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Il reggino Piero Gaeta nuovo Procuratore generale della Cassazione

Pietro Gaeta, avvocato generale della Cassazione, è il nuovo procuratore generale della Cassazione. Lo ha votato il plenum straordinario del Consiglio superiore della magistratura presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gaeta, 67 anni, nato a Reggio Calabria, subentra al Pg Luigi Salvato che sta andando in pensione. In magistratura dal 1981, già avvocato generale della Procura Generale presso la Corte di Cassazione, alle funzioni giurisdizionali in prevalenza requirenti ha affiancato quelle di assistente di studio di tre giudici costituzionali, di componente del Comitato Scientifico del C.S.M. e di referente per la formazione decentrata in Cassazione. Già professore a contratto di procedura penale all’Università ‘Mediterranea’ e docente alla SSPL della ‘Sapienza’, è autore di numerose pubblicazioni tra saggi, e contributi monografici; è stato membro di tre commissioni ministeriali di riforma e relatore in numerosi corsi della SSM e convegni scientifici anche di carattere internazionale. Il dott. Gaeta ha riportato 20 voti. L’altro candidato, Pasquale Fimiani, ha riportato nove voti. C’è stato un astenuto.

Oltre 1000 poliziotti impegnati in tutta Italia contro la criminalità giovanile, blitz anche a Reggio Calabria

Vasta operazione contro la criminalità giovanile in tutta Italia, oltre 1000  poliziotti sono stati impegnati nell’attività di contrasto che ha riguardato le province di Reggio Calabria, Alessandria, Ancona, Arezzo, Bari, Bergamo, Biella, Bologna, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Cremona, Fermo, Firenze, Forlì Cesena, Frosinone, Genova, Imperia, L’aquila, Latina, Lecco, Livorno, Lucca, Messina, Milano, Napoli, Novara, Oristano, Palermo, Perugia, Pesaro-Urbino, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rovigo, Teramo, Torino, Treviso, Verbano Cusio Ossola e Verona. Gli agenti delle Squadre Mobili, dei Reparti Prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato hanno controllato, circa 13.000 giovani, di cui 3000 minorenni, nelle aree di spaccio e della “movida”. I controlli sono stati estesi anche presso 150 immobili, di cui 2 istituti scolastici e 23 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, nonché in diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie, centri commerciali, esercizi commerciali. A seguito delle verifiche sono state elevate 198 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori. Controllati inoltre, 2700 veicoli ed elevate più di 90 sanzioni per violazione al codice della strada. Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, cellulari e 50.000 euro in contanti, sono state sequestrate 8 pistole, di cui 2 a salve e 1 da soft-air modificata, un fucile a canne mozze, un silenziatore e munizionamento di diverso calibro, 15 coltelli e diversi oggetti atti ad offendere o idonei alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, tra cui una mazza di ferro riadattata a mazza da baseball, 1 rompi ghiaccio e 1 spray urticante. Sono stati sequestrati 2 kg di cocaina, 10 kg di cannabinoidi e quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope idonee a produrre circa 350 dosi tra eroina, shaboo, ecstasy e anfetamine. Sono state accertate condotte criminali poste in essere in gruppo o singolarmente da giovani dediti principalmente a reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti e di armi nonché a comportamenti illeciti che sfociano anche in forme di discriminazione e odio. Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Vasta operazione antidroga, 12 persone arrestate.

Dodici persone sono state arrestate e 17 fermate nel corso di una vasta operazione antidroga effettuata da Carabinieri e Polizia, coordinati dalla Dda, tra Lombardia, Sicilia e Calabria. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi da sparo (anche da guerra), usura, ricettazione, favoreggiamento personale, reati fiscali e finanziari finalizzati al riciclaggio grazie alla costituzione di società. L’operazione ha permesso di smantellare quattro gruppi criminali “con interessi convergenti”. Nel corso delle indagini, che hanno seguito tre filoni diversi tra il 2021 e il 2023, sono stati sequestrati complessivamente circa una tonnellata di hashish, oltre 200 kg di marijuana e 10 kg tra cocaina ed eroina, oltre a due pistole con relativo munizionamento. La prima attività, condotta dalla Squadra mobile di Lecco e di Como ha consentito di individuare due gruppi criminali operanti nella provincia lariana e nel territorio milanese, dediti all’importazione e al traffico sul territorio lombardo di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, prevalentemente dalla Spagna. Il volume del traffico ammontava ad una tonnellata di droga al mese, destinata a rifornire le principali piazze di spaccio di tutto il territorio nazionale, principalmente in Lombardia, Calabria e Sicilia. In un altro filone investigativo, condotto dalla Squadra Mobile di Como è stato scoperto un altro gruppo composto da italiani che acquistava le sostanze stupefacenti dall’organizzazione stanziata nel territorio milanese, per poi rifornire spacciatori e consumatori della provincia di Como e dell’alto Lario. La terza indagine è stata avviata dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su rogatoria internazionale proveniente dal Perù nell’ottobre 2021, dopo l’arresto a Lima di un peruviano in partenza per Milano sorpreso con 2 Kg di cocaina. Individuata un’ulteriore associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, capeggiata da un italiano vicino al clan Mancuso di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, che reinvestiva i proventi illeciti in altre attività apparentemente lecite. Il gruppo capeggiato dall’uomo, secondo gli inquirenti, oltre ad alimentare il mercato della droga nell’area del Nord Milano e nella provincia di Monza e Brianza, era anche a capo di un’ulteriore associazione per delinquere dedita alla commissione di reati finanziari quali riciclaggio, false fatture, che operava nelle province di Milano, Monza e Brianza e Vibo Valentia.

