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Al Museo Archeologico di Reggio Calabria “L’universo in fiore: immagini di bellezza cosmica”.

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Giovedì 19 marzo alle ore 16:00, presso la Sala del Terrazzo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Professoressa Sandra Savaglio, astrofisica di riconosciuto prestigio internazionale, terrà una conferenza dal titolo “L’universo in fiore: immagini di bellezza cosmica”. Il titolo dell’incontro richiama simbolicamente l’imminente arrivo della primavera astronomica, suggerendo un parallelo suggestivo tra il rifiorire della natura e le straordinarie “fioriture” del cosmo: nebulose, galassie e strutture celesti che, per forme e colori, evocano immagini di sorprendente bellezza. Un viaggio che intreccia scienza e meraviglia, capace di rendere accessibili anche i temi più complessi dell’astrofisica. La conferenza sarà preceduta dai saluti istituzionali del Direttore del Museo, dott. Fabrizio Sudano, che si ringrazia per la disponibilità e la preziosa collaborazione con il Planetario Metropolitano Pythagoras a testimonianza di una sinergia volta alla promozione della cultura scientifica sul territorio. Durante l’incontro, la Professoressa Savaglio farà inoltre riferimento al contributo fondamentale dei telescopi spaziali, strumenti che negli ultimi decenni hanno rivoluzionato la nostra visione dell’universo, permettendo di catturare immagini di straordinaria nitidezza e valore scientifico. L’evento si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione della cultura scientifica sul territorio, in cui il Planetario Pythagoras si distingue da anni come realtà pionieristica nella didattica e nella divulgazione astronomica di qualità, punto di riferimento per scuole, studenti e appassionati.

Alla Città Metropolitana focus su Sfalassà, erosione costiera e sicurezza del territorio di Bagnara

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Il viadotto Sfalassà è stato al centro di un incontro, svoltosi a Palazzo Alvaro, tra il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, e una delegazione dell’amministrazione comunale di Bagnara Calabra guidata dal sindaco Adone Pistolesi e dall’assessore Paolo Gramuglia. Alla riunione hanno preso parte anche la dirigente del settore Tutela del territorio e dell'ambiente della Città Metropolitana, Domenica Catalfamo, insieme ai tecnici dell’ente e ai rappresentanti dell’ufficio tecnico del Comune tirrenico. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle schede progettuali trasmesse dalla Città Metropolitana alla Regione Calabria relative a un finanziamento di 2 milioni di euro destinato al viadotto Sfalassà, infrastruttura strategica per la viabilità del comprensorio.
Il confronto si è, poi, concentrato sulla possibilità di realizzare alcune dighe foranee per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera. E' stata così valutata di inserire l’ipotesi progettuale nella piattaforma della Protezione civile, con l’obiettivo di individuare le opportune fonti di finanziamento per gli interventi necessari alla tutela del litorale.

Nel corso della riunione è emersa, infine, anche una preoccupazione legata alla demolizione del vecchio tracciato autostradale. In particolare, è stata evidenziata la necessità di monitorare la possibile presenza di residui che, in caso di eventi meteorologici eccezionali, potrebbero determinare criticità per il territorio e per la sicurezza della cittadinanza. Il tavolo si è concluso con l’impegno condiviso a mantenere un costante coordinamento istituzionale per seguire l’evoluzione dei progetti e individuare soluzioni efficaci a sostegno del territorio di Bagnara.
 
 

Prosegue a passo spedito la progettazione del sistema di cold ironing nel porto di Gioia Tauro

