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La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà presente a Milano ad Artigiano in Fiera 2025

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività finalizzate allo sviluppo economico, alla promozione del turismo, alla valorizzazione dell’immagine del territorio, intende proseguire nella direzione del sostegno alle imprese con iniziative rivolte al comparto produttivo del settore agroalimentare, ha pubblicato l’Avviso esplorativo per la partecipazione alla manifestazione fieristica ‘Artigiano in fiera 2025’, che si terrà a Milano dal 6 al 14 dicembre 2025. L’avviso è rivolto alle aziende del territorio reggino. L'Artigiano in Fiera è l’evento in cui le aziende possono promuovere e vendere i propri prodotti al grande pubblico. La manifestazione è il luogo ideale in cui gli artigiani di tutto il Mondo possono presentare i propri prodotti, raccontare la loro storia e il loro lavoro, valorizzando la cultura e le tipicità del proprio territorio. La Città Metropolitana di Reggio Calabria provvederà ad acquisire un’area collettiva che possa ospitare tra 28 e 32 postazioni in cui ogni azienda avrà a disposizione uno spazio espositivo allestito. La partecipazione all’evento avverrà in collaborazione con il dipartimento Sviluppo economico della Regione Calabria con cui la Città Metropolitana di Reggio Calabria, condividerà l’area espositiva, dove tutti gli espositori presenti, avranno un uguale spazio allestito e completo di grafiche identificative. La domanda di partecipazione, da redigersi sull’apposita modulistica allegata all’Avviso, dovrà pervenire entro il giorno 15 settembre 2025 esclusivamente a mezzo PEC aziendale dell’impresa richiedente, al seguente indirizzo protocollo@pec.cittametropolitana.rc.it

Inaugurato a Catona il primo centro del “Dopo di noi” nell’ambito del progetto “Start, verso l’autonomia”

