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Catanzaro. La solidarietà di Nicola Fiorita alla sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella vittima di intimidazione

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Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha espresso la propria solidarietà alla sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, a seguito dell’atto intimidatorio di cui è stata vittima con il ritrovamento di proiettili all’esterno della sua abitazione. “La collega Scarcella, nel corso del suo mandato, ha dimostrato coraggio nel governare un territorio difficile e con lo stesso coraggio ha denunciato il grave gesto che l’ha colpita nella sua dimensione personale e familiare. Un episodio che dimostra, ancora una volta, l’alto grado di rischio a cui gli amministratori calabresi sono esposti ogni giorno. Confidando nel ruolo fondamentale delle forze dell’ordine, rinnovo la mia vicinanza a Simona Scarcella, nella ferma convinzione che non si debba mai fare un passo indietro rispetto al valore della legalità e alla difesa delle istituzioni”. 

Giornata mondiale Autismo, Straface: “Dall'assistenza all'inclusione reale: la nostra riforma per una Calabria dei diritti e delle opportunità, dal Pollino allo Stretto”

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“Celebrare la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo significa, per la Regione Calabria, onorare un impegno che abbiamo trasformato in una nuova architettura di tutele. Oggi non ci limitiamo a una ricorrenza, ma rivendichiamo un cambiamento profondo che mette al centro la dignità di ogni persona e la serenità delle loro famiglie”. Con queste parole l’assessore regionale al Welfare e alle Pari opportunità, Pasqualina Straface, interviene in occasione della ricorrenza istituita dall’ONU il 2 aprile. Un messaggio che quest’anno segna il passaggio definitivo dalla gestione dell’emergenza alla forza della programmazione strutturale. “Abbiamo lavorato duramente – sottolinea l’assessore Straface – perché l’autismo non fosse più vissuto come un destino solitario da affrontare tra le mura di casa. La Calabria ha scelto di essere all’avanguardia: partendo dalla positiva esperienza di Catanzaro, abbiamo esteso la sperimentazione del Progetto di vita a tutte e cinque le province calabresi. Siamo l’unica regione d’Italia capace di garantire questa copertura uniforme su tutto il territorio, assicurando che il passaggio all’età adulta sia un percorso accompagnato e sicuro”. Il pilastro di questa rivoluzione è la valutazione multidimensionale, che pone la persona al centro di un’analisi a 360 gradi. “Non guardiamo più solo al dato clinico – spiega l’assessore – ma adottiamo un approccio che considera la globalità dell’individuo: la salute, le relazioni, il contesto familiare e le aspirazioni lavorative. Questa multidimensionalità ci permette di costruire risposte personalizzate che non lasciano indietro nessuno”. Grazie all’investimento di 8 milioni di euro per i 14 Centri polivalenti, la Regione sta creando laboratori di inclusione e autonomia dove la cura si sposa con il progetto di vita. “Non parliamo solo di terapie, ma di arte, sport e inserimento lavorativo. Vogliamo che la qualità della vita sia una certezza in ogni angolo della Calabria, eliminando le disparità territoriali tra Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro”. “In questa giornata di riflessione – conclude Pasqualina Straface – il mio pensiero va ai genitori e ai ragazzi: la vostra determinazione è il motore della nostra azione. La Regione Calabria continuerà a investire risorse e cuore per abbattere ogni barriera. Costruire una società realmente aperta è un obiettivo di civiltà che continueremo a perseguire con la concretezza dei fatti”.

Lamezia. Falsi contratti per immigrati, 61 indagati.

