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Crotone. Provvedimenti di protezione civile a seguito allerta meteo

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A seguito dell’allerta livello Arancione diramata dalla Protezione Civile Regionale per domani 20 gennaio 2026 e del previsto peggioramento delle condizioni meteo, in particolare condizioni di forte vento e precipitazioni intense sul territorio comunale, nel corso della riunione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile presieduto dal sindaco Voce, sono stati adottate una serie di misure preventive finalizzate a ridurre le persone all’esposizione di potenziali pericoli. E’ stato stabilito quanto segue: per tutte le giornate del 19/01/2026 e del 20/01/2026, per l’intero territorio cittadino, per i motivi di sicurezza e le ragioni di pubblica incolumità di cui in premessa: la sospensione, a scopo precauzionale, delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado anche per domani 20 gennaio 2026 (già oggetto della precedente Ordinanza sindacale n. 31 del 18.01.2026), la chiusura a scopo precauzionale, anche per la giornata del 20 gennaio 2026 della Villa Comunale, di giardini e parchi pubblici, del cimitero cittadino e del cimitero di Papanice (già oggetto della precedente Ordinanza sindacale n. 31 del 18.01.2026), la chiusura di tutti gli impianti sportivi di proprietà dell’Ente comunale, il divieto di sosta e di fermata nonché di chiudere al transito veicolare e pedonale le seguenti aree: - viale Regina Margherita, dall’incrocio con largo Gaele Covelli fino all’incrocio con via Todaro Raffaele (ex via Verdogne VI traversa); - via Francesco Le Rose, dall’incrocio con viale Regina Margherita fino a via Todaro Raffaele (ex via Verdogne VI traversa); - il senso unico di marcia, con direzione largo Gaele Covelli, su viale Regina Margherita nel tratto compreso tra l’incrocio con via Discesa Fosso e largo Gaele Covelli; l'interdizione dell’accesso alla passerella pedonale presente su via Cristoforo Colombo ed a tutte le barriere frangiflutto presenti sul litorale; Si raccomanda alla cittadinanza, nelle prossime ore, la massima prudenza e collaborazione Si invita la popolazione ad adottare i corretti comportamenti di auto protezione di seguito riportati: - limitare gli spostamenti - stare lontano da zone alberate, l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami - guidare con prudenza, specie nei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti; furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento - fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni. - prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere ,evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili - evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge e aree portuali. Il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile resta operativo h 24, con uomini e mezzi, al fine di monitorare la situazione ed eventualmente intervenire in caso di necessità. Per segnalare eventuali emergenze 0962 – 921700

 

 

Crotone. Provvedimenti di protezione civile a seguito allerta meteo livello Arancione prevista per il 19 gennaio

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A seguito dell'allerta livello Arancione diramata dalla Protezione Civile Regionale per oggi 18 gennaio 2026 fino alle ore 24.00 e per tutta la giornata di domani 19 gennaio 2026, il sindaco Voce ha convocato il COC (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile) che resterà operativo h 24, con uomini e mezzi, al fine di monitorare la situazione ed eventualmente intervenire in caso di necessità. E’ stata disposta, a scopo precauzionale, la chiusura delle attività didattiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado per domani 19 gennaio 2026 Disposta la chiusura di via Volturno nel tratto che attraversa il torrente Cacchiavia. E' stata, inoltre, disposta a scopo precauzionale, per la giornata del 19 gennaio 2026 la chiusura della Villa Comunale, di parchi e giardini, del cimitero cittadino e del cimitero di Papanice. Si raccomanda alla cittadinanza, nelle prossime ore, la massima prudenza e collaborazione, di limitare gli spostamenti, di evitare passeggiate e soste nei pressi del mare, dei corsi d’acqua, delle zone alberate. Per segnalare eventuali emergenze 0962 – 921700 Seguiranno ulteriori aggiornamenti rispetto all'evoluzione della situazione meteo

Rocca di Neto. Mega multa per autolavaggio con lavoratori "in nero"

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Un’attività di autolavaggio è stata sospesa al termine di un controllo effettuato dai carabinieri di Rocca di Neto insieme a quelli del Nucleo ispettorato del lavoro di Crotone. Nel corso dell’ispezione, sono stati individuati tre lavoratori impiegati “in nero”, privi di regolare contratto di lavoro. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa complessiva pari a 14.200 euro. Ulteriori accertamenti avrebbero inoltre evidenziato la mancata attivazione della sorveglianza sanitaria obbligatoria nei confronti dei lavoratori, come previsto dalla normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per tale inadempienza è stata comminata un’ulteriore sanzione di 1.420 euro.

