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Situazione politica a Vibo, le considerazioni dell’assessore Vincenzo Bruni

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Riceviamo e pubblichiamo

"Gli avvenimenti politici degli ultimi giorni mi spingono a fare alcune brevi considerazioni su questi cinque anni di amministrazione che mi hanno visto per la prima volta impegnato in questa nuova ed esaltante esperienza politico-gestionale. Lo faccio attingendo alle mie sensazioni, alle mie impressioni e alla mia idea di politica. Cinque anni fa, di questi tempi, è partita una campagna elettorale entusiasmante, incentrata su un progetto chiaro di visione della città tramutato in un programma politico-amministrativo con dei tratti ben definiti. Un progetto con al centro una figura, quella di Maria Limardo, che poi i cittadini hanno largamente premiato nella cabina elettorale. Per cinque anni ho avuto l’onore e il privilegio di sedere in giunta allo stesso tavolo del sindaco Limardo e degli altri colleghi, con alcuni dall’inizio, con altri cammin facendo, sempre, tutti, animati dalla voglia di fare e di fare bene, seguendo un programma, seguendo una linea politica, cercando di dare il massimo sempre, superando ostacoli e difficoltà di ogni tipo e sempre sotto la guida saggia del sindaco Limardo. Ritengo che in questi cinque anni Vibo Valentia ha compiuto enormi passi in avanti, e non soltanto nel settore che ho avuto l’onore di guidare sin dall’inizio della consiliatura. Merito certamente di un efficace gioco di squadra ma anche e soprattutto alla vicinanza, al sostegno e al supporto della politica interpretata dai nostri dirigenti a tutti i livelli con in testa il consigliere regionale Michele Comito e il primo e più autorevole sostenitore di questa squadra nella persona dell’onorevole Giuseppe Mangialavori. La compagine che uscirà vincitrice dalle urne di giugno troverà certamente un ente che potrà essere amministrato con maggiore serenità rispetto al passato, un ente con i conti in ordine e con i vari settori che in questi anni sono stati capaci di programmare e non soltanto di gestire l’ordinario. Io, indipendentemente da ciò che ci riserva il futuro, non posso però chiudere queste mie considerazioni senza rivolgere un sincero ringraziamento a Maria Limardo che ha guidato con fermezza, autorevolezza, trasparenza e capacità questo processo. A lei va anche il mio ringraziamento personale per la fiducia accordatami ed il ringraziamento da cittadino vibonese per avere saputo avviare questo processo di cambiamento."

Vincenzo Bruni

Tropea tra i borghi più belli su Vogue Italia e per la rivista americana Travel+Leisure

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12 borghi e 12 regioni rappresentate. Quasi tutte del centro e sud dell'Italia. Sei borghi affacciano sul mare, 5 sono in collina e uno in alta montagna. Con la toscana Anghiari e con la veneta Cortina d’Ampezzo, Tropea è tra i borghi più belli d’Italia a meritarsi i primi posti di questa classifica speciale raccontata anche sulle pagine di Vogue Italia. Ed anche questa volta – commenta il Sindaco Giovanni Macrì – la soddisfazione è doppia, perché a decidere il podio sono stati, dopo una attenta selezione, i giornalisti di Travel+Leasure, rivista americana tra le più autorevoli in tema di viaggi e lifestyle alla ricerca di esperienze e destinazioni autentiche. Piccoli paesi – si legge – sotto i 10 mila abitanti dove il tempo si è fermato. Scorci medioevali, piazza rinascimentali, superbi palazzi barocchi. Paesi arroccati, cittadelle fortificate, luoghi che hanno passato indenni le stratificazioni, non sempre rispettose, delle diverse epoche. Posti bellissimi per passeggiare e lasciarsi affascinare da ogni pietra, da ogni crepa e goderseli dalle diverse prospettive. Dalle colline, al mare i borghi italiani spesso deliziano i visitatori anche con la cucina locale e le ricette dai sapori autentici da provare in qualche posticino mentre si gode di incredibili viste, sul mare o sulla campagna. Sulla Costa degli Dei, Tropea – è, questa, la sezione dedicata al Principato – incanta con le scogliere che si tuffano nel mare e l'isola vulcanica di Stromboli all'orizzonte. È un bellissimo mix di vicoli pieni di palazzi che si fermano bruscamente sulla parete rocciosa. Non si può lasciare la città senza aver assaggiato piatti a base della celebre cipolla rossa che viene proposta anche nel gelato.

