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Paola. Sotto effetto di droga minaccia i pellegrini al Santuario di San Francesco: arrestato

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Sotto l’effetto di droga minacciava i fedeli al Santuario di San Francesco a Paola. La Polizia ha arrestato un pregiudicato di 38 anni in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Paola sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte di un sacerdote del Santuario, preoccupato per la presenza di un individuo molesto ed esagitato che metteva a rischio l’incolumità dei fedeli in un luogo di costante pellegrinaggio. Giunti sul posto, i poliziotti hanno dovuto subire l’atteggiamento violento del soggetto che, prima ha tentato di eludere il controllo, poi ha tentato di distruggere parte della cocaina in suo possesso, frantumandola sulla carrozzeria della propria auto. Si è scagliato con rabbia contro gli operatori millantando di avere un’arma da fuoco. Nonostante l’aggressione, i poliziotti sono riusciti a contenere l’uomo e a perquisire la macchina dove hanno trovato nascosto un pericoloso assortimento di droghe sintetiche e pesanti. Il 38enne ha ammesso l’alto valore economico del carico al momento dell’arresto.

Palmi. Focus sull’erosione costiera

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In vista dell'avvio della nuova stagione balneare, si terrà domani, alle ore 9:30 presso gli uffici del settore 10 della Città Metropolitana siti in via Aschenez, un tavolo tecnico convocato per discutere ed affrontare il fenomeno dell’erosione costiera nel territorio del Comune di Palmi ed esaminare la possibilità di ripascimento della spiaggia con sabbie provenienti dal Porto di Gioia Tauro. L’iniziativa, facendo seguito al vertice tenutosi in Prefettura lo scorso 23 marzo sulle condizioni del litorale della Tonnara, rientra nelle attività istituzionali della Città Metropolitana ed è promossa dal Settore Ambiente ed Energia, in raccordo con gli uffici competenti per materia. All’incontro prenderanno parte rappresentanti degli enti e delle amministrazioni interessate, oltre ai tecnici coinvolti nelle attività di monitoraggio e gestione delle criticità legate all’erosione costiera. L’obiettivo è fare il punto sullo stato attuale del litorale, condividere i dati disponibili e valutare le possibili azioni da intraprendere sotto il profilo tecnico e amministrativo, nel rispetto del quadro normativo vigente.
 

All’Unical gli Spring Meetings di EUPeace: due giornate dedicate alle relazioni internazionali

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Sarà l’Unical ad ospitare gli Spring Meetings, incontri strategici annuali organizzati dall’alleanza europea che opera nell’ambito del progetto EUPeace (European University for Peace, Justice, and Inclusive Societies), e composta da nove università che collaborano in un percorso comune dedicato alla pace, alla giustizia e alla formazione di  società più inclusive. All’Università della Calabria, unico partner italiano del progetto, dal 14 al 15 aprile si incontreranno rappresentanti, delegati e responsabili dei principali organismi della partnership. L'obiettivo è confrontarsi su strategie, attività e linee di sviluppo di EUPeace, coordinato a livello locale dal delegato del rettore, prof. Cesare Indiveri. Un momento particolarmente significativo della “due giorni” sarà l’intervento del professor Fulvio Attinà,  esperto di Scienza Politica e Relazioni Internazionali.

Scilla. Indagini in corso per il ritrovamento di un cadavere nel porto

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Un corpo senza vita è stato rinvenuto questa mattina nel porto di Scilla, nel Reggino. A segnalare la presenza del cadavere sono stati alcuni cittadini che, notando il corpo galleggiare nell’area portuale, hanno immediatamente allertato la Capitaneria di porto, intervenuta per i primi accertamenti insieme al medico legale. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un uomo di mezza età, presumibilmente italiano. Alcuni conoscenti avrebbero già riconosciuto la salma, che potrebbe appartenere a un esercente non residente a Scilla. La Procura di Reggio Calabria è stata informata e il magistrato di turno ha avviato le indagini per chiarire l’identità dell’uomo e le cause del decesso. Con ogni probabilità, nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo i filmati delle telecamere presenti nella zona portuale per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi.

Rizziconi. Sequestrati 500 kg di esplosivi: arrestato un uomo di 54 anni

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La Polizia di Stato ha sequestrato circa 500 kg di materiale esplodente e arrestato un uomo di 54 anni, già noto alle forze dell’ordine, al termine di un’operazione condotta dagli investigatori del Commissariato di Gioia Tauro. L’attività è nata da uno spunto informativo sviluppato dagli operatori, che ha indirizzato gli agenti verso una zona isolata dell’agro di Rizziconi, dove sorge un casolare abitato dall’uomo. Durante la perquisizione, gli agenti della Squadra Anticrimine e della Sezione Investigativa hanno scoperto numerosi cartoni nascosti dietro attrezzi agricoli. All’interno era custodita una grande quantità di materiale esplodente: fuochi d’artificio, ordigni artigianali, bombe carta e mortai, tutti detenuti illegalmente. La situazione è apparsa subito critica a causa della presenza di bidoni di olio e mezzi agricoli con carburante, elementi che rendevano l’ambiente estremamente pericoloso. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento immediato del nucleo artificieri della Polizia di Stato, che ha messo in sicurezza l’area e catalogato il materiale rinvenuto. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato per detenzione abusiva di materiale esplodente e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato trasferito alla Casa Circondariale di Palmi. L’attività conferma l’impegno costante del Commissariato di Gioia Tauro nel contrasto alle condotte illecite e nella tutela della sicurezza dei cittadini.

Conflenti. Scoperta maxi piantagione di marijuana

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Quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri nel Reventino per la coltivazione e produzione illecita di marijuana. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Lamezia Terme su richiesta della Procura, è stata eseguita dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Soveria Mannelli e dalla Stazione di Conflenti. L’indagine, avviata nel maggio 2025 e coordinata dalla Procura lametina, è stata supportata dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”. Le attività investigative — osservazioni prolungate, pedinamenti anche notturni e riscontri sul territorio — hanno permesso di documentare l’uso di foto‑trappole e di un jammer per eludere i controlli. Il 5 settembre 2025 i Carabinieri hanno individuato una vasta piantagione tra Conflenti e Lamezia Terme: 4.826 piante, pari a oltre un milione e 300mila dosi, per un valore stimato di 2,5 milioni di euro. Un quantitativo che conferma la dimensione dell’attività illecita. Parallelamente, gli investigatori hanno analizzato redditi e patrimoni degli indagati, rilevando beni e disponibilità economiche sproporzionate rispetto alle dichiarazioni fiscali. La Procura ha quindi disposto il sequestro preventivo di un immobile, nove veicoli e ventuno rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 220mila euro. Il provvedimento rientra nella strategia della Procura di Lamezia Terme, che punta a colpire non solo le condotte criminali, ma anche i patrimoni che alimentano il narcotraffico. L’azione è stata condotta secondo quanto previsto dall’art. 240 bis del codice penale. L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nel contrasto alle attività illegali. I quattro arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Catanzaro.