I numeri sono importanti soprattutto quando raccontano una direzione. Ad agosto la spesa turistica complessiva a Tropea è cresciuta del 18% rispetto allo stesso mese del 2025 e del 12% rispetto a luglio. Ma c’è un dato che considero ancora più significativo: il 43% della spesa arriva dai turisti internazionali, un altro 43% dai visitatori italiani extra-regionali e il 14% dal turismo regionale.
Crescono mercati importanti: Germania +17%, Austria +52%, si rafforzano Polonia e Ungheria e dagli Stati Uniti arriva un turismo con elevata capacità di spesa.
Sono dati Destination-Geospending elaborati da HBenchmark su dati Mastercard e diffusi da ASALT. Numeri che confermano una convinzione sulla quale lavoriamo da anni: non basta contare quanti turisti arrivano, dobbiamo misurare quanto valore lasciano sul territorio.
Tropea non cresce per caso. Abbiamo investito sulla reputazione, sull’internazionalizzazione, sugli eventi, sul decoro, sulla qualità dell’accoglienza e sulla capacità di trasformare la nostra straordinaria bellezza in esperienza e contemporaneamente abbiamo spostato sempre più avanti il confine della stagione.
Settembre è ormai alta stagione. Ottobre è una realtà, con il Tropea Blue Jazz, TROPEArte Plein Air Festival e altri appuntamenti. Adesso la nuova sfida si chiama novembre. Il 21 novembre accenderemo le luminarie artistiche di Natale, provando ancora una volta ad andare un po’ più avanti.
Perché la bellezza è un patrimonio straordinario, ma da sola non basta: bisogna saperla curare, governare e raccontare e quando questo lavoro produce più valore, maggiore internazionalità e una stagione sempre più lunga, i numeri cominciano a raccontarlo.