Reggio Calabria. Maurizio Casagrande e grandi nomi della musica al Cilea
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“Ad Oppido Mamertina, finalmente, riaffiora quell'idea dell'amministrazione Morizzi della riapertura del cinema e teatro comunale. Era uno dei punti cardine del suo programma. Un sindaco quando viene eletto spesso si concentra sul buon andamento dei servizi da garantire ai suoi concittadini, ma pensare anche alla Cultura, rappresenta un elemento di maggiore qualificazione. Ad Oppido, mi sento di dire, che riapre un ‘tempio’ dedicato al teatro, alla musica, alle espressioni culturali di questa importante cittadina che può vantare molte tradizioni in questo senso. Il sindaco ha dimostrato di essere all’altezza del suo ruolo, perchè tra molte difficoltà è riuscito a fare squadra, creando le giuste sinergie che oggi gli hanno consentito, insieme ai suoi cittadini, di riaprire questo splendido teatro. Come istituzioni non possiamo che essere felici, nella consapevolezza che il nostro impegno deve proseguire per affiancare questa realtà culturale, sostenendola per quanto di nostra competenza. L’obiettivo nel lungo periodo è continuare a farlo vivere. Nelle prossime settimane, insieme al sindaco Morizzi immagineremo una programmazione annuale che possa rappresentare un nuovo fiore all’occhiello per tutta l’area metropolitana”. Così il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, partecipando ad Oppido Mamertina, alla riapertura del Cinema-Teatro comunale, insieme al sindaco della cittadina, Giuseppe Morizzi, al Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, Monsignor Giuseppe Alberti, a numerosi sindaci del comprensorio e rappresentanti delle forze dell’ordine. Ad allietare i presenti l’esibizione della banda municipale ‘Francesco Cilea’. La riapertura del Cinema-Teatro di Oppido Mamertina è frutto anche di una collaborazione con l’associazione ’Valle delle Saline’, di cui fanno parte la banda municipale, l’orchestra dei fiati ‘Richichi’, il coro polifonico Maria Santissima Annunziata, l’associazione Mamerto Teatro, la cooperativa sociale Strade vincenti.
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«Per altri due anni il sistema sanitario calabrese sarà costretto a procedere con interventi tampone, chiedendo aiuto a dei valorosi medici in pensione per provare a riparare gli enormi buchi prodotti dall’assenza di un vero management e dall’assoluta mancanza di cooperazione fra le diverse aziende del territorio, mentre ancora tarda ad arrivare la fine del commissariamento e nulla si conosce in merito all’esito ed al risultato del Piano di rientro e del Piano operativo». Così, Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Pd, liquida il dibattito in aula, a Palazzo Campanella, riunita d’urgenza proprio per approvare il provvedimento che vorrebbe riportare nelle corsie ospedaliere medici in quiescenza così da sopperire alla grave crisi della Sanità regionale. Un confronto, secondo l’esponente del Pd, in cui «si è assistito ad una sequela di bugie, omissioni e patetici tentativi del centrodestra di arrampicarsi sugli specchi».
«Qualcuno - ha detto Falcomatà - dovrebbe spiegare perché una manina ha tolto questo provvedimento dal decreto Milleproroghe, il luogo naturale dove vengono approvati, di default, tutti gli atti in scadenza il 31 dicembre di ogni anno». Falcomatà ha alzato il tiro analizzando la relazione introduttiva alla legge in discussione dove mancano i dati sulla copertura degli organici: «Senza questi numeri facciamo un dibattito sul nulla». Ed ancora, rivolto alla presidenza, ha aggiunto: «Perché non ci dite a che punto sono i Piani assunzionali delle singole Aziende sanitarie? Perché il Piano assunzionale del Gom di Reggio Calabria giace, da mesi, al dipartimento e non è stato ancora autorizzato? In questo modo, dovremo andare a richiamare anche medici in pensione da ormai 10 anni». «E’ questa - si domanda ancora - la ragione del depauperamento progressivo degli ospedali spoke al quale stiamo assistendo?».
Nella stessa relazione, poi, si legge che «siamo di fronte ad una fase di profonda riorganizzazione della sanità». Da qui altri interrogativi: «Quanto dura questa fase? Quanto è profonda? Siete al governo della Regione da 6 anni, da 20 negli ultimi 30. In cosa consiste questa riorganizzazione visto che le Aziende sanitarie e gli ospedali Spoke non dialogano tra loro e si fa leva, sempre e soltanto, sull’etica e sul senso di responsabilità di medici e infermieri».
