La carenza di posti barca nell’area lametina non si risolve inseguendo ogni volta il progetto più grande, più lontano o più difficile da autorizzare. Nel comprensorio esiste già un punto di partenza e sono i Laghi La Vota, dove una funzione portuale c’era già e dove oggi si può immaginare un recupero moderno, leggero, sostenibile e coerente con le nuove regole di tutela ambientale. È la posizione dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari che, attraverso il Presidente Claudio Guarascio, rilancia il tema della portualità turistica dopo il dibattito riaperto dal Salone Nautico di Genova al quale il sodalizio ha partecipato mostrando un’altra faccia produttiva e innovativa della regione. La Calabria – sottolinea – ha bisogno di posti barca, servizi e approdi funzionali. Proprio per questo bisogna distinguere tra opere realmente cantierabili e suggestioni destinate a restare per altri anni sulla carta. Il progetto Waterfront viene evocato da oltre un decennio come grande soluzione per il mare lametino, ma resta un intervento mastodontico, complesso e privo delle autorizzazioni necessarie. Nel tempo ha già assorbito risorse senza produrre il risultato promesso e, intanto, anche il ruolo operativo di Lamezia Europa sembra essersi spostato su altre funzioni. A cosa serve di riaprire ciclicamente lo stesso cassetto sapendo che dentro c’è un progetto sostanzialmente irrealizzabile? Bisogna essere più concreti – incalza il Presidente – e mettere a frutto, subito, le infrastrutture esistenti e inutilizzate. Il Master Plan regionale della portualità turistica, rilanciato dal vicepresidente Filippo Mancuso, ha aperto una fase importante, spingendo i territori a presentare proposte e manifestazioni d’interesse. È positivo che anche dall’area lametina e dal comprensorio di Falerna arrivino nuove ipotesi. Tuttavia, costruire un porto da zero significa affrontare iter lunghi, costi elevati, autorizzazioni complesse e prospettive non immediate. La visione è necessaria, ma deve misurarsi con tempi e condizioni reali. La differenza dei Laghi La Vota sta proprio qui: non si tratta di disegnare un approdo dal nulla, ma di rimettere mano a un’infrastruttura già esistente, adeguandola ai criteri contemporanei. La sfida è trasformarla in una portualità compatibile con il paesaggio, rispettosa delle aree sensibili, capace di offrire servizi essenziali e di dialogare con la fruizione sostenibile. Non un’opera invasiva, ma una rigenerazione intelligente. In Italia e in Europa esistono modelli nei quali portualità leggera, aree protette e turismo nautico convivono attraverso gestione dei flussi, regole chiare e servizi adeguati. È questa la prospettiva che i Costruttori indicano per La Vota: non contrapporre ambiente e nautica, ma dimostrare che il mare può essere vissuto meglio proprio quando viene governato con responsabilità. Anche perché il paradosso resta evidente: Lamezia è la principale porta aerea della Calabria, ma non ha ancora una portualità capace di collegare lo scalo con la costa e quindi con il turismo nautico e con tutta la sua filiera produttiva. Se la regione vuole crescere come destinazione mediterranea, lo scalo lametino deve dialogare anche con il mare. E il mare non può continuare a essere soltanto paesaggio, promessa o occasione mancata. Il futuro della portualità lametina – conclude Guarascio - non può dipendere solo da grandi progetti irrisolti o da nuove ipotesi tutte da autorizzare. Oggi bisogna avere il coraggio di pianificare la riqualificazione dell’esistente, con criteri moderni, sostenibili e utili alla filiera nautica. Perché oggi la Calabria ha bisogno di opere autorizzabili, coerenti con i luoghi e capaci di generare valore.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha fatto dono alla città di Catanzaro, insieme a poche altre città ospitanti il passaggio, della torcia Olimpica che il 20 dicembre del 2025 ha attraversato il Capoluogo di Regione toccando il quartiere marinaro prima di risalire verso il centro storico. Nel messaggio indirizzato al sindaco Nicola Fiorita, l’amministratore delegato della fondazione, Andrea Varnier, ha espresso “la più sincera gratitudine” per il prezioso contributo offerto alla realizzazione del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. “L'accoglienza, la collaborazione e l'impegno dimostrati dall'Amministrazione comunale – si legge ancora nel messaggio – hanno rappresentato un elemento fondamentale per il successo di un progetto che ha portato in tutta Italia i valori dello sport, dell'inclusione e dell'unità, accompagnando il percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali”. Commentando il dono ricevuto da Palazzo De Nobili, l’assessore allo sport, Antonio Battaglia, ha parlato di “un prestigioso e tangibile arricchimento del patrimonio cittadino, destinato a rimanere nella memoria e nella storia collettiva. Ricevere la torcia Olimpica – ha aggiunto – ha significato rinnovare le fortissime emozioni vissute il giorno del suo passaggio in una città, la nostra, nota per il suo grande cuore sportivo. È stato anche un motivo di ulteriore soddisfazione, perché con questo bellissimo omaggio Fondazione Milano Cortina 2026 ha inteso rendere oggi tangibile l’apprezzamento già espresso nel dicembre 2025 per come si è mossa la macchina comunale nelle diverse fasi organizzative e realizzative dell’evento. Ma la torcia che torna stabilmente in città e che troverà una collocazione fisica di rilievo all’interno del patrimonio pubblico – ha concluso Battaglia – la consideriamo solo in parte un simbolo bello per noi amministratori. In realtà, come ho già avuto modo di dire, in quella circostanza il ruolo più importante l’abbiamo interpretato tutti insieme, con le migliaia di catanzaresi facendo da cornice lungo il percorso e scrivendo una bella pagina della nostra bella storia, da conservare nei nostri cuori”.
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