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Gioia Tauro. Chiusi due autolavaggi per irregolarità e mancanza autorizzazioni

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I Carabinieri della stazione di Gioia Tauro, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla verifica di abusi idrici e alla regolarità di alcune attività commerciali, hanno svolto i controlli all’interno di due autolavaggi. Durante la verifica, i militari hanno riscontrato in un caso che il contatore dell’acqua era fermo e non funzionante dal 2021. Dopo aver regolarizzato l’utenza idrica con la disattivazione degli abusi, ulteriori controlli sono stati eseguiti presso alcune attività commerciali e sulle conseguenti autorizzazioni ambientali e comunali. Entrambi gli autolavaggi erano privi delle autorizzazioni SCIA e AUA. Oltre alle due autorizzazioni, è stata accertata la mancanza di ogni altra tipologia di documentazione utile a giustificare l’attività produttiva. I titolari degli autolavaggi non avevano effettuato nemmeno il censimento nel registro FIR per lo smaltimento dei rifiuti, non possedendo, dunque, alcuna autorizzazione comunale allo scarico su rete fognaria. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro, hanno portato al deferimento dei titolari e al sequestro penale dei due autolavaggi, senza alcuna facoltà d’uso.

La Fondazione Italo Falcomatà comunica la scomparsa della sua Presidente, la professoressa Rosa Neto Falcomatà

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La Fondazione Italo Falcomatà comunica con immenso dolore la scomparsa della sua Presidente, la professoressa Rosa Neto Falcomatà. Rosetta, così come era conosciuta da tutti, ha dedicato la sua vita allo studio, all’educazione delle giovani generazioni e agli altri. Sin da ragazza quando pur accudendo al padre, colpito giovanissimo da una grave malattia, si è fatta avanti nella società con le sue sole forze, riuscendo a diventare ancora ragazza docente di lettere all’istituto industriale Vallauri e poi di latino e greco al Liceo Classico Tommaso Campanella da cui ha dato un contributo alla crescita culturale della città. Alla scuola ed agli studenti ha fornito una competenza straordinaria, formandoli ed educandoli alla vita con un affetto smisurato. Ha dedicato loro il suo tempo personale oltre gli orari scolastici, aiutando i meno fortunati e coinvolgendo al Liceo Campanella intere classi nella cultura del teatro antico, appassionandoli con l’allestimento delle tragedie greche. Appassionata grecista, ha aggiornato il testo di grammatica ed esercizi del compianto prof. Carmelo Restifo che era stato il suo mentore, per trasmettere l’amore verso la cultura classica, come il passaggio di una testimonianza identitaria preziosa da tramandare alle nuove generazioni. Il suo cammino di formatrice si è indissolubilmente intrecciato con quello del suo compagno di una vita, Italo Falcomatà, con il quale ha condiviso la passione per il bene comune, l’attenzione verso gli ultimi e i meno fortunati. Dopo la prematura scomparsa di Italo, Rosa ha voluto con rara lucidità e dedizione la nascita della Fondazione che ha custodito la memoria della primavera di Reggio, realizzando nel sociale e per la ricerca, ancora al servizio della città, tante opere ed iniziative meritorie e coinvolgenti. Era instancabile e dotata di un carattere pugnace ma generoso, appassionato e umile, mai insensibile e sempre pronto a spendersi per gli altri e per le buone cause. I prestigiosi riconoscimenti ricevuti dalle autorità civili per la sua vita di insegnante e per l’impegno di presidente della Fondazione l’hanno sempre vista procedere grata ma disinteressata e con sempre maggiore umiltà ed esclusivamente con l’orgoglio di servire. La sua generazione ha rappresentato un esempio per quelle successive perché ha ridato un futuro al nostro Paese, distrutto della guerra e dalla povertà. Persone ispirate all’impegno sociale come lei hanno marcato un’epoca dove le energie di ognuno venivano spese al servizio di tutti senza distinzioni di sorta, per costruire una società più giusta dove l’eguaglianza delle opportunità fosse un principio praticato. Ha amato la vita ed il suo spirito è stato di esempio, ha combattuto le ingiustizie e la mediocrità sino all’ultimo e persino nella malattia, testimoniando i valori del lavoro, della competenza e della solidarietà. Per la sua umanità e cordialità verso tutti è sempre stata amata e rispettata e lascia un vuoto enorme nel cuore di chi l’ha conosciuta ma insieme una memoria da offrire ancora alle nuove generazioni.
 

