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Reggio Calabria. Il Dott Tromba:"La salute la mantieni a tavola"

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“La salute la mantieni a tavola: il nostro stato di salute e l’alimentazione”. E’ stato questo il tema dell’incontro svoltosi presso la caserma “Antonino Fava e Vincenzo Garofalo”, sede della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, all’interno dell’Aula Polifunzionale “Cosimo Giuseppe Fazio”, alla presenza di quasi ottocento allievi che hanno seguito con grande attenzione la relazione del dottore Domenico Tromba, endocrinologo e consigliere dell’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria. Il dottore Tromba, da poco tempo nominato referente presso la Regione Calabria di tutti gli Ordini calabresi riguardo il dipartimento scolastico della stessa Regione, avvalendosi di alcune diapositive e con un linguaggio semplice e divulgativo, ha spiegato alcune regole fondamentali rispetto al cibo e la correlazione tra lo stesso ed un buono stato di salute.   “Mai come in questo momento conoscere cosa mangiare tutti i giorni per stare bene è una necessità – ha sottolineato il dottore Tromba nel corso del suo intervento - le scelte errate che si fanno a tavola rappresentano il principale fattore di rischio per la salute in termini di sovrappeso, obesità e malattie croniche. tra cui quelle cardiovascolari e metaboliche. Comprendere l’impatto di ciò che mangiamo – ha evidenziato Tromba - è fondamentale per capire gli effetti che le abitudini alimentari possono avere sulla salute. Uno stile alimentare è sano se riduce il rischio di mortalità e di malattie. Per avere una riduzione del rischio rispetto alle abitudini alimentari attuali occorrerebbe aumentare a tavola il consumo di vegetali. E’ stato recentemente dimostrato in diversi studi che i modelli alimentari ricchi di questi alimenti sono i migliori per la salute anche in termini di prevenzione. Ne è un ottimo esempio la cosiddetta dieta mediterranea”. E quindi, cosa mangiare per vivere sano?. Per l’endocrinologo reggino, “i cibi migliori, più sani e low cost, sono quelli più semplici come frutta e verdure di stagione, cereali, legumi carni bianche e pesce azzurro, alimenti economici e ricchi di nutrienti. La maggior parte di essi sono anche cibi alleati nella prevenzione dell’arteriosclerosi e diverse malattie cardiache”. L’endocrinologo ha poi concluso dicendo che “la salute si conquista a tavola e l’unico modo di restare in salute è mangiare quello che non si vuole, bere quello che non piace e fare quello che si preferisce evitare”. Molto soddisfatto al termine dell’incontro il Colonnello Vittorio Carrara, comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria. “Si tratta di un incontro che andrebbe fatto già da giovani, nelle scuole primarie, ma è sempre utile riprendere questo tipo di concetti perché i nostri sono ragazzi giovani, poco più che ventenni. Si tratta di sane regole di alimentazione che serviranno sempre, sia come cittadini, sia come militari, tenuti a mantenere una efficienza fisica di elevato livello”. Per il Tenente Colonnello Domenica Tigano, ufficiale medico e direttore del Servizio sanitario della scuola Allievi Carabinieri l’incontro è stato molto utile “perché i militari ed i carabinieri in particolare hanno l’obbligo di mantenere l’efficienza psico-fisica, quindi risulta importantissima questa conferenza perché implementa le conoscenze che già dovrebbero essere alla base di tutti i cittadini”.  Alla fine della conferenza la Scuola Allievi carabinieri è stata omaggiata con “l’Abbecedario dell’Alimentazione”, un interessante volume scritto dallo stesso dottore Domenico Tromba.

