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Trasporti, anche Piani di Acquaro sarà servita dai bus per Vibo

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“L’amministrazione regionale della Calabria ha dimostrato ancora una volta la sua attenzione verso il territorio vibonese, ed in particolare verso quelle zone spesso dimenticate. È il caso della frazione Piani di Acquaro, che da quando l’amministrazione comunale non è più in carica si è ritrovata di fatto scoperta di un servizio fondamentale per la quotidianità delle famiglie, ovvero il trasporto pubblico che consentiva agli studenti del posto di raggiungere le scuole di Vibo Valentia; fino ad allora, infatti, questo collegamento veniva garantito da una navetta messa a disposizione dall’amministrazione del sindaco Barilaro, che accompagnava i ragazzi fino ad Acquaro centro. Una carenza grave, della quale oggi si è fatto carico l’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo ponendovi rimedio. Dal 12 maggio prossimo, infatti, l’autobus di linea avrà come partenza e capolinea non più Acquaro centro ma la frazione Piani. Quello che può sembrare un piccolo passo è in realtà una grande conquista per le famiglie della piccola frazione, che hanno tutto il diritto di ottenere pari trattamento rispetto agli altri. Per tutto ciò non posso che esprimere un sentito ringraziamento sia all’assessore Gallo, sempre attento alle esigenze dei calabresi, che a tutte le famiglie di Piani, ai genitori dei ragazzi, che in questi mesi sono state un pungolo e uno sprone costante contribuendo ad ottenere un risultato estremamente importante. Ancora una volta la Regione riesce a dare risposte ad un territorio che ha bisogno di sentirsi parte di quella grande comunità che è la Calabria”. Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Michele Comito.

Vibo Valentia. Il Comune incrementa la pianta organica: concluse le procedure di mobilità esterna per tre unità

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Il Comune di Vibo Valentia prosegue nell’azione di rafforzamento della propria pianta organica, nel rispetto di quanto previsto dal piano assunzionale contenuto nel Piano approvato di recente e nell’ottica di una sempre maggiore incisività nell’erogazione dei servizi al cittadino. Si sono appena concluse, infatti, le procedure di mobilità esterna per il trasferimento di tre unità dall’Arpal (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) al Comune di Vibo Valentia. “In un contesto non certo facile principalmente per ragioni di carattere economico-finanziario - commenta l’assessore al Personale Marco Talarico -, riuscire ad incrementare la dotazione organica dell’ente rappresenta un passo in avanti importante nella realizzazione dell’ampio programma politico-amministrativo del sindaco Enzo Romeo, che stiamo portando avanti con spirito di servizio ed abnegazione. Nel caso specifico - spiega il titolare degli Affari generali - si tratta di tre figure di istruttore amministrativo che vengono assorbite con contratto part-time ma a tempo indeterminato. Le procedure di reclutamento - conclude l’assessore Talarico - proseguiranno nei prossimi mesi seguendo il piano assunzionale previsto”.

Serra San Bruno. Coppia arrestata per spaccio, Questore di Vibo dispone Avviso Orale

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Il Questore di Vibo Valentia ha adottato la misura di prevenzione dell’Avviso Orale di P.S. nei confronti di una coppia di Serra San Bruno che nei giorni scorsi era stata arrestata dagli agenti del Commissariato di quel centro per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti si riferiscono al 15 aprile scorso quando la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Serra San Bruno aveva sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti rinvenuto, nel corso di una perquisizione domiciliare, nelle abitazioni dei due giovani, insieme a 15 cartucce calibro 7,65, 16 cartucce a pallettoni (materiale per il quale uno dei due soggetti dovrà rispondere anche del reato di detenzione abusiva di munizioni) e 2 bilancini di precisione. Il Tribunale, dopo la convalida dell’arresto, aveva applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari al giovane, e la misura dell’obbligo di dimora nel comune di propria residenza alla ragazza. I due avvisi orali emessi dal Questore costituiscono una misura di prevenzione rivolta a soggetti ritenuti pericolosi ed in grado di commettere altri e ulteriori reati che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Con tale provvedimento monitorio, disciplinato dall’art. 3 del codice delle leggi antimafia, il Questore ha perciò invitato i due giovani a cambiare condotta di vita e a non perseverare in comportamenti antigiuridici, avvertendoli che in caso di inadempienza, potrà essere proposta al Tribunale competente l’applicazione di una misura di prevenzione più grave.

