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Sicurezza su strade e autostrade, Conclusa la campagna Roadpol della Polizia Stradale

Il Compartimento Polizia Stradale per la Calabria, con le sue cinque sezioni Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, ha concluso nei giorni scorsi l’attività ROADPOL, al termine di una settimana dedicata alla campagna Truck and Bus, finalizzata ad una maggiore sicurezza sulle strade e autostrade. Lo scopo è quella di operare un’intensificazione dei controlli, da parte di tutte le Polizie Stradali Europee, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia d’immatricolazione nazionale sia straniera. I controlli sono tesi alla verifica dello stato psicofisico dei conducenti, al rispetto dei limiti di velocità, il rispetto della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria, quali i tempi di guida, di pausa, di sistemazione del carico e di tutte le altre norme previste dalla disciplina della circolazione e da quelle di settore. All’esito delle attività sono stati controllati 499 veicoli pesanti e 70 autobus, e per 175 veicoli sono scattate sanzioni. In particolare, 51 sanzioni legate alla velocità e 35 per inosservanza della normativa comunitaria relativa ai tempi di guida, di pausa e di riposo. In 7 casi è stata accertata la circolazione in eccedenza di peso. Per un veicolo, è scattata l’intimazione a non proseguire il viaggio, mentre altre 39 sanzioni hanno riguardato l’irregolarità documentale. Nel complesso sono state ritirate 4 patenti di guida e decurtati 202 punti. Le attività proseguono.

Fondi strutturali. Siglato protocollo tra Regione e Guardia di Finanza

Intensificare il coordinamento dei controlli e lo scambio di informazioni per la vigilanza sulle operazioni finanziate attraverso fondi strutturali e investimenti europei per impedire ingerenze criminali di ogni genere. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato a Catanzaro dalla Regione Calabria e dalla Guardia di finanza. L’accordo, sottoscritto dal governatore Roberto Occhiuto e dal comandante regionale del Corpo generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, si inserisce nella scia di collaborazione instaurata tra le parti con i protocolli sull’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo della spesa pubblica sanitaria e per la tutela delle risorse stanziate dal Pnrr e si propone di valorizzare ulteriormente i rapporti inter istituzionali allo scopo di combattere le indebite percezioni di sovvenzioni pubbliche. L’attuale documento, che rinnova e aggiorna i termini delle intese strette in passato, introduce nuove modalità di collaborazione e scambio informativo finalizzate a migliorare l’efficacia dei controlli sui finanziamenti dell’Ue Fse plus, Fesr, Feaga e Feasr 2021/2027 per il recupero di somme indebitamente percepite e per garantire una comunicazione tempestiva alla Commissione europea di eventuali irregolarità. In particolare, si prevede la trasmissione dell’elenco dei beneficiari alla Guardia di finanza per controllarne l’affidabilità; la possibilità di accedere da parte dei reparti della Finanza alle banche dati regionali per poter verificare se ci siano soggetti ‘a rischio di malversazione o di gestione illegale dei fondi’; la segnalazione da parte della Regione di situazioni sospette o anomale per approfondimenti e la possibilità di interrompere le erogazioni e una serie di iniziative a livello di formazione comune sulle procedure amministrative di gestione dei fondi. “La Calabria ha tanti problemi oltre che tante risorse – ha detto il presidente Occhiuto – per cui è necessario l’impegno di più istituzioni e più livelli istituzionali per affrontarli e risolverli. Sono felice di questo rapporto sinergico che si è creato e che fa sì che i fondi dell’Ue vengano spesi nella direzione di creare reali benefici per il nostro territorio”.