Capodanno Rai 2024 a Reggio Calabria, proseguono i lavori di organizzazione dell’evento con una riunione in Prefettura

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Dopo il primo incontro del gruppo di coordinamento istituito dal Comune di Reggio Calabria per l’organizzazione del Capodanno Rai 2024 a Palazzo San Giorgio, i lavori per la realizzazione dell'attesissimo evento sono proseguiti con una riunione a Palazzo del Governo, presieduta dal Prefetto Clara Vaccaro, che ha visto la partecipazione del vicesindaco del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, e del capo di gabinetto Antonio Ruvolo, insieme ai rappresentanti dei vari settori dell'Amministrazione comunale coinvolti, tra cui in particolare la polizia locale, e delle principali istituzioni ed enti operativi sul territorio. Erano presenti i rappresentanti della Rai, della Questura, dell'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp), della Film Commission Calabria e delle Ferrovie. Il tavolo di lavoro ha affrontato tematiche cruciali per la buona riuscita dell’evento, con particolare attenzione alla stesura e al perfezionamento del piano di sicurezza, che dovrà garantire il corretto svolgimento delle celebrazioni in totale sicurezza per il pubblico. Uno degli aspetti principali della discussione ha riguardato la gestione degli accessi alle aree dedicate all'evento, la predisposizione delle aree di filtraggio per il controllo degli spettatori, vie d’esodo e il coordinamento delle misure d'emergenza, in modo da contemperare le necessità legate alla sicurezza con quelle logistiche e sceniche richieste dallo spettacolo, che andrà in onda in prima serata il 31 dicembre.  Tuttavia, il concerto che vedrà Reggio Calabria protagonista della serata di Capodanno è solo l’apice di una serie di iniziative che avranno luogo nei giorni precedenti, rafforzando il legame tra la città e il grande evento nazionale. Le riunioni programmate per la pianificazione e il coordinamento delle operazioni riprenderanno a inizio settimana, con l’obiettivo di ottimizzare ogni aspetto organizzativo in vista dell’importante appuntamento. Prosegue l’impegno del’Amministrazione comunale, insieme a tutte le forze in campo, per garantire che Reggio Calabria possa ospitare uno degli eventi più seguiti e celebrati a livello nazionale con la massima sicurezza e una perfetta organizzazione.

Reggio Calabria. Arrestato rumeno ricercato dal 2023 per rapina

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I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, nei giorni scorsi, hanno tratto in arresto un uomo di origine rumena, ricercato dal 2023 per un ordine di esecuzione per la carcerazione legato a una condanna per rapina. L’uomo, evaso dagli arresti domiciliari ove era sottoposto, era tornato in Italia con l’intento di prelevare i propri figli minorenni e riportarli in Romania. A lanciare l’allarme è stata la figlia maggiorenne del ricercato, che, appresa la notizia del ritorno imminente del padre, ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112, evidenziando il pericolo per i fratelli minori. Grazie alla prontezza della Centrale Operativa dei Carabinieri, è stato disposto un intervento tempestivo delle pattuglie sul territorio, le quali sono riuscite a localizzare e bloccare l’uomo nei pressi dell’abitazione dei figli. La rapida valutazione della gravità della situazione, il perfetto coordinamento delle risorse in campo e l’efficienza degli equipaggi hanno permesso di scongiurare ulteriori rischi e di assicurare il malintenzionato alla giustizia.

Reggio Calabria. Conclusi i lavori del IX Foro Mundial de Gastronomía Mexicana, sottoscritta la "Carta di Reggio Calabria"

