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EPAP, rinnovati gli organi statutari: tre geologi calabresi eletti negli organi direttivi

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Il 22 settembre scorso si è ufficialmente insediata la nuova governance dell’EPAP, l’Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale che riunisce i professionisti attuari, chimici, fisici, agronomi, forestali e geologi. A distinguersi in questa tornata elettorale è stata la rappresentanza calabrese della categoria dei geologi, che vede l’elezione di ben tre professionisti all’interno degli organi decisionali dell’Ente. Un risultato accolto con viva soddisfazione dal Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Andiloro, che – a nome dell’intero Consiglio – ha espresso il proprio compiacimento per l’importante affermazione. Nel dettaglio, il geologo Alfonso Aliperta è stato riconfermato, per la terza volta consecutiva, all’interno del Consiglio d’Indirizzo Generale (CIG), organo che può essere considerato il “parlamento” dell’EPAP, in quanto sede di indirizzo e rappresentanza politica delle categorie aderenti. L’elezione di Aliperta rappresenta una chiara testimonianza dell’apprezzamento e della fiducia maturati nel tempo da parte della comunità professionale. Accanto a lui, siederà anche il geologo Francesco Fragale, già componente del Comitato dei Delegati nella precedente consiliatura e già Segretario della Fondazione Centro Studi del CNG, il cui contributo è stato premiato con un nuovo incarico all’interno del CIG. A completare la compagine calabrese all’interno dell’Ente, il geologo Domenico Putrino, già Vice Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria alla sua prima esperienza negli organi statutari di Epap, è stato eletto nel Comitato dei Delegati. La significativa affermazione dei geologi calabresi negli organi di governo dell’EPAP giunge a coronamento di un periodo particolarmente positivo per la categoria, che di recente ha rinnovato anche il Consiglio dell’Ordine regionale e ha espresso rappresentanza nel Consiglio Nazionale dei Geologi. La straordinaria partecipazione al voto da parte degli iscritti calabresi in tutte le consultazioni è il segnale di una comunità professionale attiva, coesa e riconosciuta nei principali consessi nazionali di riferimento.

Il Mur approva 10 scuole di specializzazione medica all'ospedale di Cosenza

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L’Università della Calabria compie un decisivo salto in avanti nella formazione dei medici specialisti. Il ministero dell’Università e della Ricerca ha approvato tutte le richieste di accreditamento presentate dall’ateneo per l’attivazione di nuove Scuole di specializzazione in Medicina, in seguito al parere favorevole espresso dal Cun (Consiglio Universitario Nazionale) e dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica. Un risultato significativo, che porterà a raddoppiare a dieci il numero totale delle scuole operative presso l’Unical, attive a partire dal 1° novembre 2025 presso l’ospedale di Cosenza. Alle cinque scuole già avviate lo scorso anno, tutte riaccreditate – Chirurgia generale con 8 posti di cui 1 con borsa regionale (diretta da Bruno Nardo), Ematologia 2 posti (Carlo Capalbo), Malattie dell’apparato cardiovascolare 14 posti, di cui 7 con borse regionali (Antonio Curcio), Nefrologia 6 posti (Gianluigi Zaza), Patologia clinica e biochimica clinica 4 posti (Stefania Catalano) – si aggiungeranno cinque nuovi percorsi: Anatomia patologica 2 posti (Maria Raffaella Ambrosio), Chirurgia toracica 8 posti, di cui 5 con borse regionali (Franca Melfi), Ginecologia e ostetricia 8 posti, di cui 4 con borse regionali (Maurizio Guido), Otorinolaringoiatria 4, di cui 2 posti con borse regionali (Elena Cantone) e Medicina interna 11 posti di cui 1 con borsa regionale. (Ciro Santoro). In totale sono 67 posti aperti per gli specializzandi, di cui 20 finanziati con borse di studio dalla Regione Calabria. Con l’apertura di queste nuove scuole, l’Unical raggiunge un primato nazionale: nessun altro ateneo pubblico in Italia ha ottenuto un numero così elevato di nuove attivazioni quest'anno. Un risultato senza pari nel sistema universitario statale. A queste si sommano i posti della scuola interateneo in Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, in collaborazione con l’Università Magna Graecia di Catanzaro, che si avvarrà di Andrea Bruni, anestesista rianimatore, da qualche settimana approdato all’Unical e all’ospedale dell’Annunziata. La qualità dell’offerta formativa è ulteriormente rafforzata dalla presenza del professor Luigi Bonavina, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia dell’esofago, che insegnerà nelle scuole di Chirurgia generale e Chirurgia toracica. Un’opportunità preziosa per i giovani medici, che potranno apprendere direttamente da uno dei grandi protagonisti della chirurgia contemporanea. L’accreditamento delle Scuole di specializzazione è stato possibile in virtù della direzione universitaria assunta dai reparti dell'ospedale, condizione indispensabile, della normativa vigente, per l’attivazione dei percorsi formativi.