Tropea. La prima edizione di MATRIARCHY appassiona e anima il dibattito

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É stato gratificato dal successo il primo incontro del nuovo progetto di sos KORAI, ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO per i Diritti delle Donne. L’evento, condotto dal Socio del sodalizio, Avv. Francesco Pontoriero, nonostante la delicatezza del tema, che spesso provoca imbarazzo e rimane drammaticamente attuale, é stato apprezzato dai presenti  che hanno partecipato attivamente ai lavori svoltisi nella Sala Print Academy della Romano Arti Grafiche. Partendo dalla Legge Merlin che, nel 1958, tra tantissime polemiche, decretò la chiusura delle case di tolleranza, si è ripercorsa la storia della prostituzione e del travagliato iter legislativo che portò alla promulgazione del provvedimento. Si é reso omaggio alla Senatrice socialista, tra le 21 Madri Costituenti,  e si è giunti fino all’oggi con le forme attuali del meretricio, sia nella dimensione del virtuale, attraverso la rete, che in quella reale, fino alla tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale con la toccante vicenda di Mirka, nata in Albania, venduta a 14 anni, sferzata a colpi di cinghia per essere addomesticata col dolore, salvata dai Carabinieri e riportata alla dignità della vita dalle operatrici anti tratta. I vissuti di sofferenza che, nella stragrande maggioranza dei casi, accompagnano la prostituzione, riguardante soprattutto le donne, hanno emozionato profondamente i presenti e il dibattito, seguito alle relazioni introduttive proposte da tre soci del sodalizio organizzatore: Salvatore Rizzo/Prof di Storia e Filosofia, Beatrice Lento/Psicologa e Luigia Barone/ Esperta di Violenza di Genere é stato molto partecipato e sofferto. Tante le considerazioni emerse che, ancor oggi, rappresentano sfide aperte. La prostituzione, vista dalla parte dell’offerta, continua a rappresentare, per molte donne, soprattutto migranti, uno strumento di emancipazione dalla miseria, per sé e i familiari,  perché le donne nel mondo sono ancora soggette a violenza fisica, sopraffazione, scarso accesso all’istruzione e al mercato del lavoro. Vista dalla parte della domanda ha spesso una motivazione nella solitudine, nell’incapacità di rapportarsi all’altro sesso e nella difficoltà ad accettare l’emancipazione femminile. Dal dibattito é emersa la doppia morale che riversa sulle donne che si prostituiscono ogni riprovazione: sono loro il male, il cattivo costume, il perduto decoro  mentre l’uomo cacciatore è visto come vittima di un richiamo irresistibile ed anche le organizzazioni criminali che lucrano passano in secondo piano, la Chiesa Cattolica, invece, evidenzia che ad essere offesa é la dignità sia di chi si prostituisce che di chi ricorre alla prostituzione, che il meretricio é una piaga sociale e che la miseria, il ricatto e la pressione sociale possano attenuare la colpa di chi vende il proprio corpo. Ad essere rimarcata anche la perniciosità del web, in alcuni casi sofisticata casa di tolleranza, dove anche giovanissimi di entrambi i sessi vendono il corpo virtualmente e cadono nello sfruttamento da parte di chi gestisce le piattaforme. Si è discusso sui modelli legislativi presenti nei vari Paesi europei  e si è evidenziato il rischio insito nel trattare la prostituzione come un lavoro, con tanto di ricevute fiscali, perché dare copertura legale renderebbe ancora più difficile la lotta allo sfruttamento. Tra i messaggi più importanti emersi nell’incontro il valore del corpo che, ieri come oggi, non viene valorizzato ma, al contrario, offerto, venduto, capitalizzato, comprato e che non riguarda solo la sfera della sessualità ma anche il mercato degli organi, del sangue, dell’utero e la riduzione dell’essere umano in merce. É importante porre in primo piano la tutela dei diritti umani, dei valori culturali, morali, educativi, etici e la dignità della persona. Abbassare la guardia sul fronte legislativo é pericoloso perché oggi ci sono trafficanti di esseri umani che agiscono con tecniche sofisticate cercando persone fragili, non bastano, però, le misure repressive e di controllo e il piano privilegiato rimane l'educazione, la protezione sociale, la promozione delle Pari Opportunità. Gli ambiti strategici d’intervento sono la famiglia, la scuola e tutti i settori che hanno responsabilità educative.  É necessario proseguire la lotta al patriarcato non per sostituirlo col dominio delle donne ma con un modello relazionale tra i generi che sia simmetrico  e si basi sul rispetto reciproco. Oggi vince l’ordine simbolico del padre, quello che vediamo esibito dai potenti della terra ma é l’ordine simbolico della madre a parlare di accoglienza, di empatia, di cura e di solidarietà e a delineare un modello alternativo di convivenza in cui ha cittadinanza l’effettiva parità tra i generi, la pace e il rispetto reciproco.  La conclusione del dibattito é stata accompagnata  dalla comunicazione di un’iniziativa di sos KORAI che va nella direzione indicata come risolutiva e cioè l’investimento nella cultura e nell’educazione: la pubblicazione degli atti dell’incontro darà vita al primo Quaderno di MATRIARCHY da donare, grazie alla collaborazione dell’Istituto Superiore di Tropea, diretto dal Prof Nicolantonio Cutuli, a tutti gli Studenti dell’ultimo anno di corso, in occasione del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. 
 
