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Il Comune di Bova Marina si prepara alla stagione estiva

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L'amministrazione comunale di Bova Marina si prepara alla stagione estiva. L'ente, guidato dal sindaco Saverio Zavettieri, ha disposto un'ordinanza di revoca del divieto di balneazione in un tratto di spiaggia del Comune e una per messa in sicurezza e limitazione al traffico veicolare nella parte del litorale costiero adiacente alla zona di Conservazione Speciale della Rete Europea 2000 trasformata da area di deposito di rifiuti in un'oasi naturale di rara bellezza con gli interventi di riqualificazione del promontorio soprastante la Rocca del Capo grazie al lavoro degli operai di Calabria Verde. E' in via di completamento l'intervento di pulizia, riqualificazione e messa in sicurezza del promontorio della Rocca del Capo ad opera della Città Metropolitana fortemente voluto e sollecitato dall'Amministrazione comunale, divenuto fonte di pericolo reale ed intransitabile per i passanti. Al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e la salute pubblica, l'Ente Jonico ha disposto la chiusura dell'accesso veicolare al litorale marino Climi-Rocca del Capo.  "E' in corso di affidamento inoltre, l'esecuzione del programma mangiaplastica per l'importo di 28.900.00 € che, unitamente all'assegnazione del servizio dei Rsu al nuovo concessionario, contribuirà non poco alla pulizia, al decoro e all'igiene pubblica del territorio di Bova Marina  - afferma l'assessore ai Lavori pubblici Elvira Tuscano -. Il nostro impegno è sempre volto a potenziare le nostre bellezze e ricchezze territoriali e gli interventi disposti puntano a dare nuova veste ad un Comune pronto  all'appuntamento estivo".

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria ha organizzato un ciclo di incontri sul tema “La percezione del bello nel XXI secolo. Conversazioni oltre il reale”,

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L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria ha organizzato un ciclo di incontri sul tema “La percezione del bello nel XXI secolo. Conversazioni oltre il reale”, curati da Giuseppina De Marco, Storica dell’arte e Docente di Elementi di Architettura e Urbanistica, per coinvolgere il più vasto pubblico in un percorso di conoscenza e di comprensione dei meccanismi culturali sottesi alla nascita delle opere d’arte contemporanea, nei confronti delle quali tuttora si assiste a difficoltà di decodificazione visiva e di interpretazione critica. Cosa si intende dimostrare durante questi incontri? Tutta l’arte è contemporanea e le radici dei linguaggi più innovativi e trasgressivi riconducibili alle Avanguardie e Neoavanguardie del Novecento affondano indietro nel tempo, come dimostra un’attenta analisi della Storia dell’Arte. Ciò che cambia è la visione del mondo, mediata da Filosofi e Scienziati, che offrono sempre nuove lenti per la lettura del rapporto dialettico tra l’Io e il Non Io. Il concetto della Bellezza, elaborato nelle Accademie greche, è spesso entrato nella formazione dei maggiori artisti, che oggi riteniamo i Maestri della Contemporaneità, i quali, vagliando criticamente i canoni classici, sono riusciti a tracciare nuove e soggettive visioni del mondo, solo dopo avere conosciuto i grandi interpreti della Bellezza antica. Perché antico (da ante-davanti) è ciò che si colloca davanti a noi e che, racchiudendo valori etici universali, si offre a nuove interpretazioni. All’aspirazione verso l’equilibrio, che ha generato forme d’arte apparentemente intellegibili ai più, si è gradualmente sostituita un’arte che sembra celebrare il Caos o meglio la Libertà, mediante nuovi canali conoscitivi, che sono riusciti a fare vacillare le certezze fin dalla nascita dell’Uomo Copernicano. Il primo incontro si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Accademia, in via XXV Luglio n. 10, Mercoledì 10 aprile alle 17.30. Dopo il saluto istituzionale della Presidente Maria Cerzoso e del Direttore Pietro Sacchetti, Giuseppina De Marco introdurrà il dibattito sul tema La storicità del linguaggio contemporaneo. Gli antichi e noi, che vedrà protagonista il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, in dialogo con la curatrice e con Domenico Surace, Docente di Storia dell’Arte. Il secondo appuntamento è fissato per Mercoledì 15 maggio, ore 17.30, e avrà l’obiettivo di Conoscere e ri_conoscere. Segni, sottosegni, messaggi elaborati dai protagonisti del XXI secolo, con la partecipazione di Marcello Sestito, Professore di Composizione architettonica e urbana presso il Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea, che dialogherà con Giuseppina De Marco, Marcello Francolini e Gabriele Romeo. Mercoledì 12 giugno alle ore 17.30 l’incontro verterà sul tema Destrutturare la Bellezza. Estetica del Caos - Estetica della Libertà, affrontato da Ettore Rocca, Professore di Estetica presso il Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea e presso Søren Kierkegaard Studies, Department of Systematic Theology, Faculty of Theology, University of Copenhagen.