Leone: più di 200 giovani medici nelle corsie. A sottolineare la portata dell’operazione è il rettore Nicola Leone, che ha dichiarato: «L’arrivo di personalità di comprovata esperienza e di forze giovani e altamente qualificate consolida il corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali) e crea le condizioni affinché i migliori talenti restino in Calabria. Le nuove Scuole di specializzazione, insieme a quelle già attive, portano l’offerta a dieci percorsi e fanno dell’Annunziata un laboratorio in cui didattica, ricerca e assistenza procedono in piena sinergia. In soli due anni abbiamo reclutato professori di altissimo livello, selezionati attraverso call che hanno attirato candidature da tutta Italia e anche dall’estero, molti dei quali sono professionisti calabresi tornati per contribuire alla crescita della loro terra. Già da un anno i primi specializzandi affiancano i medici nei reparti ospedalieri, contribuendo a migliorare concretamente la qualità dell’assistenza ai cittadini; nei prossimi anni, quando andranno a regime, saranno più di 200 i giovani medici nelle corsie dell’Annunziata». «Un risultato che sembrava irraggiungibile fino a pochi mesi fa – conclude Leone – e che oggi è realtà, grazie a una sinergia efficace tra Università, Azienda ospedaliera e Regione. Questa collaborazione ha dimostrato che anche in Calabria è possibile attrarre eccellenze, valorizzare competenze e costruire un modello di integrazione tra università e sanità pubblica all’avanguardia, capace non solo di fermare la fuga di professionisti, ma persino di invertirne il flusso, riportando valore e futuro nel nostro sistema sanitario».

Come iscriversi. Per essere ammessi occorre essere in possesso di un titolo di laurea in medicina e chirurgia, con obbligo di conseguire l’abilitazione entro la data di inizio delle attività didattiche, e superare un concorso nazionale del Mur. La fase di scelta delle scuole di specializzazione si svolge dal 23 al 29 settembre 2025. In questo periodo, i candidati devono indicare le proprie preferenze in ordine di priorità, poiché l’assegnazione ai posti disponibili avverrà sulla base delle scelte espresse. Le assegnazioni saranno pubblicate il 30 settembre 2025, giorno a partire dal quale i candidati assegnati sono tenuti a completare l’immatricolazione presso la scuola di assegnazione entro il 6 ottobre 2025, alle ore 12:00. Gli esiti definitivi delle immatricolazioni saranno pubblicati da Cineca il 9 ottobre 2025 nella pagina riservata di ciascun candidato sul sito www.universitaly.it. La data di inizio delle attività didattiche è fissata per venerdì 1° novembre.

