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OSSERVATORIO CIVICO CITTA’ ATTIVA VIBO VALENTIA: "Alla Sanità pubblica non serve l'esercito"

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"La sanità pubblica a Vibo Valentia, è da anni motivo di grande preoccupazione per ogni residente  nella Provincia, che subisce quotidianamente l’inefficienza delle strutture e la carenza di personale,  concentrata quasi unicamente nell’ospedale G. Jazzolino, punto di riferimento di tutta la provincia. I pochi sanitari a disposizione dei malati vibonesi sono ormai allo stremo, alcuni di loro si impegnano  stoicamente per fronteggiare le evidenti lacune, altri si sono ormai rassegnati alla quasi irreversibile  impossibilità di garantire una sanità degna di un Paese civile, che circa trent’anni fa ha visto posare  la prima pietra per la costruzione del nuovo ospedale al momento non ancora avviata! I cittadini, che non hanno sempre la possibilità di rivolgersi alla sanità privata, si aggrappano  disperatamente a ciò che rimane di un sistema quasi perfetto, ormai ridotto all’ombra di se stesso in  tutta Italia. L’angoscia degli assistiti aumenta insieme al malcontento degli addetti ai lavori, che si sentono  abbandonati a loro stessi almeno quanto i pazienti. Chi cerca di porre le due categorie su fronti contrapposti, pertanto, sbaglia prospettiva e dimostra di  non avere alcuna idea di come sia strutturato l’ospedale di Vibo Valentia. Ci troviamo, dunque, in una situazione particolarmente complicata, incidente sugli animi dei malati,  dei loro parenti e degli addetti ai lavori, costretti a subire un inaccettabile trattamento inevitabilmente  destinato ad influenzare anche la loro stabilità psichica ed emotiva. Tale stato di cose, tuttavia, si risolverebbe adeguando le strutture, aumentando il personale e  fornendogli strumenti per intervenire opportunamente sui malati, i quali hanno l’incontestabile diritto,  costituzionalmente sancito, ad essere curati senza essere sottoposti ad evitabilissimi stress o carenze. Ciò che ci serve, pertanto, è il potenziamento dei servizi sanitari, un numero appropriato di addetti ai  lavori (tra medici, infermieri e tecnici), che possa far fronte alla domanda dei pazienti, una medicina  territoriale che snellisca il peso che ricade sullo Jazzolino, la ricostituzione del reparto di psichiatria  (recentemente soppresso), il potenziamento degli altri (specialmente ortopedia) che si mantengono a  fatica, ed un pronto soccorso che possa convenientemente rispondere alle necessità di tutta la  provincia di Vibo Valentia, essendone, tra l’altro, l’unico riferimento. Ciò che ci serve, è il rispetto dei diritti del cittadino e del malato, allo stato praticamente abbandonato  alle esigue risorse gestite da un risicato numero di medici ed infermieri ormai stremati. Eppure, nonostante l’evidenza, ed una situazione che potrebbe essere risolta implementando i servizi  nel tempo drasticamente ridotti in violazione di ogni diritto alle cure, apprendiamo che il rimedio alla  degenerazione, a cui ha condotto lo stesso sistema, sarebbe il ricorso all’esercito. Incredibilmente, infatti, si è arrivati a ritenere che tutto possa essere risolto affiancando al personale  del pronto soccorso uomini in mimetica, che dovrebbero fungere da deterrente per chi manifesta il  proprio malcontento davanti alla estenuante attesa che si protrae anche per giorni, alla sistemazione  dei malati in barelle provvisoriamente collocate nei corridoi del P.S., su cui troppo spesso concludono  l’intera degenza senza mai essere trasferiti in reparto o in un letto, alla inadeguatezza dei locali, allo  sfinimento degli addetti ai lavori, alle ansie dei familiari, a volte costretti ad attendere ore prima di  conoscere le sorti dei propri cari, e ciò sempre a causa della carenza di personale che è obbligato a  selezionare gli aspetti da trascurare per avere il tempo di dedicarsi ad altri ritenuti più urgenti. Pur essendo evidente che le deprecabili vicende che interessano quasi tutti i presidi ospedalieri  d’Italia, siano riconducibili al decadimento del S.S.N. (chiaramente condannato al sacrificio in favore  della sanità privata sempre più in espansione), a Vibo Valentia si ritiene incomprensibilmente che il  problema vada affrontato impiegando l’esercito, anziché implementando i servizi!  Ai cittadini che chiedono considerazione e rispetto, pertanto, si può da riscontro con strumenti  repressivi e coercitivi, come se si trattasse di delinquenti da sedare e tenere sotto controllo. E’ evidente. Però, che il problema vada risolto a monte, predisponendo un SSN idoneo, che abbia a  cuore i malati, ne tuteli la dignità alla stessa maniera in cui ne deve garantire la sicurezza, e prevenga  l’esacerbazione degli animi e la degenerazione della situazione. I pazienti ed i loro familiari arrivano per stanchezza o disperazione a diventare intolleranti nei  confronti del trattamento che gli viene riservato; Renderlo umano sempre, con la predisposizione di  un apparato che non rimetta tutto alle capacità e buona volontà del singolo professionista, eviterebbe  l’insorgere delle motivazioni che inducano gli utenti a reagire in modo sbagliato.  Vibo Valentia necessita di un SSN adatto, che sappia far fronte ai bisogni dei malati, un ospedale che  possa accoglierli, garantendo loro dignità e cure, un esercito di medici ed infermieri armati di  strumenti destinati alla salvaguardia dei cittadini, stanchi di essere depredati dai loro diritti! Non ci servono i militari, seve una sanità degna di un paese civile."

Vibo Valentia, 16.9.2024 

Avv. Francesca GUZZO 

Avv. Daniela PRIMERANO 

Avv. Ornella GRILLO 

OSSERVATORIO CIVICO CITTA’ ATTIVA VIBO VALENTIA

Dopo il successo di “The voice senior” l’artista vibonese Filippo Lico pronto ad esibirsi nella sua città con brani dei più grandi cantautori italiani e internazionali

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L’artista vibonese Filippo Lico, protagonista recentemente del talent show di Rai 1 “The voice senior”, è pronto ad esibirsi nella sua città, in uno degli angoli più belli di Vibo Valentia come piazza Diaz, in una serata che darà vita ad uno spettacolo con voce e piano. Ad accompagnare Lico nell’interpretazione di giganti della musica internazionale - da Ray Charles a Mina, da Fred Buscaglione a Fabrizio De Andrè - ci sarà al pianoforte il maestro Francesco Pappaletto. È prevista, inoltre, la partecipazione di altre voci che accompagneranno Lico durante la serata. L’appuntamento - venerdì 20 settembre, piazza Diaz, ore 21.00 - è patrocinato dall’amministrazione comunale. Per il consigliere delegato agli Spettacoli, Francesco Colelli, era importante “riconoscere in maniera concreta, offrendo un giusto palcoscenico davanti ai propri concittadini, la bravura di un artista vibonese che si è guadagnato la ribalta nazionale ricevendo consensi unanimi”. La formula scelta per l’esibizione - voce e piano - si tradurrà in un grande lavoro di intensità per la voce, che lascerà molto spazio all’interpretazione da parte dell’artista. Lico spazierà con brani di musica italiana e internazionale, soffermandosi in particolare sul cantautorato italiano da Luigi Tenco a Fabrizio De Andrè e tanti altri, e presentando, infine, anche due brani inediti.

