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Bova Marina. Completamento impianto di depurazione, Zavettieri fa il punto sui fatti

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"Prendo atto del completamento positivo dell'iter, avviato da tempo, per garantire la totale copertura finanziaria del progetto per il depuratore di Bova Marina in stato avanzato dei lavori ancor prima che si insediasse l'attuale Amministrazione comunale e non ho difficoltà a riconoscere la capacità nello sfondare una porta aperta - afferma l'ex sindaco del comune jonico Saverio Zavettieri -. L'atto conclusivo della Regione nient'altro è se non la sanatoria di una irregolarità grave degli uffici regionali che, al tempo dell'affidamento dei lavori, avevano certificato in convenzione l'esistenza della copertura finanziaria, condizione obbligatoria per l'espletamento della gara. L'Amministrazione precedente ha scelto la strada dell'interlocuzione e della collaborazione con la Regione non denunciando la gravità dell'operato regionale per non aprire un contenzioso che avrebbe portato al blocco dell'opera, ma è rimasta sempre vigile ed impegnata anche dopo l'insediamento della nuova Amministrazione, mantenendo un rapporto costante col Dipartimento regionale e col nuovo assessore all'ambiente Giovanni Calabrese incontrato più volte per scongiurare il danno provocato da svista o distrazione". L'ex sindaco di Bova Marina non può che rimarcare che "si conclude positivamente un iter complicato del quale nessuno dovrebbe cantare vittoria, specie chi non ha avuto merito alcuno trattandosi di un atto dovuto" . "Trovo pertanto esagerato se non stucchevole, il compiacimento e il ringraziamento tributato al Dipartimento che ha fatto semplicemente il suo dovere anche per non incorrere in altre sanzioni e penalità e al Presidente Occhiuto e al deputato Cannizzaro, probabilmente all'oscuro della questione. Nessun richiamo all'assessore all'ambiente che, invece, se ne è occupato direttamente col direttore del suo dipartimento - aggiunge Zavettieri -. Sarei più soddisfatto anch'io e non avrei difficoltà a riconoscere merito all'attuale Amministrazione se si fosse attivata ad acquisire atti concreti e garanzie in ordine al finanziamento del porto di Bova Marina sul Fondo di Sviluppo e Coesione per il quale esiste un impegno formale, a suo tempo assunto dalla Regione e dal suo Presidente con cui mantengo contatti e fiducia e, sono convinto, saprà onorare quanto prima". 
 
 
 

Gioia Tauro. Attività turistiche ricreative, Via libera alle concessioni

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La Giunta Comunale guidata dal sindaco Avv. Simona Scarcella, nella giornata di ieri, con proprio atto deliberativo ha dato indirizzo al settore tecnico per la pubblicazione di un bando finalizzato al rilascio di 10 concessioni demaniali marittime per finalità turistico ricreative. La procedura ad evidenza pubblica, disposta in ossequio alle disposizioni della recentissima legge 166 del novembre 2024, prevederà una serie di criteri di selezione tutti improntati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico del litorale Gioiese. I criteri premiali per i partecipanti, tutti rigorosamente stabiliti dalla legge, consentiranno di attribuire preferenza in relazione al pregio strutturale dell'investimento e alla previsione di assunzioni di giovani fino a 36 anni. Grande soddisfazione espressa dal sindaco " Si tratta di un punto del nostro programma elettorale che stiamo portando in brevissimo tempo alla piena realizzazione. Gioia Tauro vanta un litorale stupendo, vastissimo, che offre la possibilità di assegnare tante aree a Chi vorrà investire nello sviluppo turistico e commerciale della nostra città. È ormai da oltre un decennio che non veniva ad essere ampliata l'offerta commerciale in materia turistico ricreativa sulla nostra spiaggia. Un lasso di tempo lunghissimo che ha paralizzato di molto la crescita della nostra città rispetto ad altri siti turistici che, soprattutto nell'area Ionica, sono divenuti recettori di investimenti e di offerta di svago per una importante parte di popolazione nazionale ed internazionale. I nuovi criteri stabiliti dalla legge garantiscono che gli interventi che andranno ad essere realizzati dovranno essere rispondenti a livelli qualitativi importanti. Fondamentale è anche la previsione di assunzioni di personale giovane, che costituirà un fattore premiale rispetto alla procedura di selezione dei concessionari. Gioia Tauro cresce in un percorso di sviluppo che stiamo attuando in concreto e nei fatti. Mi preme rimarcare come la previsione di questa progettualità e la possibilità di occupare area del demanio completamente abbandonate non comporta alcun impegno di spesa per le casse comunali. Questo rende ancora più grave il lassismo e l'inerzia politica e amministrativa di cui Gioia Tauro ha sofferto per tanti lunghi anni. Lo avevamo promesso in campagna elettorale, lo stiamo realizzando".
Fra qualche giorno è prevista la pubblicazione della manifestazione di interesse alla quale potranno partecipare tutti gli operatori in possesso dei requisiti previsti dal codice degli appalti per la partecipazione alle gare pubbliche.