Impianti solari mai operativi, 5 persone a giudizio per danni erariali

Ammonta a 1,5 milioni di euro, il danno erariale contestato dalla Corte dei conti della Calabria nei confronti di due dirigenti pubblici e tre professionisti per impianti solari realizzati nel 2012 in 24 presidi ospedalieri nelle province di Cosenza, Crotone e Vibo Valentia e mai entrati in funzione. La Procura regionale della Corte dei conti presso la Sezione giurisdizionale per la Calabria ha notificato l’atto di citazione in giudizio a cinque persone tra i quali un dirigente della Regione Calabria e uno dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza all’epoca dei fatti, perché coinvolti a vario titolo nella realizzazione dell’appalto, per la realizzazione di impianti solari per la produzione di calore a bassa temperatura per l’acqua calda sanitaria. Le indagini, coordinate dal procuratore regionale Romeo Ermenegildo Palma e dal vice procuratore generale Giovanni Di Pietro e condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro, avrebbero consentito di accertare come gli impianti, costruiti nel 2012, non siano mai entrati effettivamente in funzione a beneficio delle strutture sanitarie, tanto da versare in stato di totale abbandono e incuria, in assenza dei previsti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Secondo l’accusa, in fase di progetto non sarebbe stato effettuato un corretto dimensionamento degli impianti in rapporto alle esigenze delle strutture oggetto degli interventi. Inoltre non vi sarebbe stato il coordinamento con gli impianti idraulici preesistenti e alcuni impianti risultavano addirittura situati in zone a ridotta irradiazione solare. Inoltre, dagli accertamenti compiuti, sarebbe emerso che nella maggior parte dei casi i lavori sono stati realizzati senza le preventive autorizzazioni o concessioni comunali e, quando necessario, senza le autorizzazioni previste in presenza di vincoli di tutela paesaggistico-ambientale, tanto che alcuni Comuni hanno comminato sanzioni e hanno emesso ordinanze di demolizione delle opere abusivamente eseguite. Ai cinque vengono contestate condotte colpose sia in merito alla correttezza dei progetti sia ai successivi controlli. La realizzazione degli impianti è stata coordinata dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza quale capofila e stazione appaltante, anche nell’interesse delle altre aziende sanitarie, con la collaborazione tecnico-amministrativa di un consorzio appositamente costituito, con compiti anche di vigilanza e di coordinamento. Il danno contestato è pari al contributo che era stato erogato dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (oggi ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica) per la realizzazione degli impianti, nell’ambito di un programma di energia termica rinnovabile per le aziende sanitarie.

Il FAI promuove per il secondo anno le Camminate nella biodiversità, Il 19 maggio ai Giganti della Sila

In occasione della Giornata mondiale della biodiversità, 22 maggio, il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS promuove per il secondo anno le Camminate nella biodiversità, che si svolgeranno sabato 18 e domenica 19 maggio 2024 e sabato 25 e domenica 26 maggio. L’iniziativa, diffusa a livello nazionale, rientra nella campagna #FAIbiodiversità, di sensibilizzazione e attivazione a partire dalla conoscenza (per informazioni www.faibiodiversita.it). Guide d’eccezione, studiosi o tecnici, dai biologi, agli agronomi, dai botanici agli apicoltori, e molti altri esperti, condurranno il pubblico in una piacevole passeggiata volta a osservare e conoscere le specie vegetali e animali che abitano i luoghi curati e gestiti dalla Fondazione e a toccare con mano il valore della biodiversità caratteristica di ciascun territorio. Un’opportunità per scoprire che la biodiversità non dipende solo dalla natura, ma anche dalla storia e della cultura, e che pertanto è anche responsabilità dell’Uomo, nel bene e nel male.  