Notizie

Progetto "Cinema dentro" nel penitenziario di Arghillà

Written by Redazione

"Il progetto “Cinema dentro”, fortemente voluto da un gruppo di magistrati del Distretto giudiziario di Reggio Calabria, insieme a due esperti cinematografici del circolo "Chaplin", Claudio Scarpelli e Sara Di Marco, con la partecipazione della psicologa esperta Laura Amodeo, è consistito nella proiezione di tre film, seguita da un momento di riflessione e discussione, all’interno dell’istituto penitenziario di Arghillà. Ad uno degli incontri del progetto, interamente autofinanziato dai magistrati, è intervenuto il regista reggino (o come ama definirsi lui stesso “del Gebbione”) Fabio Mollo. Proprio il suo film “Il Sud è niente” ha aperto la rassegna cinematografica, nel corso della quale sono state proiettate altre due pellicole, “L’insulto” di Ziad Doueiri e “Grazie ragazzi” di Riccardo Milani. La creazione di un luogo di incontro, nel quale ricercare un linguaggio e riconoscersi reciprocamente, è stata la finalità del progetto secondo quanto dichiarato dai magistrati aderenti all'iniziativa. Dopo la visione di ciascuna pellicola, il successivo appuntamento era interamente dedicato al dialogo sulle tematiche toccate nei film, cui hanno preso parte attivamente, con entusiasmo e spirito critico, i detenuti. Il progetto, nato in modo spontaneo, ha visto la partecipazione di magistrati con funzioni differenti (giudicanti penali e civili di primo grado, requirenti distrettuali e circondariali), tutti operanti nel Distretto giudiziario di Reggio Calabria, ma di varia provenienza geografica. Proprio l'eliminazione di quelle barriere, apparentemente insormontabili nei contesti procedimentali/processuali, ha costituito la cifra dell'iniziativa il cui filo conduttore - secondo quanto affermato dai magistrati promotori - è stato impegnarsi in prima persona per contribuire al perseguimento della funzione risocializzante della pena, spesso dimenticata."
Consolato Minniti

Reggio Calabria. In settima commissione focus sull’istituzione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, il presidente Malara: «Un obiettivo che potrebbe far fare a Reggio un salto di qualità»

Written by Redazione

La situazione relativa all'istituzione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a Reggio Calabria è stata al centro del dibattito della settima Commissione consiliare permanente Istruzione, formazione e lavoro, presieduta dal consigliere Marcantonino Malara. Ospite della commissione l’Assessore comunale all’Istruzione Anna Briante. «Dopo l’approvazione della mozione all’unanimità in consiglio comunale – ha evidenziato il presidente Malara – in vista del consiglio comunale aperto ci è sembrato opportuno ascoltare l’assessore al ramo che, naturalmente, ha mostrato interesse massimo rispetto al tema. L’iter per la creazione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia nella nostra città non è semplice. Diverso tempo fa, grazie all’interessamento del consigliere Giovanni Latella, primo firmatario della mozione, avevamo avviato un percorso di dialogo, ascolto e confronto sul tema. Di grande rilevanza l’audizione del rettore Zimbalatti e il presidente dell’Ordine dei Medici Veneziano, che ringrazio. Si tratta di un obiettivo che la città può raggiungere e al quale deve tendere e discuterne, in consiglio comunale, nelle commissioni dove il dialogo è più diretto tra i gruppi consiliari di diversa appartenenza, serve per costruire quel collante che deve consentire a tutti i rappresentanti di sentirsi partecipi rispetto a un obiettivo che non ha colore politico. Si tratta infatti di un traguardo importante non solo dal punto di vista didattico ma anche per le ricadute plurime che un corso di laurea in medicina può produrre e può far fare alla città quel salto di qualità che serve». L’Assessore Briante ha sottolineato «la complessità della procedura che ha avuto un’accelerazione con la mozione portata in consiglio comunale». Nel corso della commissione, ha evidenziato l’assessore, si sono «rivalutati i termini per esprimere la volontà politica di questa Amministrazione di ottenere per la città il riconoscimento del corso di laurea in Medicina, ribadendo la necessità di un consiglio comunale aperto che porti a confronto tutte le parti interessate, che non sono solo l’Università e l’Ordine del Medici, ma gli tutti gli Ordini delle scienze mediche che si muovono intorno a questo mondo». Sempre nel corso dell’audizione, l’assessore Briante ha riferito di aver chiesto «all’Università l’approvazione di una convenzione per istituire i tirocini formativi presso le nostre quattro scuole d’infanzia comunali per coloro che frequentano il corso di laurea in Scienza delle Formazione perché è importante arricchire queste nostre strutture con l’esperienza e con l’entusiasmo di questi giovani che saranno molto preparati».
 