Reggio Calabria. FdI RC tuona: "Ripristinare le scale mobili del Cedir"

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Riceviamo e pubblichiamo.

"Le  barriere architettoniche fanno notare quali e quanti siano gli ostacoli  concreti ed astratti con cui bisogna fare i conti nella vita di tutti i giorni e la città di Reggio Calabria ne presenta un'infinità. Anche e solo un gradino, ostacolo insormontabile per una persona costretta a muoversi su una sedia a rotelle, è un valido motivo per abbattere, demolire, i muri fisici e psicologici che ci dividono dalle altre persone. Il centro direzionale, più noto come Ce.dir, è da quasi 30 anni la sede di importanti uffici pubblici della nostra città, infatti, oltre ad ospitare importanti strutture della burocrazia comunale, in due delle quattro torri sono situati gli Uffici giudiziari di Tribunale e Procura della Repubblica di Reggio Calabria. La manutenzione dell'imponente edificio è affidata al Comune essendo proprietario della struttura. Ovviamente, il Comune di Reggio dovrebbe provvedere alla manutenzione dello stesso, considerato l'evidente condizione di degrado in cui persiste il centro direzionale con il piazzale antistante, l'Auditorium ''Gianni Versace'' che è letteralmente sommerso dalle foglie cadute dagli alberi e mai spazzate.  La cosa più grave e se vogliamo paradossale, è che da svariati anni, non sono funzionanti le due scale mobili, rendendo difficile se non addirittura impossibile, l'accesso agli uffici suddetti da parte di cittadini o lavoratori con disabilità di tipo motorio. Questa deficienza operativa è gravissima, ancorché tra gli uffici comunali presenti al centro direzionale, ironia della sorte, vi è anche quello dell' assessorato alle politiche sociali, a cui molti soggetti diversamente abili sono costretti a rivolgersi per avere informazioni o richiedere documenti. Come Dipartimento Disabilità di Fratelli d'Italia Reggio Calabria, sollecitiamo l'amministrazione comunale ad intervenire nel più breve tempo possibile per ripristinare il pieno utilizzo delle scale mobili del centro direzionale e, nel complesso, di rendere più agevole l'accesso agli uffici comunali alle persone con disabilità, a partire da Palazzo San Giorgio, luogo in cui un disabile costretto sulla sedia a rotelle non può accedere né agli uffici né all'aula dove si svolge il Consiglio Comunale, negando loro di fatto il diritto di assistere alle riunioni del civico consesso".

Antonino Prattico'

Responsabile Dipartimento Disabilità Fratelli d'Italia Reggio Calabria

Il cordoglio dell'Amministrazione comunale di Reggio Calabria per la scomparsa della madre del Sindaco Giuseppe Falcomatà.

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 Nella giornata odierna è venuta a mancare Rosetta Neto Falcomatà, madre del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e moglie di Italo, compianto primo cittadino di Reggio Calabria dal 1993 al 2001.  L’Amministrazione comunale, in tutte le sue componenti, esprime sentimenti di cordoglio e vicinanza al sindaco ed alla sua famiglia in questo momento di inconsolabile dolore. Rosetta Neto Falcomatà, indimenticata professoressa per diverse generazioni di studenti, ha rappresentato per l’intera comunità un modello di cultura e partecipazione attiva alla vita cittadina, alla quale ha contributo per decenni attraverso le iniziative della “Fondazione Italo Falcomatà”, segnando un percorso d’impegno civile la cui eredità è oggi prezioso patrimonio della Città di Reggio Calabria.