Militari all’esterno dell’ospedale di Vibo, il sindaco Romeo ridimensiona il caso

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“In qualità di sindaco della città di Vibo Valentia, ed alla luce del clamore mediatico che ha avuto una semplice scelta di dislocazione delle forze dell’ordine sul nostro territorio, avverto l’obbligo di ridimensionare quella che è stata una percezione errata avuta da molti in merito alla presenza di militari all’esterno dell’ospedale di Vibo Valentia. In virtù di una riorganizzazione delle forze sul territorio, anche in vista dell’apertura delle scuole, nel corso dell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi in Prefettura si è deciso l’impiego di militari ed operatori di pubblica sicurezza in punti sensibili, come sempre avviene, a cominciare dall’esterno delle scuole. Data la disponibilità di risorse, si è voluto incrementare il livello di sicurezza anche di altri presidii, tra i quali, appunto, l’ospedale Jazzolino. La scelta, dunque, è maturata esclusivamente all’interno di questa logica, e non già dalla necessità - per la quale, fortunatamente, non se ne ravvisano gli estremi - di far presidiare l’ospedale dall’Esercito. Ecco perché ritengo assolutamente opportuno, anzi doveroso, ridimensionare l’eco mediatica sul caso. Vibo Valentia soffre di patologie comuni a tutti gli ospedali d’Italia anche sul fronte della sicurezza, come confermano, purtroppo, le circa 16mila aggressioni registrate in Italia nei confronti di medici e sanitari. Gli episodi che si sono verificati di recente a Vibo non devono farci dimenticare che i nostri medici, infermieri ed operatori in generale compiono sforzi notevoli per assicurare una sanità dignitosa, e non sono certo imputabili a loro le disfunzioni di cui soffre la sanità calabrese. In conclusione, dunque, voglio rassicurare tutti: non c’è alcun “caso Vibo”, non ci sono militari nelle corsie dell’ospedale Jazzolino”.

Avvio del nuovo anno scolastico. Il saluto augurale agli studenti del presidente della Provincia di Vibo Valentia.

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Cari ragazze e ragazzi, con l’inizio del nuovo anno scolastico la provincia di Vibo Valentia, la nostra regione e il Paese tutto saranno nuovamente animati dalla vostra linfa vitale. Le nostre città torneranno vive, inondate dalla vostra fertile e travolgente vitalità. È fondamentale che affrontiate con impegno e serietà, nonché con la curiosità e il fervore peculiare ai vostri anni giovanili il percorso di studi intrapreso. La scuola è il luogo delle opportunità. È nelle aule scolastiche che potrete acquisire le giuste coordinate culturali ed emotive per mettervi in viaggio verso il futuro e poter perseguire e realizzare i vostri sogni. È la scuola il luogo ideale del vivere assieme. È tra i banchi che imparerete a conoscere voi stessi e gli altri, dove condividerete momenti di studio ma, nel contempo, di sano divertimento. Le vostre classi saranno mute testimoni di gioie e dolori adolescenziali che vi faranno crescere e vi tempreranno alla vita; diverranno la cornice ideale dove vivere e condividere sentimenti puri ed emozioni vere. L’istruzione è un punto cardine per la crescita, l’emancipazione e il progresso della nostra realtà territoriale. Ecco perché - sia pure tra tante difficoltà - l’istituzione Provincia, assieme ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale scolastico e a tutto il mondo che orbita intorno alla scuola, fa quotidianamente del proprio meglio per garantire ad ogni studente il sacrosanto diritto allo studio che è uno dei capisaldi sanciti dalla nostra Costituzione. Assicurare un’istruzione di qualità conforme ai principi costituzionali di eguaglianza è - nel rispetto dei ruoli istituzionali ad ognuno demandati - l’obbiettivo comune che insieme siamo impegnati a perseguire nell’interesse del territorio e delle nuove generazioni del Vibonese. Affrontate, dunque, cari studenti, con dedizione ed entusiasmo l’inizio del nuovo anno scolastico. Coglietene appieno tutte le opportunità sfidando costruttivamente voi stessi, consapevoli, però, che la vostra istruzione è un diritto garantito dalla nostra Costituzione che sancisce che “la scuola è aperta a tutti” e, nei suoi principi fondamentali, che “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Carpe diem ragazzi… buon anno scolastico, buona vita

Corrado Antonio L’Andolina

Presidente della Provincia di Vibo Valentia

Vibo Valentia. Insieme per la donazione, sindaci e artisti pronti a scendere in campo per l'Avis

