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CROTONE. SORPRESO CON MEZZO CHILO DI MARIJUANA IN MACCHINA

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Era in giro con una busta di plastica contenente quasi mezzo chilo di marijuana. A Crotone gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato un uomo di 48 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. I poliziotti impegnati in un’attività di controllo per l’osservanza delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid 19, l’hanno notato mentre con una busta bianca in mano saliva a bordo di un’auto per poi allontanarsi. Lo hanno seguito fino al lungomare, dove si è fermato e perquisendolo hanno trovato la droga che è stata sequestrata.

CORONAVIRUS. FEDERICO FERRARO: DETENUTO CROTONESE IN FRIULI STA BENE

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Il Garante comunale dei detenuti di Crotone Federico Ferraro ha ottenuto un riscontro in merito alle condizioni di salute del detenuto, di origini crotonesi, risultato positivo al tampone da Coronavirus, in regime di carcerazione in Friuli Venezia Giulia. La vicende era stata sollevata dal legale dell’uomo e dalla sua famiglia. Da comunicazioni telefoniche del personale medico specialistico di turno, addetto al servizio sanitario nella struttura di detenzione, afferma Ferraro, è dato sapere che il detenuto sta bene e non presenta stato febbrile o crisi respiratoria. Il personale ha attualmente impostato, per lui, una terapia appropriata e tra circa 15 giorni, prosegue il comunicato, verrà effettuato un nuovo controllo per ottenere riscontro medico in merito all’evoluzione sulla situazione clinica. Il Garante Ferraro ringrazia per il pronto interessamento, il Garante regionale dei detenuti del Friuli Venezia Giulia, Paolo Pittaro, che nei giorni scorsi ha inoltrato richiesta formale di informazioni alla direzione carceraria.

CROTONE. CONTROLLI COVID-19: POLIZIA STRADALE ARRESTA UNA PERSONA PER STUPEFACENTI

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NOTA STAMPA

Il Ponte dello scorso fine settimana, Anniversario della Liberazione e la successiva domenica, è stato caratterizzato quest’anno dall’emergenza nazionale dovuta alla pandemia da COVID -19 “Coronavirus”, imprevedibile e del tutto eccezionale. Per la circostanza sono stati predisposti dalla Questura di Crotone specifici servizi di controllo che hanno visto impegnati operatori della Polizia di Stato, militari dell’Arma Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto nonché personale della Polizia Locale nonché, finalizzati ad evitare che nonostante i divieti imposti dalle varie disposizioni di legge, cittadini circolassero al fine di ricongiungersi con i familiari oppure per raggiungere località turistiche e/o le seconde case site sia sul litorale ionico che sulla Sila crotonese e/o cosentina. I servizi, altresì, hanno visto anche l’impiego di personale tecnico, a mare, del ROAN di Vibo Valentia e un elicottero del Reparto Volo di Reggio Calabria. All’esito dei suddetti servizi, che hanno interessato sia il territorio del Comune di Crotone sia quello dei comuni insistenti nella provincia, sono stati conseguiti i seguenti risultati: Nel pomeriggio di sabato 25 aprile u.s., gli uomini della Sezione Polizia Stradale di Crotone, diretta a scavalco dal Vice Questore Aggiunto dr. Antonio De Tommaso e coadiuvata dal Commissario dr. Emanuele Garofano, sulla strada SS.107, in località Castelsilano, procedevano al controllo di un’autovettura, il cui conducente, non riusciva a giustificare i motivi che legittimavano lo spostamento dello stesso in relazione alle prescrizioni contenute nell’attuale D.L. n. 19/20 e alla connessa ordinanza regionale n. 29/2020. A seguito del controllo, la persona veniva trovata in possesso di sostanza stupefacente di tipo cocaina ed eroina, suddivisa in vari involucri, per cui veniva tratto in arresto ai sensi dell’art.73 del D.P.R. n. 309/90 per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Ulteriori attività, poi, consentivano di rinvenire presso il domicilio altra sostanza stupefacente di tipo marijuana ed un bilancino di precisione. Alla persona, quindi, secondo le direttive dell’A.G. venivano applicati gli arresti domiciliari nelle more del giudizio di convalida, e veniva – altresì – contestata la violazione di cui all’art. 4 del D.L. n. 19/20, con irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di € 533,00 per aver violato – facendo uso di veicolo – le misure di contenimento COVID-19; Nel primo pomeriggio di ieri, 26 aprile u.s., personale della Squadra Volante ha deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, un crotonese classe ‘87, ivi residente, per il reato di porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Il predetto a seguito di una perquisizione personale, estesa anche al veicolo a bordo del quale viaggiava, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 38, opportunamente sequestrato. In totale, nelle giornate del 25 e 26 aprile u.s.: sono state controllate nr. 1769 persone; Sono stati sanzionate 59 persone ai sensi dell’art. 4 comma 1 nr. 19 d.l. 25.03.2020; Sono state controllate nr. 90 attività commerciali. In ordine ai controlli presso gli esercizi commerciali si ribadisce che il personale impiegato svolge le attività coniugando il necessario rigore delle attività con la profonda umanità che contraddistingue il nostro lavoro, ben consapevoli delle gravi difficoltà, soprattutto economiche, che la pandemia in atto ha determinato per il tessuto produttivo di questo comprensorio. Gli specifici servizi di controllo continueranno su tutto il territorio provinciale anche in vista del prossimo ponte del primo maggio.

CUTRO. CONDIZIONAMENTI COSCA GRANDE ARACRI SU COMUNE: ARRESTATI PRESIDENTE BANCA E MEDICO

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La Guardia di finanza di Crotone ha arrestato tre persone nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Catanzaro, denominata "Thomas", sulle presunte ingerenze della cosca di 'ndrangheta Grande Aracri sulle attività del Comune di Cutro. Gli arrestati sono Ottavio Rizzuto, attuale Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo del Crotonese e già dirigente dell'Area tecnica del Comune di Cutro, Alfonso Sestito, medico cardiologo al Policlinico Gemelli di Roma e l'imprenditore Rosario Le Rose, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e di estorsione, abuso d'ufficio, traffico di influenze illecite, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, aggravati dalle modalità mafiose. Rizzato effettuava agevolazioni a vantaggio delle cosche di 'ndrangheta locali, con particolare riferimento all'imprenditore Rosario Le Rose, che attraverso l'attività commerciale Idro Impianti srl, è risultato essere affidatario di tutte le commesse del Comune di Cutro, dal 2007 al 2015, operando in regime di monopolio. Notificato anche un avviso di garanzia al boss Nicolino Grande Aracri, capo del Locale di 'ndrangheta di Cutro e capo crimine della provincia di Crotone, attualmente detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Opera, a Milano. Informazioni di garanzia sono state notificate a Nicola Adamo, ex Vice Presidente della Regione Calabria e a Giuseppe Tursi Prato, ex Consigliere regionale, già condannato nel 2004 per vari reati fra cui quello di associazione mafiosa. Indagati anche quattro appartenenti al Corpo della Guardia di finanza. Secondo le indagini la cosca di 'ndrangheta capeggiata dal Nicola Grande Aracri, negli anni avrebbe esercitato la sua influenza sul Comune di Cutro gestendo numerosi appalti e traendone un cospicuo vantaggio economico. Le fiamme gialle hanno eseguito perquisizioni nella sede legale e nelle filiali di Cutro e di Isola di Capo Rizzuto della Banca di credito cooperativo del Crotonese.

OPERAZIONE "INFECTIO". BOSS DI CUTRO PARLA DI GRATTERI: "QUESTO SE NON LO FERMANO LI PRENDE TUTTI"

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"Questo se non lo fermano li piglia a tutti". Così i fratelli Antonio e Natale Ribecco commentano il lavoro del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri. Antonio Ribecco, arrestato ieri nel corso dell'operazione "Infectio" con l'accusa di essere il referente della cosca di San Leonardo di Cutro a Perugia ha parlato anche di un attentato fallito a Gratteri risalente a 4 o 5 anni fa mentre stava andando a Crotone. "Li piglia a tutti però .. però quattro o cinque anni fa .. l'hanno fallito ..". "Stava andando a Crotone .. per lui avevano trovato pure i cosi .. o si sono spaventati ..", racconta l'indagato riferendosi, secondo quanto si legge nella richiesta di misure cautelari, a un attentato fallito ai danni del magistrato. L'intercettazione risale al 27 maggio 2017. Gratteri era diventato da un anno procuratore di Catanzaro dopo essere stato aggiunto a Reggio Calabria. I Ribecco stavano discutendo circa gli arresti delle operazioni "Borderland" e "Jonny" commentando che "a tutti ha messo in galera". "È stato in America, le indagini sono partite da lì, dall'America .. per andare in Colombia .. ma perché li hanno presi a tutti di quelle zone di Reggio Calabria, tutti lui li ha fatti prendere .. Gratteri. E adesso è passato dalle parti di Crotone .. di Catanzaro".

COTRONEI. ACCUSE ARCHIVIATE PER IL PRESUNTO BIDELLO-ORCO

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Il gip del Tribunale di Crotone Romina Rizzo ha archiviato il procedimento penale nei confronti di un bidello dell'asilo di Cotronei accusato di violenza sessuale nei confronti di minori. L'uomo, di 64 anni, nel 2017 era stato accusato di aver approfittato di bambini che frequentavano la scuola dell'infanzia. Rigettando l'opposizione delle parti offese, il gip ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero Luisiana Di Vittorio nell'aprile del 2018. Nella richiesta di archiviazione il pm cita gli esiti dell'incidente probatorio che ha visto protagonisti i bambini e sostiene che "il racconto dei minori non sia stato per nulla spontaneo, ma che in realtà sia stato l'effetto di suggestioni".