I paesaggi italiani, dove natura e storia si intrecciano meravigliosamente, sono un patrimonio di biodiversità da scoprire, e tuttavia le Camminate nella biodiversità vogliono essere l’occasione per scoprire anche quanto questa ricchezza sia fragile e a rischio, e quindi da proteggere. Se il riscaldamento globale è un’emergenza, infatti, la perdita di biodiversità non è meno grave. L’81% degli habitat, nel territorio dell’Unione europea, è compromesso e l’89% in Italia, tra habitat terresti e acque interne. È un problema della natura, ma che ricade drammaticamente sull’Uomo, che della natura è parte, e che è interconnesso e dipendente da servizi fondamentali forniti dagli ecosistemi, da quella biodiversità che troppo a lungo abbiamo dato per scontata. La campagna #FAIbiodiversità vuole porre l’attenzione sulla necessità di preservare la natura, che è anche negli ambienti cittadini, e anzi incrementarla, perché oggi non basta più proteggere la natura esistente, ma bisogna recuperare quella perduta. È questo il principio, innovativo e ambizioso, su cui si basa la legge sul “ripristino della natura”, che il Parlamento Europeo ha approvato il 27 febbraio 2024 come strumento principale della Strategia sulla Biodiversità 2030: asse portante del Green Deal insieme al piano di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Il principale obiettivo consiste nel ripristinare almeno il 20% di natura nelle zone terrestri e il 20% nelle zone marine del territorio dell’UE: dal verde negli ecosistemi urbani alla protezione degli impollinatori, al monitoraggio degli elementi caratteristici del paesaggio a elevata diversità, non solo quello naturale, ma anche quello agricolo, che garantisce la nostra alimentazione; dal contenimento del consumo dei suoli al miglioramento della loro qualità, per favorire l’assorbimento del carbonio nel terreno. Il regolamento si pone inoltre l’obiettivo del ripristino di almeno il 30% degli ecosistemi degradati in tutti i Paesi dell’UE entro il 2030 (da foreste a praterie, da zone umide a fiumi, da laghi e fondali marini), e questa percentuale aumenterà al 60% entro il 2040 e al 90% entro il 2050. “Trasformare l'Unione in una società equa e prospera, dotata di un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, volta a proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell'Unione e a proteggere la salute e il benessere dei cittadini dai rischi e dagli impatti ambientali” è l’obiettivo fissato dal Green Deal Europeo entro cui questa normativa si inserisce, obiettivo che il FAI ha deciso di raccogliere promuovendo la campagna #FAIbiodiversità e proponendo le Camminate. Attraverso i Beni del FAI, a partire dal racconto dell’esperienza diretta e concreta del FAI nella gestione dei suoi Beni, sarà possibile scoprire una varietà di habitat, percorrendo il nostro Paese da nord a sud, riconoscendo le specie caratteristiche, e loro importanza nell’ecosistema, e comprendendo quali e quante minacce vengano oggi dagli effetti del cambiamento climatico, così come ad esempio dal consumo di suolo per l’urbanizzazione, o al contrario dall’abbandono dei territori e dal conseguente degrado dei paesaggi. Le Camminate nella biodiversità saranno l’occasione per conoscere, ad esempio, i pascoli d’alta quota di Monte Fontana Secca a Quero Vas (BL) sul Monte Grappa, le produzioni agricole di eccellenza coltivate all’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati (MC), il picchio e lo scoiattolo nero che popolano la riserva dei Giganti della Sila a Spezzano della Sila (CS), secolari pini larici testimonianza dell’antica silva silana. Le Camminate nella biodiversità sono organizzate in 23 Beni della Fondazione, ma non solo: il calendario delle iniziative si arricchirà quest’anno, per la prima volta, grazie allo straordinario contributo della rete di volontari delle Delegazioni FAI attive in tutte le regioni, che organizzeranno oltre 80 visite di approfondimento e percorsi accompagnati da specialisti della biodiversità in tanti e diversi territori, alla scoperta di questo patrimonio di natura e cultura che caratterizza l’intero nostro Paese (per maggiori informazioni: https://fondoambiente.it/news/rete-territoriale-fai-appuntamento-con-la-biodiversita/). Domenica 19 maggio ai Giganti della Sila sarà possibile partecipare a suggestive camminate che racconteranno la biodiversità del territorio silano: la ricchezza delle specie presenti, le forme di tutela da mettere in atto e la convivenza dell’uomo con queste specie. Le visite speciali verranno svolte grazie al supporto di esperti già impegnati in maniera attiva sul territorio. La narrazione partirà dallo scrigno di biodiversità e resilienza che è il bosco dei Giganti della Sila, per poi svilupparsi attraverso i sentieri che costeggiano la riserva dove, grazie alla partecipazione di appassionati ed esperti studiosi, si approfondiranno le tematiche più attuali che riguardano la tutela della biodiversità, puntando la lente di ingrandimento su alcuni tra i più importanti bioindicatori faunistici: il lupo e gli uccelli. 

