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Oscar del Turismo 2026, Tropea prima destinazione balneare per incremento del valore turistico

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Tropea conquista al TTG Travel Experience di Rimini il premio Italia Destinazione Digitale 2026 come Destinazione balneare con il maggior incremento del valore turistico. Non è un riconoscimento generico alla bellezza della località, ma un premio che misura la capacità della destinazione di generare valore economico attraverso la spesa dei visitatori. In altre parole, viene premiata una Tropea sempre più scelta da un target selezionato, consapevole e di qualità, capace di vivere la città come esperienza complessiva: non solo mare, ma anche capacità di accoglienza, qualità dei servizi e della ristorazione, dell'offerta cultura, insieme all'atmosfera e all'identità. Un dato che conferma la solidità del percorso costruito negli anni su reputazione, governo della bellezza, qualità dell’offerta e capacità di trasformare l’attrattività in valore reale per il territorio.

Questo premio – commenta soddisfatto il Sindaco Giovanni Macrì - certifica una direzione scelta e perseguita con continuità. Tropea, infatti, continua a dimostrare che la bellezza, da sola, non basta: va governata, curata, raccontata e trasformata in valore. Il riconoscimento ottenuto a Rimini conferma che il lavoro sul decoro, sulla qualità dell’accoglienza, sulla reputazione, sugli eventi e sull’esperienza complessiva della destinazione produce risultati concreti, misurabili e riconosciuti a livello nazionale.

A ritirare il premio, su delega del Sindaco Macrì, è stata l’assessore al Turismo Greta Trecate, stamani (mercoledì 14 ottobre), a Rimini, nell’ambito del TTG Travel Experience, principale appuntamento italiano dedicato alla promozione del turismo internazionale. Ricevere questo riconoscimento a nome della Città di Tropea – sottolinea l’assessore – è motivo di grande orgoglio. Ringraziamo The Data Appeal Company – Gruppo Almaviva per un premio che rappresenta un’importante occasione per valorizzare la nostra destinazione. Tropea – aggiunge Trecate – è bellezza, storia, cultura, mare e tradizione. Ma è anche una città che guarda al futuro. Oggi il turismo è cambiato: non basta avere un territorio meraviglioso, bisogna saper ascoltare i visitatori, comprendere le loro esperienze e migliorare continuamente la qualità dell’offerta. In questo senso il digitale diventa uno strumento prezioso, perché aiuta a conoscere meglio chi sceglie Tropea e a rendere la sua esperienza sempre più positiva. Questo premio – precisa ancora – non appartiene soltanto all’Amministrazione comunale. Appartiene ai cittadini, agli imprenditori turistici, agli operatori, ai commercianti e a tutti coloro che ogni giorno lavorano per accogliere i visitatori e far conoscere la città. A loro va il ringraziamento dell’Amministrazione.

L’edizione 2026 degli Oscar del Turismo ha ampliato i criteri di valutazione, affiancando all’apprezzamento espresso online dai visitatori anche connettività aerea, esperienze di viaggio e offerta ricettiva. L’analisi è stata condotta attraverso la soluzione di travel intelligence Data Appeal Mabrian, basata su oltre 130 fonti dati, 33,2 milioni di tracce digitali e oltre 900 mila punti di interesse su tutto il territorio nazionale. Un premio che non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a fare ancora meglio. Vogliamo una Tropea sempre più accogliente – conclude Trecate - competitiva e capace di valorizzare il proprio patrimonio, con attenzione all’innovazione, alla qualità e alla sostenibilità. Il nostro obiettivo è che chi arriva nel borgo salotto non porti a casa soltanto belle fotografie, ma emozioni, ricordi e il desiderio di ritornare. Perché Tropea non è soltanto una destinazione da visitare: è un luogo da vivere, un’emozione da portare nel cuore.

 

Vibo Valentia. In arrivo 2,5 milioni di euro per la sicurezza delle scuole.

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“È davvero una grande soddisfazione, per me, poter annunciare la firma della convenzione sul finanziamento da 2,5 milioni di euro che il Comune destinerà principalmente ad interventi di ristrutturazione ed adeguamento impiantistico ed antisismico delle nostre scuole. Questo finanziamento è il frutto di un emendamento alla Legge di Bilancio 2025 dell’on. Riccardo Tucci, che a nome dell’amministrazione e della città non posso che ringraziare per essersi speso per il nostro territorio ed avere ottenuto, sebbene dai banchi dell’opposizione parlamentare, un risultato davvero importante”. Ad affermarlo è il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che proprio ieri ha firmato la convenzione con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il riparto delle somme.