Crotone. Comune e Provincia su bonifica ex aree industriali

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La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico. ENI, in realtà, sostiene ormai da tempo la tesi secondo cui la bonifica della discarica “Farina Trappeto” non si potrebbe realizzare in quanto non sussisterebbero discariche idonee per ospitare i TENORM con amianto nemmeno all’estero. Tutte le amministrazioni coinvolte esprimono da tempo forti remore rispetto a tale convincimento e, per tale ragione, abbiamo già richiesto, nell’ultimo tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Crotone, che gli organismi tecnici assumano una motivata posizione anche ai fini della prosecuzione di uno scouting quanto mai opinabile in ordine alle relative risultanze. Ciò premesso, riteniamo del tutto evidente che, allo stato degli atti, non sussista alcuna alternativa. I rifiuti non potrebbero comunque essere conferiti presso la locale discarica di proprietà di SOVRECO S.p.A., in quanto non munita delle necessarie autorizzazioni. Alternativamente, non potrebbe essere realizzato un impianto di scopo presso il sito di Pertusola. Sosteniamo da tempo che la società vorrebbe evitare il costoso soil mixing sui suoli di Pertusola, in favore del ricorso all’attenuazione naturale potenziata (ENA). La società sta evidentemente tentando di evitare il soil mixing (per 360.000 mc di suoli da trattare), nonostante le aree da trattare risultino ormai definite dalla fine dell’anno 2022. Anche l’impianto di scopo non può essere realizzato in quanto il fattore di pressione discariche (areale), pari a 50.000 mc/kmq di discariche in un raggio di 5 km, risulta più che doppio nell’areale della discarica di proprietà di Sovreco. Il fattore di pressione “discariche” non coincide con il fattore di pressione “rifiuti”. Di conseguenza, i rifiuti delle discariche a mare, essendo queste ultime state autorizzate per rifiuti inerti (solo 50.000 tonnellate), non entrerebbero nel calcolo. Non si tratterebbe pertanto di discariche da riallocare a distanza di pochi metri sul sito di Pertusola, ma della realizzazione di una nuova discarica, irrealizzabile sulla base di quanto sinora riferito. Alla luce di tutto ciò, la nostra posizione può essere riassunta come segue:

  • riteniamo imposta la necessità che la società avvii immediatamente, all’interno dell’area “Pertusola”, i lavori di bonifica mediante soil mixing sui 360.000 mc di suoli, senza attendere gli esiti dell’ENA, che riguarderebbe la falda e non i suoli fortemente inquinati;

  • non possiamo che riaffermare la permanente vigenza delle prescrizioni di cui al provvedimento regionale ex art. 26-bis del D. Lgs. n. 152/2006 (PAUR) circa il destino dei rifiuti al di fuori dei confini regionali;

  • riteniamo necessario che siano sottoposte al vaglio di tutti gli organi tecnici presenti in conferenza di servizi le risultanze dello scouting condotto da ENI in merito alla ritenuta insussistenza di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi con metalli, o di TENORM con amianto, all’estero;