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A Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana a Reggio Calabria, si sono conclusi i lavori del IX Foro Mundial de Gastronomía Mexicana, svoltosi in occasione dei 150 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Messico. L’evento ha coinvolto i borghi storici di Altomonte e Gerace. L’evento finale è stato sancito con la sottoscrizione della ‘Carta di Reggio Calabria’ che punta a dare impulso alle linee d’indirizzo dell’agenzia dell’ONU, attraverso l’attuazione dei principi fondanti della Convenzione Unesco 2003 e delle sue Direttive operative per la ‘Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale’, dell’Agenda 2030 per lo sviluppo Sostenibile e della Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale delle comunità. La Carta di Reggio Calabria è stata sottoscritta, dal Conservatorio de la Cultura gastronomía Mexicana, segretariato dello Stato del Michoacán, Regione Calabria, Città metropolitana di Reggio Calabria, rappresentata dal sindaco metropolitano Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, città di Altomonte presente con il sindaco Carlo Coppola, città di Gerace rappresentata dal sindaco Rudi Lizzi e da Patrizia Nardi, referente del IX Foro Mundial de la gastronomía mexicana 2024 in Italia. La ‘Carta’ è finalizzata alla creazione di una piattaforma d’intesa tra le parti convenute perché possano nel futuro congiuntamente operare, secondo ruoli e funzioni di ognuno, mettendo in atto processi, politiche e strategie pubbliche e di comunità utili a costruire un progetto di crescita e sviluppo con il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni e a condividere buone pratiche di diplomazia culturale e di cooperazione internazionale; per salvaguardare la cucina della tradizione, patrimonio identitario e luogo di relazione e integrazione sociale nel mondo; promuovere reciprocamente forme di turismo sostenibile; incoraggiare gli scambi di competenze e know how sui temi del presente atto; sostenere gli scambi commerciali di prodotti sostenibili. Contestualmente alla sottoscrizione della ‘Carta di Reggio Calabria’, vi è l’intenzione, espressa dalle parti, finalizzata alla costituzione di un Tavolo di lavoro permanente che verrà ufficializzato nei primi mesi del 2025 e che avrà sedi fisiche nelle città di Reggio Calabria, Madrid e Città del Messico; della sottoscrizione parallela di un ‘Accordo trilaterale per la creazione dell’Associazione per la salvaguardia delle cucine tradizionali e popolari di Spagna, Italia e Messico’ che costituisca piattaforma scientifica di partenza per alimentare il dialogo e lo scambio tra i promotori della Carta di Reggio Calabria, favorendo un rapporto comparato tra gli stakeholder e le comunità di pratica dei tre Paesi e i contesti della cucine patrimonio Unesco nel mondo; della volontà di produrre, nel futuro, un documento programmatico che definisca le linee guida del progetto internazionale qui delineato. “Siamo molto felici e contenti di questo percorso, quando si parla di una Carta che porta il nome della nostra città siamo consapevoli dell’importanza, dell’autorevolezza del momento storico che stiamo vivendo, soprattutto in relazione a uno scambio culturale con uno Stato come il Messico, con il quale abbiamo tantissimi punti in comune”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo nel corso dell’incontro. “Abbiamo l’idea – ha aggiunto - di condividere le nostre tradizioni, culture soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto enogastronomico, puntando anche a condividere altri elementi che ci accomunano come comunità in ambito culturale. La nostra terra è abituata al confronto e alla condivisione e anche con il Messico c’è molto da imparare, rispetto alla una cultura ultramillenaria. Lo facciamo attraverso un legame offertoci dall’Unesco, ed a una serie di contatti e relazioni che ha portato avanti, in particolare, Patrizia Nardi”. “Siamo soddisfatti perché questa Carta – ha evidenziato il primo cittadino - rappresenta, senza dubbio, un punto di partenza dal quale potranno discendere anche altre attività che possono spaziare dall’educazione alimentare, come principale punto di contatto, ma che sicuramente – ha concluso Falcomatà - ci potranno consentire anche di sperimentare percorsi di crescita di carattere culturale, turistico, intorno a quello che è un minimo comune denominatore, ossia la cultura enogastronomica”. Patrizia Nardi, nel corso del suo intervento, ha ripercorso le tappe che hanno portato a questa evento internazionale, conclusosi a Reggio Calabria: “Questo rapporto – ha detto - nasce da una mia visita in Messico, a Guadalajara, al settimo forum, rappresentando l’Italia ma soprattutto la Calabria, come regione al centro del Mediterraneo, luogo di incontro di culture, di commistioni, di relazioni”. “Abbiamo incrociato, peraltro – ha ricordato Nardi - questa comune origine culturale tra il Messico, la Spagna, l’Italia e in particolare con quello che era il Regno delle due Sicilie. Con il nostro Mezzogiorno abbiamo molto da dirci, tanti elementi in comune, ci ritroviamo soprattutto nei cibi, nella cultura, nelle tradizioni, in particolari stili di vita. Si tratta quindi di un progetto importante che proietterà la Calabria in un progetto di diplomazia culturale, di cooperazione internazionale. La carta di Reggio Calabria – ha concluso - sarà la base dalla quale partiremo per costruire con questo partenariato che comincerà a lavorare, già dalla primavera del 2025, sui temi UNESCO del patrimonio culturale immateriale e su quelli della cucina e della tradizione”.
 

