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Crotone. Gli studenti del Pitagora incontrano lo scrittore Maurizio Amendola

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Sta per partire il secondo ciclo di incontri con la scrittore Maurizio Amendola, all’interno dell’HUB Attiva-mente del Progetto L’Atelier Koinè, selezionato da impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del fondo a contrasto della povertà educativa minorile, che prima delle festività pasquali si rincontrerà con gli studenti del Liceo Classico Pitagora di Crotone, per chiudere il percorso iniziato a dicembre scorso e stimolando la produzione di testi propri ed arrivare ad una pubblicazione. Dal 16 al 21 dicembre, infatti, si è svolto la prima parte del laboratorio di scrittura creativa a cura dello sceneggiatore e scrittore Maurizio Amendola. Le studentesse e gli studenti hanno frequentato un corso di venti ore durante il quale è stata messa alla prova la loro creatività, mettendosi di fronte alle molteplici strade che si possono affrontare davanti alla pagina bianca, quando si vuole raccontare una storia. È possibile mettersi a nudo o, come direbbe la Premio Nobel Annie Ernoux, scrivere se non per “disseppellire” cose, magari anche una soltanto? È possibile partire dalla vita quotidiana per creare una storia che si allontana dal mondo a noi più vicino? È possibile scrivere una storia a partire da un ricordo? E da un sogno? Nel laboratorio si è andati alla ricerca di una e più risposte a partire delle domande più complesse che nascono dalla cultura personale, dalle esperienze quotidiane, dalle emozioni più profonde. Sono stati analizzati testi di grandi autori, si è osservato da vicino il gesto del capire nel dettaglio la struttura di un film per comprendere come si caratterizza un personaggio e come si organizza il suo arco di trasformazione. E infine si è scritto. Si è discusso. Si è letto ad alta voce. Tutto questo fino all’ultima ora dell’ultimo giorno di lezione, quando le studentesse e gli studenti hanno infine avuto modo di avere un ospite speciale per la conclusione del laboratorio: lo scrittore Martino Gozzi, storico docente della Scuola Holden di Torino fondata da Alessandro Baricco. Martino Gozzi ha soddisfatto le curiosità degli studenti e delle studentesse a proposito del suo modo di intendere la scrittura e la creazione di storie. A conclusione di un viaggio entusiasmante, straripante di estro, colmo di fantasia.

Naufragio di Cutro. Arrestato in Austria il quarto scafista

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Gli agenti della Squadra mobile di Crotone e della Sezione Aeronavale della Guardia di Finanza in collaborazione con lo Scip Servizi Cooperazione Internazionale di Polizia hanno individuato e arrestato nella notte in Austria Gun Ufuk, il 28enne di nazionalità curda ritenuto uno degli scafisti dell’imbarcazione naufragata sulla spiaggia di Steccato di Cutro nella quale sono morte 72 persone accertate. L’uomo era riuscito a fuggire al momento dello sbarco facendo perdere le sue tracce. Il Gip di Crotone, in sede di convalida del fermo degli altri due scafisti maggiorenni, aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ufuk, secondo la testimonianza di alcuni dei superstiti sentiti nei giorni successivi al naufragio, era “lo scafista turco che conduceva l’imbarcazione e cooperava con lo scafista siriano nella risoluzione dei problemi motoristici dell’imbarcazione giunta in Italia”. Un migrante ha reso noto che “i componenti turchi dell’equipaggio hanno subito preso degli oggetti neri simili a dei tubi che hanno gettato in acqua e si sono tuffati aggrappandosi ad essi per poi scappare”, mentre un altro migrante parla di una fuga in gommone. Un teste lo indica anche come colui che “a volte scendeva personalmente in stiva per controllare le persone poiché il pakistano spesso litigava con noi migranti con atteggiamento provocatorio e non è stato fatto più scendere in stiva. E’ uno di quelli che è scappato con il gommone insieme al siriano e ad un altro turco, sempre per come ho appreso dagli altri migranti”.

 

Naufragio Cutro. Recuperata in spiaggia la 71esima vittima

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Proseguono da parte della guardia costiera, polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e protezione civile le ricerche dei corpi dei migranti annegati a Steccato di Cutro. Avvistato in mattinata sulla spiaggia da alcuni cittadini e recuperato dalla guardia costiera il corpo di una bambina di 3 anni. E' la 71esima vittima del naufragio.

 

Cutro. Tragedia migranti, recuperato altro cadavere: Vittime sono 68

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E’ stato trovato nel pomeriggio il corpo di un’altra vittima del naufragio del barcone carico di migranti verificatosi all’alba di domenica scorsa a Steccato di Cutro. Si tratta di un uomo di età compresa tra i 30 ed i 40 anni. Sale così a 68 il bilancio dei morti accertati, mentre resta incerto il numero dei dispersi.

 

 

Crotone. Il Presidente Mattarella ha reso omaggio alle vittime del naufragio

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto questa mattina a Crotone per rendere omaggio alle vittime del naufragio avvenuto domenica mattina nelle acque antistanti Steccato di Cutro che ha provocato la morte accertata, al momento, di 67 persone tra cui donne e bambini. Il Capo dello Stato, ha raggiunto in auto l’ospedale San Giovanni di Dio dove sono ricoverate 15 persone, i superstiti del naufragio. Il presidente è stato accolto all’arrivo dal Commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone Simona Carbone e dal direttore sanitario Lucio Cosentino che lo hanno accompagnato nei reparti. Subito dopo Mattarella si è recato alla camera ardente, è stato accolto all’ingresso dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dal sindaco di Crotone Vincenzo Voci e dal vescovo Angelo Panzetta. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha poi salutato e ringraziato i vigili del fuoco e le forze dell’ordine per l’opera svolta nel soccorso ai superstiti del naufragio del barcone e la ricerca dei dispersi.

 

Cutro. Gip convalida fermo in carcere per due scafisti

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Il gip del Tribunale di Crotone ha convalidato il fermo di due scafisti della barca che si è schiantata sulla costa di Cutro causando la morte di 67 persone. I due, un turco di 50 anni e un pakistano di 25 anni, sono stati fermati insieme ad un giovane di 17 anni, per il quale procede il Tribunale dei minorenni di Catanzaro che ha fissato l’udienza di convalida domani. Il gip Michele Ciociola ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due che sono indagati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, naufragio colposo e lesioni. Un quarto scafista risulta indagato ma al momento è irreperibile. Si tratta di un turco di 27 anni individuato grazie alle indicazioni dei superstiti del naufragio. La decisione del giudice di disporre la custodia in carcere è motivata al concreto pericolo di reiterazione del reato e della possibilità di inquinamento delle prove.