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«È un grande orgoglio per la nostra città: oggi viene aperto a Catona il primo centro “Dopo di noi”. Un progetto a cui tenevamo tantissimo, perché è stata una delle prime richieste delle famiglie con ragazzi con diverse abilità. Consegniamo alla città una struttura in cui il “dopo di noi” sarà garantito, offrendo ai nostri ragazzi la possibilità di vivere serenamente, continuare a svolgere le loro attività, sapendo che c’è una comunità che si prende cura di loro». Queste le parole del sindaco Giuseppe Falcomatà all’inaugurazione a Catona della struttura “Dopo di noi”, realizzata nell’ambito del progetto “Start, verso l’autonomia”. Erano presenti il vicesindaco del Comune Paolo Brunetti, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, il presidente del consiglio comunale Enzo Marra, gli assessori Lucia Nucera al Welfare, Carmelo Romeo alla Programmazione, Anna Briante all’Istruzione, i consiglieri Giuseppe Marino (già assessore al Welfare), Maria Ranieri, Giovanni Latella, Franco Barreca, il dirigente del settore Lavori Pubblici Bruno Doldo e quello al Welfare, Francesco Barreca. Quanto ai costi per la realizzazione, Falcomatà ha aggiunto: «Due milioni di euro all'anno sono la cifra economica necessaria per completare il ciclo delle politiche di assistenza alle persone con disabilità sul nostro territorio. Ma soprattutto rappresentano la capacità di spendere bene i fondi comunitari e garantire un sistema di assistenza che trasforma una città in una vera comunità. Questo dimostra come tali politiche possano essere realizzate anche al Sud, che spesso sconta la mancanza di servizi garantiti da risorse statali e quindi deve fare uno sforzo doppio, utilizzando risorse straordinarie come quelle comunitarie. Ringrazio gli assessori Nucera e Romeo, il vicesindaco Brunetti: questo risultato è frutto di una programmazione intersettoriale, dalla pianificazione dei fondi fino all’esecuzione dei lavori». Il progetto prevede percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare d’origine, anche mediante soggiorni temporanei fuori dal contesto familiare. L’obiettivo è creare un’esperienza di co-housing inclusiva che promuova unione, condivisione e sostegno reciproco tra partecipanti con vari livelli di abilità e autonomia domestica. Attraverso un ambiente accogliente e sereno, e una graduale lontananza dalla famiglia d’origine con brevi periodi di allontanamento, il progetto vuole far sperimentare alle persone con disabilità il piacere e i vantaggi della coabitazione autonoma, dell’autogestione domestica e della creazione di una comunità “a tempo determinato” che esprima solidarietà e sostegno reciproco. Nel percorso sono previsti due mesi dedicati a momenti di coabitazione di 4 giorni ciascuno (weekend da giovedì a domenica), per un totale di 6 fine settimana. L’obiettivo è favorire l’autonomia delle persone con disabilità, permettendo loro di trascorrere tempo lontano dall’ambiente familiare, promuovendo la coabitazione come esperienza di apprendimento attraverso attività domestiche e organizzative. Inoltre, il progetto punta a favorire la connessione, l’integrazione e la condivisione attraverso escursioni, laboratori creativi e serate di intrattenimento, coltivando relazioni significative e la condivisione di esperienze, conoscenze e risorse. Viene offerto supporto individuale tramite incontri con uno psicologo e un assistente sociale. Il vicesindaco Brunetti, con delega ai lavori pubblici, ha ricordato: «È uno degli interventi più importanti realizzati dall’Amministrazione Falcomatà. Siamo capaci di pensare, finalizzare e realizzare le cose: l’idea è nata nel 2016, su impulso del governo nazionale Renzi. Questa è una struttura bella che farà sentire i ragazzi a casa loro». L’assessore Nucera ha dichiarato: «Per me è un momento di grande emozione. Si tratta di un percorso iniziato con l’assessore Marino, proseguito con l’assessore Demetrio Delfino. Ringrazio i dirigenti e i funzionari che si sono impegnati per dare questi servizi alla città, e il sindaco per avermi affidato questo incarico. È stato realizzato il “cassetto dei sogni”, si chiude un cerchio intorno ai nostri ragazzi speciali. Le famiglie lo chiedevano da tempo. Sono 6 posti disponibili e il progetto ambizioso della Giunta prevede altre tre strutture, a sud, nelle zone di Sbarre e Pellaro, dove nasceranno gruppi di appartamento». L’assessore Romeo ha aggiunto: «Siamo emozionati per la casa che oggi consegniamo. È un lavoro sinergico che è andato avanti nonostante le difficoltà, anche quando i finanziamenti erano scaduti, perché volevamo evitare che un’opera partita con i migliori auspici rimanesse incompiuta. Il sindaco ha dato indicazione di completare l’opera al meglio per rendere orgogliosi amministratori e famiglie». Il dirigente Barreca ha ricordato: «L’attività era partita con Italo Falcomatà, con i fondi del Pic Urban grazie ai quali, alla fine degli anni ’90, è stato realizzato il primo centro per persone con disabilità. Oggi parte il servizio “Dopo di noi” che si aggiungerà a quello nelle zone sud della città». Il dirigente Doldo ha sottolineato: «Si tratta di un intervento di efficientamento e rigenerazione urbana. Il primo step ha riguardato l’involucro della struttura con la sostituzione degli infissi; l’efficientamento energetico interessa tutti gli impianti, permettendo alla struttura di autogestirsi anche dal punto di vista dei costi. Abbiamo recuperato le aree esterne di pertinenza della struttura e, a breve, saranno consegnati i lavori della struttura adiacente, anch’essa finanziata con fondi Pon per 500mila euro».