La Gallico-Gambarie, la strada che unisce è realtà

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La Gallico-Gambarie è una strada a scorrimento veloce che si snoda fra l'omonimo svincolo sull'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio Calabria) e la rinomata località turistica montana posta ad oltre 1300 metri di altitudine. È realizzata come alternativa veloce alla SP 7 (ex SS184), come strada di penetrazione verso l'entroterra tirrenico, offrendo scenari panoramici e naturalistici di grande pregio. "La strada che unisce" faciliterà lo spostamento in maniera sicura e sostenibile, creando un collegamento diretto tra il mare e l'Aspromonte. È un'opera imponente: per realizzarla sono stati necessari 45 mila metri cubi di calcestruzzo, oltre 15 milioni di chili d'acciaio e circa 45 mila metri di pali, micropalone tiranti. Grazie al completamento del III lotto del progetto, mare e monti saranno collegati in maniera più rapida e sicura. Oltre ad abbattere i tempi di percorrenza, la Gallico-Gambarie è una nuova arteria in grado di facilitare la viabilità, il trasporto commerciale e le stesse relazioni sociali fra le diverse aree. La striscia di territorio coinvolta da questo terzo lotto comprende diverse località della Città Metropolitana: Calanna, Laganadi, Sant'Alessio in Aspromonte, Reggio Calabria (frazioni Cerasi, Schindilifà, Podargoni) e, infine, Santo Stefano in Aspromonte. L'investimento complessivo di 65 milioni di euro, è stato inizialmente caratterizzato da un importo lavori di circa 42,40 milioni, mentre l'attuale costo dei lavori, dopo le perizie, è stato fissato in 42,75 milioni (quindi + 0,35 milioni). Questo lievissimo aumento (meno dell'1%) è derivato dalla necessità di ripristinare le azioni distruttive causate da due gravissimi eventi alluvionali succedutisi nel 2018. È un'opera sicura con sistemi innovativi anche rispetto alle strutture antisismiche realizzate. La strada, poi, conta, oltre a nove viadotti, diverse opere di altrettanta rilevanza strutturale. Le costruzioni sono state tutte inserite nel particolare contesto territoriale, utilizzando tecniche rispettose dell'ambiente e della sicurezza. La messa in sicurezza delle scarpate a ridosso della strada ha portato alla necessítá di diverse opere di sostegno lungo ampi tratti: 385 metri totali di paratie tirantate in micropali rivestite in pietra, 825 metri di muri, 1600 metri di scarpate consolidate con terre rinforzate e gabbionate. Oltre a queste, anche alcune opere provvisionali sono state realizzate in diversi punti della strada per una migliore riuscita della realizzazione. Le opere d'arte principali sono i nove viadotti, cinque rotatorie, altrettante paratie definitive e quattro temporanee, tredici muri in cemento armato, tre tombini scatolari dello stesso materiale, 24 tombini in acciaio ondulato, diverse opere di sostegno in terra rinforzata (terramesh system), numerose opere di consolidamento e rafforzamento delle barriere paramassi oltre a quelle opere di ulteriore consolidamento idrogeologico. L'imponenza dell'infrastruttura abbraccia, infine, le bellezze di un territorio unico come quello Aspromontano, lungo il quale il cantiere si è mosso con rispetto della storia, della cultura e della maestosità del paesaggio. La strada, infatti, conta numerosissime opere di rinaturalizzazione, con interventi di ricreazione del verde tesa a stabilire un rapporto gradevole tra i manufatti dell'uomo e la natura. L'infrastruttura crea una via più veloce, sicura e confortevole per raggiungere l'entroterra, ma anche un nuovo modo per poter fruire il piacere del paesaggio aspromontano.