Scossa tutta la comunità calabrese per la morte del figlio del Senatore Mario Occhiuto.

É morto nella notte Francesco Occhiuto, 30 anni, figlio del senatore Mario, di Forza Italia, e nipote del presidente della Regione Calabria, Roberto, precipitato ieri sera da una finestra della sua abitazione all’ottavo piano di un edificio di viale Mancini, a Cosenza. Sulla sua morte sono in corso gli accertamenti della polizia di Stato, ma non ci sono dubbi sulla volontarietà del gesto compiuto da Occhiuto. Il decesso del giovane è avvenuto nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Era stato predisposto anche il trasferimento a Catanzaro, ma le sue condizioni non consentivano spostamenti. Diversi i messaggi di cordoglio dalla compagine politica.  "Non ci sono parole per commentare una simile tragedia. Solo tanto dolore. In questo momento così drammatico e difficile mi stringo all'amico Mario Occhiuto, a tutta la sua famiglia, a Roberto, per la tragica scomparsa del giovane Francesco". Così in una nota il presidente della Commissione Bilancio della Camera, on. Giuseppe Mangialavori. Anche il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina  "A nome dell’Amministrazione e dell’intera Comunità provinciale di Vibo Valentia, esprimo profondo cordoglio e sincera vicinanza ai familiari per questa tragedia che ci lascia sgomenti. La perdita di una vita giovane è una ferita che colpisce l’intera comunità, lasciando un vuoto incolmabile e un dolore immenso. In questo momento di grande sofferenza, ci stringiamo con partecipazione allo strazio di chi gli ha voluto bene. Non è la morte che separa, ma il tempo. E il tempo, alla fine, ci riunisce, nella vita." Con un post sui social il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, unitamente a tutta l'amministrazione comunale, esprime cordoglio a nome della città al senatore Mario Occhiuto ed a tutta la famiglia per la prematura scomparsa del giovane. Il capogruppo di FI in Consiglio regionale Comito: "Non ci sono parole adatte a descrivere il dolore per la scomparsa prematura di un figlio. Una notizia terribile, che colpisce tutti noi nel profondo. All’amico Mario, al nostro presidente della Regione Roberto Occhiuto, giunga tutta la nostra vicinanza ed il cordoglio dell’intero gruppo in questo momento così drammatico”. ““In questo momento di grandissimo dolore ci stringiamo alla famiglia del senatore Mario Occhiuto, esprimendo le nostre più sentite condoglianze per la immatura scomparsa del caro Francesco”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i coordinamenti provinciale e cittadino di Forza Italia Vibo Valentia, provinciale e cittadino dei Giovani di Forza Italia Vibo Valentia, provinciale e cittadino di Azzurro Donna Vibo Valentia. Nel manifestare profondo dolore, a nome dell’intera comunità portuale, anche il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, esprime sentimenti di cordoglio e di vicinanza al senatore Mario Occhiuto, alla sua famiglia, e al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in questo momento di immenso dolore per la tragica scomparsa del giovane Francesco.

 

L'UniCal ospita un importante convegno sulla gestione delle criticità finanziarie e sistemi contabili degli enti locali

L'Università della Calabria ospiterà, venerdì 21 febbraio dalle 14:00 alle 19:00, un importante Convegno dedicato alla gestione delle criticità finanziarie e ai sistemi contabili degli enti locali. L'evento, che si terrà presso l'aula Caldora, rappresenta un'occasione unica per approfondire le sfide finanziarie che gli enti locali si trovano ad affrontare, attraverso un confronto diretto tra esperti del mondo accademico e professionisti del settore. L’evento, moderato dal giornalista de "Il Sole 24 Ore" Gianni Trovati, è stato promosso dalla professoressa Maria Teresa Nardo e si inserisce nel quadro delle attività della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche (SSSAP) del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS). L'iniziativa è stata organizzata nell’ambito della collaborazione tra SSSAP, Ancrel (Associazione Nazionale Certificatori e Revisori Enti Locali) e gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cosenza e Paola. Dopo i saluti istituzionali dei direttori di dipartimento Giap Parini (DiSPeS) e Franco Rubino (DiScAG), del rappresentante del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Giuseppe Venneri, dei presidenti degli Ordini territoriali di Cosenza (Eustachio Ventura) e di Paola (Fernando Caldiero), del presidente di Ancrel Calabria Gennaro Bianco, del Segretario di Giunta UNGDCEC Carlo De Luca e del Direttore SSSAP Vincenzo Fortunato, seguiranno diverse relazioni di esperti di spicco quali quella di Andrea Ferri (IFEL/Anci), Riccardo Mussari (Università degli Studi di Siena)  Simone Simeone (Ardel) e Marco Castellani.

Irregolarità negli incarichi regionali. Concluse indagini per 31 persone: c’è anche l’ex presidente Oliverio

La Procura di Catanzaro ha notificato un avviso di conclusione indagini a 31 persone tra le quali l’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e gli ex assessori regionali Luigi Incarnato e Alfonso Dattolo in relazione ad un’indagine relativa a presunte irregolarità nell’assegnazione di incarichi regionali. Il provvedimento della Procura, guidata da Salvatore Curcio, porta le firme dell’uscente Vincenzo Capomolla, dell’aggiunto Giancarlo Novelli e dei sostituti Irene Crea e Paolo Sirleo. Tra i destinatari del provvedimento dirigenti regionali, professionisti, imprenditori, esponenti delle Forze dell’Ordine e politici che dovranno rispondere dei reati di corruzione, falsità ideologica, peculato, truffa, concussione e accesso abusivo alla banca dati delle Forze dell’Ordine per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2020. Le persone raggiunte dall’avviso avranno 20 giorni di tempo per chiedere di essere sentiti dagli inquirenti o depositare memoria difensiva per chiarire gli addebiti che gli vengono mossi. Soltanto alla scadenza di questo termine la Procura potrà procedere con la richiesta di rinvio a giudizio o al contrario chiedere l’archiviazione delle accuse. In particolare, secondo quanto emerge dall’avviso, l’attuale direttore generale del dipartimento regionale Politiche della Montagna e Forestazione della regione Calabria Domenico Pallaria avrebbe avuto il potere di decidere incarichi e assunzioni, ma anche appalti e finanziamenti. In una circostanza Pallaria, su istigazione e richiesta anche dell’ex presidente della Regione Mario Oliverio, avrebbe attestato il falso per giustificare la proroga di contratti per la Protezione civile. All’ex assessore regionale Luigi Incarnato, in qualità di commissario liquidatore di Sorical, si contestano circostanze legate alla vicenda della gestione di una diga e alla realizzazione di un impianto rifiuti. Emerso anche il coinvolgimento di Francescantonio Stillitani, imprenditore turistico ed ex assessore regionale, destinatario di agevolazioni per l’ottenimento di un contributo regionale a fondo perduto di 10 milioni di euro per le sue attività turistico-alberghiere.

IL COMMENTO DI MARIO OLIVERIO

Ancora una volta, come bomba ad orologeria, deflagra una “nuova” indagine della Procura DDA di Catanzaro, già retta dal Gratteri, tacciata nei miei confronti di “chiaro pregiudizio accusatorio” dalla Suprema Corte di Cassazione!
Questo pregiudizio mi perseguita da più anni ormai e, non pago di ricevere assoluzioni su assoluzioni, proscioglimenti e decreti di archiviazione, per tenere desto l’interesse su di me, a distanza di bene sei anni dai fatti, notifica una nuova indagine. Che sia abnorme la contestazione nei miei confronti, unica peraltro, inserita in un contesto che riguarda decine e decine di contestazioni ad altre persone, lo evidenzia la lettura del capo di imputazione. Avrei istigato un Dirigente al fine di un anno di proroga di contratto di 2 (due) co.co.co.! Falso presupposto e falsa affermazione. A meno che non si voglia sostituire la Procura alla normale amministrazione di una Regione o di qualsivoglia altro Ente. Con me si è tentato, senza successo e con pregiudizio accusatorio, più e più volte. Quello che in questo caso indigna ulteriormente è che la bomba congegnata è a scoppio ancor più ritardato. Insopportabile, al di fuori da ogni norma processuale, che esige, a contrario, una celerità di giudizio. Se si inizia con 6 anni di ritardo, per colpevolissime strategie dilatorie, è una pessima giustizia! Ai calabresi ormai tristemente nota.
 

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
Pentedattilo
Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
Castello di Scilla
vista aerea Spiaggia Le Roccette Tropea
Panorama di Palmi visto da Monte Sant'Elia
Scilla
Zambrone Scoglio del leone
Spiaggia di Capo Vaticano
Tropea
Tropea
Tropea
Tropea protagonista a Masterchef
copertina per Tropea
Tramonto sullo Stromboli visto da Tropea
Capo Vaticano
Castello di Vibo Valentia
Monte Mancuso
Spiaggia di Michelino,Parghelia
Spiaggia di Michelino, Parghelia
Parghelia
Parghelia
Grotta del Palombaro, Tropea
Capo Vaticano vista dal belvedere
Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

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