L'eccellenza della Nautica calabrese in vetrina al salone di Genova

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Dalla sapienza artigiana degli antichi coloni greci, che sulle coste calabresi seppero forgiare i primi scafi per solcare il Mediterraneo, fino alle moderne imprese navali che oggi realizzano imbarcazioni di lusso apprezzate in tutto il mondo: la nostra regione si conferma terra di eccellenza nel panorama nautico internazionale. Al Salone di Genova, infatti, tra le vetrine più prestigiose del settore, il Made in Calabria porta con sé una storia millenaria che ha saputo evolversi in tecnologia, design e innovazione, trasformando un patrimonio culturale in una filiera industriale di altissimo livello. È quanto fa sapere il presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, Claudio Guarascio, presentando sia il paddock dedicato che la cantieristica navale calabrese all’interno della prestigiosa kermesse internazionale nel capoluogo ligure che si concluderà domani (martedì 23 settembre). Negli ultimi anni – sottolinea il Presidente - la nautica calabrese ha dato vita a un vero e proprio Polo Nautico: una rete di imprese capaci di competere con i grandi marchi internazionali grazie a volontà, sinergie e determinazione. Una filiera che ha saputo crescere pur tra mille ostacoli, tra cui soprattutto la carenza di strumenti creditizi in grado di sostenere investimenti e sviluppo. Con i suoi 800 chilometri di costa, la Calabria vanta un potenziale marittimo straordinario, che tuttavia non è ancora pienamente valorizzato. La filiera nautica, pur essendo florida e competitiva, lamenta la scarsa attenzione da parte delle istituzioni e la carenza di posti barca, un fattore che limita lo sviluppo della portualità, considerata il vero secondo ingresso della regione. Da Genova, i cantieri e l’intera filiera della nautica calabrese lanciano un appello alla politica e alle istituzioni. Maggiore attenzione per il settore – precisa il massimo esponente dei costruttori nautici - e investimenti mirati per aumentare la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Sostenere la nautica calabrese – aggiunge – significa non solo incentivare un’eccellenza produttiva, ma anche valorizzare il territorio e creare nuove opportunità di sviluppo per l’intera regione. È un settore – conclude Guarascio - che può diventare trainante per l’economia e per l’immagine della Calabria. 

La Regione Calabria lancia la piattaforma informatica GIGA Calabria

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Prevenire le infiltrazioni mafiose nell’utilizzo delle risorse pubbliche e garantire trasparenza nell’attuazione dei programmi di spesa europei e nazionali. Con questo obiettivo la Regione Calabria, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Interno, ha dato vita alla piattaforma informatica GIGA Calabria, frutto della collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia e della cooperazione istituzionale con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Pietropaolo, incaricato dal presidente Roberto Occhiuto anche sul fronte della transizione digitale, sottolinea come l’accordo sia uno strumento decisivo per vigilare sull’utilizzo delle risorse del PNRR, dei programmi comunitari 2021/2027 e del Fondo di Sviluppo e Coesione. Abbiamo scelto – afferma Pietropaolo – di dotarci di un sistema innovativo che consente un controllo puntuale e condiviso degli appalti pubblici, rafforzando la sicurezza e la legalità. La piattaforma, acquisita tramite riuso del sistema GIGA-FVG, è oggi operativa in Calabria e permette agli utilizzatori finali – Gruppi Interforze Antimafia e Prefetture – di estrapolare in tempo reale i dati di interesse relativi a gare e appalti finanziati con risorse regionali, statali ed europee. Con la Delibera di Giunta 231/2024, la Regione ha stabilito che Comuni, Province e gli stessi Dipartimenti regionali siano i principali attori nell’implementazione dei dati dentro la piattaforma. Insomma, ogni avviso pubblico e ogni convenzione con i beneficiari dovrà contenere l’obbligo di inserire puntualmente i dati sulle procedure di gara e sugli affidamenti. Con GIGA Calabria – conclude Pietropaolo – diamo un segnale forte di legalità e trasparenza. È una scelta di responsabilità che rafforza la fiducia dei cittadini e delle imprese, garantendo che le risorse del PNRR e dei fondi europei vengano utilizzate per lo sviluppo, senza il rischio di condizionamenti criminali.

Crescere in Comune, rifinanziato il progetto regionale a supporto dei Municipi calabresi

