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Crotone. Truffa su benefici fiscali: Recuperati oltre 200 mila euro

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I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli ( Adm) nel corso delle attività di controllo sulle dichiarazioni per l’ottenimento dei benefici fiscali nel settore dell’autotrasporto hanno recuperato oltre 200 mila euro indebitamente compensati per crediti risultati inesistenti. Da un controllo incrociato delle banche dati a disposizione dell’Agenzia, i funzionari addetti al controllo hanno posto a confronto i dati riportati sulle richieste di riconoscimento del beneficio con le compensazioni effettuate per il pagamento di imposte e contributi previdenziali individuando due diverse società che neppure operavano nel settore dell’autotrasporto. Dai successivi sopralluoghi svolti nelle sedi operative delle due società sottoposte a controllo, una è risultata essere una rivendita di tabacchi e articoli di cancelleria mentre l’altra operava nel settore dell’edilizia. Al recupero delle somme in questione si è giunti applicando una sanzione comprensiva di interessi di mora. Inoltre, i due rappresentanti legali delle società sono stati denunciati.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, attività all'aperto e il seguente testo "ADM DOGANE CUSTOMS"

 

Sybaris e Kroton, destinazione Magna Grecia. Un distretto comune per unire le potenzialità turistiche

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Da più tempo, in condivisione con altri amici sparsi tra la Sibaritide ed il Crotonese, stiamo riflettendo sul tema dei distretti turistici. Istituti, quest'ultimi, che avranno l'ambizione di rappresentare il superamento dei sistemi turistici locali (ancorati alle micro realtà sparse nei singoli territori provinciali), con l'intento di creare una destinazione tematico-territoriale delle meraviglie italiane. Considerazioni — le nostre — dettate dal desiderio di fornire uno spunto alla regione Calabria per superare il vigente PRSTS (Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile) 2019/21. Con l'auspicio che si possa redigere una nuova legge regionale sul turismo, attesa da diversi anni. Osservazioni — dicevamo — che giungono alla fine di un ragionamento più ampio ed articolato. Procedimenti argomentativi — ribadiamo — esplicati nei precedenti interventi in cui abbiamo affrontato le tematiche delle Città balneari, della rete dei porti turistici e delle imponenti presenze archeologiche sparse lungo la linea di costa dell'Arco Jonico https://www.magnagraecia.eu/2023/02/14/riconoscimento-status-di-citta-balneari-per-le-comunita-rivierasche-crotonesi-e sibarite/ https://www.magnagraecia.eu/2023/03/02/rete-portuale-e-dormeggio-turistico-dellarco-jonico-una-rivoluzione-nei-piani-della-mobilita-diportistica-interregionale/