Reggio Calabria. 20 imprese sotto la lente d'ingrandimento della GdF per presunte infiltrazioni mafiose

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La Guardia di Finanza ha seguito 20 provvedimenti di amministrazione e controllo giudiziario nei confronti di altrettante imprese a rischio di infiltrazione della ‘ndrangheta, operanti nella provincia di Reggio Calabria. Le imprese – il cui volume d’affari complessivo si aggira intorno ai 10 milioni di euro – sono attive in diversi settori economici, dalla gestione di stabilimenti balneari alla commercializzazione di prodotti alimentari, dalla ristorazione al settore alberghiero, dalle costruzioni alla raccolta dei rifiuti. I provvedimenti emessi dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, eseguiti con il supporto dello Scico di Roma, costituiscono l’esito di attività istruttorie coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. L’applicazione di tali misure di prevenzione, spiegano gli investigatori, “alternative ai più radicali provvedimenti di sequestro e confisca, è finalizzata a garantire, da una parte, la libertà d’impresa e, dall’altra, il perseguimento e la salvaguardia della legalità delle medesime attività economiche. L’amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario, infatti, attraverso un’attività di ‘vigilanza preventiva’, mirano proprio alla ‘bonifica’ e al recupero delle imprese maggiormente esposte al rischio di asservimento alle attività illecite della criminalità organizzata, nell’ottica del loro successivo reinserimento nel tessuto economico legale“. Nel caso delle 20 imprese, la Dda, sulla base degli elementi emersi nel corso delle dell’attività investigativa, ha rilevato la sussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa. Le stesse aziende, in precedenza, erano state colpite da interdittive antimafia emesse dalla Prefettura. Sulla base di quanto emerso dai riscontri eseguiti dai militari la contaminazione, in alcuni casi, scaturiva dall’esistenza di rapporti di parentela dei titolari o degli amministratori delle aziende destinatarie dei provvedimenti con soggetti appartenenti a cosche mafiose. In altri casi, l’infiltrazione derivava da condotte estorsive subite dagli imprenditori che si trovavano costretti a subire l’imposizione di forniture di beni e servizi dalle ditte riconducibili alla criminalità organizzata di tipo mafioso. In altri casi, infine, l’inquinamento dell’attività economica scaturiva da contatti occasionali con esponenti della ‘ndrangheta al fine di ottenere favori o agevolazioni. La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto quindi l’applicazione delle misure al fine di avviare un percorso di bonifica e di reinserimento delle imprese destinatarie nell’alveo dell’economia legale.