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 Sono stati appena conclusi i lavori di realizzazione della prima cabina elettrica, per un importo di oltre 18,3 milioni di euro, e ultimati con ulteriori dieci milioni di euro per la fornitura delle opere elettromeccaniche. Attualmente in fase di prova, si partirà fattivamente con il primo collegamento di una nave container ad una presa cold ironing nel mese di aprile. In questo primo lotto, quindi, è stata realizzata una cabina elettrica di 728 metri quadrati, che servirà ad alimentare tre prese elettriche mobili, poste lungo 900 metri di banchine portuali attrezzate, a cui si collegheranno le navi in ormeggio, che potranno così spegnere i propri generatori diesel, nel rispetto della normativa europea in materia di sostenibilità ambientale. Si tratta di un’infrastruttura particolarmente ampia e complessa che al suo interno contiene tre convertitori, sei trasformatori e 24 quadri elettrici. Sarà al servizio di tre prese mobili di alimentazione cold ironing, complessivamente omologate ad una potenza di 7,5 Megawatt, estendibili a 11 MW di potenza. Ogni presa, quindi, coprirà circa 300 metri di banchina, prevalentemente dedicata ad imbarcazioni di navi portacontainer. Il progetto si inserisce all’interno della più ampia politica dell’Ente, guidato dal presidente Paolo Piacenza, che, nel rispetto della normativa europea, relativa agli interventi tesi ad assicurare “Energia pulita nei trasporti”, punta alla riduzione dell’impatto ambientale sulle attività portuali. L’obiettivo è quello di giungere all’annullamento integrale delle emissioni locali durante l’ormeggio, fondamentale soprattutto per i porti che si integrano in contesti urbani. Soddisfatto, il presidente Paolo Piacenza ha evidenziato l’importanza del progetto -: «L’elettrificazione delle banchine del porto assicurerà una gestione futura dello scalo guidata da una visione sempre più sostenibile e allineata agli standard europei. Siamo a buon punto, con la conclusione di una prima parte. Trasformeremo questo porto - ha sottolineato il presidente Piacenza – in una moderna infrastruttura portuale sostenibile, un modello innovativo di green port, in grado di rispondere alle sfide di ecosostenibilità, imposte dall’Unione Europea al settore della logistica e dei trasporti». L’elettrificazione delle banchine richiederà un aumento del fabbisogno energetico con conseguente ampliamento della connessione alla rete di alta tensione per una domanda di potenza in prelievo pari a 80 MW. Contestualmente la società Medcenter Container Terminal Spa, che gestisce il terminal contenitori del porto di Gioia Tauro, ha in programma uno sviluppo delle infrastrutture portuali che prevede l’elettrificazione delle gru che operano la movimentazione a terra dei contenitori (gru automatiche ASC) ed il potenziamento delle gru elettriche di banchina (gru STS) che effettuano le operazioni di carico/scarico dei contenitori, che richiede una ulteriore potenza in prelievo di 80 MW. Esigenze cristallizzate lo scorso marzo attraverso un Accordo Quadro tra MCT e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio con il quale sono state individuate e attribuite le specifiche responsabilità operative ed economiche. Complessivamente, il progetto di cold ironing si propone, quindi, di soddisfare entrambi le necessità (AdSP e MCT) attraverso un ampliamento della connessione alla rete di alta tensione e la realizzazione di una stazione elettrica di trasformazione AT/MT ubicata all’interno dell’area portuale che sarà funzionale per entrambe le utenze (AdSP e MCT) per una fornitura totale di 160 MW. 

Procede l’iter per la manutenzione sulla strada di località Pontevecchio a Gioia Tauro