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Si è tenuta questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, la conferenza stampa di presentazione della partita di calcio organizzata per celebrare i 30 anni della sezione Avis provinciale di Vibo Valentia. La “partita del cuore” si disputerà sabato 21 settembre 2024 alle ore 16.00 allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia, tra i sindaci della provincia e una rappresentativa di artisti/professionisti del territorio. Dopo i saluti istituzionali del presidente del consiglio Antonio Iannello, il sindaco Enzo Romeo, da padrone di casa, ha accolto tutti i rappresentanti dei partner e organizzatori dell’evento. “Il Comune - ha dichiarato il primo cittadino - non può che rafforzare l’idea e l’impegno per un’iniziativa che riteniamo possa diventare un evento almeno biennale. Da parte nostra massima collaborazione, non possiamo esimerci dal contribuire in questa opera di sensibilizzazione. Tra l’altro, la sezione vibonese dell’Avis ha una storia eccezionale, che dà lustro a tutta la provincia e alla regione Calabria”.  Da parte della presidente Avis Caterina Forelli un “ringraziamento a tutti i sindaci che hanno accolto con entusiasmo questa proposta, un’iniziativa pensata insieme all’amico Enzo Carone per promuovere la cultura del dono e della solidarietà. Lo sport è un veicolo davvero importante. Unisce tantissimo e contribuisce anche a diffondere questo messaggio. Trent’anni per noi sono importanti, sono stati anni in cui si siamo impegnati a dare l’esempio”.  Intervenuti anche Nicola Polistina, fondatore e presidente della Consulta giovanile dell’Avis, il regista tropeano Enzo Carone, co-organizzatore e curatore dei divertentissimi spot promozionali che sono diffusi sui social, e poi del delegato del Coni Michele La Rocca, del delegato Figc Enzo Insardà. Presenti in sala anche numerosi volontari ed una rappresentanza dei sindaci-calciatori. L’ingresso alla partita è gratuito, ma come ha sottolineato la presidente Forelli, chi volesse sostenere le iniziative dell’Avis potrà effettuare una donazione volontaria che servirà a finanziare la ristrutturazione della nuova sede acquistata da poco, sita nel centro commerciale Le Cicale. Prima del match, vi sarà un mini-torneo con la partecipazione delle squadre giovanili della Vibonese, della Bulldog e della squadra di Tropea.

Vibo Valentia. Viabilità e cantieri, apertura parziale al transito veicolare in piazza Luigi Razza. Invertiti due sensi di marcia in zona Affaccio

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L’amministrazione comunale di Vibo Valentia, per meglio agevolare lo scorrimento della viabilità nel centro storico, ed alla luce dell’avanzamento dei lavori, ha disposto la riapertura parziale al transito veicolare di una corsia nel tratto di via Luigi Razza in cui insiste il cantiere per la rigenerazione della piazza. “Tenuto conto dell’imminente inizio dell’anno scolastico con la presenza di più istituti nella parte alta della nostra città - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Monteleone - e considerando che ancora sono in essere altri cantieri, abbiamo chiesto alla direzione dei lavori di consentire una riapertura parziale del tratto di strada già completata, per andare incontro alle legittime esigenze dei cittadini e degli automobilisti”. Trattandosi ancora di area di cantiere, il transito dovrà avvenire ad una velocità non superiore a 20 km/h. Gli operai della ditta sono al lavoro per predisporre la segnaletica, e la strada sarà fruibile già da questo weekend. Al contempo, si è provveduto ad intervenire sulla viabilità anche in un’altra zona interessata da cantiere, quella di viale Affaccio. Nello specifico: è stato invertito il senso di marcia delle vie Gobetti e Spinelli. In tal modo il traffico potrà scorrere in maniera più agevole in primis per i mezzi di trasporto pubblico come gli autobus, che avranno la possibilità di immettersi su viale Affaccio, provenendo dalla biblioteca comunale, già da via Spinelli senza intasare gli incroci su via Lacquari nei pressi del nuovo tribunale.