La mostra ‘SalvArti’ conquista le scuole reggine
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I Carabinieri della Compagnia di Palmi, con il supporto dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, durante un servizio di controllo del territorio, hanno individuato e sequestrato una vasta discarica abusiva di rifiuti speciali. L’operazione rientra nell’attività costante delle forze dell’ordine per contrastare i reati ambientali e proteggere il territorio da fenomeni di degrado e inquinamento. Grazie a un servizio di perlustrazione aerea, i militari hanno individuato un’area recintata situata lungo la strada provinciale Palmi-Tonnara. I Successivi accertamenti condotti dai Carabinieri di Palmi hanno confermato la presenza di una discarica di dimensioni considerevoli, contenente numerosi rifiuti pericolosi tra cui carcasse di veicoli, parti di essi, materiali plastici, ferrosi e altri scarti di vario genere. La presenza di questi rifiuti rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema locale e la salute pubblica. L’intervento tempestivo dei militari dell’Arma ha portato al sequestro dell’area e all’identificazione dei proprietari del terreno, i quali sono stati denunciati per la gestione illecita di rifiuti. Questo intervento si inserisce in un più ampio contesto di monitoraggio e repressione dei crimini ambientali, con particolare attenzione ai reati legati all’abbandono e allo smaltimento illecito di rifiuti.
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"Tra qualche settimana la nostra città si giocherà la finale per la Capitale della Cultura 2027. E' già un risultato bellissimo che deve inorgoglirci tutti". E' quanto afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà illustrando in un messaggio trasmesso sui social il percorso condiviso verso la finale della candidatura di Reggio Calabria a Capitale Italiana della Cultura 2027. "In questi giorni - spiega Falcomatà - stiamo proseguendo gli incontri con le istituzioni e le associazioni del territorio per condividere e migliorare un progetto che appartiene a tutta la comunità. Le proposte che vengono fuori sono tutte valide, dimostrano la vivacità di un mondo, quello della cultura reggina, che è sempre stato un'eccellenza e che si dimostra sempre più vivo, attento e partecipe. Tutti i capoluoghi calabresi, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo, oltre a Messina, ci sostengono, insieme a tantissimi comuni dell'area metropolitana. Stiamo ricevendo lettere di adesione e sostegno da tanti reggini e non, tutti innamorati di questa terra, che si dichiarano disponibili a collaborare". "Per noi questa è già una vittoria - aggiunge Falcomatà - aver risvegliato l'orgoglio di appartenenza, la voglia di partecipare, di esserci, di fare la propria parte. E' questo il senso di comunità che deve essere la nostra carta vincente. La nostra candidatura si basa proprio su questo senso di condivisione, di dialogo, di incontro, di solidarietà ed accoglienza, che ha sempre caratterizzato la nostra storia, la storia di una comunità che vive proprio nel Cuore del Mediterraneo e vuole essere congiunzione con le culture del Mare Nostrum. Ed è anche per questo che consideriamo un grande orgoglio che una personalità di rilevanza internazionale come Andrea Riccardi abbia accettato di presiedere il comitato promotore di Reggio Capitale". "Ed ecco perché a prescindere dal risultato finale, per noi Reggio è già Capitale. E anche se non saremo i vincitori - conclude il sindaco di Reggio Calabria - quei progetti li attueremo comunque, magari anche collaborando con le altre città finaliste. Abbiamo un patrimonio umano che merita di essere premiato e siamo orgogliosi della strada fatta. In bocca al lupo a noi e, per dirla alla Brunori...comunque vada sarà un eccesso!".
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L’uomo, ha iniziato a dare in escandescenze minacciando di morte medici e personale sanitario del reparto di pediatria del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria e di danneggiare la struttura. Un atteggiamento cui hanno posto fine i carabinieri, intervenuti dopo una segnalazione al Numero unico di emergenza 112 che indicava la presenza di un soggetto in evidente stato di alterazione nella struttura sanitaria. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che l’uomo, infuriato per quelle che riteneva cure inadeguate somministrate alla propria figlia, aveva iniziato a proferire gravi minacce verso il personale. L’aggressività dell’uomo ha raggiunto livelli tali da impedire ai sanitari di proseguire nel proprio lavoro, causando l’interruzioni delle attività e creando una situazione di forte tensione all’interno del reparto. Nonostante gli sforzi dei sanitari per tranquillizzare l’individuo, l’uomo ha continuato a comportarsi in maniera violenta. I carabinieri, dopo averlo bloccato lo hanno portato in caserma e dichiarato in stato d’arresto e posto ai domiciliari.