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Nuovo Posto di Controllo Frontaliero nel porto di Gioia Tauro

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L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha ufficialmente consegnato al Ministero della Salute il Posto Unico di Ispezione Frontaliera del Porto di Gioia Tauro. La consegna, avvenuta questa mattina, è stata formalizzata attraverso un contratto di comodato d’uso sottoscritto dal presidente Paolo Piacenza e dal direttore UVAC/PCF Campania, Calabria, e Sicilia del Ministero della Salute, Alessandro Raffaele.

Realizzato dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, per un importo di 2,7 milioni di euro, il nuovo Posto di Controllo Frontaliero (PCF) rappresenta il risultato concreto di un progetto di collaborazione tra le istituzioni, frutto di un significativo intervento infrastrutturale mirato a sostenere lo sviluppo economico e produttivo dell’area portuale calabrese, nel pieno rispetto delle politiche di sanità pubblica e di prevenzione. 

Il progetto è stato realizzato secondo i più avanzati criteri di efficienza, integrazione funzionale e cooperazione interistituzionale. La nuova infrastruttura, situata in prossimità dell’area operativa del Terminal MCT, è stata costruita in base alle normative vigenti e in stretta collaborazione con le amministrazioni competenti.

L’istituzione del Border Control Post (BCP), unico punto di controllo frontaliero per le diverse categorie di prodotti e animali vivi, sostituisce le precedenti strutture (PIF, DPE, punti di accesso), garantendo una maggiore efficienza e rapidità nelle operazioni ispettive, volte a verificare la conformità alle normative europee su alimenti, mangimi, salute e benessere animale.

Il Porto di Gioia Tauro si conferma così tra i principali terminal di transhipment del Mediterraneo e punto d’ingresso strategico per le merci destinate all’Unione Europea. Con l’attivazione del nuovo PCF, il porto si dota di un’infrastruttura all’avanguardia che risponde alle esigenze logistiche richieste dai moderni Accordi internazionali, come quello tra l’UE e il Mercosur, chiamato a rafforzare la cooperazione economica, geopolitica e ambientale tra i continenti.

Si prevede, infatti, un’intensificazione dei flussi commerciali internazionali, con vantaggi per gli operatori nazionali ed europei e per i consumatori, che potranno beneficiare di una maggiore varietà e sostenibilità delle merci.

La struttura si estende su una superficie di 4.000 metri quadrati, articolata in tre capannoni retrattili suddivisi in 34 moduli prefabbricati, dei quali: 22 moduli destinati al Posto di Controllo Frontaliero, 6 moduli per le attività del Servizio Fitosanitario, 3 moduli a uso ufficio per l’Agenzia delle Dogane e 3 moduli ad uso ufficio per la Guardia di Finanza.

L’impianto è dotato di una cella frigorifera di 190 m², suddivisa in spazi a diverse temperature: una da 50 m² con temperature da –18°C a +4°C; un’altra da 90 m² a +5°C; una da 45 m² a temperatura ambiente e infine una da 4 m² tra 0°C e +4°C.

All’interno dello stesso centro operano in sinergia tutte le autorità competenti in materia di salute pubblica, sicurezza alimentare e dogane: il Ministero della Salute (PCF), il Servizio Fitosanitario e l’Agenzia delle Dogane, garantendo un controllo coordinato e completo sulle merci provenienti da Paesi terzi.

Si tratta di un progetto che rappresenta un’autentica innovazione, traducendo in pratica gli obiettivi fissati dal Regolamento (UE) n. 625/2017, che introduce un quadro normativo armonizzato per i controlli ufficiali sulle importazioni di animali e merci provenienti da Paesi terzi.

Il nuovo Posto di Controllo Frontaliero di Gioia Tauro segna così un passo decisivo verso una logistica europea moderna, integrata e sicura, a servizio del commercio internazionale e della tutela della collettività.

