Notizie

Provincia di Vibo Valentia, La Caria avvia i lavori della Seconda Commissione: priorità a Viabilità ed Edilizia scolastica

Written by Redazione

Ha ufficialmente avviato i lavori la Seconda Commissione consiliare permanente della Provincia di Vibo Valentia, presieduta da Vincenzo La Caria, chiamato a guidare uno degli organismi più strategici dell’Ente. La Commissione ha competenze ampie e decisive: “Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Lavori pubblici e Viabilità, Urbanistica, Gestione e valorizzazione del patrimonio, Trasporti, Ambiente e Tutela ambientale”. Tra queste, emergono due deleghe di fondamentale importanza per il territorio: la Viabilità Provinciale e l’Edilizia Scolastica delle scuole superiori del Vibonese, che rappresentano pilastri centrali delle competenze della Provincia.

Viabilità: monitoraggio e programmazione degli interventi

La gestione delle strade provinciali costituisce una delle principali responsabilità dell’Ente. La rete viaria collega i comuni del territorio e incide direttamente su sicurezza, mobilità e sviluppo sociale ed economico in una provincia ad alta vocazione turistica.

Il presidente La Caria ha già avviato un primo confronto con i responsabili di settore della struttura Viabilità, con l’obiettivo di «acquisire, al più presto, un quadro dettagliato sullo stato delle opere in corso, sugli interventi programmati e sulle criticità esistenti. L’intenzione è quella di assicurare un monitoraggio costante dei lavori e una pianificazione efficace degli interventi futuri». Un tema centrale è rappresentato dalla condizione finanziaria della Provincia di Vibo Valentia, che, dopo oltre dieci anni di stato di default, non è ancora pienamente uscita da una situazione di difficoltà economica che ha inevitabilmente limitato la possibilità di realizzare interventi strutturali di ampia portata. Interventi che oggi risultano sempre più necessari, anche alla luce degli sconvolgimenti climatici, del maltempo e degli eventi alluvionali che sempre più frequentemente colpiscono la Calabria e in particolare il territorio vibonese. «In un contesto caratterizzato da una diffusa situazione di dissesto idrogeologico, gli interventi strutturali, la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza delle arterie provinciali – ha asserito il presidente La Caria - rappresentano una priorità non più rinviabile. L’obiettivo della Commissione è quello di lavorare, in sinergia con gli uffici tecnici, per programmare interventi sostenibili e intercettare risorse utili a garantire sicurezza e funzionalità alla rete viaria provinciale».

Edilizia scolastica: attenzione agli istituti superiori

Altro ambito centrale è l’edilizia scolastica, settore che riguarda direttamente la gestione e la manutenzione degli edifici delle scuole superiori del territorio provinciale. Anche su questo fronte La Caria ha iniziato un dialogo con i responsabili degli uffici competenti, con l’obiettivo di «verificare lo stato degli immobili, gli interventi già programmati e le eventuali priorità da affrontare. Sicurezza, adeguamento strutturale e qualità degli ambienti scolastici rappresentano punti imprescindibili dell’azione della Commissione».

Audizioni dei responsabili delle Strutture e lavoro in sinergia

Nel solco di un metodo improntato alla collaborazione istituzionale, il presidente della Seconda Commissione, d’intesa con tutti i componenti, intende avviare interlocuzioni formali ed approfondite con tutti i vertici delle strutture e degli uffici strategici dell’Ente. «Nei prossimi giorni, pertanto, inizieranno le audizioni dei responsabili delle varie strutture provinciali e del segretario generale così da acquisire dati tecnici e amministrativi puntuali e definire una linea di indirizzo chiara e condivisa. L’obiettivo è garantire un’azione amministrativa concreta e incisiva soprattutto su due settori che incidono direttamente sulla vita dei cittadini: le infrastrutture viarie e le scuole superiori del territorio». Con l’avvio dei lavori della Seconda Commissione, prende dunque forma un percorso operativo che punta a rafforzare il ruolo della Provincia nei suoi ambiti di competenza più importanti.

Il profilo del presidente La Caria

Vincenzo La Caria affianca all’impegno istituzionale al Comune di Vazzano e alla Provincia di Vibo una solida esperienza maturata nel settore sanitario. Diplomato geometra, possiede competenze tecniche che rappresentano un valore aggiunto nelle materie di pertinenza della Commissione, in particolare per quanto riguarda viabilità ed edilizia scolastica. La sua esperienza nella sanità pubblica, unita al conseguimento del Master di I livello in Management per le Funzioni di Coordinamento, gli ha consentito di sviluppare capacità organizzative e gestionali. Nel corso degli anni ha consolidato significative doti relazionali e capacità di mediazione, operando in contesti complessi e strutturati. Un profilo tecnico e al tempo stesso orientato al dialogo istituzionale, che oggi mette al servizio della Provincia di Vibo Valentia nella guida della Seconda Commissione consiliare permanente.