«Di recente - ha proseguito Giuseppe Falcomatà - è stato finalmente pubblicato il bando per l’individuazione dei direttori generali delle Aziende sanitarie. Perché soltanto adesso? Perché il precedente non ha prodotto alcun effetto? Siamo andati avanti di proroga in proroga con la designazione dei commissari che, senza alcun orizzonte temporale per la condizione di precarietà del loro ruolo, non hanno potuto programmare con serietà e autorevolezza». Un altro appunto è sul passaggio che individua l’attuazione di un “rigoroso sistema di controllo”: «Spero sia un refuso, altrimenti vorrebbe dire che, fino ad oggi, non c’è stato alcun rigore. E’ mai possibile?».
La verità, per il consigliere del Pd, è un’altra: «Manca un management della sanità regionale, manca un sistema sanitario regionale che faccia cooperare le diverse aziende». «La fondazione Gimbe - ha ricordato il consigliere Pd - ci dice che, ancora una volta, la Calabria non ha raggiunto il mantenimento dei Lea nei settori della prevenzione, nell’assistenza distrettuale e quella ospedaliera. Ed al pronto soccorso del Gom, qualche giorno fa, un paziente è rimasto in attesa per 2 giorni attaccato ad una flebo piantata al muro con dello scotch vista l’assenza degli appositi sostegni per la terapia endovenosa. Questa è la fotografia dello stato di salute degli ospedali e di un Pronto Soccorso ingolfato anche per i problemi dei presidi di Polistena e Locri, dove fanno bene i cittadini a protestare e dove il Tribunale dei diritti del malato fa benissimo a lanciare input preziosi su incentivi a medici, alloggi per il personale e la mobilità verso sedi disagiate». Sulla modifica del Contratto nazionale di settore, ancora, Giuseppe Falcomatà ha incalzato il Governo che «può modificarlo sedendosi con le parti sociali e le categorie interessate».
Infine, Giuseppe Falcomatà ha riportato una "buona notizia": «Ben 16 mila cittadini sono stati richiamati per delle visite urgenti e di controllo, anticipando i tempi di attesa rispetto a quanto previsto. E’ una notizia ottima che, però, arriva dalla Regione Puglia ed è il primo provvedimento preso dal presidente Antonio Decaro, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro».
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La Città metropolitana di Reggio Calabria ha sottoscritto il contratto per la realizzazione dell’edificio scolastico ‘Nostro-Repaci’ di Villa San Giovanni. L’atto è stato siglato al settore Edilizia scolastica, su iniziativa del sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, d’intesa con il dirigente Giuseppe Mezzatesta e la ditta che eseguirà l’opera. L’inizio dei lavori è previsto nel mese di febbraio 2026, con una durata, stimata da contratto, in 450 giorni. Il progetto esecutivo prevede un investimento complessivo di quasi 6,5 milioni di euro. “Il progetto della nuova scuola secondaria di secondo grado ‘Nostro-Repaci’, nasce in risposta alle esigenze generali dell’istituto, in accordo con la direzione didattica ed intende contribuire ad un miglioramento della qualità della vita scolastica, dal punto di vista della didattica, del comfort, della sicurezza”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace che aggiunge: “sin dal nostro insediamento, d’intesa con il sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo posto, come elemento prioritario, un’attenzione particolare nei confronti delle scuole. In moltissimi casi - ricorda Versace - abbiamo dato dimostrazione di grande efficienza realizzando nuove scuole, sicure, moderne ed al passo con le esigenze degli studenti ed insegnanti. In altre siamo intervenuti per ammodernare ed adeguare gli edifici preesistenti, cercando sempre di non arrecare disagi alle famiglie e agli insegnanti”. “Non secondario - evidenzia - è anche l’aspetto legato alle palestre scolastiche che oltre a garantire l’attività sportiva durante la didattica, sono diventate punto di riferimento per molte società del territorio”. “A Villa San Giovanni, con il ‘Nostro-Repaci’, confermiamo il nostro impegno attivo e per questo ringrazio tutto il settore, guidato dall’architetto Giuseppe Mezzatesta. Sono convinto - conclude Versace - che anche questo intervento darà la possibilità ai nostri giovani di poter frequentare con maggiore impegno, il proprio percorso di studi”.
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