Referendum. Calabria ultima per affluenza: alle 12 è al 9,74%. In Italia il dato è del 14,9%

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Affluenza molto bassa in Calabria per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Alle ore 12, secondo i dati ufficiali del Viminale (piattaforma Eligendo), nella regione ha votato soltanto il 9,74% degli aventi diritto, la percentuale più bassa d’Italia. A livello nazionale, l’affluenza definitiva delle 12 si attesta al 14,9%. La prossima rilevazione è prevista alle 19. In Calabria la provincia più partecipativa è Catanzaro, unica a superare la doppia cifra con il 10,85%. Seguono Cosenza (9,74%), Reggio Calabria (9,51%), Crotone (9,01%) e Vibo Valentia (8,74%). Tra i capoluoghi, Catanzaro mantiene il primato con il 13,38%, seguita da Cosenza (13,30%), Crotone (12,05%) e dalle città di Reggio Calabria e Vibo Valentia, entrambe all’11,55%. Il comune con l’affluenza più alta è Soverato, nel Catanzarese, che raggiunge il 16,76%. Il dato più basso arriva invece dal Reggino: a Scido ha votato appena il 3,49%. I seggi resteranno aperti oggi fino alle 23 e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto al voto sono 51.424.729, di cui 5.477.619 residenti all’estero.

La Calabria celebra Luigi Lilio, l’inventore del calendario. Gallo: “Simbolo della potenza dell’intelligenza”

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“Luigi Lilio, l’inventore del calendario gregoriano, è citato come simbolo della potenza dell’intelligenza; a 450 anni dalla sua morte, la sua figura dimostra come un uomo calabrese abbia potuto cambiare le sorti dell’umanità, rappresentando un modello ispiratore per il presente. Celebrare Luigi Lilio significa rendere omaggio non solo alla città di Cirò, ma all’intera Calabria”: lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, aprendo la Giornata regionale del Calendario, celebrata, questa mattina, nella Sala Verde della Cittadella regionale, e dedicata alla figura di Lilio.

“Il calendario gregoriano, che ancora oggi scandisce le nostre giornate, le settimane, i mesi e gli anni – ha proseguito l’assessore Gallo – nasce proprio dall’intuizione di Lilio. Un’eredità che ci accompagna quotidianamente e che merita di essere riconosciuta e valorizzata. Questa ricorrenza – ha evidenziato – ci invita anche a riflettere sul valore del capitale umano: i talenti della nostra terra rappresentano la risorsa più preziosa della Calabria. È nostro dovere sostenerli, trattenerli e valorizzarli, anche attraverso esempi virtuosi come quello di Lilio”.

L’assessore Gianluca Gallo ha voluto sottolineare, a partire da questa iniziativa, il momento significativo che sta vivendo Cirò: “Il territorio sarà protagonista di numerosi appuntamenti di rilievo; dopo il successo della prima edizione, il Merano Wine Festival tornerà a Cirò dal 5 al 7 giugno, rafforzando un legame simbolico con il Trentino, dove Lilio presentò il calendario gregoriano in occasione del Concilio di Trento. Nei prossimi giorni Cirò ospiterà anche il Concours Mondial de Bruxelles dedicato ai vini rosé, un riconoscimento importante per la capitale del vino calabrese”.

L’iniziativa è stata l’occasione per la scopertura all’ingresso interno della Cittadella del basso rilievo raffigurante Luigi Lilio, realizzato dal Maestro orafo, Michele Affidato. Hanno svelato l’opera di Affidato, insieme all’assessore Gallo, i sindaci di Cirò, Mario Sculco, e di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, il consigliere regionale, Sergio Ferrari.

Particolarmente significativa anche la partecipazione del mondo scolastico, con la sfilata in abiti d’epoca degli studenti del Liceo “Ilio Adorisio” di Cirò, e la presentazione e degustazione del panino identitario “Lilio, e tu cuntu!”, a cura dell’Istituto Alberghiero dell’IIS Majorana di Corigliano–Rossano. I due istituti erano anche rappresentati dai rispettivi dirigenti scolastici, Giuseppe Peduto per il Liceo “Adorisio”, e Saverio Madera per l’Istituto “Majorana”.

“Oggi è una giornata storica – ha spiegato il Sindaco di Cirò, Mario Sculco. Restituiamo finalmente il giusto riconoscimento a Luigi Lilio, l’astronomo e medico del Cinquecento che ha dettato il ritmo del tempo moderno. È a lui, infatti, che dobbiamo la precisione dell’attuale calendario. Lilio – ha proseguito – è un tesoro che appartiene alla nostra terra, al Mezzogiorno e all’Italia intera. Dopo troppi anni di oblio, è doveroso che la sua figura venga riscoperta dalla collettività e non c’era luogo migliore del cuore istituzionale della nostra regione per rilanciare questo messaggio”.