All'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria una due giorni con la Bottega Studio Azzurro

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Un interessante seminario all'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria per coinvolgere gli studenti in un racconto di immagini e sensazioni. Si svolgerà il 9 e 10 Aprile presso l'aula Magna della scuola, il seminario di Studio Azzurro diretto da Fabio Cirifino, a cura dei docenti di Progettazione Multimediale Matilde De Feo e di Teoria e Tecnica dei Mass Media Gennaro Venanzi. All'atteso evento, parteciperanno anche il direttore dell'AbaRC Piero Sacchetti e il docente di Fenomenologia delle Arti Contemporanee Gabriele Romeo. A esattamente quarant’anni dalla nascita de “Il Nuotatore”, Studio Azzurro, grazie alla disponibilità di Fabio Cirifino, sarà ospite all’Accademia delle Belle Arti per un seminario di dodici ore distribuito su due giorni (dalle ore 8:30 alle 14:30) finalizzato alla conoscenza storica e, soprattutto, metodologica del collettivo di artisti. Dalla fine degli anni Settanta,  l’Italia è protagonista di progetti originali e significativi che definiscono la sperimentazione video. La videoarte nasce da forme complesse di ibridazione attraverso la declinazione innovativa del medium video, in un respiro internazionale caratterizzato dalle nuove estetiche emerse con la body art, l’arte ambientale, la musica sperimentale e le nuove forme di teatro e danza. In questo humus favorevole, emerge il lavoro di Studio Azzurro con una forza innovativa e dirompente. Il collettivo di artisti, fondato a Milano nel 1982 da Paolo Rosa, Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, esplora, in maniera crossmediale, tutte le possibilità connesse al video e alle nuove tecnologie: dal teatro al cinema, passando per videoambienti e gli ambienti sensibili, è paradigmatico il carattere narrativo ma fortemente evocativo dell’uso del video, così come l’interattività socializzante. Le opere di Studio Azzurro trovano nei musei, nelle gallerie e nelle principali istituzioni internazionali una grande accoglienza, favorita dall’evoluzione delle tecnologie digitali.

Reggio Calabria. Una Pasqua dolce grazie agli imprenditori Monardo vicini ai poveri della mensa di San Francesco

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Vicini agli ultimi e ai più bisognosi. Anche per questa Santa Pasqua, i fratelli Monardo donano buonissime uova di cioccolato alla Casa del Pane dei poveri della chiesa di San Francesco di Reggio Calabria. Un atto d'amore e solidarietà che unisce due città, Reggio e Vibo Valentia ma anche, mostra il grande cuore di imprenditori vibonesi, titolari della azienda Monardo di Soriano Calabro che, questa mattina, hanno pensato ai tanti ospiti della mensa della Caritas diocesana. Raffinato cioccolato rigorosamente prodotto artigianalmente addolcirà il pranzo pasquale di bisognosi reggini e non. "Il nobile gesto dei fratelli Monardo, sempre vicini alla nostra comunità, ci mostra che il Signore non si dimentica mai di nessuno - afferma la responsabile della mensa Matilde Spadaro -. Ogni giorno, la nostra parrocchia grazie ai volontari, tanti uomini e donne che, amorevolmente e gratuitamente, si dedicano al servizio di carità, garantisce un pasto caldo ai fratelli e sorelle in difficoltà ma anche, dà loro sostegno e aiuto fisico e psicologico. Siamo grati ai tanti imprenditori, cittadini e giovani che, quotidianamente, ci sostengono in tutte le nostre iniziative". La famiglia Monardo da sempre si è distinta sul territorio per essere un team di imprenditori virtuosi che fanno del sostegno alla fragilità uno stile di vita e, anche in questa Santa Pasqua, hanno voluto dare il loro "sostegno e conforto ai piccoli, agli anziani, alle giovani mamme e a quelle famiglie disagiate ospitate nella comunità francescana di Reggio".