Reggio Calabria. Prosegue il restyling e l'efficientamento energetico di Palazzo Alvaro: si procede alla rimozione dei vecchi impianti sulla terrazza dello storico edificio

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Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria e messa a norma della terrazza di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. L’attività contempla l’efficientamento energetico e degli impianti di climatizzazione dell’antico edificio. In queste ore, infatti, la ditta incaricata, attraverso l’utilizzo di una gru che ha reso necessaria la chiusura al transito della via adiacente al palazzo, sta provvedendo alla completa rimozione del corposo impianto di areazione sistemato in cima all’immobile di pregio. L’intervento, dunque, si è reso necessario per via delle condizioni ormai vetuste dell’impermeabilizzazione sia del terrazzo che della volta a padiglione che sovrasta l’aula consiliare e molti altri ambienti. L’importo del progetto ammonta a circa 600 mila euro ed è seguito dal settore Edilizia, guidato dal dirigente, Giuseppe Mezzatesta, rup Loredana Brianti, con la progettazione e direzione lavori dell’architetto Umberto Sorrenti. L’obiettivo, oltre a migliore radicalmente la qualità impiantistica energetica di Palazzo Alvaro, è quello di rendere fruibile il cosiddetto “Giardino d’inverno”, un ampio spazio, ad oggi mai utilizzato, che impreziosirà il livello più alto dell’edificio e che potrebbe rappresentare un ulteriore punto d’incontro per la cittadinanza in cui svolgere attività artistiche e culturali. Nel complesso delle attività di cantiere sono previste, altresì, la realizzazione di un massetto in aderenza, la posa in opera di barriera a vapore e di uno strato isolante, la realizzazione del massetto cementizio desolidarizzato previa stesura di uno strato separatore orizzontale, la stesura di impermeabilizzante, la posa in opera della pavimentazione del terrazzo di tipo galleggiante, costituita da lastroni in cemento vibrocompresso con finitura in ciottoli montati a secco così da consentire, anche in futuro, che gli eventuali interventi manutentivi sul manto impermeabilizzante possano avvenire smontando e rimontando la pavimentazione senza distruggerla.

Reggio Calabria. Il delegato Merenda: «Non stiamo abbattendo nessun albero. Ci avvarremo del Piano di Gestione del Verde Urbano come strumento di programmazione fondamentale per la gestione del patrimonio botanico comunale»

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Riceviamo e pubblichiamo nota del consigliere comunale: «Come Amministrazione comunale siamo rispettosi del nostro verde, spendiamo dei fondi ogni anno per curarlo»

«Non stiamo abbattendo nessun albero. Come Amministrazione comunale stiamo monitorando tutto il verde della città per valutare il da farsi. Siamo rispettosi del nostro verde, spendiamo dei fondi ogni anno per curarlo e, soprattutto ci stiamo dotando di un Piano di gestione del Verde urbano, strumento che valuterà a fondo le criticità esistenti». Così il consigliere comunale delegato ai Parchi e Giardini Massimiliano Merenda che precisa ancora: «Nessuno si è permesso di abbattere un albero se non quando era ormai morto o nel caso in cui avrebbe potuto costituire pericolo per l’incolumità pubblica. Il settore comunale Ambiente è dotato di agronomi qualificati e si avvale degli strumenti di legge previsti». Entrando nello specifico, Merenda ricorda: «Il Piano di Gestione del Verde Urbano di proprietà comunale è uno strumento di programmazione fondamentale per la gestione del patrimonio botanico comunale». Si tratta di un lavoro del Settore Ambiente del Comune, fortemente voluto dal Sindaco Giuseppe Falcomatà e sostenuto dal Vicesindaco con delega all’Ambiente Paolo Brunetti e dallo stesso consigliere delegato Merenda, con cui l’Amministrazione comunale non solo si prende cura del verde cittadino, ma riesce a programmare interventi che riguardano la salute del patrimonio arboreo. «Il Piano– ha aggiunto Merenda - è finanziato dai fondi straordinari del “Piano di Sviluppo e Coesione della Città Metropolitana di Reggio Calabria”, precedentemente denominato “Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria”, per un importo complessivo di 300.000 euro e punta alla redazione di uno strumento propedeutico all’esecuzione di una corretta gestione e manutenzione del verde urbano, compreso il patrimonio arboreo di pregio, grazie all’ausilio di professionisti esterni con comprovata esperienza nel settore, selezionati a seguito di procedura aperta». «Siamo tra le poche città italiane che, a breve, avranno a disposizione uno strumento del genere – chiude Merenda - ribadisco che si tratta di un monitoraggio che, non solo servirà a mantenere meglio il verde ma, soprattutto, a comprendere in che stato di salute si trovano alberi e piante».