  • qualora, e solo qualora, risultasse confermata l’impossibilità di conferire all’estero i rifiuti speciali pericolosi con metalli o i TENORM con amianto, riteniamo imposta la necessità che ENI Rewind o Edison provvedano al reperimento o alla costruzione e autorizzazione di un nuovo impianto di confinamento fuori regione, considerato che tanto il PAUR in ambito regionale quanto il fattore di pressione impediscono sia l’utilizzo della discarica di Sovreco, anche laddove in futuro autorizzata, sia la realizzazione di impianti in situ in vigenza del fattore di pressione. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di arresto di un percorso che dura da oltre vent’anni, dopo decenni di progettazione, studi, caratterizzazioni e promesse. Parlare oggi di una “nuova scoperta” equivale ad ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto, con conseguenze che ricadono ancora una volta sulla città di Crotone e sui suoi cittadini. Per queste ragioni abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente la convocazione urgente di una conferenza dei servizi, con la partecipazione di tutte le amministrazioni competenti, affinché il soggetto responsabile della bonifica sia posto di fronte alle proprie responsabilità. Non sono più accettabili rinvii, sospensioni o continui cambi di scenario. In questo contesto rivolgiamo un appello forte e chiaro alla cittadinanza: non è il tempo delle polemiche, delle contrapposizioni o delle divisioni. È il tempo della compattezza, dell’unità e della responsabilità collettiva. La bonifica del SIN non è una battaglia di parte, ma una questione che riguarda la salute, l’ambiente e il futuro dell’intera comunità. Continueremo a esercitare ogni pressione istituzionale possibile, a vigilare con rigore e a informare costantemente la cittadinanza. La bonifica del SIN di Crotone non può e non deve fermarsi ancora. Il territorio chiede rispetto, verità e fatti concreti.

  • Il presidente della Provincia

          Fabio Manica 

          Il sindaco

          Vincenzo Voce

 

Crotone. Sequestrato immobile ad un soggetto noto alle forze dell'ordine

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La Polizia di Stato ha sequestrato a Crotone un immobile a un 49enne già noto alle forze dell’ordine. La struttura, di 10 vani per una superficie totale di 280 mq e del valore commerciale di circa 240.000 euro, risultava intestata alla coniuge convivente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’immobile era, presumibilmente, provento di attività illegali commesse dall’uomo. Il provvedimento di sequestro a fini di confisca, eseguito dal personale della divisione anticrimine, è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione su proposta del questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. Tra i vari precedenti il 49enne – spiegano gli investigatori – nel 2012 era stato condannato in via definitiva della Corte d’Appello di Firenze a 4 anni e 1 mese per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. A suo carico sono inoltre attualmente pendenti diversi procedimenti penali. La divisione anticrimine della questura di Crotone ha quindi svolto indagini patrimoniali sull’uomo e sul suo nucleo familiare e, a seguito di ricostruzione storica della situazione esistente al momento dei singoli acquisti, ha riscontrato una sproporzione netta tra i redditi dichiarati e il valore dei beni posseduti.

Crotone. Intervento a piazzale Nettuno

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A fronte delle persistenti condizioni climatiche avverse, è stata individuata una soluzione temporanea per garantire tutela e sicurezza a quasi cinquanta persone attualmente presenti sul territorio e in attesa del completamento delle pratiche documentali. Si tratta di cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Iraq, Iran, oltre a persone di etnia curda. Il trasferimento si è reso opportuno per garantire condizioni minime di accoglienza e protezione durante il perdurare delle basse temperature, nel rispetto dei principi di tutela della vita e della dignità delle persone coinvolte. Le persone interessate sono state accolte presso il CARA, struttura individuata come soluzione idonea a fronteggiare l’attuale emergenza climatica. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura, d'intesa con il Ministero degli Interni, che ha svolto un ruolo centrale di regia istituzionale e di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, assicurando una gestione ordinata e tempestiva dell’intervento. Fondamentale anche il contributo della Questura, che ha garantito il necessario supporto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle procedure previste, operando in piena collaborazione con le altre autorità competenti. Il Comune, attraverso i propri servizi sociali, ha fornito il supporto necessario nell’ambito delle rispettive competenze, collaborando alla buona riuscita dell’intervento. L’impegno istituzionale volto a garantire la sicurezza della collettività, si inserisce nel quadro delle misure straordinarie attivate per fronteggiare l’emergenza climatica in corso e costituisce una risposta concreta, basata sulla collaborazione istituzionale e su un approccio ispirato a principi di umanità nelle decisioni pubbliche.