“L’EMENDAMENTO TUCCI”

Il Comune di Vibo Valentia, nei mesi scorsi, aveva inviato al ministero ed alla Corte dei conti l’elenco degli interventi da finanziare, unitamente alle relazioni esplicative. Le somme vengono ripartite su tre annualità: 500mila euro il 2025; 1 milione di euro per il 2026 ed un altro milione per il 2027. Gli interventi previsti riguarderanno il potenziamento delle infrastrutture idriche di Vibo e frazioni per un ammontare di 550mila euro, mentre il restante sarà destinato interamente ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento degli impianti dei plessi scolastici Pennello, Vespucci, Bruzzano, asilo nido di viale Accademie, Piscopio, Buccarelli e Savio.

NUOVI FONDI ANCHE A BIVONA

E sempre in questi giorni giunge un’altra importante notizia, ancora sul fronte dell’edilizia scolastica. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti ammesso a finanziamento, per 70mila euro, l’intervento proposto dal Comune in sede di Avviso pubblico riguardante la ristrutturazione e l’adeguamento antincendio della scuola dell’infanzia e primaria di Bivona.

“Non posso che ringraziare per l’ottimo lavoro svolto - aggiunge il primo cittadino - l’assessore Salvatore Monteleone e la dirigente del settore Lavori Pubblici, ing. Lorena Callisti, unitamente a tutto l’ufficio, per la programmazione e l’attenzione prestata verso interventi di grande importanza per tutta la comunità scolastica e quindi per il futuro delle nuove generazioni”.

Tangenziale Est di Vibo Valentia, incontro alla Cittadella tra Barbalace e Mancuso: «Segnali positivi per accelerare il completamento dell’opera»

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«Imprimere una concreta accelerazione a tutte le opere strategiche in corso di definizione e di pertinenza della Provincia di Vibo Valentia ad iniziare dalla fase di completamento della Tangenziale Est, avviata nel 2019 ed ancora in stand by, superando le criticità tecniche e amministrative che ne hanno rallentato la realizzazione e creando le condizioni per dare finalmente attuazione a un intervento strategico per il territorio». È questo l’obiettivo dell’iniziativa istituzionale del presidente facente funzioni della Provincia di Vibo Valentia, Franco Barbalace, che ha incontrato, presso la Cittadella regionale, il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, per fare il punto sulle questioni ancora aperte e individuare un percorso condiviso verso il completamento dell’opera. Un confronto costruttivo, dal quale sono emersi segnali positivi e confortanti, anche in relazione all’avanzamento delle verifiche tecniche, ormai prossime alla conclusione. «L’incontro ha consentito di approfondire i passaggi ancora necessari e di rafforzare il dialogo istituzionale, nella prospettiva di superare le situazioni rimaste in sospeso e dare nuovo impulso a un’infrastruttura di particolare rilevanza per la mobilità e la sicurezza stradale del Vibonese» - ha evidenziato Franco Barbalace.

Per la messa in sicurezza, il ripristino e il completamento della Tangenziale Est è previsto un finanziamento di 6 milioni e 908mila euro, nell’ambito del Piano Stralcio 2019 per gli interventi urgenti e prioritari di mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria. Le procedure vedono impegnati l’Ufficio del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, quale soggetto attuatore, e la Provincia di Vibo Valentia, in qualità di ente avvalso. Uno degli elementi più significativi emersi dall’incontro riguarda l’imminente conclusione delle indagini geologiche, richieste dall’Autorità di Bacino Distrettuale per verificare le condizioni di stabilità dei versanti interessati dall’infrastruttura. Resta da effettuare un’ultima verifica tecnica, prevista indicativamente entro il mese di novembre. Completati i monitoraggi, i risultati saranno utilizzati per aggiornare il progetto esecutivo, che dovrà successivamente essere sottoposto alle previste procedure di verifica, validazione e approvazione, prima di procedere all’affidamento dei lavori. Per il presidente Franco Barbalace, l’incontro con il vicepresidente Mancuso rappresenta un passaggio importante per imprimere un’accelerazione a un’opera attesa da anni