 

Stoccaggio e smaltimento rifiuti. Intensi controlli in Calabria

Vasta operazione della Polizia di Stato sul territorio nazionale per il contrasto all’illecito stoccaggio e smaltimento di rifiuti. 33 le province sottoposte ad intense attività operative, per accertare e sanzionare le molteplici forme di illeceità nel delicato settore della tutela ambientale. Le articolate attività, coordinate a livello centrale dallo Sco, sono state condotte dagli agenti delle Squadre mobili e delle Sisco con il supporto specialistico delle Agenzie regionali per la protezione Ambientale e della Polizia Stradale. In alcune province sono state coinvolte anche le strutture periferiche del Corpo nazionale della Capitaneria di Porto. In tre giorni di intense attività operative, dal 13 al 15 maggio, sono state sottoposte a controllo oltre 168 aree sospettate di essere adibite all’illecito stoccaggio e conservazione dei rifiuti, 40 delle quali sono state sottoposte a sequestro. Più di 1763 i soggetti identificati, 103 persone sono state denunciate in stato di libertà per reati connessi all’illecita gestione dei rifiuti, 2 persone arrestate in flagranza di reato ed oltre 85 violazioni amministrative rilevate per un importo superiore ai 200 mila euro. I controlli della Polizia si sono svolti nelle province di Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Benevento, Biella, Caltanissetta, Caserta, Crotone, Foggia, Frosinone, Genova, Isernia, L’Aquila, Latina, Lucca, Monza Brianza, Napoli, Nuoro, Pistoia, Pordenone, Roma, Ragusa, Reggio Calabria, Rovigo, Salerno, Siracusa, Taranto, Torino, Trapani, Venezia, Verbania e Vibo Valentia. Nello specifico, in provincia di Reggio Calabria, sono state sequestrate 6 aree dove sono emerse irregolarità connesse all’utilizzo di forni di verniciatura. In provincia di Vibo Valentia, sequestrata un’area adibita al commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli. Il titolare è stato denunciato per i reati di abbandono di rifiuti e gestione non autorizzata di tale attività. In provincia di Torino, sono stati controllati diversi siti di stoccaggio dei rifiuti e di autodemolizione, sequestrata un’area di oltre 1500 mq. Durante le attività sono stati denunciati 8 soggetti e comminate sanzioni amministrative per 130 mila euro. In provincia di Roma, è stata controllata e sequestrata un’area privata di oltre 6000 mq, illecitamente utilizzata come deposito di rifiuti speciali e pericolosi. All’interno del sito sono stati trovati diversi cittadini extracomunitari intenti a svolgere mansioni per lo stoccaggio dei rifiuti. In provincia di Siracusa, sono state controllati 14 siti adibiti allo smaltimento dei rifiuti, 7 dei quali sono stati sequestrati per le numerose irregolarità accertate. In provincia di Caltanissetta, sono state sequestrate 4 aree per la presenza di diversi rifiuti in stato di abbandono, nonché di materiale eternit e ferroso. Denunciate 7 persone. In provincia di Avellino, denunciate 4 persone per diverse violazioni del testo unico ambientale. In provincia di Benevento, sequestrate 3 aree adibite allo smaltimento di rifiuti e denunciati i rispettivi titolari. In provincia di Latina, è stata controllata una fabbrica dismessa, ove è stata accertata la presenza di ingenti quantità di rifiuti solidi urbani, lastre in fibrocemento contenente amianto e apparecchi elettronici di vario genere. In provincia di Caserta, sono state sequestrate 3 aree e denunciate 4 persone per esercizio di attività di autoriparazione in assenza di autorizzazione. In provincia di Foggia, controllate 12 aree, sequestrati 6 locali per uso deposito e rimessa di autovetture, denunciate 4 persone. In provincia di Trapani, arrestata una persona in flagranza di reato per attività di gestione non autorizzata di rifiuti, denunciate altre 5 persone. In provincia di Taranto, sequestrate 4 aree e denunciati 12 soggetti per i reati di abbandono di rifiuti e gestione non autorizzata di tale attività. Nella provincia del Verbania Cusio Ossola, controllati 3 siti e denunciato 1 soggetto per lo svolgimento di attività di raccolta e smaltimento di rifiuti. In provincia di Rovigo, controllata e sequestrata una ditta di demolizioni nell’area del Delta del Po. Denunciato il titolare ed elevate sanzioni amministrative per circa 7 mila e 500 euro

 

Consigliere regionale Antonello Talerico lascia Gruppo misto e aderisce a Forza Italia

Il consigliere regionale della Calabria Antonello Talerico aderisce a Forza Italia e lascia il Gruppo misto dell’Assemblea legislativa. Si tratta in realtà di un ritorno perché Talarico in passato era stato già iscritto a Forza Italia. L’adesione è stata presentata nel corso di un’iniziativa svoltasi a Gizzeria alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale del partito, ed il coordinatore regionale Francesco Cannizzaro, vicecapogruppo alla Camera.

“Ritorno nell’alveo – ha detto Talerico – da cui era partita la mia esperienza politica. Non ho mai fatto parte di estremismi, né di sinistra né di destra. Avevo deciso di confluire in ‘Noi moderati’, ma è stato fisiologico ritornare in un partito che mi ha dato la possibilità di essere oggi nel Consiglio regionale della Calabria“. “Il passaggio di Talerico – ha detto il presidente Occhiuto – dimostra che Forza Italia è un partito molto attrattivo in Italia e ancora di più in Calabria. Talerico si è candidato a suo tempo al Consiglio regionale nella lista di Forza Italia e aveva già manifestato in passato simpatia verso il nostro partito. che rappresenta la sua casa naturale. Continuerà a lavorare in Consiglio regionale come bene ha fatto nell’ultimo periodo“. “Siamo fieri – ha commentato Cannizzaro – dell’adesione di Talerico a Forza Italia, un partito che cresce sempre più“.

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
Pentedattilo
Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
Castello di Scilla
vista aerea Spiaggia Le Roccette Tropea
Panorama di Palmi visto da Monte Sant'Elia
Scilla
Zambrone Scoglio del leone
Spiaggia di Capo Vaticano
Tropea
Tropea
Tropea
Tropea protagonista a Masterchef
copertina per Tropea
Tramonto sullo Stromboli visto da Tropea
Capo Vaticano
Castello di Vibo Valentia
Monte Mancuso
Spiaggia di Michelino,Parghelia
Spiaggia di Michelino, Parghelia
Parghelia
Parghelia
Grotta del Palombaro, Tropea
Capo Vaticano vista dal belvedere
Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

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