 

Ok della Giunta di Reggio Calabria all’atto di indirizzo per le mense delle scuole paritarie

Written by Redazione

È passato nell'ultima seduta di giunta comunale l’atto di indirizzo relativo all’avvio del sistema sperimentale di gestione del servizio di mensa per le scuole private paritarie del Comune di Reggio Calabria anno scolastico 2024/2025. Il Comune di Reggio fornisce alle scuole statali (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) il servizio  mensa, affidandolo in appalto ad un operatore economico selezionato secondo norme di legge, e da  ultimo individuato con Determina Dirigenziale n. 5544 del 20/1 1/2023. Lo stesso Comune ha ritenuto opportuno, come riferisce il documento, mettere in atto, per le scuole paritarie, in via sperimentale, un sistema di gestione del servizio mensa del tutto analogo a quello utilizzato per le scuole statali. Da qui la proposta di introdurre per il solo anno scolastico 2024/2025, per le sole scuole private  paritarie che manifesteranno il proprio interesse, ed in sostituzione di ogni forma di contribuzione in  atto vigente sul punto, un nuovo sistema di gestione del servizio mensa, del tutto analogo a quello  attivato per le scuole statali. Per finanziare il servizio si attingerà a fondi di bilancio e fondi regionali previsti  nell’ambito del Piano per il diritto allo studio e del Sistema integrato di educazione e istruzione. Come ha chiarito l’assessore all’Istruzione Anna Briante all’esito della seduta di giunta: «Su precisa indicazione del sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo avviato una gestione sostenibile sia della refezione scolastica, sia nelle scuole statati che della refezione gestita in autonomia dalle scuole paritarie. Obiettivo del Comune è riconoscere gli stessi benefit ai bambini che frequentano le scuole statali a quelli che, per una libera scelta, decidono di frequentare una scuola paritaria, equiparata dalla normativa a quelle pubbliche. Partiamo con l’avvio sperimentale della piattaforma per il pagamento della quota mensa anche per le scuole d’infanzia paritarie. Il Comune che, anche se in quote differenti negli anni, pagava una parte della mensa degli studenti iscritti alle scuole paritarie, adesso avvierà questa piattaforma per uniformarla al servizio delle scuole statali. Anche per i bimbi delle scuole paritarie ci facciamo carico di una parte della quota mensa, come prevede la legge, e lo facciamo col metodo seguito dalle scuole statali». Il procedimento, come spiega l’Assessore prevede che: «le famiglie si iscrivano alla piattaforma, depositino l’Isee. Di seguito viene fatto il calcolo percentuale della quota che dovranno pagare e di quella che dovremo pagare come Amministrazione. Del costo pasto unitario per tutte le scuole individuato in 4,79 euro, le famiglie, sulla base del servizio reso in autonomia dalle singole scuole, pagheranno la quota sulla piattaforma col sistema PagoPa e noi rimborseremo le scuole del totale in modo tale che poi alle scuole resti la differenza. Verso una piena parificazione dei benefit finanziari ma sempre nella trasparenza della individuazione dei beneficiari nelle scuole paritarie». In conclusione l’assessore ha precisato: «Sono oltre 3.000 i bambini iscritti al servizio mensa degli Istituti comprensivi statali, 1.500 i bambini che usufruiranno della mensa nelle scuole d’infanzia paritarie. Come per le scuole statali, il Comune si farà carico di monitorare periodicamente la qualità dei pasti erogati da ciascuna scuola d’infanzia».

