La domanda “L’AI sostituirà i professori?”, preoccupa molti e incuriosisce tutti. E’ di per sé una domanda mal posta o mal formulata, premesso che l’intelligenza artificiale è entrata in ogni settore e, pertanto, è fattivamente e doverosamente presente anche a scuola e sta già notevolmente influenzando la didattica. Corregge compiti in pochi secondi, adatta spiegazioni a mille situazioni diverse, riconosce errori, colma lacune, crea esercizi e situazioni di apprendimento personalizzate per ogni studente, senza perdere mai la pazienza e con grande precisione e velocità. Ma allora, si preoccupa qualcuno, i prof spariranno? La risposta è una e soltanto una: NO! Certo sparirà un certo tipo di docente - che in verità avrebbe dovuto avere perso diritto di cittadinanza da un bel po'. Quello che fa lezioni identiche da 20 anni, quello che non ha trent’anni di servizio ma un anno …ripetuto 30 volte; il professore che legge sempre la stessa storia, sullo stesso libro, con le stesse parole, quello che non si aggiorna. Quello sì, sarà sostituito. Perché tutto ciò che è ripetitivo, prevedibile, ipotizzabile, meccanico, viene fatto dall’AI infinitamente meglio. Ma il vero insegnante non è questo. Il vero insegnante è guida, emozione, visione, empatia, vicinanza, competenza. È quello che ti fa amare una materia che odiavi. È quello che crede in te quando gli altri ti deridono. È quello che vede talento dove gli altri vedono errori. E’ quello che capisce i tuoi problemi, ancor prima che tu li esponga; è quello che da uno sguardo capisce se hai approfondito o meno: ed al diavolo i compiti in classe e le verifiche! E questo nessuna macchina potrà replicarlo. Il professore del futuro, anzi del presente che guarda al futuro, non sarà un semplice trasmettitore di informazioni, ne' il depositario della verità assoluta; per questo ci sarà l’AI. Sarà un mentore, un punto di riferimento, una presenza umana in un mondo sempre più digitale, un allenatore che farà venire fuori le potenzialità del singolo allievo. La domanda non è: “L’AI sostituirà i prof?” La domanda è: “I prof e con essi la scuola, sapranno evolversi"… o resteranno indietro perdendo anche questa scommessa? La scuola cambierà, anzi è già cambiata. La didattica cambierà, anzi è già cambiata. Ma il bisogno di figure che sappiano ispirare non finirà mai: per fortuna. E questo nonostante prove standardizzate, nuove indicazioni, ritorni al passato, monitoraggi, transizioni ed altri inutili orpelli!