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Camini. Un arresto per detenzione di armi clandestine

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Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, hanno arrestato a Camini, nella locride, un uomo trovato in possesso di un fucile e di una pistola, armi entrambe clandestine. I militari, durante un controllo straordinario del territorio, hanno avvertito dei colpi di arma da fuoco e si sono diretti in una zona di campagna dove hanno individuato l’uomo che alla loro vista ha tentato di allontanarsi. Nonostante il tentativo di fuga, però, l’uomo, risultato già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dai carabinieri dello Squadrone eliportato cacciatori che lo hanno disarmato trovandolo in possesso di un fucile con la matricola abrasa e di una pistola priva di documentazione legale. Trovati anche 200 proiettili. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Falcomatà: "Sentimenti di cordoglio per la scomparsa dell'ex Presidente della Regione Calabria Giuseppe Chiaravalloti"

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Il primo cittadino metropolitano esprime vicinanza alla famiglia dell'ex Governatore scomparso: "Uomo di raffinata cultura giuridica". “A nome della Città metropolitana di Reggio Calabria, esprimiamo sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Giuseppe Chiaravalloti, già presidente della Regione Calabria ed ex magistrato. Uomo di grande e raffinata cultura giuridica, nella sua lunga carriera fu Procuratore generale della Corte d’Appello di Catanzaro e Reggio Calabria. Il suo impegno sociale di calabrese lo spinse fino all’elezione a presidente della Regione nel 2000, per poi concludere la sua carriera come commissario e vicepresidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia, della figlia Caterina, Presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria, di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di tutti coloro che lo hanno incrociato nel corso della sua lunga esperienza di uomo delle istituzioni al servizio della comunità calabrese”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

Scomparsa Chiaravalloti, il cordoglio dell'ex sindaco di Bova Marina Saverio Zavettieri: "Uomo di grande coraggio e determinazione"

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"Stamattina è venuto a mancare Giuseppe Chiaravalloti che per rispetto e deferenza io chiamavo Don Peppino". Lo ricorda così l'ex sindaco di Bova Marina Saverio Zavettieri. "Chiaravalloti per me non è stato soltanto un grande amico o il Presidente della Regione che mi ha voluto assessore per l'intera legislatura, ne' l'alto magistrato quale è stato, ma un uomo di alto spessore culturale e valore umano e morale, punto di riferimento per chi aveva a cuore le sorti della Calabria e lavorava in modo disinteressato per la sua affermazione ed il suo riscatto. Ho conosciuto Ciaravalloti nel 1996 in occasione della presentazione di Nino Montera,  suo collega magistrato, quale capolista alla Camera del Partito Radicale e ne rimasi colpito se non folgorato per la chiarezza delle sue idee in materia di giustizia, la sua esposizione coraggiosa in un periodo di caccia alle streghe, e le sue analisi sui mali della giustizia e su come porvi rimedio. Lo rincontrai in occasione della sua candidatura a Presidente da indipendente alla Regione Calabria della Casa della Liberta' e non ho avuto alcun dubbio nel sostenerlo convintamente in quell'impresa che per molti appariva destinata alla sconfitta. Chiaravalloti non era un politico e questo lo collocava per alcuni versi in posizione di vantaggio ma per altri in danno dovendo fare i conti con gruppi consigliari e tanti partiti, i cui interessi non sempre coincidevano con quelli generali della crescita della regione e dell'amministrazione rigorosa e ineccepibile. Mi é stato sempre vicino nei momenti critici del confronto-scontro tra gruppi, partiti e interessi territoriali senza preoccuparsi dell'equilibrio tra le forze in campo ma privilegiando le posizioni piu' giuste e ragionevoli rispetto a quelle che avevano maggiore forza politica e contrattuale. Mi è stato particolarmente vicino nel momento dell'attentato mortale alla mia persona nel febbraio del 2004, forse anche a seguito del suo atto di sfida nei confronti dei gruppi della maggioranza a tenermi in giunta nonostante la loro sfiducia e la richiesta formale di sostituzione. Uomo di grande coraggio e determinazione per il quale non verrà mai meno il mio affetto e la mia gratitudine avendo anche trovato il tempo, da un letto di ospedale, di scrivere la prefazione ad un mio libro-intervista in corso di pubblicazione che non avrà modo di presentare. Don Peppino lascia un'impronta indelebile. Che riposi in pace". 

