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Soverato. Controlli in materia di armi: Sequestri e denunce

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Durante un servizio straordinario di controllo in materia di armi, i Carabinieri della Compagnia di Soverato hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro 5 persone per detenzione abusiva di armi e munizioni, omessa custodia e importazioni di armi. La nuova normativa in materia di armi, in vigore da settembre 2018, prevede la presentazione della certificazione medica obbligatoria per tutti coloro che detengono armi comuni da sparo senza però essere in possesso di una licenza di porto d’armi in corso di validità. 48 le verifiche effettuate nei confronti di persone possessori di armi, eseguite tra i comuni di Soverato, Satriano, Santa Caterina dello Ionio, Badolato e San Vito sullo Ionio. Nello specifico a Satriano, in due distinti controlli, i Carabinieri hanno rinvenuto 2 fucili da caccia e munizioni per pistola cal. 6,35. In particolare, a seguito del decesso dei rispettivi coniugi, è stato mantenuto il possesso delle armi, senza titolo di polizia. In occasione di altro controllo, un 70enne è stato trovato in possesso di un fucile da caccia calibro 12 e proiettili per pistola, senza averne fatto denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza, pur essendo in possesso di titolo di polizia. Nella circostanza, i militari dell’Arma hanno proceduto al ritiro in via cautelare anche delle restanti armi e munizioni denunciate. A Santa Caterina dello Ionio, un detentore di armi ha omesso l’adozione delle cautele necessarie nella custodia di due pistole rispettivamente calibro 7,65 e 6,35, regolarmente denunciate, incorrendo nelle sanzioni penali previste dalla Legge. Per tale mancanza, anche le restanti armi e munizioni, regolarmente denunciate, sono state sequestrate a titolo amministrativo. A San Vito sullo Ionio, dalla Svizzera un uomo del posto ha introdotto nel territorio nazionale un’arma antica, ovvero un fucile ad avancarica, senza provvedere a fare denuncia e senza essere in possesso di titolo di polizia.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone, strada e il seguente testo "112 $ CARABINIERI"

 

Girifalco. Ai domiciliari spacciava in casa: Arrestato un 45enne

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Era ai domiciliari per droga ma continuava a spacciare a casa. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile Compagnia di Girifalco, durante un servizio di controllo hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 45enne di Girifalco con l’accusa di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione dell’uomo, i militari hanno trovato 58 gr. di sostanza stupefacente del tipo cocaina, 3,5 gr di marijuana, un bilancino di precisione, 110 euro in banconote di vario taglio possibile provento di spaccio e 3 cellulari. L’uomo è stato tradotto presso il carcere di Catanzaro Siano.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante ‎2 persone, attività all'aperto e ‎il seguente testo "‎Cي 1 112 CARABINIERI‎"‎‎

 

Catanzaro. Lavori alla scuola D'Errico, Capellupo: "Intervento tempestivo. Qualche consigliere comunale continua a fare sciacallaggio politico"

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Riceviamo e pubblichiamo.

"Ringrazio l'assessore Raffaele Scalise ed il settore Gestione del territorio per l'intervento che ha consentito in poche ore la risoluzione di un problema sulla rete fognaria all'interno del cortile della scuola Laura D'Errico. Purtroppo molti edifici scolastici sono stati costruiti anni addietro e hanno subito negli ultimi 20 anni un completo abbandono ragione per cui necessitano oggi di continui interventi quotidiani in emergenza. Ringrazio per la collaborazione genitori, dirigenti e personale scolastico che devono essere consapevoli di quanto  l'amministrazione guidata da Nicola Fiorita tenga alla scuola pubblica e stia approntando dei progetti per il loro efficientemente energetico e per la loro manutenzione.  Al contempo continuo a registrare lo sciacallaggio vergognoso di qualche consigliere comunale bocciato dai catanzaresi, che nulla ha fatto, pur potendo, per la risoluzione della problematica dell'edilizia scolastica nei quasi 20 anni di sua presenza in Consiglio comunale con ruoli di primo piano e che oggi animato da uno strano sentimento di autolesionismo contro la sua città prova in tutti i modi di trovare condizioni artificiose e tendenziose per creare allarme, chiudere le scuole ed interrompere le attività didattiche". Lo dichiara Vincenzo Capellupo, consigliere comunale del capoluogo.

RICCIO, CORSI, CONCOLINO E LAUDADIO: “PERCHE’ ALCUNI AMMINISTRATIVI AMC ESCLUSI DALLA TRASFORMAZIONE DEI CONTRATTI IN FULL TIME?”