Pubblicato l'avviso per la partecipazione fieristica della Città Metropolitana di Reggio Calabria al TTG Travel Experience a Rimini dal 8 al 10 Ottobre 2025

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività finalizzate allo sviluppo economico, alla promozione del turismo, alla valorizzazione dell’immagine del territorio, ha pubblicato un avviso, sul proprio Albo pretorio online, per la partecipazione dell’Ente alla manifestazione fieristica TTG Travel Experience che si svolgerà a Rimini dall’8 al 10 ottobre 2025. Si tratta della manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo. Richiama in tre giorni operatori provenienti da tutto il mondo, le figure chiave delle principali aziende del comparto, enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, trasporti, strutture ricettive, servizi per il turismo, tecnologia e soluzioni innovative. La Città Metropolitana di Reggio Calabria provvederà ad acquisire un’area collettiva di promozione territoriale, partecipando all’evento unitamente a 8 operatori turistici del territorio metropolitano che saranno selezionati con l’avviso ed ospitati nell’area B2B allestita dalla Regione Calabria. La partecipazione all’evento avverrà in collaborazione con il dipartimento Turismo della Regione Calabria con cui la Città Metropolitana condividerà l’area espositiva. La domanda di partecipazione, da redigersi sull’apposita modulistica allegata all’avviso, dovrà pervenire entro l'11 agosto 2025, esclusivamente a mezzo PEC aziendale dell’impresa richiedente, al seguente indirizzo protocollo@pec.cittametropolitana.rc.it riportando nell’oggetto “Avviso pubblico TTG 2025”.
 

La comunità di Villa San Giovanni abbraccia la nuova Piazza delle Repubbliche marinare

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L’apertura della nuova Piazza delle Repubbliche Marinare di Cannitello è solo un tassello di un puzzle molto più ampio. Bella, fruibile, frequentata e “Instagrammabile”, rappresenta soltanto una parte del masterplan di Villa San Giovanni. Per questo, ieri sera, il sindaco Giuseppe Falcomatà, intervenuto ad un confronto sulla rigenerazione urbana dell’area villese, ha annunciato che «la Città Metropolitana, rispetto alla realizzazione della darsena ed all’ampliamento del progetto, non si tirerà indietro». «Anzi - ha sottolineato - l’Ente è in condizione di supportare anche il completamento del più vasto progetto come è accaduto per altre situazioni che hanno interessato la città di Villa San Giovanni, ad esempio la scuola e centro sportivo che è un ulteriore elemento distintivo che ci inorgoglisce come amministrazione e territorio metropolitano». Il sindaco Falcomatà ha così ribadito «piena disponibilità nel supportare tutte le iniziative di rigenerazione urbana, nella piena consapevolezza che se crescono i territori, cosiddetti più piccoli, del comprensorio, ne beneficiamo tutti, fino ad arrivare a creare quel sentimento di comunità metropolitana che nessun finanziamento può dare». Passaggi di un intervento molto più articolato e fortemente apprezzato dalla sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, che ha più volte rimarcato i meriti della Città Metropolitana e, soprattutto, del sindaco Giuseppe Falcomatà che «con ostinazione, responsabilità e fiducia è stato decisivo per liberare le somme necessarie alla realizzazione di Piazza delle Repubbliche marinare». Uno spazio ameno, dunque, divenuto un nuovo luogo del cuore, oggi fra gli scorci più suggestivi dell’intero comprensorio metropolitano. La sindaca Caminiti, parlando ad una piazza ricca di gente che si è raccolta per ascoltare il processo di cambiamento dell’area dalla viva voce dei progettisti Fabrizio Artuso e Giandomenico Chirico dello studio d’architettura Artuso associati, ha affrontato, a più riprese, gli step di quella che è stata definita «un’esperienza di rigenerazione urbana collettiva, capace di unire l’impegno delle istituzioni, dei professionisti e degli operai della ditta costruttrice, alla curiosità e alla voglia di partecipazioni dell’intera comunità della cittadina dello Stretto». Quindi, la parola è passata al sindaco Giuseppe Falcomatà che, a nome della Città Metropolitana ha ringraziato la città di Villa San Giovanni per «aver dato l'esempio di come le cose si possano fare e farle bene». «Credo - ha aggiunto - che la piazza gremita di stasera dimostri quanto un luogo riqualificato e rigenerato possa contribuire, in maniera determinante, a costruire un sentimento di comunità perché diventa luogo di aggregazione, di incontro, di ritrovo. Ed è sintomo di una città che vive e lascia meno spazio a quelle attività che, invece, generano insicurezza su un territorio». «Noi, come Città Metropolitana - ha continuato il sindaco Falcomatà -  abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere; che è il dovere di un ente nuovo, sovraordinato che, finalmente e sempre di più, è entrato nella consapevolezza di tutti i Comuni quale supporto, non soltanto nella risoluzione dei problemi quotidiani, ma anche rispetto alla visione dello sviluppo futuro di un territorio che non può essere più ragionato a compartimenti stagni». «Attraverso anche gli strumenti di pianificazione che possiede - ha spiegato Falcomatà - insieme ai Comuni stiamo cercando di trasformare il territorio metropolitano da “città sul mare” a “città di mare” e questo avviene attraverso tante attività, tanti investimenti, tante iniziative che vanno dalla protezione del litorale alle attività di riqualificazione del waterfront cittadino». «E lo si fa insieme - ha concluso - perché se la Città Metropolitana mette a disposizione fondi e risorse, un plauso va riconosciuto alle amministrazioni comunali che mettono in campo tutte le iniziative operative rispetto all'esecuzione di una gara. Qui, a Villa San Giovanni, l'avete fatto benissimo considerata la presenza di tantissimi direttori di lavori, Rup e cittadini interessati a verificare l’andamento del cantiere».
 