Sono intervenuti ai lavori della giornata, coordinati da Lenin Montesanto, ideatore del programma regionale Marcatori identitari distintivi (Mid) per Calabria straordinaria, anche il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, il ricercatore emerito del Cnr, già direttore di Iccom-Cnr di Firenze Francesco Vizza, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi e il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, che hanno accolto e condiviso questo percorso istituzionale e culturale.

Un impegno sinergico che, insieme al contributo della Regione Calabria, ha reso possibile la valorizzazione di un patrimonio che non appartiene soltanto a Cirò e alla Calabria, ma all’intero Paese. Infatti, Cirò, patria di Luigi Lilio, e Monte Porzio Catone, sede di Villa Mondragone dove nel 1582 fu promulgata la bolla papale “Inter Gravissimas” di Papa Gregorio XIII, atto con cui venne ufficialmente introdotta la riforma del calendario gregoriano, rappresentano infatti due luoghi uniti da una medesima radice storica. Una storia che è al tempo stesso italiana, meridionale e universale, e che merita di essere raccontata e promossa insieme, in Italia e nel mondo.

E la lettura della Bolla Papale di Papa Gregorio XIII è stata magistralmente interpretata dall’artista cirotano Domenico Madera, accompagnato alle percussioni da Massimo Ierimonti.

Grazie a questa iniziativa è stato possibile presentare, anche con la partecipazione in video collegamento dell’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli, il primo album per l’infanzia da colorare dedicato a Lilio e ad altri 11 Mid della Calabria Straordinaria per raccontare ai più piccoli che questa terra non è soltanto bella ma straordinariamente decisiva nella storia del mondo.

Porto di Gioia Tauro. Nuova rete 5g nell' area portuale grazie al progetto di trasformazione digitale e sviluppo tecnologico della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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È uno straordinario risultato quello che vede l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale, guidata dal presidente Paolo Piacenza, vincitrice dell’avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei ministri per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione wireless DAS (Distributed Antenna System) in aree di interesse pubblico. Giunto in cima alla graduatoria con un punteggio di ben 94 punti, l’Ente ha ottenuto un finanziamento di circa 2 milioni di euro (1.973.750,00 €). Saranno destinati a sostegno di interventi di sviluppo altamente tecnologico sulle materie dell'innovazione materiale e immateriale nell’ambito della trasformazione digitale dell’area portuale di Gioia Tauro.

Finanziata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, struttura di supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il “Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione”, l’iniziativa governativa è rivolta alla copertura delle spese per interventi e progetti nelle materie dell'innovazione tecnologica, dell'attuazione dell'agenda digitale italiana ed europea, del programma strategico sull'intelligenza artificiale, della strategia italiana per la banda ultra larga e della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese”. La proposta vincente parte dall’analisi del contesto in cui si opera, il porto di Gioia Tauro, un ambiente complesso e dinamico, con strutture metalliche, container e gru che possono influenzare la propagazione del segnale, creando riflessioni e attenuazioni. L’obiettivo di questo progetto, quindi, è quello di realizzare una rete 5G nell’area portuale, con un’attenzione iniziale alla sicurezza e alla gestione operativa, ma con la consapevolezza che il 5G rappresenti una tecnologia abilitante per servizi futuri come logistica intelligente, veicoli autonomi e applicazioni di realtà aumentata. 

Nel contempo, la copertura deve essere continua e affidabile, perché le applicazioni critiche non tollerano interruzioni. Una rete privata 5G Standalone è una infrastruttura di telecomunicazione dedicata, installata e gestita direttamente all’interno di un’area definita, in questo caso del porto, che consente di svincolarsi dalle reti pubbliche e di garantire il pieno controllo sui dati e sulle prestazioni. Grazie alla sua architettura nativa 5G, questa rete è quindi in grado di offrire una connettività wireless ad altissima velocità, con tempi di risposta estremamente ridotti e una capacità di gestione simultanea di migliaia di dispositivi. Questo si traduce in una maggiore fluidità delle operazioni, una migliore sicurezza e una più ampia possibilità di automazione. 