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“Riguardo alla recente trasformazione del contratto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno di 69 unità in forza all’Amc, purtroppo si è dovuto constatare che una parte di dipendenti interessati risulterebbe discriminata pur avendo maturato il diritto ad un miglior trattamento economico. All’interno della partecipata, alcuni dipendenti transitati da anni nell’area amministrativa, sono rimasti esclusi dalla rimodulazione dell’orario di lavoro portato a 39 ore lo scorso 1 marzo, dopo il via libera da parte del Consiglio comunale che ha consentito il passaggio a full time dei soggetti interessati. Una decisione che sarebbe stata assunta dal management Amc senza la preventiva concertazione con le rappresentanze sindacali dei lavoratori e, soprattutto, alla luce di più pareri prodotti nel tempo dall’associazione datoriale di categoria ASSTRA che riconoscevano parità di trattamento anche per gli amministrativi tagliati fuori dall’aumento delle ore lavorative. Così facendo, si è generata una grave disparità di trattamento tra dipendenti che hanno acquisito gli stessi diritti. Abbiamo, perciò, interrogato il sindaco Nicola Fiorita affinché si faccia luce sulla vicenda, considerato anche il rischio che un simile trattamento possa portare ad una serie di contenziosi a danno delle casse comunali: quali iniziative si intendono, dunque, intraprendere a tutela dei dipendenti in questione?”. Ad affermarlo i consiglieri comunali Eugenio Riccio, Antonio Corsi, Lea Concolino e Manuel Laudadio in una nota.

Catanzaro. Barberio: “Amministrazione mette in campo altre risorse per ultimare i lavori alla scuola di via Molise e renderla fruibile”

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“L’impegno assunto dall’amministrazione Fiorita per garantire agli studenti e alle famiglie catanzaresi delle scuole più moderne, sicure ed efficiente si è concretizzato nuovamente con riferimento alla scuola primaria Mattia Preti di via Molise che riveste un ruolo importante per la comunità di Santa Maria”. Lo afferma il consigliere comunale Antonio Barberio. “La giunta, nell’ultima riunione, ha approvato un atto di indirizzo per consentire l’utilizzo, da parte del settore Grandi Opere, delle somme residue su mutui ammortati nel 2021, scaduti e non somministrati con Cassa Depositi e Prestiti, al fine di ultimare i lavori di adeguamento strutturale antisismico del plesso scolastico. Si tratta di circa 72mila euro che consentiranno, dunque, di portare presto a termine tutti gli interventi necessari con l’obiettivo di rendere fruibile l’intero immobile già interessato da lavori partiti con la precedente amministrazione. Grazie a questo investimento strategico, sarà quindi possibile mettere in sicurezza la scuola dal punto di vista dei più recenti standard antisismici e della sostenibilità ambientale, offrendo al tempo stesso agli studenti degli spazi più comodi e adeguati ai loro bisogni. Un segnale di attenzione e di sensibilità – conclude Barberio - da parte del nuovo governo cittadino che ha intrapreso con forza un percorso mirato a restituire dignità e centralità a tutti i quartieri, puntando a riqualificare un patrimonio fondamentale, come quello della scuola, che ha bisogno di essere tutelato e valorizzato”.  

Cinema "Orso". Palaia e Belcaro:"Decisione del Tar è sigillo su regolarità, correttezza e trasparenza di scelte e atti dell' Amministrazione"

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“L’ordinanza con cui il TAR ha respinto il ricorso contro il decreto del Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura che dichiara il cinema Orso immobile di interesse particolarmente importante, mette un sigillo sulla regolarità, la correttezza e la trasparenza che hanno caratterizzato le scelte e gli atti dell’Amministrazione Fiorita fin dall’inizio della vicenda. Siamo di fronte a un provvedimento che di fatto legittima l’apposizione del vincolo sul bene e riconosce la conseguente coerenza dell’iter seguito dal Comune.  L’ordinanza è un punto fermo che fa piazza pulita di ogni strumentalizzazione politica di chi, nel corso degli ultimi mesi, ha vanamente tentato di mettere in discussione l’operato dell’Amministrazione Comunale. Così come sgombra il campo dai volgari tentativi di adombrare addirittura scenari torbidi, frutto di fantasie ai limiti della malafede. La verità è che fin da quando occupavamo i banchi dell’opposizione in consiglio comunale abbiamo sostenuto con forza la necessità di conservare al patrimonio pubblico un bene che è storia della città da restituire alla città, per farne un presidio culturale al servizio della collettività. Abbiamo contestato a chi ci ha preceduti nel governo cittadino l’incapacità di trovare la strada più corretta e proficua per raggiungere l’obiettivo. La strada che noi, al contrario, abbiamo individuato e percorso lucidamente, senza indugio, convinti, come lo siamo stati sin dall’inizio, che fosse la strada giusta. L’esito del ricorso promosso davanti al TAR e che i giudici hanno respinto è la conferma che eravamo nel giusto e questo non può che darci nuovo slancio e vigore per portare a compimento l’iter che vedrà l’Orso restituito a Catanzaro e ai catanzaresi”. Ad affermarlo i Consiglieri  Comunali Daniela Palaia e Nunzio Belcaro in una nota.