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia alla Mediterranea, Latella: «Lungimiranza e determinazione sono state necessarie per trasformare un sogno che sembrava irraggiungibile in una realtà concreta»

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«La storia insegna che essere audaci e ambiziosi è la chiave per affrontare le sfide del futuro. Il recente via libera della Regione Calabria alla creazione del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria rappresenta un segno tangibile di quanto l'Amministrazione della Città Metropolitana, in sinergia con il Comune di Reggio Calabria e sotto la guida del sindaco Giuseppe Falcomatà, abbia avuto la lungimiranza e la determinazione necessarie per trasformare un sogno che sembrava irraggiungibile in una realtà concreta». Lo ha dichiarato Giovanni Latella, consigliere delegato a Turismo e Sport al comune di Reggio Calabria. Latella, che già nel 2022 si era fatto promotore dell’istituzione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia, ha evidenziato preliminarmente come «questa iniziativa segni un passo fondamentale per la crescita culturale e sociale della città dello Stretto». «La decisione di avviare questo corso di laurea – ha aggiunto - è il giusto coronamento di un percorso iniziato con convinzione insieme al sindaco Falcomatà, che ha trovato nel Consiglio Metropolitano prima e nel Consiglio Comunale di Reggio Calabria poi, un forte sostegno bipartisan. In particolare, nel civico consesso, la mozione, promossa nel luglio del 2024, è stata approvata all'unanimità, dimostrando l'unità di intenti delle istituzioni locali». Latella ha evidenziato come la creazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia non solo «aumenterà il prestigio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, una delle quattordici aree metropolitane italiane, ma contribuirà anche a sviluppare nuovi percorsi formativi legati alle discipline sanitarie, con un'attenzione particolare alle innovazioni tecnologiche. La nostra città diventa così un polo di eccellenza per la formazione medica e sanitaria, un'opportunità che avrà ricadute positive anche sul sistema sanitario locale - ha spiegato il consigliere - In questo senso, l'introduzione di un corso universitario in Medicina potrà essere il motore per rafforzare le strutture sanitarie locali, tra cui il Grande Ospedale Metropolitano (GOM), che potrebbe evolvere in un policlinico universitario, con conseguenti benefici per i pazienti e per l'intero ecosistema sanitario regionale». «Nel contesto di un sistema accademico sanitario nazionale che registra una saturazione dei poli universitari e una crescente difficoltà di accesso ai corsi di Medicina, la nostra città ha la possibilità di offrire un'alternativa concreta e accessibile per i giovani calabresi, evitando così che questi siano costretti ad emigrare per intraprendere il loro percorso di studi» ha proseguito Latella. Il consigliere ha inoltre sottolineato l'importanza di questo progetto per il futuro dei giovani della città e della regione. «La creazione del nuovo corso di laurea contribuirà alla formazione di professionisti altamente qualificati in loco, riducendo così l'emigrazione di giovani talenti. Questi ragazzi, spesso costretti a lasciare la nostra terra per studiare altrove, potranno ora restare a Reggio Calabria, contribuendo così alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio. La proposta, infatti, risponde a una necessità urgente di fermare l'emorragia di risorse intellettuali e professionali che da anni caratterizza la Calabria, un fenomeno che penalizza la crescita economica e sociale della regione». In ultimo Latella ha richiamato l'attenzione sul più ampio contesto sanitario e infrastrutturale che sta prendendo forma a Reggio Calabria. «È importante dare impulso alla realizzazione del nuovo ospedale e, a tal proposito, speriamo che la conferenza dei servizi decisoria, convocata per il prossimo 23 gennaio, in cui si discuterà anche del completamento del polo onco-ematologico, possa rappresentare il logico corollario per il raggiungimento di questo obiettivo che, insieme alla riorganizzazione della sanità territoriale di prossimità, contribuirà a creare un sistema di salute più vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini-pazienti. In questo scenario, il corso di laurea in Medicina rappresenta un passo fondamentale per unire formazione e assistenza sanitaria, creando un circolo virtuoso che potrà rafforzare ulteriormente la nostra comunità». «Questa è una vittoria per la nostra città e per tutta la Calabria – ha concluso Latella - un traguardo che dimostra come, quando le istituzioni lavorano insieme con determinazione e visione, è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi che portano sviluppo e benessere per tutti».

