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CROTONE. POSITIVO AL COVID MEDICO DEL REPARTO ONCOLOGIA

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Un dirigente medico del reparto di oncologia dell’ospedale di Crotone è risultato positivo al coronavirus. Ne ha dato notizia nelle serata il direttore generale facente funzione dell’Azienda sanitaria provinciale, Francesco Masciari dopo aver ricevuto l’esito dell’esame.

La positività del medico è stata riscontrata in giornata e, per questo motivo, la Direzione generale, di concerto con la Direzione medica di presidio, ha disposto per domani lo screening di massa sui dipendenti aziendali e sui pazienti del reparto.

L’accesso ad oncologia sarà inibito fino all’esito delle attività di screening. Sarà, inoltre, eseguita la completa sanificazione del reparto, nella massima tutela dei degenti attualmente ospitati.

 

DIA BOLOGNA SEQUESTRA BENI PER 10 MILIONI A 55ENNE

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La Dia di Bologna ha sequestrato beni, immobili e società, per un valore di oltre 10 milioni di euro, a Francesco Falbo, 55enne di Cutro, domiciliato a Sorbolo, in provincia di Parma. Il nome di Falbo è emerso nella maxi inchiesta ‘Aemilia’, che nel 2015 rivelò gli interessi dei clan calabresi in Emilia-Romagna, come collegamento tra l’organizzazione mafiosa e l’imprenditoria locale. Secondo le indagini, l’uomo è coinvolto nel cosiddetto ‘affare Sorbolo’, operazione di lottizzazione immobiliare con la quale veniva reimpiegato il denaro della cosca ‘Grande Aracri’ di Cutro. Il 55enne è stato rinviato a giudizio e deve essere giudicato per reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. Tra i beni sequestrati ci sono 23 immobili, tra fabbricati e terreni, in Emilia-Romagna, Lombardia e Calabria, 6 società di capitali, 6 auto, oltre a diversi rapporti bancari.

CROTONE. EVASIONE FISCALE DA 3 MILIONI DI EURO: BANCHETTI IN NERO CON LE ‘BUSTE’

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A Crotone la Guardia di Finanza ha scoperto una maxi evasione fiscale messa in campo da una società di capitali operante nel settore turistico-alberghiero e otto soggetti ai quali, già in sede di chiusura indagini e conseguente notifica di informazione di garanzia, è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Hanno sottratto a tassazione proventi per oltre 3 milioni di euro. Le Fiamme Gialle crotonesi hanno eseguito il sequestro per equivalente di oltre 2 milioni e 800.000 euro che ha riguardato quote societarie di strutture alberghiere, denaro contante e conti correnti postali e bancari. Due resort della costa jonica crotonese, famosi per l’organizzazione di banchetti, grandi eventi e cerimonie, sono stati sottoposti ad amministrazione giudiziaria. Il sistema di evasione fiscale era agevolato dal fatto che i banchetti venivano pagati in denaro contante, pagamenti che non venivano registrati in contabilità.

Secondo quanto emerso dalle indagini, si utilizzava il metodo della sotto fatturazione dei corrispettivi ricevuti per l’attività di ristorazione fornita in occasione dei grandi eventi. In pratica le “buste” che gli invitati regalavano, ad esempio, ai novelli sposi, erano guadagno “in nero” per la società. Nel corso delle indagini sono state svolte delle perquisizioni che hanno permesso di trovare, nascosta all’interno dell’infermeria della struttura alberghiera, una doppia contabilità, parallela a quella ufficiale, particolarmente strutturata e analitica. I finanzieri scoprivano inoltre che lo “chef” della struttura teneva una sua personale e meticolosa rendicontazione dei singoli eventi, con la quantificazione precisa del numero degli ospiti distinti per singola data. Allo chef, per la sua “precisione contabile alternativa”, veniva riconosciuto un compenso extra pari a 1,50 euro per ognuno dei 127.000 ospiti che si sono recati presso l’albergo. Le indagini esperite hanno, quindi, consentito di ricostruire esattamente quanto è stato sottratto a tassazione.

SS 106 CROTONE. Martedì prossimo partono i lavori

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Partiranno il prossimo 19 maggio i lavori del terzo megalotto della nuova SS 106 nel tratto tra Roseto e Sibari. Si tratta di un’opera pubblica di enorme rilevanza sia sotto il profilo dell’impatto che avrà sulle infrastrutture di trasporto e sull’accessibilità al territorio regionale, sia per le importantissime ricadute economiche sul territorio.

L’opera infatti consentirà di eliminare l’attuale strozzatura che esiste nel collegamento stradale tra la Calabria e la Puglia e le altre Regioni adriatiche e favorirà, conseguentemente l’accessibilità verso la Calabria da tutto il litorale Adriatico, aumentando nel contempo la sicurezza di una strada (la SS 106) tre le più pericolose soprattutto perché in diversi tratti attraversa il cuore dei centri abitati costieri. Sotto il profilo economico è una tra le più importanti opere pubbliche italiane, prevedendo un investimento di 1,3 miliardi di euro con un cantiere che si protrarrà per 7 anni producendo una ricaduta rilevantissima per l’economia della zona interessata.

Si tratta dunque di una significativa boccata di ossigeno per l’economia calabrese da sempre sofferente e negli ultimi mesi anche duramente colpita dal lockdown COVID19.

Nel darne notizia l’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo precisa che l’avvio operativo del cantiere è stato possibile anche grazie ad una stretta sinergia avviata nelle scorse settimane con la struttura territoriale di ANAS. E’ stato infatti costituito un tavolo operativo congiunto che opera in maniera permanente presso il Dipartimento Regionale alla Infrastrutture per consentire di superare alcune problematiche connesse all’ottenimento delle ultime autorizzazioni necessarie per l’esecuzione dei lavori, gran parte delle quali di competenza di diversi dipartimenti della Regione Calabria. Ciò ha consentito di superare gli ultimi ostacoli all’avvio di un intervento atteso ormai da circa un decennio.

Tra Regione ed ANAS è stato concordato un cronoprogramma per consentire di ottenere tutti i necessari permessi alle diverse e successive fasi di cantierizzazione dell’intera area interessata dei lavori (si tratta di un tronco stradale lungo ben 38 km per cui la cantierizzazione avverrà ovviamente in fasi e tempi successivi, in relazione al cronoprogramma dei lavori).

L’assessore Catalfamo, nel ribadire l’importanza di avere ottenuto in tempi molto brevi un risultato come l’avvio operativo di un cantiere di questa rilevanza, anche in un periodo in cui tutte le attività tecnico – amministrative degli uffici pubblici sono enormemente rallentate a causa dell’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro Paese, sottolinea come la collaborazione avviata con ANAS sarà strutturata in modo permanente. Per quanto riguarda in particolare la SS 106, nelle prossime settimane verranno attivate ulteriori iniziative.

Tra queste, oltre all’imminente avvio della progettazione definitiva del tratto tra Crotone e Simeri Crichi, si procederà all’individuazione delle soluzioni progettuali più idonee ad attivare importanti finanziamenti di nuove tratte tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria, area finora inspiegabilmente trascurata nelle programmazione degli interventi sulla SS 106.

CROTONE. SORPRESO CON MEZZO CHILO DI MARIJUANA IN MACCHINA

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Era in giro con una busta di plastica contenente quasi mezzo chilo di marijuana. A Crotone gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato un uomo di 48 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. I poliziotti impegnati in un’attività di controllo per l’osservanza delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid 19, l’hanno notato mentre con una busta bianca in mano saliva a bordo di un’auto per poi allontanarsi. Lo hanno seguito fino al lungomare, dove si è fermato e perquisendolo hanno trovato la droga che è stata sequestrata.

CORONAVIRUS. FEDERICO FERRARO: DETENUTO CROTONESE IN FRIULI STA BENE

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Il Garante comunale dei detenuti di Crotone Federico Ferraro ha ottenuto un riscontro in merito alle condizioni di salute del detenuto, di origini crotonesi, risultato positivo al tampone da Coronavirus, in regime di carcerazione in Friuli Venezia Giulia. La vicende era stata sollevata dal legale dell’uomo e dalla sua famiglia. Da comunicazioni telefoniche del personale medico specialistico di turno, addetto al servizio sanitario nella struttura di detenzione, afferma Ferraro, è dato sapere che il detenuto sta bene e non presenta stato febbrile o crisi respiratoria. Il personale ha attualmente impostato, per lui, una terapia appropriata e tra circa 15 giorni, prosegue il comunicato, verrà effettuato un nuovo controllo per ottenere riscontro medico in merito all’evoluzione sulla situazione clinica. Il Garante Ferraro ringrazia per il pronto interessamento, il Garante regionale dei detenuti del Friuli Venezia Giulia, Paolo Pittaro, che nei giorni scorsi ha inoltrato richiesta formale di informazioni alla direzione carceraria.