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 Con il progetto Crescere in Comune, rifinanziato con 20 milioni di euro e a cui hanno aderito 166 comuni, la Regione Calabria in questi anni ha messo in campo uno strumento innovativo per rafforzare la capacità amministrativa dei municipi, fornendo competenze, tecnologie e supporto diretto per migliorare i servizi ai cittadini e la gestione delle risorse pubbliche. L’iniziativa promossa dall’Assessorato all’Organizzazione guidato dal vice presidente della Regione Filippo Pietropaolo, si è articolata su più direttrici: un sistema digitale per l’analisi dei bilanci con proiezione biennale, che consente di individuare criticità e soluzioni per migliorare la gestione finanziaria; una piattaforma innovativa che, inseriti i dati specifici, genera automaticamente atti e documenti riducendo tempi ed errori; e l’affiancamento di oltre 120 tecnici esperti in materia di bilancio, legale e rendicontazione, a disposizione dei Comuni per accompagnarli nelle fasi più delicate della gestione amministrativa. Già sperimentato in una prima edizione, che aveva visto l’adesione di soli 32 Comuni, il progetto in questi anni è stato rilanciato e potenziato, registrando un’adesione massiva da parte di tantissime amministrazioni locali che hanno infatti colto l’opportunità di beneficiare di un sostegno concreto e continuativo. Con Crescere in Comune - spiega Filippo Pietropaolo -  la Regione ha voluto fornire ai nostri municipi strumenti e competenze per affrontare le sfide amministrative con più efficienza e meno errori. Rafforzare i Comuni significa rafforzare l’intera Calabria, perché solo con amministrazioni più solide e capaci possiamo assicurare ai cittadini servizi migliori, una gestione trasparente e un utilizzo efficace delle risorse. Il progetto è rientrato nel Piano di Rigenerazione Amministrativa (PRigA) per la Coesione 2021-2027 con l’obiettivo di creare un vero ecosistema amministrativo e digitale, capace di semplificare le procedure, ridurre i tempi e migliorare la qualità dei servizi. Non solo tecnologia: la Regione ha puntato a costruire comunità di pratica e reti collaborative tra i Comuni, favorendo la condivisione di buone pratiche e una gestione più consapevole delle politiche di coesione.

Approvato in Calabria il primo regolamento unico per le Polizie Locali

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 Con l’approvazione del primo regolamento unico per le Polizie Locali, la Calabria ha adottato uno strumento indispensabile per uniformare l’organizzazione, la formazione continua del personale e le dotazioni di tutti i corpi presenti sul territorio regionale, garantendo servizi più moderni, efficienti e vicini ai cittadini. Grazie al lavoro portato avanti dall’assessorato all’Organizzazione guidato dal vice presidente della Regione Filippo Pietropaolo e alla istituzione della Struttura di coordinamento regionale delle Polizie locali presieduta dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, si è riusciti a portare a termine un percorso complesso che colma un vuoto normativo risalente al 1990. Il nuovo regolamento introduce strumenti concreti per rendere la Polizia Locale più integrata ed efficace, con l’obiettivo di creare un sistema omogeneo e di qualità in tutta la regione. Uno degli elementi di maggiore innovazione è la realizzazione di un portale unico, pensato per garantire maggiore trasparenza e facilitare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini. Allo stesso tempo, l’uniformità delle uniformi, dei veicoli, dei distintivi di grado e degli strumenti in dotazione consentirà agli agenti di lavorare in un contesto più organizzato e funzionale, favorendo anche la percezione di un corpo realmente unitario al servizio della comunità calabrese. Altro aspetto rilevante è l’introduzione di un concorso unico regionale con graduatoria valida per tutti i Comuni, un meccanismo che semplifica l’accesso e valorizza il merito. Per accompagnare l’attuazione del regolamento, la Regione ha messo a disposizione risorse economiche dedicate ai Comuni, consentendo di adeguare uniformi, mezzi e dotazioni operative. È stato inoltre realizzato un censimento dettagliato delle realtà locali, da cui è scaturita la redazione di linee guida personalizzate per ogni Comune, strumenti fondamentali per garantire un’applicazione efficace e uniforme delle nuove disposizioni. Questo regolamento – ha sottolineato Filippo Pietropaolo – rappresenta un passo decisivo verso la modernizzazione della Polizia Locale calabrese. Abbiamo voluto creare le condizioni per rendere i servizi più efficienti e per rafforzare il rapporto di fiducia tra gli operatori e le comunità che quotidianamente servono. È un risultato che testimonia l’impegno della Regione nel valorizzare il ruolo delle Polizie Locali, riconoscendone il fondamentale contributo in termini di sicurezza e legalità. Il lavoro della Regione non si è limitato agli aspetti organizzativi, ma ha voluto rafforzare anche il senso di appartenenza e la valorizzazione del personale. In questa direzione si inserisce il rilancio della Festa della Polizia Locale - in occasione della celebrazione di San Sebastiano, Patrono del Corpo, il 20 gennaio - che si è celebrata per la prima volta a Reggio Calabria e nel 2025 a Catanzaro e Vibo Valentia.