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La Guardia di finanza di Lamezia Terme ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini, emesso dalla Procura lametina, a 61 persone coinvolte in un articolato sistema di falsi contratti di lavoro e di locazione destinati a favorire l’iscrizione anagrafica e la permanenza irregolare di cittadini extracomunitari. Tra gli indagati figurano 14 italiani. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i promotori del sistema avrebbero prodotto false comunicazioni di assunzione e contratti di locazione fittizi, registrati presso l’Agenzia delle Entrate, per consentire a numerosi stranieri di ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Il meccanismo si sarebbe avvalso anche della complicità “abituale” di un pubblico ufficiale, accusato di aver redatto verbali di accertamento di residenza non veritieri. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche un secondo dipendente pubblico, per un episodio di falso, e un altro pubblico ufficiale accusato di rivelazione di segreto d’ufficio per aver informato terzi di un’ispezione della Guardia di finanza. Le indagini hanno inoltre evidenziato la presenza di soggetti che avrebbero organizzato fittizie assunzioni come lavoratori domestici e persino finti matrimoni tra cittadini italiani — talvolta ultrasettantenni — e giovani donne di origine magrebina, allo scopo di agevolarne la permanenza in Italia. I finanzieri hanno individuato anche un patronato di Lamezia Terme gestito da persone formalmente disoccupate e percettrici del reddito di cittadinanza, che avrebbero ottenuto guadagni illeciti dai compensi richiesti agli stranieri per la gestione delle pratiche. A seguito delle verifiche, a 55 persone è stato revocato il reddito di cittadinanza, ottenuto grazie a false attestazioni che indicavano una residenza in Italia da almeno dieci anni. Le ipotesi di reato contestate comprendono: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso ideologico in atto pubblico, truffa, omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale, indebita percezione del reddito di cittadinanza e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

La Città Metropolitana di Reggio Calabria a Tuttofood 2026: pubblicato l’avviso per la selezione delle imprese del territorio

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria conferma il proprio impegno nella promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio partecipando alla prossima edizione di Tuttofood, la prestigiosa fiera B2B di riferimento internazionale per l'agroalimentare, in programma a Milano dall’11 al 14 maggio. L’Ente ha pubblicato un apposito avviso pubblico finalizzato alla selezione di 10 imprese del comparto agroalimentare interessate a prendere parte all’iniziativa nell’ambito dello spazio espositivo dedicato alla Città metropolitana. L’obiettivo è sostenere i processi di internazionalizzazione delle produzioni locali, offrendo alle aziende del territorio un’importante vetrina per la promozione, il networking e lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, in un contesto altamente qualificato e competitivo. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione istituzionale con la Regione Calabria, volto a rafforzare in maniera coordinata le politiche di promozione economica e valorizzazione delle filiere produttive locali. La partecipazione a Tuttofood rappresenta infatti un ulteriore tassello di una strategia che punta a consolidare il posizionamento del territorio sui mercati nazionali e internazionali, collocandosi all'interno dello strutturato piano fieristico della Città metropolitana che consente già da anni di promuovere le produzioni reggine, favorire incontri B2B e costruire relazioni commerciali strategiche. “Negli ultimi anni abbiamo realizzato un percorso che ha rafforzato la visibilità del territorio e la competitività delle sue imprese  – dichiarano il Sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace e il Consigliere metropolitano delegato alle Attività Produttive Domenico Mantegna–  La partecipazione a Tuttofood rappresenta, ancora una volta, una straordinaria occasione per valorizzare il nostro patrimonio agroalimentare e rafforzare la presenza delle aziende reggine nei mercati nazionali e internazionali. In sinergia con la Regione Calabria stiamo costruendo un sistema di promozione sempre più strutturato ed efficace. Con questo nuovo avviso intendiamo offrire un’ulteriore opportunità concreta alle realtà imprenditoriali agroalimentari del territorio, sostenendole in un percorso di crescita, innovazione e apertura verso nuovi mercati. La qualità delle nostre produzioni merita palcoscenici di rilievo e Tuttofood è certamente uno di questi”. Le imprese interessate potranno consultare l’avviso pubblico e presentare la propria candidatura entro il 10 aprile 2026 secondo le modalità indicate sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria al link https://www.cittametropolitana.rc.it/area_letturaNotizia/633858/pagsistema.html 

Minacce a Gratteri, il Consigliere Regionale Giuseppe Falcomatà: "Piena solidarietà al Procuratore, lo Stato non si fa intimidire dall'arroganza mafiosa"

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"Esprimo la mia più totale e incondizionata solidarietà, a livello personale e istituzionale, al Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, destinatario di minacce di morte vili e inaccettabili." Lo dichiara in una nota il Consigliere Regionale Giuseppe Falcomatà. "Le agghiaccianti parole intercettate in carcere nei confronti di un servitore dello Stato come Nicola Gratteri sono un attacco frontale ed un'offesa a tutte le istituzioni democratiche, alla giustizia e tutti i cittadini onesti. Conosciamo bene il coraggio, il sacrificio e l'altissimo senso del dovere che hanno sempre caratterizzato l'attività di Nicola Gratteri, fin dai lunghi anni passati in prima linea nella nostra Calabria contro la 'ndrangheta. Il suo impegno incessante a Napoli continua a colpire le consorterie criminali, ma questo rappresenta solo l'ennesima conferma della bontà e dell'incisività del suo operato. A Nicola Gratteri - conclude Falcomatà - va l'abbraccio dell'intera comunità calabrese e la rassicurazione assoluta che le istituzioni e la parte sana della società civile sono saldamente al suo fianco. Non è e non sarà mai solo in questa fondamentale battaglia di civiltà, legalità e giustizia."