 

Vibo Valentia. Inaugurata in Piazza Martiri d’Ungheria l’opera interattiva “Lascia un cuore in Calabria”

Written by Redazione

Si è svolta Vibo Valentia la cerimonia di svelamento della scultura simbolica e interattiva “Lascia un cuore in Calabria”. L’opera è stata realizzata dall’artista Giuseppe Biscardi, noto per il progetto Joka Calabria volto alla valorizzazione dell’identità regionale attraverso l’ironia e il gioco. L’installazione, commissionata dal Comune di Vibo Valentia e nata dalla collaborazione con la vibonese Celia Pontari, arriva in città dopo il riscontro ottenuto a Cosenza, dove è diventata in breve tempo un punto di riferimento sociale. L’interattività al centro del progetto: La scultura non è intesa come un monumento statico, ma come un’opera viva: i cittadini e i turisti sono invitati a interagire con essa posizionando dei cuori magnetici in corrispondenza della località calabrese a cui sono più legati, trasformando così la sagoma della regione in una mappa emozionale collettiva. Istituzioni e territorio : All’inaugurazione hanno preso parte il Sindaco di Vibo Valentia, il dott. Enzo Romeo, e l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Stefano Soriano. Prima del taglio del nastro, la piazza è stata animata da una serie di "giochi di una volta", curati sempre da Joka Calabria, che hanno coinvolto famiglie e bambini in attività ludiche tradizionali. L’aspetto solidale : L’iniziativa ha assunto anche un’importante valenza sociale grazie alla presenza dell’associazione Persefone & Co. Aps. Al termine della cerimonia è stata infatti promossa una raccolta fondi in memoria di Claudio La Rocca, socio fondatore dell’associazione scomparso prematuramente. Per volontà della presidente Lia Pontari, i proventi saranno interamente devoluti al reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale Mater Domini di Germaneto, come riconoscimento per l’assistenza e l’umanità dimostrate durante il percorso di cura del giovane.

Francavilla Angitola, la memoria che resiste: così un piccolo borgo calabrese interroga l’Italia dello spopolamento

Written by Redazione

In un’Italia che si svuota ai margini e si concentra nei grandi poli urbani, c’è un piccolo centro della Calabria che diventa lente d’ingrandimento su una questione nazionale: la sopravvivenza dell’identità nei territori dell’emigrazione. Il libro “Frammenti di Memoria” di Giuseppe Pungitore edito da Libritalia - dedicato a Francavilla Angitola non è soltanto un’operazione memoriale. È un atto civile. Attraverso il recupero di luoghi, volti e ritualità, l’autore Pungitore, ricostruisce l’ossatura sociale ed economica di una comunità scandita da ritmi precisi: il calendario liturgico — Pasqua, Natale, Corpus Domini, Carnevale e Quaresima — il succedersi delle stagioni, il lavoro agricolo, le relazioni di vicinato. Al centro, la festa patronale dedicata a San Foca momento culminante dell’anno, rito collettivo che rinsaldava appartenenza e gerarchie, devozione e identità. Ma dietro la narrazione affiora una domanda più ampia: cosa resta oggi di quel mondo?
 
La diaspora come destino
 
La storia di Francavilla Angitola è la storia di centinaia di borghi del Mezzogiorno. L’emigrazione — prima verso le Americhe, poi verso il Nord Italia e l’Europa — ha svuotato case e piazze, lasciando dietro di sé un tessuto sociale indebolito. Le rimesse hanno sostenuto le economie familiari, ma la partenza ha inciso in profondità sulla struttura demografica e culturale.
 
Chi è partito, tuttavia, non ha mai reciso del tutto il legame con il paese natio. Nel libro emerge con forza questa tensione: la memoria come ancora identitaria. I francavillesi nel mondo continuano a riconoscersi nelle feste patronali, nelle tradizioni, nei racconti tramandati. Ma la trasmissione intergenerazionale non è più scontata.
 
Globalizzazione e fragilità locale
 
La globalizzazione ha accelerato processi già in atto. I modelli economici tradizionali — agricoltura, artigianato, microeconomie familiari — sono stati progressivamente sostituiti da dinamiche esterne. I ritmi stagionali hanno ceduto alla connessione permanente. Le piazze si sono trasformate in spazi simbolici più che reali. Il libro suggerisce che la perdita non è soltanto demografica. È culturale. Quando si affievoliscono le devozioni popolari, quando le feste diventano evento turistico più che rito comunitario, l’identità si trasforma in rappresentazione.
 
