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DOMINAE. L’ultima voce: il coraggio inquieto di Oriana Fallaci

DOMINAE – Rassegna di Donne Valorose di sos KORAI ODV per i diritti delle donne giunge al suo ultimo appuntamento oggi 31 marzo alle ore 18:00 nella Cappella dei Nobili di Tropea, con una figura che ancora oggi inquieta, divide e affascina: Oriana Fallaci. Giornalista di guerra, voce libera e scomoda, donna capace di attraversare il suo tempo senza mai piegarsi, la Fallaci ha raccontato il mondo e sé stessa con una forza rara, mettendo al centro anche la condizione femminile nelle sue contraddizioni più profonde. In “Il sesso inutile” ha denunciato le disuguaglianze e le oppressioni subite dalle donne nel mondo, mentre in “Lettera a un bambino mai nato” ha dato voce al conflitto intimo, struggente e universale tra maternità, libertà e identità. Un ritratto che ne restituisce la grandezza, le provocazioni e la sua irriducibile dimensione di donna. Conduce Samantha Marinella, relaziona Bruna Quattrone, con i saluti del Priore della Congrega Nobile dei Bianchi di San Nicola Giuseppe Maria Romano e della Presidente di sos KORAI Beatrice Lento. Dopo gli appuntamenti dedicati alla Zampogna in concerto, a Simone de Beauvoir e ad Anna Politkovskaja, questo quarto incontro chiude la rassegna lasciando una traccia profonda, una domanda aperta, un’emozione che resta.
 
 
La Presidente di sos KORAI ODV per i diritti delle donne
Dott.ssa Beatrice Lento
 

Vibo Valentia. Emergenza processionaria, Comune emette un'apposita ordinanza

Il Comune di Vibo Valentia informa la cittadinanza che, con ordinanza sindacale n. 21 del 24 marzo 2026, sono state adottate nuove misure obbligatorie per il contenimento e la rimozione della processionaria del pino e della processionaria della quercia, insetti lepidotteri che rappresentano un rischio significativo per la salute pubblica, per gli animali domestici e per il patrimonio arboreo del territorio. L’ordinanza, emanata a seguito delle verifiche condotte sul territorio comunale, richiama la normativa europea e nazionale vigente e stabilisce una serie di obblighi a carico di proprietari, amministratori di condominio e gestori di aree verdi pubbliche e private. Entro il 30 aprile 2026, tutti i soggetti interessati dovranno: effettuare ispezioni accurate sugli alberi potenzialmente infestati, in particolare conifere e querce; procedere, in caso di presenza di nidi, alla loro rimozione e distruzione secondo le modalità previste dall’ordinanza, utilizzando dispositivi di protezione adeguati; comunicare gli interventi effettuati tramite PEC all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. È inoltre vietato depositare i rami infestati sulla pubblica via, conferirli come rifiuto vegetale o bruciarli, per evitare la dispersione dei peli urticanti nell’ambiente. La mancata osservanza delle disposizioni comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, come previsto dall’art. 7-bis del d. lgs. 267/2000. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale, dal Gruppo Carabinieri Forestale, dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP e dagli organi competenti. Si invita la cittadinanza a evitare il contatto con nidi e larve, a non sostare nelle aree infestate, a prestare particolare attenzione ai bambini e agli animali domestici che devono essere tenuti lontano da aree potenzialmente a rischio. In caso di contatto con peli urticanti, è consigliato un immediato lavaggio con acqua e sapone e, se necessario, il ricorso alle cure mediche. “La tutela della salute pubblica e del nostro patrimonio verde - dichiara l’assessore all’Ambiente, Marco Miceli - è una priorità assoluta. Per questo chiediamo la massima collaborazione dei cittadini: un’azione tempestiva e coordinata è fondamentale per contenere la diffusione del fenomeno. L’amministrazione sta monitorando la situazione, già da diversi mesi, nelle aree di propria competenza, dove è stata condotta un’azione preventiva ed eseguite rimozioni meccaniche dei nidi dove è stato necessario. Comunque il quadro non è preoccupante: i bozzoli riscontrati sono stati tutti rimossi ed erano pochissimi rispetto al numero di pini comunali presenti in città. L’impegno di tutti però è fondamentale per garantire un ambiente più sicuro e protetto. Invito i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali situazioni critiche e a seguire scrupolosamente le indicazioni dell’ordinanza”.