Il porto di Gioia Tauro supera sé stesso, con il record dei record

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Il porto di Gioia Tauro ha appena chiuso l’anno tagliando il suo massimo traguardo. Con un traffico dei container destinato a superare il record del 2013, lo scalo calabrese ha registrato una movimentazione di 3.940.447 TEUS, andando di gran lunga oltre i 3.548.827 TEUS del 2023, con un incremento del 11%. Per il porto di Gioia Tauro, l’anno appena concluso è stato segnato da tante sfide superate, prima tra tutte la minaccia rappresentata dalla direttiva europea Ets che, nel creare una distorsione della concorrenza di mercato, penalizza i porti mediterranei destinati al ''transhipment'' favorendo i concorrenti scali della sponda africana. Una minaccia che non ha scalfito le ottime performances dello scalo calabrese, uscito indenne anche dalla crisi internazionale dei traffici marittimi dovuta all’instabilità geopolitica del mar Rosso, che ha costretto gli armatori a circumnavigare l’Africa pur di raggiungere il porto di Gioia Tauro, che continua così a manifestare costanti trend di crescita nell’ultimo quinquennio. Nel 2024, il porto di Gioia Tauro ha puntato alla diversificazione dei suoi servizi portuali. A luglio scorso è stata infatti inaugurata la banchina di ponente, dove sarà predisposto il futuro bacino di carenaggio, tracciando così la strada per l’avvio della manutenzione e delle riparazioni navali per le navi che fanno scalo nel porto gioiese. Poco prima della fine dell’anno, ad ottobre hanno fatto ingresso in porto le ultime due gru di banchina, in grado di servire le grandi navi oceaniche di futura generazione da 25 mila teus, dotando così lo scalo di un qualificato parco macchine che, complessivamente, si compone di 25 gru di banchina, tre gru mobili (Mhc), oltre alle centinaia di straddle carrier, segnale tangibile dei cospicui investimenti del terminalista MCT. In flessione invece il segmento “automotive” gestito dal terminal Automar, che ha riportato una flessione del 17% rispetto al 2023, movimentando complessivamente 306.329 autovetture nei propri piazzali. L’anno si è infine concluso con la nascita dell’impresa portuale, ai sensi dell’art.17 - comma 5 - della legge 84/94, attraverso la sottoscrizione all’unanimità del relativo regolamento di gestione e del piano economico e finanziario tra l’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, la MedCenter Container Terminal e le imprese portuali ex art. 16 (Sea Work Service, International Shipping e Universal Services), una società a responsabilità limitata che avrà per oggetto la fornitura di lavoro temporaneo ai terminalisti e alle imprese ex art. 16 e 18, legge 84/94. Con lo sguardo agli altri porti si prospetta un importante futuro per tutti gli scali del Sistema attraverso una mirata programmazione di lavori infrastrutturali. In particolare, nello scalo di Vibo Valentia Marina sono stati destinati 20 milioni di euro per l’adeguamento statico della banchina Bengasi, che così continuerà a garantire i traffici commerciali da e per l’adiacente area industriale di Porto Salvo. Stessa attenzione è stata rivolta allo sviluppo del porto di Crotone, che il prossimo 28 febbraio vedrà l’inaugurazione dei lavori di sviluppo integrato nel Porto Vecchio, mirati alla riqualificazione urbana e alla pedonalizzazione di aree portuali con l’obiettivo di sviluppare le attività crocieristiche, il turismo nautico e le attività sportive, in un contesto architettonico di pregio assoluto. Per non dire del nuovo insediamento industriale localizzato nel porto commerciale, che ha prodotto in pochi mesi più di 100 assunzioni. “Un bilancio certamente molto positivo, che evidenzia le straordinarie capacità di resistenza di questo porto rispetto a fattori esterni che avrebbero potuto pregiudicare la nostra “performance”, anche e soprattutto grazie alla fiducia e agli investimenti dei nostri terminalisti. Non c’è alcun dubbio che il 2025 ci porterà altri grandi risultati, anche se in questo momento non posso nascondere la delusione dovuta al naufragio del progetto industriale di Baker Hughes nel porto di Corigliano, dovuto a cause ormai fin troppo note. Una delusione che comunque non può influenzare un trend di sviluppo e di nuove progettualità che coinvolge tutti i porti del nostro Sistema”, questo il commento del Presidente Agostinelli.