La rete proposta si basa su una architettura di small cells 5G sulla banda 3.7Ghz (n78). Si tratta di   antenne con funzionalità RF integrate e con collegamento in fibra. Si avrà, così, una soluzione più semplice con minor numero di apparati rispetto ad una soluzione legacy di tipo DAS, migliorando efficienza, sicurezza e automazione, attraverso anche la creazione di reti virtuali dedicate per la sicurezza e la videosorveglianza, le operazioni logistiche e le comunicazioni per il personale. 

Tornano le “Giornate FAI di Primavera”

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Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 - anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono. 

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili - a contributo libero - 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono. 

"Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos'è il FAI e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al FAI e le donazioni che raccogliamo durante l'evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due - la loro storia, con la loro, quella dell’Italia" ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia. Inoltre, fino al 29 marzo 2026 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Per le chiamate da rete fissa di 5 o 10 euro da TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Convergenze, PosteMobile Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.

Ecco l’elenco delle aperture previste in Calabria:

a MONGRASSANO (CS)

sarà aperta la GIAS, azienda nota nel settore dei surgelati per aver brevettato il primo metodo di pelatura a freddo dei pomodori, per visitare lo spazio museale e interattivo che fa parte di Museimpresa, l'Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa. Agli iscritti FAI è, inoltre, eccezionalmente riservata una speciale visita conoscitiva della filiera produttiva e di trasformazione dei prodotti agroalimentari a cura della titolare Gloria Tenuta.

a MONTALTO UFFUGO (CS)

sarà possibile visitare il Molino Bruno, una delle maggiori realtà industriali della provincia cosentina, seguendo il processo di lavorazione dal chicco di grano fino alla trasformazione in farine di vario genere e assistendo alla preparazione e cottura di prodotti a base di farine.

a SANT’ANDREA APOSTOLO DELLO IONIO (CZ)

il Palazzo della Baronessa Scoppa offre un viaggio nel tempo tra antichi salotti, quadri di famiglia, preziosi ricordi e un loggiato con vista sul mare tra i più belli della regione. E ancora palazzi nobiliari, la Torre dell’Orologio, le maestose chiese, la umile casa della Beata Monachella di San Bruno, i laboratori degli stovigliai e il Museo della Memoria, con attrezzi della civiltà contadina. In Marina, la Riserva Naturale Regionale, già Luogo del Cuore FAI, che tutela tratti incontaminati della costa ionica con dune, vegetazione spontanea e fauna selvatica.

a SANT’ILARIO DELLO IONIO (RC)

il percorso si articola tra le trame del centro di Sant'Ilario, lambendo i suoi palazzi nobiliari, per aprirsi, poi, all'attuale frazione di Condojanni. Sullo sfondo di una natura incontaminata il percorso prosegue con il pregevole Casino Speziali, dimora privata che ha al suo interno anche il museo contadino, apertura riservata ai soli iscritti.

a SPEZZANO DELLA SILA (CS)

visite alla Riserva Naturale I Giganti della Sila e al Casino Mollo, Bene del FAI. Questo maestoso bosco secolare nel cuore del Parco Nazionale della Sila, sopravvive intatto dal Seicento; al suo fianco sorge il casino di caccia donato al FAI da Giovanna, Beatrice e Maria Silvia Mollo nel 2016 e oggi al centro di un importante progetto di restauro e valorizzazione. 

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di fondi europei PNRR - Programma per la tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.

a STRONGOLI (KR)

un ricco itinerario che a partire dalla Cattedrale, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, proseguendo con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, passando per Palazzo Amantea e Palazzo Giunti, culmina al Castello, carico di storia, e in chiusura di percorso per la chiesa di Santa Maria della Sanità e la torre dell'orologio comunale, traccerà le linee di un passato ancora leggibile nella sua stratificazione secolare. 

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il miglioramento delle condizioni di tutela e valorizzazione del Castello.

a VIBO VALENTIA (VV)

apertura del maestoso Palazzo Di Francia, dimora privata ancora oggi abitata dai discendenti della nobile famiglia Di Francia e normalmente chiusa al pubblico. Si tratterà di un'occasione unica - riservata agli iscritti FAI - per visitare, oltre al pregevole giardino, alcuni saloni gentilmente aperti dai proprietari. Durante la visita sarà possibile ammirare gli arredi storici, le pregiate carte da parati e l’importante quadreria. 