 
 

Castore in Commissione Affari Istituzionali, il presidente Marino: «Ci sarà la possibilità di riorganizzare territorialmente la presenza delle squadre di operai rispetto alla suddivisione in cinque circoscrizioni a cui stiamo lavorando»

Written by Redazione

Proseguono i lavori della Seconda Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Giuseppe Marino. È stata la volta dell'audizione di Domenico Mallamaci, Amministratore delegato della società in house Castore spl srl, per il Comune e della Città metropolitana di Reggio Calabria. Castore ha per oggetto la produzione di servizi pubblici locali nell'ambito del livello di competenza degli enti controllanti. Le quote di partecipazione sono divise con il 51,03% al Comune e il restante 48.97% a Metrocity. Una seduta partecipata, nel corso della quale si sono susseguiti interventi dei consiglieri comunali sia di maggioranza che minoranza. Nel corso della commissione c'è stata la verifica da parte dei consiglieri della situazione finanziaria della società, dei servizi in essere, delle problematiche esistenti soprattutto nelle zone periferiche , attraverso il confronto e il dialogo con la società, si sono cercate delle soluzioni sia di natura finanziaria, attraverso un aumento delle risorse da impiegare, sia con la stabilizzazione dei dipendenti a tempo determinato e una riorganizzazione territoriale. «C'è stato un focus sui 160 dipendenti della società, di cui 30 sono ancora a tempo determinato – ha chiarito Marino – si è individuata la soluzione per poterli stabilizzare nel tempo e quindi consentire una programmazione più serena delle attività lavorative. Nell'ambito di una fase riorganizzativa della società, una parte dei dipendenti è stata di recente trasferita a Sorical. Castore, un tempo gestiva tutti i servizi di manutenzione, adesso con il subentro di Enel X per l'illuminazione e Sorical per l'idrico, si potrà concentrare sulla manutenzione stradale e del verde pubblico, oltre che dei beni immobili del Comune, quindi scuole, uffici comunali». Il focus ha riguardato inoltre l'attività finanziaria della società con i sei milioni di euro l'anno di cui però, al netto della imposta, solo di 4,8 milioni veramente disponibili.

 
«Da qui la necessità, per la successiva programmazione finanziaria – ha aggiunto il presidente della Commissione - di aumentare la dotazione per arrivare a sette milioni per poter dare tranquillità. Come consiglio comunale ci siamo impegnati nei confronti della società. Inoltre, per il futuro, si è discusso della possibilità di riorganizzare territorialmente la presenza delle squadre di operai rispetto a quella che sarà la suddivisione in cinque circoscrizioni a cui stiamo lavorando, in modo che ciascuna possa avere la squadra di riferimento e si possano dare risposte più immediate e i cittadini possano avvertire una presenza più efficiente sul territorio».