Il Tuffo di Capodanno che guarda al sociale: a Palazzo Alvaro conferito il premio "Giacomo Baesso" alla Professoressa Loredana Stella

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Il Tuffo di Capodanno fa rima con la solidarietà. A Reggio Calabria l'ormai super classica di inizio anno, giunta quest'anno alla sua 52esima edizione, continua a far parlare di sè, proseguendo il ricco programma di iniziative messe in campo dall'Associazione Febiadi, promotrice dell'evento patrocinato dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. A Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana, si è svolta la cerimonia di consegna del premio "Giacomo Baesso", il riconoscimento voluto dalla Famiglia Baesso che ogni anno viene conferito a soggetti distintisi nel campo sociale nella città di Reggio Calabria. Nell'occasione è stata premiata la Professoressa Loredana Stella, fondatrice e presidente dell'Associazione "Per mano Onlus", che si interessa di sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne. Presente alla manifestazione in rappresentanza della Città Metropolitana il Vicesindaco Carmelo Versace, che nel corso del suo intervento ha ringraziato gli organizzatori, rivolgendosi a Tonino Massara, instancabile motivatore e vero e proprio motore organizzativo dell'evento. "Insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà - ha affermato Versace - abbiamo espresso la volontà del nostro Ente di storicizzare questa manifestazione, che ormai da più di mezzo secolo, caratterizza il capodanno dei reggini, attirando non solo la comunità cittadina, ma anche tanti turisti che ogni anno celebrano la data del 1 gennaio, con un bel tuffo rigenerante nelle acque del nostro Stretto". "E' significativa - ha affermato ancora Versace - la scelta degli organizzatori di assegnare un valore civico importante a questa manifestazione, affinchè non sia un evento di mero valore folkloristico o di promozione territoriale, ma assuma una valenza inserendosi nel tessuto sociale cittadino. In questo senso il premio "Giacomo Baesso", conferito alla Professoressa Loredana Stella, è un segno che va esattamente in questa direzione. Premiare una persona forte, che è un punto di riferimento per tanti, una mamma di tre splendidi ragazzi che sono un vero e proprio inno alla vita, un esempio per l'intera comunità. Reggio è sempre stata una città ricca da questo punto di vista. Perchè va bene il capodanno, vanno bene le luci della ribalta, ma noi abbiamo qualcosa in più che in altri territori spesso non esiste, che è quello spirito di solidarietà, di vicinanza, di amore verso gli altri, che si esprime anche attraverso il lavoro di Febiadi con il tuffo di capodanno, che è sempre di più un tuffo nella solidarietà e nell'impegno sociale"