Il valore politico della memoria
 
Raccontare un piccolo centro come Francavilla Angitola significa riportare al centro del dibattito la cosiddetta “Italia interna”. Negli ultimi anni si moltiplicano piani di rilancio, incentivi per il ritorno, strategie contro lo spopolamento. Ma lo sviluppo non può limitarsi all’infrastruttura o all’agevolazione fiscale. Senza una narrazione condivisa, senza il recupero della memoria collettiva, nessuna politica di rigenerazione può dirsi completa. La comunità non è solo un insieme di residenti: è un patrimonio di relazioni, simboli, rituali.
La figura di San Foca, nel libro, non è solo religiosa. È il simbolo di una coesione che trascende il tempo, di un’appartenenza che supera le distanze geografiche.
 
Una questione che riguarda il Paese
 
Francavilla Angitola diventa così metafora di un’Italia che rischia di perdere la propria pluralità territoriale. Se i piccoli centri si svuotano, si impoverisce l’intero sistema nazionale. Se la memoria si dissolve, si indebolisce la capacità di costruire futuro. Il libro realizzato in una confezione semplice e curata nei dettagli dalla direzione editoriale di Simona Toma non indulge nella nostalgia. Al contrario, invita a una presa di coscienza: l’identità non è un museo immobile, ma un processo dinamico che richiede consapevolezza. La sfida non è fermare la mobilità — che è cifra della modernità — ma garantire che il legame con le radici non si spezzi. In un tempo di partenze continue e ritorni incerti, la domanda che emerge è semplice e radicale: può l’Italia permettersi di dimenticare i suoi borghi?
 
 
 
 

Accordo tra Comune di Vibo Valentia e Redel sui ripristini stradali e sul caso di via Cordopatri

Written by Redazione

Il Comune di Vibo Valentia e la Redel Srl hanno raggiunto un’intesa dopo la controversia sorta in seguito all’incidente verificatosi lo scorso anno in via Cordopatri, quando la rottura di una condotta idrica aveva causato gravi disagi alla circolazione e all’approvvigionamento dell’acqua in molti quartieri del centro storico, come anche alle varie criticità presenti nella città e legate agli interventi relativi ai lavori di passaggio cavi con rottura del manto stradale. Concordato che le richieste di risarcimento seguiranno il loro iter ordinario, sul piano operativo è stato definito un accordo immediatamente esecutivo. Redel, infatti, riceverà dal Comune un elenco dettagliato di tutti i ripristini stradali ancora da completare e procederà con una celere verifica su ogni intervento affinché venga eseguito a regola d’arte, così da garantire la piena sicurezza e funzionalità delle vie interessate. A titolo compensativo per l’episodio di via Cordopatri, la società ha inoltre assunto l’impegno di riasfaltare integralmente un percorso di 200 metri di lunghezza per 5 di larghezza, strada che sarà indicata dall’amministrazione comunale, con intervento completo di scarifica e posa del nuovo manto bituminoso. L’assessore agli Affari generali, Marco Talarico, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Questo accordo rappresenta un passo importante per ristabilire condizioni di normalità e qualità sulle nostre strade. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare gli interessi della città e ottenere impegni concreti e verificabili. Ora ci aspettiamo che gli interventi vengano eseguiti con la massima cura e nei tempi più rapidi possibili, nell’interesse dei cittadini e della sicurezza urbana”. 

Un arresto a Francavilla Angitola per droga e armi

Written by Redazione

A Francavilla Angitola i Carabinieri della Compagnia di Girifalco, con il supporto dei militari della Stazione di Pizzo, del Nucleo Cinofili Carabinieri e dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, hanno arrestato un 37enne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e ricettazione. I militari hanno trovato un vero e proprio deposito della droga eseguendo un’accurata perquisizione domiciliare in un casolare di campagna riconducibile all’uomo. Rinvenuti e sequestrati 1 kg di hashish, 5 kg di marijuana, 250 grammi di cocaina, numerosi semi di canapa indiana, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento degli stupefacenti. L’approfondimento del controllo ha inoltre permesso di scoprire un arsenale di armi clandestine, perfettamente funzionanti: 4 pistole, di cui 3 con matricola abrasa, e oltre 480 munizioni di vario calibro. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Dopo l’arresto, su disposizione del Procuratore facente funzioni Dott. Vincenzo Quaranta, l’uomo è stato condotto nel carcere di Vibo Valentia. L’Autorità Giudiziaria, all’esito dell’udienza di convalida, ha confermato la misura cautelare in carcere.