Porto di Gioia Tauro. Il sindaco di Rosarno Cutrì fa visita ad Agostinelli

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Il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì, ha fatto visita al presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, per approfondire le tematiche inerenti allo sviluppo dell’intera area della Piana di Gioia Tauro, che vede nel porto un fondamentale traino di sviluppo per l’intero territorio. In un clima di piena sinergia istituzionale, il presidente Andrea Agostinelli ha illustrato le caratteristiche infrastrutturali del porto, primo porto di transhipment d’Italia, in costante crescita dei traffici portuali da sei anni consecutivi. Nonostante, infatti, la crisi internazionale del Mar Rosso e le possibili ripercussioni determinate dagli effetti distorsivi della direttiva europea ETS, lo scalo calabrese, nell’anno appena trascorso, ha raggiunto il record dei traffici di 3.940.000 TEUS, con una crescita percentuale, rispetto allo scorso anno, dell’11 percento. Nel corso dell’incontro, è stato, naturalmente, affrontato il tema dell’occupazione, soffermandosi sulle opportunità lavorative offerte dal porto di Gioia Tauro che rappresenta il punto di riferimento di numerosi lavoratori calabresi, grazie ad un impiego di circa 1600 dipendenti diretti e 3000 nell’indotto. Si è altresì sottolineata l’importanza della intermodalità che coinvolge la stazione ferroviaria di Rosarno, con gli impegni di RFI alla progettazione delle varianti sulle dorsali tirreniche, che consentano il transito dei treni commerciali, in base agli standard europei di 750 metri di lunghezza, in uscita dal gateway ferroviario del porto di Gioia Tauro verso la rete nazionale.  L’incontro si è concluso con una manifestazione reciproca di piena collaborazione istituzionale tra i due Enti che, ognuno nella propria competenza, governa lo sviluppo del territorio in un’ottica di crescita per l’intera comunità della Piana. 

Reggio Calabria. La Befana arriva all'Istituto La Provvidenza

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La Befana è arrivata all'Istituto La Provvidenza di Reggio Calabria, centro di aggregazione presieduto da Sara Bottari, che da oltre trent'anni si impegna con dedizione a prendersi cura di persone disabili adulte, e di centinaia di bambini di famiglie fragili della città, offrendo loro opportunità di svago, operosità e serenità. Il centro, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per le famiglie, è anche molto attivo nell’organizzare attività per i più piccoli, creando occasioni di socializzazione e crescita. Alla visita della Befana erano presenti anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, insieme agli assessori Carmelo Romeo, Lucia Anita Nucera e Anna Briante. Il sindaco e gli assessori hanno scelto di trascorrere insieme agli utenti del centro un intero pomeriggio dedicato ai ragazzi ed ai bambini ospiti della struttura, all'insegna di giochi, musica e balli. L’arrivo della Befana, tanto atteso, ha portato con sé i doni che numerosi reggini avevano voluto condividere nell’ambito delle raccolte solidali di “Reggio città Natale”, in segno di affetto verso le realtà locali. Presente anche una delegazione del Kiwanis Club di Reggio Calabria che ha contribuito alla raccolta dei doni, consegnando alla struttura un tavolo da calciobalilla. Intervenendo a margine dell'incontro con i ragazzi, il sindaco Falcomatà ha spiegato: «La raccolta dei doni di “Reggio Città Natale” per le case famiglia e le associazioni ha visto molti cittadini impegnati a fare acquisti per i propri cari, ma con un gesto di grande generosità aggiungere un regalo in più, senza sapere a chi sarebbe stato destinato. Questo gesto rappresenta l'ennesima testimonianza dell'immensa generosità dei reggini, un dono che si fa con il cuore e che rende questo territorio così speciale». In particolare hanno preso parte alla festa i ragazzi dei centri diurni per minori “Don Italo Calabrò” e “Suor Brigida Postorino” della Fondazione Provvidenza Onlus che hanno voluto dedicare un messaggio di gratitudine al sindaco: «Ogni dono fatto con il cuore procura sorrisi e gioia. Grazie, Sindaco, per la vostra gentilezza e generosità» ed ancora «Caro sindaco Giuseppe, siamo felici di averti come amico. Grazie per la vicinanza che diventa una vera alleanza e supera ogni distanza». Un momento di allegria che ha messo in luce l'importanza della comunità e della condivisione, valori che continuano a caratterizzare la Città metropolitana di Reggio Calabria, rendendola un luogo dove la solidarietà e la vicinanza sono al centro della vita quotidiana.
 
 
 
 

Camini. Un arresto per detenzione di armi clandestine

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Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno arrestato a Camini, nella locride, un uomo trovato in possesso di un fucile e di una pistola, armi entrambe clandestine. I militari, durante un controllo straordinario del territorio, hanno avvertito dei colpi di arma da fuoco e si sono diretti in una zona di campagna dove hanno individuato l’uomo che alla loro vista ha tentato di allontanarsi. Nonostante il tentativo di fuga, però, l’uomo, risultato già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dai carabinieri dello Squadrone eliportato cacciatori che lo hanno disarmato trovandolo in possesso di un fucile con la matricola abrasa e di una pistola priva di documentazione legale. Trovati anche 200 proiettili. Tutto il materiale è stato sequestrato.