Un esame scrupoloso che ci ha portato a meditare sulla non differibile necessità di amalgamare — quanto riferito nelle note su riportate — nel comune denominatore rappresentato dalla creazione di un distretto turistico integrato dell'Arco Jonico. Ed avremmo pensato anche ad una definizione claim, con echi e riverberi di marketing territoriale: Sybaris e Kroton, destinazione Magna Graecia. Per addivenire ad un'operazione di siffatta portata, sarebbe necessario partire dall'idea che un distretto turistico, per essere tale, dovrebbe avere una valenza territoriale importante e, contestualmente, abbracciare tematiche affini In considerazione di quanto illustrato, riteniamo sia imprescindibile esulare da una serie di capisaldi che di seguito elenchiamo: A) Presupposti: "Presenza di elementi di attrazione turistica, culturale, ambientale e paesaggistica che caratterizzano il territorio e il distretto turistico". B) Requisiti dimensionali e di governance: "Un numero importante di Comuni aderenti, con l'identificazione di Comuni capofila. Ambiti demografici compresi nel range di 350/450mila ab. Non meno di 50mila posti letto dedicati all'ospitalità turistica. Un'offerta dignitosa di proposte commerciali e, almeno, il 50% della compagine sociale a titolarità privata". C) Obiettivi: "Migliorare l’offerta turistica complessiva, la fruibilità, l’accessibilità alle attrazioni, quindi i volumi dei pernottamenti e della spesa turistica". D) Forma: "Suggellare il connubio tematico territoriale". E) Redazione di un PSTS (Piano di sviluppo turistico sostenibile): "L'attuazione del piano non potrà avere una durata inferiore a 5 anni e dovrà essere corredato da un prospetto finanziario con ricognizione delle risorse, turisticamente, rilevanti nel dettaglio". F) Verifica degli obiettivi: "I distretti che non raggiungeranno i traguardi preposti nel piano di sviluppo turistico, andranno incontro alla revoca del concesso riconoscimento". Quanto descritto, la base da cui partire per coinvolgere il pubblico, gli enti locali e il privato, gli operatori commerciali e imprenditoriali. E, per fare in modo che il turismo da semplice parola divenga un volano di sviluppo economico. Certamente, sarebbe necessaria una strategia regionale che agisca su più livelli. Una visione che non sia prevalente o, peggio, confliggente con la percezione di sistema dei territori. Quanto proponiamo è un approccio innovativo ai temi dello sviluppo turistico finalizzato a recepire i dettami indicati dall'Unione europea. Quindi, l’istituzione dell’Agenzia regionale della Calabria per il marketing turistico e territoriale. Con lo specifico obiettivo di promuovere lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio regionale, attraverso la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico e dei distretti turistici. A fianco detta proposta, auspichiamo la massima attenzione e condivisione del Piano strategico nazionale di sviluppo del turismo 2023/27 con l'istituzione di un PTO (prodotto turistico omogeneo). Un aggregato, quest'ultimo, di Comuni associati mediante convenzione ed espressione della destinazione e dell'offerta integrata. Così come, dall'insieme di attività e funzioni pubbliche e di quelle imprese private in materia di sistema turistico regionale. Un ecosistema, invero, nel quale contenere elementi funzionali all'offerta turistica con l'indicazione dei servizi proposti dal sistema pubblico e da quello privato. Ancora, le destinazioni coinvolte, gli elementi chiave della strategia di marketing, ed una struttura di gestione che indichi l'organizzazione del prodotto stesso ed una modalità di controllo del rispetto dei requisiti dell'offerta. Una rinnovato orizzonte della cultura e del turismo per la gestione integrata dell’informazione, della promozione e dell’eventuale commercializzazione di un pacchetto che soddisfi qualunque "appetito". L’implementazione e il rafforzamento di itinerari culturali e paesaggistici di particolare rilievo; quali strade storiche, percorsi tematici o devozionali, feste religiose e patronali. Ecco, la nostra idea di distretto turistico territoriale dell'Arco Jonico non potrà prescindere da una rete di Città balneari. Ancora, da una sinergia dei porti turistici esistenti e da incrementare. Quindi, da un percorso tematico delle aree archeologiche di Sybaris e Kroton e delle rilevanti presenze bizantine, sveve e normanne. Dunque, da un sodalizio dei Borghi e dalla valorizzazione dei percorsi storici fruibili per la loro raggiungibilità. Tutto ciò potrà essere favorito attraverso la creazione di parchi fluviali lungo gli alvei dei principali corsi d'acqua che dagli altopiani della Sila, del Marchesato e del Pollino raggiungono le acque dello Jonio. Senza dimenticare l'esaltazione paesaggistica dell'area marina protetta di Capo Rizzuto e della secca di Amendolara. Ancora, con la promozione dei percorsi enogastronomici del Lacinio, dell'alto Marchesato, della Contea del vino e della Piana sibarita. Completerebbe il tutto, anche in funzione della recente legge sui "Cammini" approvata in Regione, un percorso fatto da turismo lento ed intermodalità dolce: sentieri religiosi, ciclovie, innovazione smart per comunicare le destinazioni turistiche. Si tratterebbe, in definitiva, di pensare ad uno strumento strategico per il rilancio sistemico del territorio sibarita e crotoniate, che ponga le condizioni per una relazione più efficiente tra soggetti pubblici e privati. Rilanciando, quindi, nuovi modelli di sviluppo delle politiche inclusive e di coesione, comprendenti ambiti territoriali integrati e ad interessi comuni. Superando, ordunque, i semplicistici e stucchevoli steccati amministrativi di natura provinciale. Un distretto che abbia il riconoscimento da parte della regione Calabria e del Ministero del turismo, per promuoverne gli aspetti e le linee d'indirizzo nel coordinamento regionale e nazionale. Un nuovo asset istituzionale che sia di giovamento non solo al contesto jonico, ma che rilanci l'intero sistema Regione. E che, soprattutto, si apra ai dirimpettai contesti lucani e pugliesi con cui si condivide lo specchio d'acqua del golfo di Taranto. Un nuovo aspetto, pertanto, di politica economica dalla straordinaria rilevanza non solo per il comparto turistico, ma per tutti gli scampoli dell'economia locale di un intero territorio. Contesto — quello della Piana di Sibari e del Crotonese — che da tanti, troppi anni aspetta e chiede di non essere sottovalutato e sottostimato. Al contrario, che freme per offrire il proprio contributo. Senza vizi pregiudizievoli e nel rispetto degli altri ambiti calabresi ed in generale del Mezzogiorno d'Italia.