Vibonese Calcio. "Ora non abbiamo più alibi", i tifosi della vibonese incitano la città a ritornare giovedì allo stadio

Ora è il momento di tornare tutti, e ripetiamo tutti allo stadio. Siamo arrivati quasi alla fine della stagione e siamo lì li a galleggiare tra i play out e la salvezza diretta. La vittoria di Lamezia Terme è arrivata alla fine di una gara ben giocata, attenta e dove la squadra ha saputo lottare, soffrire e poi gioire. Insomma la cura Fanello, tecnico giovane e molto preparato, sta cominciando ad avere effetto. Tre gare senza subire goal, con una squadra, o per meglio dire, quello che rimane di una squadra, messa in campo con arguzia, pronta al sacrificio per portare a casa  punti importanti. Avevamo capito che Fanello poteva essere l’ uomo giusto, dopo aver ascoltato il suo discorso alla fine della gara di Ragusa. Un appello accorato ai suoi ragazzi, quell’iconio anche io lo voglio Alduzzo mio, rivolto a Caiazza. Un modo di parlare schietto, non da padre ma fa fratello nei confronti dei suoi uomini. Pian piano la barca si sta rimettendo sulla rotta giusta. Ora però dobbiamo entrare in campo noi tifosi. Giovedì la nostra squadra affronterà in casa la Sancataldese, in una gara importantissima, contro una diretta avversaria. Se vogliamo dare continuità ai risultati, se vogliamo conquistare una vittoria, noi tifosi abbiamo l’obbligo morale di tornare allo stadio. I ragazzi hanno bisogno di noi e noi dobbiamo rispondere presente. Basta indifferenza, mancano poche giornate alla fine e dobbiamo salvarci. Per cui invitiamo tutti i tifosi a rivederci sugli spalti del Luigi Razza, giovedì 2 Aprile alle ore 15.00. Un appuntamento a cui non bisogna mancare ed ognuno di noi porto con sé uno o due persone ed il numero crescerà. Dobbiamo salvare cento anni di storia e guardare al futuro.

Forza Vibonese. Fino alla fine 

Stasera lunedì 30 marzo, ore 18,00, Cappella dei Nobili, Tropea, terzo appuntamento DOMINAE, Rassegna di Donne Valorose di sos KORAI ODV per i diritti delle donne.

Il coraggio di Anna Politkovskaja non era straordinario perché faceva rumore, ma perché non si è mai fermata davanti alla verità. Oggi il rischio più grande non è solo la censura, ma l’indifferenza. Ci abituiamo a tutto. Anche a cedere pezzi di libertà, fino a scambiare per “favore” ciò che è un nostro diritto. Indignarsi non basta. Serve scegliere, agire, non voltarsi dall’altra parte. La libertà non si perde in un giorno. Si perde ogni volta che rinunciamo a difenderla. E si difende, ogni giorno.
 

Vibo Valentia. Rendiconto 2025: disavanzo in calo e liquidità in crescita. Il Comune consolida il percorso di risanamento