«È stata una riunione molto positiva – ha concluso Marino – dalla quale usciamo con le idee molto più chiare e con una prospettiva nuova di impegno ed un percorso sicuramente che ci fa ben sperare per la città».
«Ringrazio il consigliere Marino che, come presidente della Commissione mi ha dato la possibilità di rappresentare le problematiche della società Castore - ha specificato Mallamaci - i consiglieri, coi loro interventi, hanno puntualizzato tanti aspetti, che serviranno a migliorare le performance della società. Ci stiamo approcciando a nuovi servizi che non siano solo legati al Comune di Reggio, ma anche alla Città Metropolitana. Ci verrà affidata in questi giorni l’attività di gestione e manutenzione delle strade provinciali. Ringrazio i dipendenti di Castore che, con grande senso di responsabilità, continuano a fare il loro lavoro al servizio della città e per questo ringrazio anche il sindaco Falcomatà e l'assessore alle Partecipate Battaglia che, con grande attenzione, seguono Castore, attenzioni che ci consentono di guardare al futuro con serenità. Uno dei problemi più seri è quello di dare seguito all'assunzione di 30 persone che hanno il contratto a tempo determinato, speriamo da qui a fine anno che questi lavoratori escano dalle secche della precarietà e abbiano riconosciuto un loro diritto: quello di lavorare a tempo indeterminato grazie a quello che hanno dimostrato in questi anni».
 

Falcomatà a Delianuova per la Giornata Regionale sull'Educazione alla Legalità: "Recuperiamo il senso più autentico delle parole. Legalità è anche un fatto culturale e valoriale che deve partire dai ragazzi"

Written by Redazione


"A chi appartieni è solitamente una frase che ha una declinazione in negativo dalle nostre parti. E' un paradosso perché il senso di appartenenza è un concetto positivo, rappresenta il seme dal quale nasce una comunità e con essa le idee per lo sviluppo di un territorio. Senza questa identità e questa consapevolezza delle proprie radici e del proprio progetto ogni idea che va nella direzione del bene comune viene mortificata. E quindi è importante riappropriarsi delle parole, restituendo quello che è il loro significato originale. Anche questa è legalità. La repressione dei fenomeni criminali, per la quale ringraziamo l'operato delle forze dell'ordine e della magistratura, è senza dubbio importante, ma lo è altrettanto l'approccio culturale che riguarda la prevenzione e l'educazione dei ragazzi alla comprensione del bello come valore collettivo". Ad affermarlo il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che ha preso parte a Delianuova alla Giornata Regionale sull'Educazione alla Legalità promossa dall'dall'Associazione Culturale Spadaro di Delianuova. Alla manifestazione hanno preso parte il Presidente dell'Associazione Franco Palumbo, il Vicepresidente Raffaele Leuzzi, il sindaco di Delianuova Domenico Licastro e l'Assessore regionale Caterina Capponi. Tra gli interventi quello dell'imprenditore Antonino De Masi, del referente di Libera Don Pino De Masi, della Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Delianuova Anna Maria Cama, del Procuratore del Tribunale per i Minorenni Giuseppe Creazzo, del Presidente della Fondazione Carical Giovanni Pensabene, del Presidente della Camera di Commercio Antonino Tramontana e del Prefetto Clara Vaccaro. Consegnate inoltre sei borse di studio in memoria di Domenico Ietto ed una targa ai familiari della vittima innocente della criminalità organizzata Francesco Inzitari. "Nei giorni scorsi - ha aggiunto il sindaco - al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi di Reggio Calabria abbiamo inaugurato una mostra di nuove 22 opere confiscate alla criminalità che vanno ad aggiungersi alla collezione permanente che era già presente nella struttura. E' un segnale davvero importante che mandiamo alla cittadinanza: l'arte che torna arte, la cultura frutto di attività criminali viene restituita alla comunità. Sono circostanze non banali, che vanno messe in evidenza e valorizzate, proponendole soprattutto ai ragazzi. Perché non immaginare dei percorsi guidati con le scuole per consentire agli studenti della nostra terra di avere più contezza delle tante bellezze che oggi sono presenti sul nostro territorio e che devono essere raccontate, queste ancor di più perché provenienti da una confisca alla criminalità, e riproposte come simbolo di riscatto".

Reggio Calabria. Inaugurata al Museo la mostra sui Bronzi di San Casciano.