Vibo Valentia. Imprenditoria giovanile, Aperto il bando per l’avvio di nuove attività

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È online da ieri l’Avviso pubblico “Aiuti alla nascita di imprese giovanili” (qui https://shorturl.at/wHOQ8) che ha l’obiettivo di avviare nuove attività imprenditoriali nel Comune di Vibo Valentia, costituite prevalentemente da giovani, al fine di creare nuove opportunità di lavoro, rafforzare il tessuto economico e sociale e valorizzare le peculiarità territoriali. “Auspichiamo una grande partecipazione della platea interessata - afferma l’assessore alle Attività produttive del Comune di Vibo Valentia, Carmen Corrado - perché si tratta di uno strumento che può dare una grossa mano all’avviamento di iniziative giovanili, dato che l’80% è a fondo perduto, ed al contempo può servire da stimolo all’incremento delle attività nel nostro centro storico. Tra l’altro, essendo un progetto pilota, se dovesse riscontrare grande interesse non è escluso, come affermato dalla stessa Regione, che si possa replicare anche nelle successive annualità. Ad ogni modo - conclude l’assessore - voglio ricordare che al Comune di Vibo Valentia è attivo lo sportello Fincalabra, al quale ci si può rivolgere per avere ogni tipo di supporto o chiarimento su questo o altri bandi”. Lo strumento, che rientra nell’ambito delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delle aree urbane di dimensione inferiore, era stato presentato nel corso di una conferenza stampa il mese scorso dal sindaco Maria Limardo, che ha ottenuto questa possibilità per la città di Vibo Valentia, e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Rosario Varì. Beneficiari dell’avviso sono le persone fisiche maggiorenni residenti nel Comune di Vibo Valentia, alla data di presentazione della domanda, che intendono avviare un’attività imprenditoriale in forma singola o associata nell’area individuata dall’amministrazione comunale, nello specifico corso Vittorio Emanuele III, corso Umberto I e via Emilia a Vibo Marina. I beneficiari dell’iniziativa si impegnano a costituire una impresa giovanile, cioè composta in maggioranza da soggetti di età compresa tra 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda. Sono ammissibili al finanziamento le nuove iniziative imprenditoriali (attività di impresa) che riguardano la fornitura di beni e servizi alle imprese e alle persone e le attività professionali, scientifiche e tecniche. Il richiedente o i richiedenti deve/devono impegnarsi alla costituzione di un’impresa per l’esercizio di una attività che rientri in uno dei codici ATECO 2007 indicati nell’Avviso. L’intensità di aiuto concedibile è pari all’80% dei costi ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 35.000,00, in relazione alle spese ammissibili fino ad un importo massimo di euro 43.750,00. Le agevolazioni sono concesse a titolo di de minimis in osservanza del Regolamento (UE) n. 1407/2013, in applicazione del quale l’importo complessivo dell’agevolazione concessa non potrà eccedere su un periodo di tre esercizi finanziari il massimale di 200.000,00 Euro. La dotazione finanziaria è pari a € 200.000,00, a valere sulle risorse del FSC Calabria 2014-2020. Le risorse finanziarie potranno essere integrate mediante eventuali dotazioni aggiuntive, al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario, tramite apposito provvedimento. Le domande, compilate secondo quanto previsto dall’Avviso e corredate di tutti gli allegati previsti, dovranno essere inviate utilizzando tassativamente la piattaforma informatica di Fincalabra S.p.A., https://bandifincalabra.it/. Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno 04.03.2024 e fino al giorno 08.04.2024. 

Vibo Valentia. Sistema bibliotecario vibonese, intervento del sindaco Maria Limardo