Un disavanzo di amministrazione ridotto a 22.700.947,51 euro al 31 dicembre 2025 e un fondo cassa in costante crescita, arrivato a circa 40 milioni di euro nello stesso anno. Sono questi i dati più significativi della deliberazione con cui la Giunta comunale ha approvato lo schema di rendiconto dell’esercizio 2025 del Comune di Vibo Valentia.
Il quadro complessivo restituisce una fotografia positiva sul piano della liquidità e degli equilibri finanziari, pur evidenziando alcune criticità strutturali che continuano a richiedere attenzione.
Tutti i saldi di equilibrio per l’anno 2025 risultano positivi. Permangono tuttavia alcune aree di criticità, in particolare: la gestione dei residui attivi; la lentezza nella riscossione delle entrate, seppur in miglioramento rispetto agli esercizi precedenti; la pressione sulla spesa corrente, condizionata dai costi di locazione degli immobili utilizzati durante gli interventi di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, lavori che si prevede di concludere entro l’anno in corso.
“I dati finanziari che emergono dal rendiconto 2025 sono eccellenti - dichiara il sindaco Enzo Romeo -. L’amministrazione è andata oltre le misure di risanamento imposte dal Patto col Governo, dimostrando la rigorosità e la prudenza dell’azione amministrativa condotta nel 2025. Il ripiano del disavanzo ereditato resta un obiettivo prioritario, nella consapevolezza che documenti contabili veritieri rappresentano un valore pubblico fondamentale”.
Il sindaco sottolinea inoltre come il rapporto tra costi sostenuti e risultati conseguiti sia stato soddisfacente, consentendo all’amministrazione di proseguire con decisione nel percorso intrapreso.
“Negli ultimi anni - prosegue Romeo - abbiamo assistito a un’evoluzione normativa che ha ridefinito tutti i momenti tipici del funzionamento degli enti locali. Per i Comuni è ormai imprescindibile predisporre manovre finanziarie di ampio respiro, capaci di incidere sulla ripartizione del carico fiscale e di valorizzare al meglio il patrimonio comunale, cogliendo ogni opportunità di investimento. Oggi - conclude - siamo riusciti a ottimizzare il rapporto tra servizi, opere e carico fiscale, salvaguardando i livelli di indebitamento che gravano sui cittadini”. Il modello di sviluppo delineato si fonda su tre obiettivi essenziali: risposte adeguate ai fabbisogni crescenti dei cittadini, rafforzamento dei rapporti tra Comune e risorse del territorio, maggiore efficienza ed efficacia nelle azioni a sostegno della crescita del sistema produttivo locale. Un progetto di questa portata ha richiesto e continuerà a richiedere significative capacità di investimento”.

Vibo Valentia. Precisazioni del Sindaco Romeo alle dichiarazioni della Società Meridionale Petroli

Il Sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha inteso fornire alcune ferme  precisazioni in merito alle dichiarazioni della Società Meridionale Petroli apparse  su un organo di stampa quest’oggi. Così esordisce il Sindaco: "In merito alle recenti dichiarazioni diffuse dalla  Meridionale Petroli, l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia intende  riportare il confronto sul piano della realtà documentale e della gerarchia degli  interessi pubblici.”  Fatta questa premessa, Il Sindaco procede per punti molto chiari e diretti:  

  1. Il valore del limite temporale: L’istanza originaria della società prevedeva un  rinnovo di 20 anni. Il fatto che l'Autorità di Sistema Portuale abbia concesso un  orizzonte di soli 4 anni non è un dettaglio burocratico, ma una precisa scelta di  pianificazione. Quattro anni è il tempo tecnico stimato per la transizione, non  un rinnovo a lungo termine camuffato. 
  2. L'Atto di Sottomissione come vincolo: “L'Atto di Sottomissione, previsto dal  Codice della Navigazione, impegna il concessionario a sottostare alle condizioni  poste dall'Ente concedente. Poiché l'AdSP ha recepito ufficialmente le istanze del  Comune sulla delocalizzazione, tale atto diventa lo strumento giuridico che  incardina il futuro trasferimento. Negare questo legame significa ignorare la  volontà espressa da Ministero, Regione e Comune nel Protocollo d'Intesa.” 
  3. La centralità del Protocollo d'Intesa: “La delocalizzazione non è un 'auspicio',  ma l'oggetto di un accordo di programma che vede coinvolti i massimi livelli  istituzionali (MIT, Regione Calabria, ARSAI/Corap e Autorità di Sistema  Portuale). La Meridionale Petroli è chiamata a sedere a questo tavolo per  definire il come e il quando del trasferimento a Porto Salvo, non per rimettere in  discussione il se.”
  4. Una visione non negoziabile: “Comprendiamo che l'azienda difenda i propri  interessi legittimi, ma il compito del Sindaco e dell’Amministrazione è difendere  l'interesse della comunità. La sicurezza dei cittadini (Seveso III) e lo sviluppo  turistico-commerciale e dei servizi del Porto di Vibo Marina sono priorità non  più soggette a rinvii.” 

Il Sindaco conclude così: “L’Amministrazione resta aperta al dialogo tecnico nel  superiore interesse dei lavoratori e del territorio, ma ribadisce che il tempo delle  concessioni senza scadenza è terminato. La realtà dei fatti è scritta negli atti che  abbiamo faticosamente ottenuto. Da questa impostazione, non si recederà.” 


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