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«Dopo l’approvazione del Progetto di fattibilità tecnica economica, a breve verrà consegnato l’esecutivo e, quindi, si procederà con la gara d’assegnazione dei lavori per l’intervento di manutenzione straordinaria e miglioramento delle condizioni di sicurezza del tratto stradale che comprende anche la località Pontevecchio a Gioia Tauro. Si tratta di un piano da oltre 450 mila euro che migliorerà, sensibilmente, la percorribilità lungo la Provinciale 1 che attraversa la zona tirrenica fino al Comune di Rizziconi». E’ quanto afferma il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, disegnando la “road map” di un’attività al centro di un attento monitoraggio da parte di Palazzo Alvaro. «Vorrei tranquillizzare cittadini ed amministratori – ha spiegato Versace – rispetto alle buone prassi che l’amministrazione metropolitana sta seguendo per il completamento delle procedure di questo e di tutti gli interventi che interessano la gestione e la manutenzione di quasi 2000 chilometri di strade che collegano 97 Comuni dell’area metropolitana. Un procedimento affatto semplice se si considerano i ripetuti e forti tagli ai trasferimenti statali su questioni evidentemente essenziali per le nostre comunità». «A tal proposito – ha aggiunto il sindaco facente funzioni – esprimo pieno e convinto sostegno al dirigente Lorenzo Benestare, ai funzionari e a tutti i tecnici del Settore Viabilità della Città metropolitana che, quotidianamente, sono impegnati in un lavoro complesso e di fondamentale importanza. La responsabilità enorme cui sono chiamati richiede competenza, programmazione costante e grande spirito di servizio. In un contesto caratterizzato da risorse limitate, condizioni climatiche sempre più variabili e un’intensa pressione sul sistema viario, il lavoro svolto da questi professionisti garantisce sicurezza, mobilità e continuità dei servizi essenziali per cittadini, imprese e territori». «Anche per questo – ha concluso Carmelo Versace – serve la massima collaborazione fra le istituzioni da cui dipende l’efficienza e la qualità dei servizi. Infatti, solo attraverso un dialogo costante, uno scambio trasparente di informazioni e una programmazione coordinata è possibile ottimizzare le risorse disponibili, evitare inutili allarmismi e intervenire con tempestività sulle criticità».

San Ferdinando. Lite scoppiata all’interno di una tendopoli degenera in un accoltellamento

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Una lite scoppiata all’interno della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, nel Reggino, è degenerata in un accoltellamento. I Carabinieri della Stazione locale, intervenuti dopo una segnalazione alla Centrale Operativa di Gioia Tauro, hanno trovato un uomo con una ferita da arma da taglio, subito soccorso dal 118 e trasferito all’ospedale di Gioia Tauro. Le indagini avviate nell’immediatezza hanno permesso di individuare il presunto aggressore, un cittadino guineano, ancora presente nell’area. Secondo la ricostruzione dei militari, avrebbe colpito il connazionale al culmine di un alterco nato per futili motivi. I Carabinieri hanno recuperato anche il coltello, con lama di circa 12 centimetri, nascosto in un sacco dei rifiuti. L’uomo, privo di documenti, è stato identificato tramite rilievi dattiloscopici: avrebbe fornito false generalità nel tentativo di eludere i controlli. È stato denunciato alla Procura di Palmi per lesioni personali aggravate e falsa attestazione a pubblico ufficiale. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.

Villa San Giovanni. Maxi sequestro di cocaina

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Quasi quattro chili di cocaina nascosti in un doppiofondo ricavato nell’auto con cui stavano per raggiungere la Sicilia. È quanto emerso da un’operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto in flagranza di due uomini a Villa San Giovanni. L’intervento si inserisce nel piano di controlli economici del territorio intensificati dalle Fiamme Gialle nel capoluogo e nell’area metropolitana, con particolare attenzione ai punti sensibili come porti e aeroporti. Proprio nell’area degli imbarchi per la Sicilia, i finanzieri della Compagnia di Villa San Giovanni, con il supporto delle unità cinofile della Compagnia Pronto Impiego di Reggio Calabria, hanno fermato un’autovettura in procinto di salire sul traghetto. Durante il controllo, i militari hanno notato l’atteggiamento particolarmente agitato del conducente e del passeggero. Il nervosismo dei due ha insospettito la pattuglia, che ha deciso di procedere con una verifica più approfondita del veicolo. L’ausilio dei cani antidroga si è rivelato decisivo: le unità cinofile hanno segnalato la presenza di sostanze stupefacenti, permettendo ai finanzieri di individuare un doppiofondo artigianale ricavato nella parte posteriore dell’auto, sul lato passeggero. All’interno del vano occultato sono stati trovati circa quattro chilogrammi di cocaina. Secondo le stime degli investigatori, la droga, una volta immessa sul mercato illegale, avrebbe potuto generare profitti per circa 650 mila euro. I due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. L’operazione rappresenta un ulteriore risultato nell’attività di contrasto al traffico di stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza nei principali snodi di collegamento tra Calabria e Sicilia.