Calabria sotto pressione tra guerra e rincari: l’appello dell’editore Buonanno per condizioni eque e sviluppo reale

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La Calabria si trova oggi a operare in un contesto economico complesso, segnato non solo dall’aumento dei costi energetici, ma anche dalle conseguenze delle tensioni e dei conflitti internazionali che stanno ridefinendo gli equilibri economici globali. In questo scenario, la guerra e l’instabilità geopolitica incidono direttamente sui mercati, sulla disponibilità delle risorse e sulla stabilità dei prezzi, con effetti immediati anche sul tessuto produttivo locale. Questa non è una fase ordinaria: è una condizione che mette sotto pressione l’intero sistema economico. Tuttavia, è fondamentale chiarire un punto: la Calabria non è il problema, ma una parte fondamentale della soluzione per il Paese. Le imprese calabresi continuano a garantire lavoro, servizi e presenza sul territorio, nonostante condizioni oggettivamente più difficili rispetto ad altre aree d’Italia. Questa resilienza rappresenta un valore reale, ma non può diventare una condizione permanente. Durante la pandemia da COVID-19, il sistema produttivo ha dimostrato di essere essenziale per la tenuta del Paese, assicurando continuità nei servizi e nelle attività economiche anche nei momenti più critici. Oggi, però, si trova ad affrontare una nuova sfida, ancora più complessa, perché legata a fattori esterni difficilmente controllabili, come le tensioni internazionali e le crisi energetiche. A tutto questo si aggiunge una realtà strutturale che penalizza la Calabria da anni: un divario infrastrutturale che limita la competitività, rende più onerosi i processi produttivi e riduce la capacità di attrarre investimenti. In questo contesto, la somma tra instabilità globale e fragilità interna rischia di amplificare ulteriormente le difficoltà. Secondo l’editore Enrico Buonanno, è necessario affrontare la questione con chiarezza e responsabilità, rivolgendosi in modo diretto alle forze politiche e a chi ha il compito di governare. “Non chiediamo privilegi, chiediamo condizioni eque”, afferma. “Non è più accettabile che fare impresa in Calabria significhi partire svantaggiati rispetto al resto d’Italia e ai mercati internazionali.” Buonanno evidenzia come il contesto attuale, segnato anche dalla guerra e dalle sue conseguenze economiche, stia rendendo ancora più evidente la fragilità di alcuni territori. “Le dinamiche globali stanno cambiando rapidamente, e proprio per questo serve una visione capace di proteggere e valorizzare le aree più esposte, non di lasciarle indietro.” Il rischio, sottolinea, non è soltanto economico ma anche sociale e generazionale. “Senza interventi concreti, continueremo a perdere competenze e capitale umano. I giovani saranno costretti a cercare altrove opportunità che dovrebbero poter trovare qui. Il suo è quindi un appello chiaro: “Rivolgo un invito alle forze politiche che hanno la capacità di costruire e di agire. È il momento di scelte coraggiose, di una visione chiara e di interventi concreti, capaci di incidere realmente sulla vita delle imprese e delle persone.” In questo scenario complesso, diventa sempre più evidente la necessità di un sistema che permetta alla Calabria di competere in modo reale e non marginale. Non si tratta solo di ridurre un divario, ma di riconoscere un ruolo strategico alla regione all’interno del sistema economico nazionale. La Calabria ha dimostrato nel tempo forza, capacità di adattamento e determinazione. Ora è il momento di trasformare questa resilienza in opportunità concreta, sostenendo chi produce, chi investe e chi ogni giorno continua a credere in questo territorio. Perché mettere la Calabria nelle condizioni di crescere non è una concessione: è una responsabilità condivisa, soprattutto in un momento storico in cui le crisi globali rendono ancora più evidente il valore delle economie locali forti e integrate.