 

Cutro. Recuperati altri due corpi, 78 le vittime del naufragio

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Recuperati dai soccorritori altre due vittime del naufragio del barcone. Si tratta di un bambino piccolo di un’età non individuata e di un uomo. I corpi sono stati trovati nella zona di Praialonga, un paio di chilometri a nord del luogo del naufragio a Steccato di Cutro. Il bambino è stato trovato in mare, l’uomo sulla spiaggia. Con i corpi recuperati oggi sale a 78 il numero delle vittime, 32 delle quali minori e tra loro 23 compresi nella fascia d’età tra 0 e 12 anni.

Cutro. Fiori sulla spiaggia per le vittime del naufragio. "Fermare la strage subito"

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C’erano almeno 5.000 persone al corteo “Fermare la strage subito” promosso dalla Rete Associazioni “26 febbraio 2023” costituita dopo il naufragio a Steccato di Cutro che ha provocato 75 vittime accertate ed una trentina di dispersi. Hanno aderito decine di associazioni, partiti, sindacati e movimenti, per protestare contro le morti di migranti in mare. Ad aprire il corteo la croce realizzata con i resti della barca naufragata. I sindaci di numerosi comuni, non solo del crotonese, hanno deposto una corona e fiori lungo il tratto di arenile. Hanno indossato una fascia bianca al braccio in segno di lutto per i bambini morti nel naufragio. Tra i partecipanti anche l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano e Cecilia Strada figlia del fondatore di Emergency Gino.

Naufragio Cutro. Recuperata la 75° vittima

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Mentre è in corso la manifestazione “Fermare la strage subito”, a Steccato di Cutro la Guarda costiera ha recuperato la 75esima vittima del naufragio del 26 febbraio. Si tratta di un uomo adulto di cui non è stata precisata l’età. Il corpo senza vita è stato individuato al largo da una motovedetta in servizio di pattugliamento nella zona della tragedia. Gli operatori hanno recuperato il corpo che è stato portato nel porto di Le Castella di Isola Capo Rizzuto.

 

Naufragio di Cutro. Trovato il corpo di un altro bambino salgono a 73 le vittime

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Sono stati alcuni cittadini a trovare il  il corpo di un altro minore vittima del naufragio del barcone carico di migranti avvenuto il 26 febbraio a Steccato di Cutro. Al momento del ritrovamento hanno subito avvertito la Guardia costiera. Si tratta di un bambino di circa sei anni che giaceva sulla battigia, dove era stato trascinato dal mare. È la 73ma vittima accertata del naufragio, la 29ma minorenne e la ventesima nella fascia d’età compresa tra 0 e 12 anni.