Reggio Calabria. Istituita in consiglio la Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso”

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Si è riunito nella sala Battaglia di palazzo San Giorgio, in seconda convocazione il Consiglio comunale. All'ordine del giorno l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025; la modifica dell’art. 9 del Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso” e altri otto punti, tutti relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio. Il consiglio si è aperto con la richiesta del consigliere Franco Barreca di tributare un minuto di silenzio in memoria Demetrio Marino, dipendente della società Castore, scomparso recentemente.  Per la discussione del secondo punto “Regolamento comunale per l’attuazione degli istituti di partecipazione popolare in relazione all’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso”,  erano presenti in aula le associazioni interculturali e gli enti impegnati da Action Aid a International house, c’erano anche i rappresentanti di alcune comunità straniere presenti nel territorio.  "Accogliamo con grande favore l’istituzione della Consulta “Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso” nel Comune di Reggio Calabria, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Questo risultato rappresenta un segnale chiaro e importante sull’urgenza di promuovere l’interazione, l’inclusione e l’integrazione con le tante comunità che vivono e partecipano alla vita sociale della nostra Reggio Calabria". Ad affermarlo in una nota è il consigliere comunale Giovanni Latella, nella qualità di presidente della Quinta Commissione consiliare “Politiche sociali, della salute e sanità”. La proposta di delibera per l’istituzione della Consulta è nata in seno alla Quinta Commissione, fortemente voluta da Latella, e ha registrato il lavoro congiunto con la Seconda Commissione “Affari istituzionali, sicurezza e legalità”, presieduta da Giuseppe Marino, e con l’Ottava Commissione “Pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione”, presieduta da Maria Ranieri. «Ringrazio i presidenti delle altre commissioni che con noi hanno lavorato. In particolare Giuseppe Marino per aver intrapreso con  decisione e determinazione l’iter che ha portato all’unanime approvazione della consulta». «Si tratta – prosegue Latella – di un passo concreto per riconoscere e valorizzare il ruolo dei cittadini stranieri, dando loro una voce istituzionale nelle decisioni che li riguardano direttamente. Reggio è una città ricca di diversità culturali, religiose ed etniche, e questa consulta rappresenta uno strumento fondamentale per costruire un dialogo stabile, aperto e costruttivo tra le istituzioni e tutte le comunità presenti sul territorio». «La Consulta - conclude - non sarà solo un luogo di ascolto, ma anche un laboratorio permanente di confronto, partecipazione e proposta. È nostra intenzione costruire uno spazio in cui ogni comunità possa sentirsi rappresentata e parte integrante del tessuto civile della città. Solo attraverso il dialogo autentico e la partecipazione attiva la città potrà continuare a essere in tutti i sensi un vero “Cuore del Mediterraneo"».