«Abbiamo avviato un confronto concreto e costruttivo con il vicepresidente Mancuso, che ringrazio per la disponibilità e l’attenzione riservata a una questione di particolare rilevanza per il nostro territorio. Dall’incontro sono emersi elementi positivi e confortanti, a partire dall’imminente conclusione delle attività di monitoraggio. Il nostro intento è dare nuovo impulso a un percorso che, nel corso degli anni, ha incontrato difficoltà tecniche e amministrative, lavorando affinché ogni passaggio ancora necessario venga affrontato con tempestività, responsabilità e piena collaborazione istituzionale. Parliamo di un’opera strategica - ha affermato Barbalace - per la quale sono state stanziate risorse importanti e rispetto alla quale è necessario assicurare continuità e concretezza all’azione amministrativa. Non intendiamo limitarci a una ricognizione delle criticità, ma contribuire attivamente alla loro risoluzione, nel rispetto delle competenze dei diversi soggetti coinvolti. La sicurezza dei cittadini, il miglioramento della viabilità e il completamento delle infrastrutture costituiscono obiettivi sui quali la Provincia intende mantenere alta l’attenzione». L’incontro alla Cittadella regionale segna così un ulteriore momento di confronto istituzionale, con l’obiettivo di accompagnare il passaggio dalle verifiche tecniche alle successive decisioni operative, evitando ulteriori rallentamenti. La prospettiva è quella di trasformare la collaborazione tra le istituzioni in risultati concreti, affinché un’opera strategica, attesa da tempo dalla comunità vibonese, possa finalmente avviarsi verso il suo completamento, contribuendo a migliorare la sicurezza, i collegamenti e la mobilità dell’intero territorio provinciale.

 

Abbiamo un problema: ma non è l’immigrazione, le considerazioni del Dirigente Scolastico Capria

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C’è un falso storico – rappresentato dal pericolo di una inesistente invasione straniera e la natura sostanzialmente delinquenziale del fenomeno migratorio – nella narrazione quotidiana di parte della politica italiana; motivato da legittimo tornaconto elettorale. È noto che sull’immigrazione le percezioni dell’opinione pubblica, sono erroneamente indipendenti da effettivi numeri degli immigrati e dalla loro – falsa - predisposizione al crimine (stranieri tutti inclini al crimine mentre gli italiani, creatori ed esportatori mondiali delle peggiori “mafie”, tutti buona gente). Così come è altrettanto noto che non bastano i dati oggettivi a smentire percezioni radicate in una parte degli elettori; soprattutto quando le classi dirigenti abdicano al proprio ruolo che sarebbe quello di riportare la discussione alla realtà, al ragionamento, all’ assunzione di responsabilità. Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne all’Ue - dati Frontex -  sono stati nel 2025 circa 180mila, nel 2016 510mila: di fatto non c’è alcuna invasione straniera regolare o regolarizzata. I residenti nei Paesi dell’Ue erano 445milioni nel 2016 e sono diventati 451milioni nel 2025. Di fatto il numero dei residenti regolari extra Ue ha compensato il saldo demografico negativo: non è in corso alcuna invasione di clandestini, lo certificano anche gli ultimi dati diffusi a ferragosto dal Viminale: sic et simpliciter. E non c’è inoltre alcuna emergenza criminale legata alla popolazione straniera: in Italia su 100 crimini denunciati 76 sono commessi da Italiani. In Europa, dove i morti superano i vivi e gli ultrasessantacinquenni diventeranno nel 2050 tre su dieci (in Italia uno su tre), l’immigrazione regolare è l’unica risorsa in grado di contrastare l’estinzione demografica ed economico-sociale. Descriverla come una calamità biblica e non come una necessità esistenziale è una sciocchezza, un’operazione di basso lucro elettorale. Il vero problema non è l’immigrazione ma l’emigrazione; di giovani, di talenti, di cervelli. Tra il 2011 e il 2024 sono espatriati circa 630.000 giovani tra i 18 e i 34 anni per gran parte laureati. Contrariamente a quanto si pensa, quasi il 50% di chi parte proviene dalle regioni del Nord Italia (Lombardia e Nord-est in testa), mentre un terzo (circa il 35%) arriva dal Mezzogiorno. Un Paese che perde i giovani non ha futuro. Si dovrebbe avere una politica immigratoria equilibrata, necessaria ad istituire canali funzionanti di immigrazione regolare. Si dovrebbe riflettere sulla sceneggiata dei decreti flussi, avere il coraggio di non affidare a nazioni come .Libia, Tunisia, Marocco la gestione dei flussi dato che trattengono o riversano sulle coste europee migliaia di disperati per loro tornaconto; evitare di continuare a pagare il ricatto migratorio degli Almasri di turno e di firmare Patti Europei sulle migrazioni nati morti perché le politiche migratorie sono di competenza nazionale, altro che  …rincorrere gli scafisti in tutto il globo terracqueo. Ed infine dovremmo smettere di negare le ipocrisie anti-migratorie che accomunano, purtroppo, molti Paesi Ue. E’ in questo contesto ipocrita che si inserisce la richiesta della Germania all’Italia -  subito seguita da Finlandia, Svezia, Austria, Olanda, Svizzera - di riprendersi una parte di quelle decine di migliaia di stranieri giunti irregolarmente in Italia e che ogni anno defluiscono verso altri Paesi Ue. Si è correttamente invocato a gran voce la protezione internazionale a quell’Europa per la quale si annunciava “la fine della pacchia”. Il populismo, per sua natura, si nutre di farlocche narrazioni, errate emozioni e stupide esigenze di individuare un nemico e dotarsi di un capo, se non di un duce. Mentre una democrazia compiuta avrebbe bisogno di meno liti, maggiore riflessione e realtà, non narrazioni.

