I Tesori del Mediterraneo sulla terrazza del Museo raccontano Reggio Calabria attraverso il cibo, Falcomatà: "Momenti di alto livello culturale che arricchiscono l'offerta turistica e ricettiva"
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A palazzo San Giorgio si è tenuta una riunione per programmare gli interventi con lo stanziamento da 3 milioni di euro del Ministero della Cultura che partiranno subito dopo l’estate. Completata la prima parte degli interventi previsti per il lido comunale. Sono state consegnate, secondo il cronoprogramma fissato, le chiavi delle aree destinate ai servizi di balneazione al gestore individuato a seguito di bando pubblico e da questo momento sarà possibile fruire delle cabine e dei servizi disponibili nel primo segmento ultimato della struttura. Nello specifico, per quanto riguarda il settore Lavori Pubblici, grazie a un finanziamento di un milione e mezzo di euro, è stata prevista la riqualificazione delle aree esterne, la ristrutturazione di 92 cabine e dei bagni. A darne notizia è l’Assessore comunale con delega al Lido, Carmelo Romeo, che ha specificato: «Non si tratta di un intervento spot per permettere semplicemente ai cittadini, nella seconda parte di questa estate, di usufruire del lido in condizioni degne, ma è piuttosto una sorta di miniatura di quello che, secondo gli intendimenti dell'Amministrazione e l'indirizzo del sindaco Falcomatà, sarà il nostro lido comunale in futuro. In quest’area i lavori sono finiti e non interverremo più, si tratta di un segmento di come sarà il lido comunale una volta ultimati tutti gli interventi in programma». Per quanto riguarda invece la gestione della struttura, il Settore Attività produttive del Comune «grazie all’impegno della dirigente Loredana Pace e del settore – ha aggiunto l’Assessore – già dal 22 luglio ha autorizzato per l’ingresso al lido, per le attività propedeutiche all’avvio attività, il soggetto aggiudicatario della procedura negoziata a seguito della manifestazione d’interesse». Inoltre, ha specificato l’Assessore, dando continuità al lavoro svolto finora, «Lo stesso settore ha provveduto a consegnare al gestore le chiavi della cabine della struttura affinché i fruitori possano noleggiarle. Sulla pagina ufficiale del Comune di Reggio Calabria è stato pubblicato il numero di telefono al quale rivolgersi per le prenotazioni e le informazioni relative allo stabilimento balneare». Nei giorni scorsi, a palazzo San Giorgio, si è tenuta una riunione, presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore ai Lavori pubblici Franco Costantino, il dirigente ai Lavori Pubblici Bruno Doldo e l’Assessore Romeo. «L’incontro – ha specificato Romeo - ha riguardato il prossimo intervento che metteremo in campo, relativo al lido comunale con i tre milioni di euro del Ministero della Cultura. Sono attività che partiranno subito dopo l’estate. Abbiamo programmato le attività per avviare subito la parte amministrativa per le procedure di gara che ci consentiranno, il prossimo anno, di avere a disposizione un’altra porzione molto più ampia di lido comunale». In conclusione «Parallelamente a ciò – ha evidenziato Romeo - la Soprintendenza sta espletando le procedure su un altro intervento che riguarda la sua parte di finanziamento di due milioni di euro. Dopo tanti anni possiamo dire che si inizia a vedere in concreto il lido che finalmente potrà tornare ad essere un luogo da sogno sia per i reggini sia per chi, come i turisti, potrà imparare a scoprirne l’incanto».
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Legalità e cultura continuano a camminare a braccetto fra le sale del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” dove, da oggi, trovano spazio 22 nuove opere d’arte confiscate a Gennaro Mokbel e destinate dall’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, diretta dal Prefetto Bruno Corda, alla Città Metropolitana.
A presentare la collezione di assoluto pregio è stato il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, e con il presidente della Fondazione Trame, Nuccio Iovene. I capolavori sottratti a Mokbel, complessivamente 14 dipinti e 8 ceramiche, si aggiungono al complesso di opere confiscate a Gioacchino Campolo, la cui importanza attesta Palazzo “Crupi” fra i più illustri siti espositivi e culturali del Meridione. Nel ringraziare il prefetto Corda, col quale “si sta portando avanti un percorso volto all’idea che l’arte debba tornare arte ed essere restituita alla piena fruibilità dei cittadini”, il sindaco Falcomatà ha sottolineato “l’importanza di una strategia comune destinata ad aggredire la criminalità oltre i livelli di repressione e prevenzione ed incidendo sull’educazione attraverso la cultura, la bellezza e la legalità”. “Questo - ha spiegato - consente, anche a Palazzo Crupi, di arricchirsi di elementi di straordinario valore artistico”. Falcomatà, infatti, ha ricordato come, da poco, siano ritornate al Palazzo di via Cuzzocrea le opere della confisca Campolo prestate il mese scorso al Festival della letteratura antimafia Trame, frutto di una collaborazione con Nuccio Iovene che continuerà, come è giusto che sia, quando si tratta di cose positive che, per questo, devono essere ripetute ed implementate”. Dopo aver sottolineato l’attività pregevole posta in essere dal consigliere Quartuccio, il sindaco ha rilanciato l’azione del Palazzo della Cultura, gestito dalla funzionaria responsabile Anna Maria Franco e brillantemente coordinato dalla Dirigente del Settore Giuseppina Attanasio. Uno spazio che - ha spiegato il sindaco - "continua ad imporsi come polo culturale di eccellenza e qualità per i cittadini ed i tanti turisti che visitano il territorio. Palazzo Crupi, inserito in circuito museale che vede vicini il Museo diocesano, Museo Archeologico nazionale, la Pinacoteca civica ed i siti archeologici della città è un pezzo del puzzle artistico e culturale unico che ci distingue dalle altre città”. Un ragionamento a 360 grandi, dunque, che ha spinto il sindaco Falcomatà ad un’ulteriore riflessione: “Le 22 opere che esponiamo adesso arrivano da una confisca effettuata a Milano, un asse per la legalità che, idealmente, abbraccia tutto il Paese in un momento in cui leggi come l’Autonomia differenziata provano a dividerlo”. “Una riconferma - ha proseguito - di quanto, nell’agire di questa amministrazione, la legalità sia intersettoriale e trasversale. I patrimoni dei mafiosi oggetto di confisca, per forza di cose, devono essere necessariamente restituiti ai cittadini e alle comunità per non svilire il significato e la portata della lotta alla criminalità che vede impegnati in prima linea magistrati e forze dell’ordine cui va, ogni giorno, il nostro ringraziamento”. Il consigliere Quartuccio, poi, ha evidenziato come “lo spessore delle relazioni istituzionali instaurate dal sindaco Falcomatà e dall'amministrazione metropolitana con gli altri Enti, offrono alla città ed al Palazzo della Cultura uno dei risultati più importanti raggiunti in questi anni”. “Le opere confiscate a Mokbel - ha aggiunto - erano esposte a Roma e siamo orgogliosi, oggi, della fiducia che abbiamo acquisito, come classe dirigente, al cospetto degli altri attori istituzionali”. “Questa nuova collezione - ha concluso il consigliere delegato - impreziosisce, ancor di più, l’offerta di Palazzo Crupi e le opere già presenti al suo interno. Soprattutto, ed è il messaggio più importante, questa amministrazione intende riaffermare la cultura e la legalità attraverso l’arte. E’ davvero una bella giornata per la città”.
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