Gioia Tauro. La Promozione dell’Inclusione Scolastica attraverso lo Sport Paralimpico: un Incontro di Valori e Opportunità

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L’Istituto Comprensivo “Pentimalli – Campanella – Paolo VI”, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Associazione “Karol e i numeri primi”, dà vita a un’iniziativa straordinaria dal titolo “Lo Sport Paralimpico va a Scuola”, un progetto che promuove l’inclusione sociale attraverso lo sport, con particolare attenzione alla pratica delle bocce paralimpiche. Questa importante iniziativa extracurricolare è il frutto di una cooperazione con la Federazione Italiana Bocce (FIB), che sostiene l’intero percorso formativo con un contributo tecnico e educativo. Il progetto, che si inserisce nel contesto del Comitato Italiano Paralimpico, mira a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità, incoraggiandoli a partecipare attivamente a pratiche sportive e a comprendere i valori di uguaglianza, solidarietà e sviluppo integrale della persona. La proposta, che segna un momento significativo nella città di Gioia Tauro, si è concretizzata grazie all’impegno della presidente dell’Associazione Karol e i numeri primi, Barbara Sidoti, tecnico di boccia paralimpica e educatrice sportiva. La Sidoti ha dedicato il progetto a suo figlio Karol, che è stato allievo dell’Istituto Comprensivo e che, purtroppo, è venuto a mancare nel dicembre 2022. La memoria di Karol e la forza della madre continuano a ispirare questo percorso, che è stato progettato con l’intento di rendere lo sport un’opportunità educativa e di crescita, soprattutto per gli studenti con disabilità. Il progetto ha coinvolto con entusiasmo otto allievi con disabilità, che hanno potuto partecipare a laboratori esperienziali e a percorsi di apprendimento sportivo, facendo dell’inclusione il punto centrale della loro esperienza scolastica. Il Dirigente Scolastico, Prof. Domenico Pirrotta, ha sottolineato l’importanza di queste iniziative, dichiarando: “La nostra Scuola ha sempre cercato di rispondere alle necessità dei nostri studenti, con particolare attenzione a quelli che vivono la condizione di disabilità. Questo progetto rappresenta una splendida occasione per garantire loro il diritto a una piena integrazione, sia sul piano educativo che sociale.” Il programma si inserisce nel solco di una lunga tradizione di promozione delle bocce a Gioia Tauro, portata avanti dall’Associazione “Karol e i numeri primi”, che non si limita alla dimensione agonistica, ma si propone come uno spazio di crescita personale e sociale per tutte le persone coinvolte. La vicinanza della presidente Barbara Sidoti e l’intenso messaggio educativo legato alla sua esperienza personale sono il cuore pulsante del progetto. Barbara Sidoti, a tal proposito, ha dichiarato: “La perdita di mio figlio Karol è stata un dolore insostenibile, ma ho scelto di trasformare questa sofferenza in un impegno per il bene degli altri, convinta che ogni differenza sia un’opportunità di crescita per tutti. Con il progetto ‘Lo Sport Paralimpico va a Scuola’, vogliamo dimostrare che la luce può sempre essere accesa, anche nei momenti più bui, e che nessuno dovrebbe mai sentirsi escluso.” Concludendo, il progetto rappresenta un modello di inclusione, che promuove una cultura della diversità come risorsa e una vera e propria opportunità di crescita, per gli studenti e per l’intera comunità. Così il sindaco Avv. Simona Scarcella.