Reggio Calabria. Rifiuti ospedalieri abbandonati tra Mortara e San Gregorio: Il sindaco ordina rimozione, smaltimento e ripristino dei luoghi

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I reati sono prescritti, ma l’Amministrazione comunale, tramite apposita ordinanza sindacale, ordina agli imputati la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti entro il termine di 60 giorni. È questa la decisione assunta dal Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il quale, con ordinanza sindacale n. 32 del 2 aprile 2024 ha ordinato la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati e il ripristino dei luoghi nel sottopasso di collegamento tra l’area mercatale di Mortara e la zona industriale di San Gregorio, nel Comune di Reggio Calabria. La vicenda trae origine da un’indagine effettuata dalla Polizia locale di Reggio Calabria, la quale, con verbale di sequestro preventivo del 25 ottobre 2018, accertò, nell’area in questione, la presenza di rifiuti speciali e pericolosi nonché la combustione illecita di rifiuti ad opera di ignoti. Nel corso delle operazioni, tra l’altro, furono rinvenuti sacchi di plastica contenenti rifiuti anche di natura sanitaria/ospedaliera (lenzuola, garze, tubi di drenaggio, etc). Le indagini portarono a ricondurre tale abbandono a tre aziende individuate dal pubblico ministero. Con sentenza emessa l’11 gennaio scorso, il Tribunale di Reggio Calabria ha dichiarato la prescrizione del reato contravvenzionale contestato agli imputati. Tuttavia, non avendo il giudice pronunciato sentenza assolutoria nel merito, in virtù di quanto previsto dal Decreto legislativo 152/2006 (che ha esistenza autonoma rispetto al procedimento penale), rimane fermo in capo ai soggetti coinvolti l’onere della rimozione dei rifiuti rinvenuti e del ripristino dello stato dei luoghi. Alla luce di ciò, il sindaco di Reggio Calabria ha emesso ordinanza sindacale con cui è stato ordinato a quattro persone, nella qualità di rappresentanti legali e/o soci delle ditte coinvolte, di provvedere a proprie spese a quanto indicato in precedenza entro il termine di 60 giorni dalla notifica dell’ordinanza. In caso di inottemperanza, a procedere sarà direttamente l’Amministrazione comunale, salvo il recupero delle somme anticipate nei riguardi dei soggetti obbligati e conseguente denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi di quanto previsto, in questi casi, dal Codice dell’ambiente.

Reggio Calabria. Arrestata coppia per rapina a sala bingo

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Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno arrestato i presunti responsabili di una rapina compiuta in una sala Bingo in località Archi, che aveva fruttato 41 mila euro. Si tratta di un uomo ed una donna, conviventi. Il primo è stato portato in carcere e la seconda ai domiciliari. I due sono stati sottoposti a fermo su disposizione della Procura diretta da Giovanni Bombardieri il 23 marzo ed il provvedimento è stato poi convalidato dal gip che ha emesso i provvedimenti restrittivi. Nello specifico, secondo le indigini della polizia, la rapina è stata compiuta materialmente dall’uomo che si sarebbe introdotto nell’esercizio commerciale travisato con indosso, sopra gli abiti, una divisa a mezze maniche ad uso cosmetico sanitario ed uno scaldacollo a copertura del volto. L’uomo avrebbe minacciato uno dei dipendenti con una pistola, rivelatesi poi giocattolo, si è fatto aprire la cassaforte impossessandosi del denaro. L’indagato è fuggito a bordo di un’auto con apposta, sopra a quella reale, una targa rubata. A seguito di una perquisizione a casa dell’uomo, i militari hanno trovato l’abbigliamento e la pistola. Le indagini  svolte della Squadra Mobile attraverso anche le immagini di diversi impianti di video sorveglianza, hanno accertato che la coppia, per compiere la rapina e eludere le indagini, hanno utilizzato due auto, una noleggiata dalla donna e l’altra in uso all’uomo. Il giorno della rapina, l’uomo si è recato alla sala Bingo con l’auto noleggiata, a cui aveva apposto le targhe rubate e, una volta consumato il reato, è fuggito raggiungendo la donna che lo attendeva non molto distante dal quartiere Archi, sull’auto in uso all’uomo. Una volta insieme i due si sono invertiti alla guida delle due vetture e rimosse le targhe rubate.