È prevista inoltre una passeggiata – aperta a tutti - alla scoperta dei più significativi palazzi del centro storico di Vibo Valentia, l’antica Monteleone: Palazzo Murmura, Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Cordopatri, Palazzo Marzano, la cui storia rivivrà attraverso il racconto degli illustri personaggi che li hanno abitati. 

 

 

La Consulta incontra il Ministro Valditara

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Presso l’IIS San Francesco di Paola, una delegazione della Consulta, formata dai due Rappresentanti della stessa scuola, Andrea Durante e Alessandro Calipari, dalla Presidente provinciale Francesca Medaglia e dalla Referente regionale, Franca Falduto ha incontrato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

E’ stata una grande soddisfazione anche per tutti gli studenti dei tre indirizzi del Polo scolastico mirabilmente diretto da Sandra Grossi poiché il Ministro, si è intrattenuto a lungo e con grande interesse nei vari laboratori dove gli studenti hanno illustrato con grande competenza, assistiti dai loro Docenti, i percorsi didattici nei quali sono quotidianamente impegnati mostrando con orgoglio l’alto livello della Scuola calabrese.

Ogni studente, dopo un emozionante momento iniziale d’accoglienza all’insegna della musica e del teatro, ha avuto la possibilità d’intrattenersi col Ministro che ha risposto ai vari quesiti spazianti da questioni prettamente scolastiche ad altre di attualità quale la guerra in Medioriente. Tale privilegio, in particolare, è stato riservato alla delegazione della Consulta, visto il ruolo di rappresentanza istituzionale che l’organismo riveste.

La Presidente, rendendosi portavoce di tutti gli altri, ha illustrato, con dovizia di particolari, le varie attività intraprese nei nostri territori invitando il Ministro a svilupparne, insieme delle nuove, ottenendo riscontro e suggerimenti utili per il futuro lavoro che attende le consulte anche ai tavoli nazionali.                  

La Presidente ha ricordato che l’attuale mandato è iniziato per i cinque Presidenti nel migliore dei modi perché, dopo le elezioni nelle CPS di appartenenza, tutte guidate mirabilmente dalla storica Referente, Franca Falduto, a soli dieci giorni dalla sua nomina, il Direttore Generale, Loredana Giannicola, il 30 dicembre presso l’Ufficio scolastico regionale ha voluto incontrarli per programmare la sua presenza anche nelle successive assemblee plenarie concretizzando un segnale di grande attenzione al ruolo di rappresentanza in linea con quello che lo stesso Ministro manifesta pubblicamente.

Il Ministro ha apprezzato molto l’idea del motto: “C. P. S . : Custodiamo Patrimoni Straordinari” in cui l’acronimo “C.P.S.” sta a significare le iniziali dell’organismo istituzionale (la consulta provinciale studentesca che è essa stessa, insieme a tutti gli studenti che democraticamente rappresenta, un patrimonio straordinario da custodire). In particolare si è soffermato sul progetto che vede coinvolte le Minoranze etnico-linguistiche fortemente presenti specialmente in provincia di Cosenza con le comunità arbereshe ma anche in provincia di Reggio Calabria con le comunità grecaniche che ci riconducono alle radici della Magna Graecia . In particolare, grazie all’opportunità offerta dall’ultimo incontro nazionale presso il MIM, è stato consolidato un sodalizio con le comunità ladine delle valli dolomitiche promuovendo una condivisione di idee progettuali, da un capo all’altro dell’Italia, particolarmente significativa da ricordare il 17 marzo, data in cui ricorre la nascita dello Stato italiano, avvenuta in seguito alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1861 a Torino.

Ancora una volta è stata sottolineata quella solida sinergia istituzionale che rappresenta con azioni concrete, la chiave del successo delle Consulte studentesche nella nostra regione distinguendole per risultati raggiunti in tutta Italia rendendoli portatrici sane di un messaggio fondamentale: amare e valorizzare la Scuola ed il territorio di appartenenza a per proiettarsi nel futuro con maggiore consapevolezza.