Stagione teatrale Vibo Valentia, da oggi aperta la biglietteria sia online che al botteghino.

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È tutto pronto per la nuova stagione del teatro comunale di Vibo Valentia. Dal titolo “Il teatro della parola: cronache, identità e storie”, rientrante nel cartellone unico promosso dalla Regione Calabria nell’ambito del “Festival Calabria Teatri in Città”, la stagione vibonese presenta tanti spettacoli, tanta qualità, generi vari per intercettare gli interessi di tutti, spazio per le compagnie regionali ed anche eventi pensati esclusivamente per gli studenti. Tutti i dettagli saranno presentati martedì 13 ottobre alle ore 12:00 nel corso di una conferenza stampa in municipio. Per questa stagione, composta da 17 spettacoli (di cui tre matinée dedicati agli studenti), con inizio il 22 ottobre e fine il 22 dicembre, non sono previsti abbonamenti. È possibile acquistare un massimo di quattro biglietti a persona. Da lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 16:00 la biglietteria è aperta. I ticket sono disponibili sulla piattaforma liveticket al seguente link https://www.liveticket.it/comunedivibovalentia (attivo dalle ore 16:00) oppure direttamente al botteghino del teatro comunale di località Moderata Durant. Il botteghino, inoltre, sarà aperto ogni lunedì dalle ore 16:00 alle ore 20:00, oltre che nelle giornate dello spettacolo. Nel caso di lunedì 2 novembre l’apertura slitta a martedì 3 novembre. I prezzi degli spettacoli prevedono riduzioni per gli over 65, under 18 e persone con disabilità.

Tropea, la musica torna protagonista a Santa Chiara con tre nuove serate

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 Dopo il successo degli ultimi appuntamenti, la musica torna protagonista a Santa Chiara con tre nuove serate con la musica d’autore che abbraccia due secoli di storia italiana ed europea. Tropea continua così a dare contenuti al mese di ottobre, confermando cultura e musica come parte della sua proposta esperienziale. La programmazione musicale – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – rafforza l’idea di una Tropea che anche in autunno continua ad offrire occasioni di incontro, ascolto e partecipazione. Non si tratta soltanto di organizzare eventi, ma di costruire qualità, atmosfera e nuove ragioni per vivere la città. Nei giorni scorsi Palazzo Santa Chiara ha accolto un pubblico foltissimo ed entusiasta, composto in larga parte da un raffinato turismo internazionale, per il concerto del pianista Lucio Grimaldi, da anni apprezzato ospite di Armonie della Magna Graecia. L’artista ha eseguito celebri colonne sonore della storia del cinema, accogliendo anche richieste arrivate dal pubblico con un finale da standing ovation. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 14 ottobre, alle ore 21, sempre a Palazzo Santa Chiara. In programma il duo pianistico Alberto Cucino e Ida Visconti, insieme al tenore Simone Mastragostino, accompagnato al pianoforte dalla stessa Ida Visconti. Il concerto proporrà pagine di Schubert, Schumann e Dvořák, per chiudersi con canzoni napoletane classiche: Dicitencelle vuje, Tu ca nun chiagne, Core ’ngrato, Torna a Surriento e O’ sole mio. Anche l’Auditorium Santa Chiara, che sta ospitando la 31esima Stagione Concertistica 2026 dell’Associazione Tropea Musica organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, sta facendo registrare un grande apprezzamento di critica. La serata con Il violoncello… virtuosismo e cantabilità ha visto protagonisti il violoncellista Claude Hauri e il pianista Francesco Silvestri, in un programma raffinato tra virtuosismo, espressività e melodie senza tempo. La stagione proseguirà con due nuovi appuntamenti dedicati a clarinetto e pianoforte: giovedì 15 ottobre, alle ore 21, con Daniela Fiorentino e Francesco Silvestri; sabato 17 ottobre, sempre alle ore 21, con Francesco Giardino e Francesco Silvestri.