La Presidente di sos KORAI 
Organizzazione Di Volontariato per i diritti delle Donne 
Dott.ssa Beatrice Lento 
 

Vibo Valentia. Truffa ai danni di un'anziana, due arresti

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I carabinieri della stazione di Vibo Marina, insieme ai militari della Sezione Radiomobile e del Nucleo Operativo, hanno arrestato due uomini un 48enne e un 30enne per truffa aggravata ai danni di un’anziana donna. I due si erano presentati nei pressi dell’abitazione della vittima dopo averla contattata telefonicamente. Al telefono, uno dei truffatori si era finto un Carabiniere, riferendo che la figlia della donna era rimasta coinvolta in un grave incidente e che, per “sistemare la situazione”, era necessario consegnare subito denaro o oggetti di valore. L’anziana donna scossa dalla notizia, ha consegnato gioielli per un valore di circa 20.000 euro, cadendo nel tranello. A far saltare il piano dei due malviventi è stata una pattuglia della Stazione Carabinieri di Vibo Marina, supportata dai militari della Sezione Radiomobile e del Nucleo Operativo già presenti in zona per un’attività preventiva, intensificata in seguito a segnalazioni di cittadini che avevano notato soggetti forestieri aggirarsi con fare sospetto sul territorio. Proprio l’atteggiamento furtivo dei due arrestati, notato nei pressi dell’abitazione dell’anziana, ha insospettito i militari che sono intervenuti immediatamente. Bloccati e identificati, i due sono stati trovati in possesso della refurtiva e condotti in caserma.

Vibo Valentia. Le congratulazioni del sindaco per la promozione in Serie B1 della Volley Tonno Callipo femminile .

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“A nome della città e dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia rivolgo le più sentite congratulazioni alla Volley Tonno Callipo per il raggiungimento di un obiettivo difficile ed al contempo straordinario come la promozione in Serie B1. Il salto di categoria, giunto peraltro con due giornate di anticipo sul termine del campionato, segna una nuova conquista per la squadra del presidente Pippo Callipo, al quale vanno i miei complimenti che estendo a tutto lo staff societario e tecnico e soprattutto alle atlete. Vibo Valentia lega con orgoglio il suo nome a quelle società sportive come la Tonno Callipo che fanno dei valori dello sport l’asse portante della propria attività. E l’intera città non può che gioire davanti ai successi e alle vittorie costruite con tanta dedizione e passione. La mia amministrazione continuerà a stare al fianco di tutte le realtà del territorio che, con serietà, contribuiscono a formare generazioni di giovani accompagnandoli nel loro cammino di crescita umana e sempre nel pieno rispetto dei principii e dei valori dello sport”.

Il sindaco di Vibo Valentia

Enzo Romeo