti e dà voce a chi spesso resta ai margini. Il lavoro portato avanti da Villa Arcobaleno e da CORISS dimostra che il talento può emergere ovunque, quando trova ascolto, sostegno e luoghi in cui esprimersi”. “Aprirci a questo progetto - dichiara l’assessore alla Cultura, Stefano Soriano - significa promuovere una cultura che include e restituisce dignità. La psichiatria a teatro è un ponte tra persone e comunità, un esempio concreto di come l’arte possa generare integrazione e consapevolezza. Non mi resta che ringraziare gli operatori e gli ospiti di Villa Arcobaleno per il loro straordinario impegno ed invitare tutti i cittadini ad acquistare il biglietto per questo spettacolo davvero particolare”. “Per i nostri ospiti - aggiunge dal canto suo il presidente della cooperativa CORISS Salvatore Maesano - salire su questo palcoscenico non significa solo interpretare un ruolo, ma riappropriarsi della propria identità. Il teatro ha un valore terapeutico immenso: permette di trasformare il disagio in espressione, di allenare l’emotività e di sentirsi, finalmente, parte integrante della società. Attraverso il teatro, i protagonisti di questa serata sperimentano un senso di realizzazione che è fondamentale nel percorso di riabilitazione. Mettere in scena questo spettacolo significa, soprattutto, sfidare apertamente lo stigma che ancora circonda la salute mentale. Chiediamo al pubblico di spegnere i pregiudizi per accendere uno sguardo nuovo, capace di vedere la persona oltre la diagnosi. È un traguardo che raggiungiamo grazie alla sinergia con il territorio. A nome di tutta l’organizzazione ringrazio il Comune di Vibo Valentia che ci ospita, ed anche il Comune di Limbadi, l’Azienda sanitaria nonché Forum del Terzo Settore e AMA Calabria per il sostegno e la vicinanza, e la grande sensibilità che hanno dimostrato nell’abbracciare questo nostro progetto”. L’evento, sposato da AMA Calabria che lo ha inserito nel proprio cartellone, è in programma mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 21:00 al teatro comunale di Vibo Valentia.