A Catanzaro il primo Congresso di Broncopneumologia Pediatrica della Calabria

Written by Redazione

A Catanzaro il primo Congresso di Broncopneumologia Pediatrica della Calabria. Si terrà domani, sabato 14 febbraio, a Catanzaro il primo Congresso regionale di Broncopneumologia Pediatrica della Calabria, promosso dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) – Coordinamento Calabria, guidato dal dott. Giovanni Capocasale, Coordinatore regionale e da oltre trent’anni punto di riferimento per le malattie respiratorie pediatriche in Calabria. Un evento scientifico di alto profilo che segna un momento storico per la sanità pediatrica calabrese, fortemente voluto dal dott. Giovanni Capocasale, con l’obiettivo di rafforzare la rete specialistica regionale nelle malattie respiratorie e allergiche dell’età evolutiva, tra le patologie più frequenti in ambito pediatrico. Il programma, stilato dalla segreteria scientifica coordinata dal dott. Giovanni Capocasale, vedrà la partecipazione dei più autorevoli esperti italiani del settore, a conferma della credibilità scientifica e della rete professionale costruita in oltre trent’anni di attività clinica e organizzativa in ambito pneumologico pediatrico.

Tra i relatori: Renato Cutrera, pneumologo pediatrico di fama internazionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, insieme al gruppo di radiologia polmonare pediatrica dello stesso Istituto; Anna Maria Musolino (ecografista polmonare e riferimento nazionale della Società Italiana di Pediatria); Enrico Lombardi dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze; Stefania La Grutta, Presidente Nazionale SIMRI; I consiglieri nazionali SIMRI Sara Manti (Catania) e Nicola Ulmann (Bambino Gesù, Roma); I professori Girolamo Pelaia e Corrado Pelaia, pneumologi dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; Stefania Zampogna, Past President nazionale della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP). Ampio spazio sarà riservato anche agli specializzandi delle Scuole di Pediatria, Pneumologia e Otorinolaringoiatria dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, in un’ottica di formazione avanzata e coinvolgimento delle nuove generazioni di medici. Tra i discussant e moderatori saranno presenti pediatri di famiglia provenienti da tutta la Regione Calabria, con particolare competenza in pneumologia, a testimonianza della rete territoriale costruita negli anni dal dott. Giovanni Capocasale, che ha sempre promosso un modello integrato tra territorio, ospedale e università. Il congresso prevede inoltre due momenti formativi teorico-pratici ad alta valenza professionalizzante: un corso di citologia nasale con dimostrazione completa di prelievo, colorazione e lettura microscopica; una sessione pratica di spirometria pediatrica, con esercitazioni dirette e standardizzazione delle procedure diagnostiche. L’obiettivo è chiaro: potenziare le competenze specialistiche in Calabria per garantire ai bambini cure sempre più qualificate, riducendo la necessità di migrazione sanitaria verso altre regioni per patologie respiratorie che rappresentano una delle principali cause di accesso ambulatoriale e ospedaliero in età pediatrica. Un impegno che il dott. Giovanni Capocasale, con oltre trent’anni di esperienza nelle malattie respiratorie pediatriche in Calabria, porta avanti con determinazione e visione strategica.

Il commento del Coordinatore Regionale SIMRI Calabria
Dott. Giovanni Capocasale «Questo primo Congresso regionale di Broncopneumologia Pediatrica rappresenta un punto di partenza fondamentale per la Calabria. In oltre trent’anni di attività clinica nelle malattie respiratorie pediatriche ho potuto constatare quanto sia necessario investire in formazione specialistica e fare rete. Abbiamo ricevuto una risposta straordinaria da tutta la pediatria calabrese – ospedaliera, universitaria e territoriale – che ha dimostrato grande senso di responsabilità e volontà di collaborazione. La presenza dei maggiori esperti italiani, provenienti dai centri di eccellenza come il Bambino Gesù e il Meyer, insieme al coinvolgimento attivo dei nostri specialisti e dei pediatri di famiglia, testimonia la volontà concreta di costruire un modello integrato di assistenza respiratoria pediatrica. Vogliamo offrire ai bambini calabresi percorsi diagnostici e terapeutici sempre più avanzati, riducendo i viaggi della speranza e rafforzando le competenze sul territorio. Questa è la Calabria che crede nella formazione, nella collaborazione e nella qualità delle cure».