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"In questi giorni stiamo assistendo nuovamente ad una discussione attorno al destino del Sistema bibliotecario vibonese. Una discussione che però, in troppi interventi, è animata da mero spirito populistico con l’intento di vestire di responsabilità politiche il pessimo stato in cui si trova il SBV. Responsabilità che, tra l’altro, si cerca da più parti di addebitare principalmente a questa amministrazione comunale, specie di chi cerca di allontanarle dalla sua persona, quando invece le vere cause dello stato terminale del SBV sono di altro tipo, ed andrebbero quindi ricercate altrove, come ormai ben sanno in molti anche se fanno finta di ignorarlo. Su quest’ultimo aspetto è in corso un’indagine della magistratura, dall’esito della quale si comprenderà bene come e da chi è stato gestito il Sistema bibliotecario e perché si è arrivati a questo stato di cose. Ad ogni modo, ciò che preme a questa amministrazione comunale, è preservare il patrimonio materiale e immateriale che questa istituzione rappresenta per la città di Vibo Valentia e per l’intera provincia. Per far questo serve pragmatismo, non populismo. Servono idee concrete e realizzabili, non stravaganti ipotesi campate in aria col solo scopo di accarezzare il lato debole di un elettorato particolarmente sensibile al tema. Preliminarmente è necessario fare chiarezza su un punto: il Comune non ha mai avviato procedure di “sfratto”, come impropriamente veicolato da più parti; quello adottato dalla dirigente era un atto dovuto e mirato a ristabilire il corretto uso di una porzione di palazzo Santa Chiara che nell’originaria convenzione stipulata tra le parti era destinata ad uso comune tra l’ente e il SBV. Tornando al resto, la Regione Calabria, nei giorni scorsi, si è espressa in maniera estremamente chiara, spiegando perché non è possibile - ad oggi - alcun intervento straordinario: troppa è la confusione che regna sul piano amministrativo, troppi sono ancora i documenti la cui mancata approvazione non può consentire un riordino della situazione contabile. In un siffatto contesto, qualunque iniziativa popolare anche apprezzabile, come le petizioni o le raccolte firme, lascia il tempo che trova; è utile soltanto a confermare, ma non ce n’era bisogno, che il Sistema bibliotecario rappresenta un patrimonio importante per tutti i vibonesi. Siccome tale è anche per questo sindaco e per questa amministrazione comunale, si sta provvedendo, come già deciso la scorsa settimana, ad adottare una delibera di giunta con la quale concedere l’uso gratuito dei locali, per un periodo di tempo sufficiente a risolvere le problematiche dibattute e comunque non superiore ad un anno. Si sta inoltre valutando se vi sia la possibilità per il Comune di farsi carico anche delle utenze nel dato periodo temporale. Questo è un segnale concreto, fattivo, della volontà dell’amministrazione comunale di voler battere tutte le strade possibili per individuare la via d’uscita ad una situazione che, comunque, a nostro giudizio non sarà risolvibile per le vie ordinarie, per come del resto confermato all’esito della riunione dei rappresentanti istituzionali del territorio avvenuta nelle scorse settimane. Perché nello stato in cui si trova, il SBV non troverà alcun partner istituzionale disposto a garantirne economicamente la sussistenza, e l’esempio della Regione è eloquente. Ecco perché è necessario procedere nella direzione da noi già indicata, ed in qualche modo auspicata anche dal consigliere regionale Lo Schiavo, secondo la quale diventa imprescindibile pensare ad una nuova forma giuridica per il SBV. Quanto, infine, alla Regione Calabria, a questo punto è bene rammentare come sia stata l’amministrazione regionale di centrosinistra, a guida Loiero, a de-finanziare, nel lontano 2008, la legge regionale che garantiva uno stanziamento annuo di 50mila euro alle biblioteche pubbliche della Calabria. Questo per rinfrescare la memoria di quanti, oggi, gridano allo scandalo politico ignorando - volontariamente o meno e la cosa è in egual misura grave - da dove abbia origine uno dei tanti problemi oggi oggetto di dibattito". 

Maria Limardo

Sindaco di Vibo Valentia

 

A Tropea è primavera, Bambini protagonisti di una "guerrilla green"

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Uno, due, tre! Al mio segnale scatenate..la Primavera! Potrebbe suonare più o meno così la rivisitazione in chiave ambientale de Il Gladiatore, il colosso cinematografico interpretato dall’attore e amico di Tropea, Russel Crowe, nei panni di Massimo Decimo Meridio. E l’ispirazione potrebbe venire proprio dalle prodigiose gesta dei bambini che nei giorni scorsi si sono resi protagonisti di una vera e propria guerrilla green: il lancio di bombe di semi dalla Rupe Nettuno. Il successo straordinario fatto registrare – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – sia nella fase di preparazione di queste polpette di terra e semi che nell’iniziativa vera e propria è ancora più gratificante per il messaggio che siamo riusciti a veicolare nei più piccoli, accompagnati da genitori e nonni: il rispetto e la cura per l’ambiente e l’educazione alla pace. Il Primo Cittadino coglie l’occasione per ringraziare Lina del Mastro dell’associazione Il Giardino di Persefone e l’artista statunitense Caitlin Werrell che ha scelto Tropea come seconda casa, per aver voluto condividere con l’Amministrazione Comunale questo importante momento pedagogico che si inserisce nel solco di iniziative come quella del Carnevale, volta a limitare l’uso di coriandoli di plastica, estremamente pericolosi per l’ambiente. Momenti di crescita e consapevolezza come questi – conclude Macrì – non possono che impreziosire il percorso già avviato per la conferma della Bandiera Blu 2024 dove le iniziative come queste giocano un ruolo importantissimo.

Chiusi nel vibonese due esercizi commerciali frequentati da pregiudicati

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Il personale della Divisione Polizia Amministrativa di Vibo Valentia unitamente a quello dell’UPGSP e del Posto Fisso di Tropea hanno effettuato serrati controlli che hanno portato il Questore della provincia di Vibo Valentia ad emettere due provvedimenti di sospensione della licenza a due esercizi commerciali ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Si tratta di una sala giochi della città e di un bar di Parghelia, rispettivamente per 15 e 7 giorni. I controlli effettuati, hanno permesso di riscontrare che i due esercizi commerciali erano frequentati da soggetti con pregiudizi penali e di polizia che hanno portato all’immediata chiusura degli stessi, a salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica.