La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà presente a Milano ad Artigiano in Fiera 2025
Written by Redazione
Written by Redazione
Written by Redazione
«È un grande orgoglio per la nostra città: oggi viene aperto a Catona il primo centro “Dopo di noi”. Un progetto a cui tenevamo tantissimo, perché è stata una delle prime richieste delle famiglie con ragazzi con diverse abilità. Consegniamo alla città una struttura in cui il “dopo di noi” sarà garantito, offrendo ai nostri ragazzi la possibilità di vivere serenamente, continuare a svolgere le loro attività, sapendo che c’è una comunità che si prende cura di loro». Queste le parole del sindaco Giuseppe Falcomatà all’inaugurazione a Catona della struttura “Dopo di noi”, realizzata nell’ambito del progetto “Start, verso l’autonomia”. Erano presenti il vicesindaco del Comune Paolo Brunetti, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, il presidente del consiglio comunale Enzo Marra, gli assessori Lucia Nucera al Welfare, Carmelo Romeo alla Programmazione, Anna Briante all’Istruzione, i consiglieri Giuseppe Marino (già assessore al Welfare), Maria Ranieri, Giovanni Latella, Franco Barreca, il dirigente del settore Lavori Pubblici Bruno Doldo e quello al Welfare, Francesco Barreca. Quanto ai costi per la realizzazione, Falcomatà ha aggiunto: «Due milioni di euro all'anno sono la cifra economica necessaria per completare il ciclo delle politiche di assistenza alle persone con disabilità sul nostro territorio. Ma soprattutto rappresentano la capacità di spendere bene i fondi comunitari e garantire un sistema di assistenza che trasforma una città in una vera comunità. Questo dimostra come tali politiche possano essere realizzate anche al Sud, che spesso sconta la mancanza di servizi garantiti da risorse statali e quindi deve fare uno sforzo doppio, utilizzando risorse straordinarie come quelle comunitarie. Ringrazio gli assessori Nucera e Romeo, il vicesindaco Brunetti: questo risultato è frutto di una programmazione intersettoriale, dalla pianificazione dei fondi fino all’esecuzione dei lavori». Il progetto prevede percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare d’origine, anche mediante soggiorni temporanei fuori dal contesto familiare. L’obiettivo è creare un’esperienza di co-housing inclusiva che promuova unione, condivisione e sostegno reciproco tra partecipanti con vari livelli di abilità e autonomia domestica. Attraverso un ambiente accogliente e sereno, e una graduale lontananza dalla famiglia d’origine con brevi periodi di allontanamento, il progetto vuole far sperimentare alle persone con disabilità il piacere e i vantaggi della coabitazione autonoma, dell’autogestione domestica e della creazione di una comunità “a tempo determinato” che esprima solidarietà e sostegno reciproco. Nel percorso sono previsti due mesi dedicati a momenti di coabitazione di 4 giorni ciascuno (weekend da giovedì a domenica), per un totale di 6 fine settimana. L’obiettivo è favorire l’autonomia delle persone con disabilità, permettendo loro di trascorrere tempo lontano dall’ambiente familiare, promuovendo la coabitazione come esperienza di apprendimento attraverso attività domestiche e organizzative. Inoltre, il progetto punta a favorire la connessione, l’integrazione e la condivisione attraverso escursioni, laboratori creativi e serate di intrattenimento, coltivando relazioni significative e la condivisione di esperienze, conoscenze e risorse. Viene offerto supporto individuale tramite incontri con uno psicologo e un assistente sociale. Il vicesindaco Brunetti, con delega ai lavori pubblici, ha ricordato: «È uno degli interventi più importanti realizzati dall’Amministrazione Falcomatà. Siamo capaci di pensare, finalizzare e realizzare le cose: l’idea è nata nel 2016, su impulso del governo nazionale Renzi. Questa è una struttura bella che farà sentire i ragazzi a casa loro». L’assessore Nucera ha dichiarato: «Per me è un momento di grande emozione. Si tratta di un percorso iniziato con l’assessore Marino, proseguito con l’assessore Demetrio Delfino. Ringrazio i dirigenti e i funzionari che si sono impegnati per dare questi servizi alla città, e il sindaco per avermi affidato questo incarico. È stato realizzato il “cassetto dei sogni”, si chiude un cerchio intorno ai nostri ragazzi speciali. Le famiglie lo chiedevano da tempo. Sono 6 posti disponibili e il progetto ambizioso della Giunta prevede altre tre strutture, a sud, nelle zone di Sbarre e Pellaro, dove nasceranno gruppi di appartamento». L’assessore Romeo ha aggiunto: «Siamo emozionati per la casa che oggi consegniamo. È un lavoro sinergico che è andato avanti nonostante le difficoltà, anche quando i finanziamenti erano scaduti, perché volevamo evitare che un’opera partita con i migliori auspici rimanesse incompiuta. Il sindaco ha dato indicazione di completare l’opera al meglio per rendere orgogliosi amministratori e famiglie». Il dirigente Barreca ha ricordato: «L’attività era partita con Italo Falcomatà, con i fondi del Pic Urban grazie ai quali, alla fine degli anni ’90, è stato realizzato il primo centro per persone con disabilità. Oggi parte il servizio “Dopo di noi” che si aggiungerà a quello nelle zone sud della città». Il dirigente Doldo ha sottolineato: «Si tratta di un intervento di efficientamento e rigenerazione urbana. Il primo step ha riguardato l’involucro della struttura con la sostituzione degli infissi; l’efficientamento energetico interessa tutti gli impianti, permettendo alla struttura di autogestirsi anche dal punto di vista dei costi. Abbiamo recuperato le aree esterne di pertinenza della struttura e, a breve, saranno consegnati i lavori della struttura adiacente, anch’essa finanziata con fondi Pon per 500mila euro».
Written by Redazione
Written by Redazione
Written by Redazione
Si è riunito nella sala Battaglia di palazzo San Giorgio, in seconda convocazione il Consiglio comunale. All'ordine del giorno l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025; la modifica dell’art. 9 del Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso” e altri otto punti, tutti relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio. Il consiglio si è aperto con la richiesta del consigliere Franco Barreca di tributare un minuto di silenzio in memoria Demetrio Marino, dipendente della società Castore, scomparso recentemente. Per la discussione del secondo punto “Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso”, erano presenti in aula le associazioni interculturali e gli enti impegnati da Action Aid a International house, c’erano anche i rappresentanti di alcune comunità straniere presenti nel territorio. "Accogliamo con grande favore l’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso” nel Comune di Reggio Calabria, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Questo risultato rappresenta un segnale chiaro e importante sull’urgenza di promuovere l’interazione, l’inclusione e l’integrazione con le tante comunità che vivono e partecipano alla vita sociale della nostra Reggio Calabria". Ad affermarlo in una nota è il consigliere comunale Giovanni Latella, nella qualità di presidente della Quinta Commissione consiliare “Politiche sociali, della salute e sanità”. La proposta di delibera per l’istituzione della Consulta è nata in seno alla Quinta Commissione, fortemente voluta da Latella, e ha registrato il lavoro congiunto con la Seconda Commissione “Affari istituzionali, sicurezza e legalità”, presieduta da Giuseppe Marino, e con l’Ottava Commissione “Pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione”, presieduta da Maria Ranieri. «Ringrazio i presidenti delle altre commissioni che con noi hanno lavorato. In particolare Giuseppe Marino per aver intrapreso con decisione e determinazione l’iter che ha portato all’unanime approvazione della consulta». «Si tratta – prosegue Latella – di un passo concreto per riconoscere e valorizzare il ruolo dei cittadini stranieri, dando loro una voce istituzionale nelle decisioni che li riguardano direttamente. Reggio è una città ricca di diversità culturali, religiose ed etniche, e questa consulta rappresenta uno strumento fondamentale per costruire un dialogo stabile, aperto e costruttivo tra le istituzioni e tutte le comunità presenti sul territorio». «La Consulta - conclude - non sarà solo un luogo di ascolto, ma anche un laboratorio permanente di confronto, partecipazione e proposta. È nostra intenzione costruire uno spazio in cui ogni comunità possa sentirsi rappresentata e parte integrante del tessuto civile della città. Solo attraverso il dialogo autentico e la partecipazione attiva la città potrà continuare a essere in tutti i sensi un vero “Cuore del Mediterraneo"».
Written by Redazione