Written by Redazione

È stata inaugurata al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli dèi ritornano. I Bronzi di San Casciano“, curata dal Direttore generale Musei Massimo Osanna e da Jacopo Tabolli, professore dell’Università per Stranieri di Siena. L'esposizione reggina arriva dopo il successo di pubblico del Quirinale e del Museo archeologico nazionale di Napoli. All’evento erano presenti il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, il vicesindaco della Città Metropolitana, Carmelo Versace, il Sindaco del Comune di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti, il direttore del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano e il Coordinatore scientifico dello scavo Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena e Massimo Osanna, Direttore generale Musei. La mostra porta nella città dello Stretto le statue in bronzo scoperte nel 2022 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Un’esposizione temporanea che sarà visitabile fino al prossimo 12 gennaio. «Un’occasione ghiotta per poter offrire questa opportunità di visita a tanti concittadini, ma anche a tanti turisti presenti in città. Al momento della straordinaria scoperta dei Bronzi di San Casciano - ha chiarito il vicesindaco Brunetti - si era creata una sorta di competizione con i Bronzi di Riace. Nessuna competizione possiamo affermare con certezza oggi. Anzi semmai una sinergia virtuosa e complementare, tanto da cominciare a pensare all'idea di un possibile gemellaggio con la città di San Casciano, se il sindaco e la città sono d’accordo, vorremmo portare avanti questa idea, e approfondire gli aspetti culturali che le nostre città hanno in comune. Già dalle immagini di San Casciano si evince la profonda bellezza del piccolo e ricco comune. Stamane prendiamo l’impegno di portare avanti questa iniziativa. Infine voglio ringraziare il Ministero e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’iniziativa. In particolare il direttore Sudano che da tempo si adopera per la città di Reggio Calabria, lui rappresenta per noi un valore aggiunto».

Dal canto suo la sindaca Carletti si è detta entusiasta di tornare al Museo di Reggio che aveva conosciuto da giovane studentessa in visita con la scuola. «Per noi è un onore essere qui nella casa che conserva i Bronzi per antonomasia, i Bronzi di Riace - ha evidenziato - è una grande emozione ma anche un'opportunità di scambio tra San Casciano e una realtà come quella di Reggio Calabria. I Bronzi, lo sappiamo, non hanno nulla in comune gli uni con gli altri, però credo che entrambi, in epoche diverse, hanno risvegliato negli italiani un'affezione al patrimonio culturale». «Siamo entusiasti – ha affermato il direttore Sudano – personalmente non ho mai, da archeologo, avvertito la rivalità tra i bronzi di San Casciano e i Bronzi di Riace perché ho sempre saputo che l’importanza di questa scoperta è completamente diversa nel contesto, come oggetto, ma altrettanto fondamentale. Per questo motivo per me era importante averli qui al Museo per mostrare la differenza e far comprendere quanto è grande la storia che si può raccontare del nostro patrimonio culturale». Soddisfazione espressa dal sindaco Giuseppe Falcomatà che ha affidato il suo plauso ad un messaggio rivolto alla platea del MarRC ed al direttore Fabrizio Sudano. «Ricordate quando volevano portare via i Bronzi di Riace per esporli in altri luoghi ed in tanti temevano che non sarebbero più tornati indietro? Oggi la tendenza è stata invertita – ha evidenziato il sindaco - il nostro Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria è tra i più belli e visitati del Mediterraneo e non solo i Bronzi di Riace sono saldi al loro posto, visitati ogni anno da centinaia di migliaia di turisti, ma siamo noi ad attrarre le mostre temporanee di altre bellissime opere d'arte. Da oggi fino al 12 gennaio i Bronzi di San Casciano sono esposti al MarRC. Meraviglie che abbracciano altre meraviglie. Grazie alla lungimiranza del Direttore Sudano intorno al Museo si sta costruendo un'alleanza virtuosa tra istituzioni, associazioni, cittadini. Non è un caso che le due scoperte archeologiche più importanti degli ultimi due secoli oggi siano qui da noi, nella nostra città, nel nostro Museo, a casa nostra. Ed è un vero orgoglio per noi».