 

 

A palazzo San Giorgio la presentazione di Giuseppe Aloisio, nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio

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È l’avvocato Giuseppe Aloisio il nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria. La nomina da parte del sindaco Giuseppe Falcomatà è stata ufficializzata, nel salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio, insieme a quella dell’Ufficio del Garante, composto dagli avvocati Davide Barillà, Giuseppe Gentile, Francesco Pizzi e Reba Reitano. In particolare il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è il rappresentante istituzionale all’interno del contesto penitenziario, un’autorità indipendente nominata dal sindaco per le tutele e le criticità legate alle garanzie dei diritti nelle carceri e dei detenuti che le occupano. «Abbiamo iniziato con l’avvocato Agostino Siviglia, abbiamo proseguito con l’ avvocatessa Giovanna Russo e ora con l’avvocato Giuseppe Aloisio nel solco di innovare alcune attività che ormai sono state interiorizzate dalla nostra città - ha commentato il sindaco Falcomatà, aggiungendo che si tratta di  «un percorso culturale già iniziato da dieci anni che ci dà l’idea di quanto le istituzioni debbano occuparsi anche di temi che non sono strettamente collegati alle loro competenze, in questo caso di garanzie per le persone private della libertà personale rispetto alla necessità di un percorso di reinserimento sociale al termine del periodo di restrizione. Una cosa che nella nostra città è diventata un idem sentire che ci ha consentito in questi anni di mettere in campo progetti importanti di reinserimento dei detenuti all’interno del tessuto sociale cittadino in sinergia con la prefettura, le case circondariali e altre istituzioni cittadine, con le forze dell’ordine. Stamattina al parco Cacozza, durante un sopralluogo ho potuto appurare che ad occuparsi del parco, affidato all’associazione di Paolo Ferrara, c’erano anche degli ex detenuti. Si tratta di un percorso culturale che rivendichiamo con orgoglio e che ha consentito a Reggio Calabria anche di essere una città che si è guadagnata, in ambito nazionale, il ruolo di fare luce su problemi ancora irrisolti rispetto allo stato di salute delle carceri in Italia e, ancora di più, sullo stato di salute dei detenuti all’interno delle carceri del paese. Sono convinto che con il nuovo corso dell’avvocato Aloisio e di tutto l’Ufficio del Garante questo potrà continuare e li ringrazio perché si tratta di un’attività che svolgono a titolo totalmente gratuito e quindi un ulteriore gesto di cittadinanza attiva di reggini che mettono a disposizione le loro competenze e le loro professionalità». «Per me non si tratta di un incarico - ha evidenziato il Garante Aloisio - ma di una responsabilità e ne sono onorato. Ho partecipato a questa selezione perché mi sento responsabile proprio per la mia esperienza professionale. Inizio questo percorso con l’obiettivo di ascoltare e, rispetto alla esigenze delle persone ristrette, dare una risposta insieme alle istituzioni preposte, dare garanzie per la tutela e per l’esercizio dei diritti che, come tutti, anche i detenuti hanno nel momento storico in cui sono ristretti per fatti per cui sono stati giudicati. Assicuro un impegno costante, insieme all’Ufficio del Garante, affinché questi diritti vengano esercitati e garantiti e rispettati». «Daremo risposte costruttive e sinergiche . In particolare cercherò di assistere il Garante come membro delle Camere penali e facente parte del suo Osservatorio sulle carceri, nell’ottica di ascolto e risoluzione delle problematiche presenti sia nella casa circondariale di Arghillà, sia nel plesso di San Pietro» ha detto Gentile.
«Mi sento parte attiva, non solo come professionista, ma come cittadino che può dare una mano  all’Amministrazione tramite la mia professionalità per ristabilire un equilibrio tra i soggetti ristretti e la necessità che possano essere reinseriti nel tessuto sociale» ha concluso Pizzi.