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‘Ndrangheta. Vasta operazione dei carabinieri contro le cosche di Cirò, Cariati e Strongoli: 21 misure cautelari

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Una vasta operazione antimafia è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, supportati da numerosi reparti specializzati dell’Arma, per dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 21 persone, ritenute appartenenti o vicine alle cosche di ‘ndrangheta attive nei territori di Cirò Marina, Strongoli e Cariati. Il provvedimento, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’arresto di 18 persone ed alla notifica di un obbligo di dimora per altre tre. I destinatari delle misure cautelari sono accusati, a vario titolo, di omicidio, associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, danneggiamento, ricettazione e diversi reati in materia di armi, aggravati dall’impiego del metodo e dalle finalità mafiose. L’operazione ha interessato le province di Crotone, Cosenza, Taranto e Bologna. Alcuni provvedimenti sono stati notificati in varie carceri a persone già detenute. Secondo l’accusa, le cosche coinvolte avrebbero esercitato un controllo capillare sul territorio, imponendo estorsioni a imprenditori ed influenzando l’assegnazione di appalti pubblici. Le attività investigative avrebbero documentato, inoltre, l’operatività di strutture criminali radicate tra l’alto Ionio crotonese e il crotonese interno, con ramificazioni anche fuori dalla Calabria.

Nuovo Consiglio regionale: tutti gli eletti nelle circoscrizioni

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Sono state completate nella notte le operazioni di scrutinio delle tre circoscrizioni che hanno determinato la composizione del nuovo Consiglio regionale della Calabria. Dei 30 seggi da occupare, 20 sono stati assegnati alla coalizione vincente di Centrodestra che ha sostenuto il presidente eletto Roberto Occhiuto, e 10 assegnati alla coalizione di centrosinistra a sostegno di Pasquale Tridico. Nessun seggio è assegnato al terzo candidato in corsa Francesco Toscano.

14 i seggi assegnati nella Circoscrizione Nord, 8 nella Circoscrizione Centro e 7 nella Circoscrizione Sud. Al partito di maggioranza, Forza Italia, sono stati assegnati 7 seggi; le liste Occhiuto Presidente e Fratelli d’Italia ne conquistano 4 a testa, 3 la Lega, 2 Noi Moderati. Nel Centrosinistra 4 seggi vanno al Partito Democratico, 2 alla lista Tridico Presidente, 1 al Movimento Cinquestelle, 1 alla lista dei Democratici progressisti e 1 alla lista della Casa Riformista.

L’ultimo seggio disponibile viene assegnato al candidato sconfitto Pasquale Tridico.

COMPOSIZIONE CONSIGLIO REGIONALE

Circoscrizione Nord

Maggioranza

Gianluca Gallo (Forza Italia) 30.165 preferenze

Pasqualina Straface (Forza Italia) 13.363

Elisabetta Santoianni (Forza Italia) 10.661

Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) 14.791

Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente) 12.201

Angelo Brutto (Fratelli d’Italia) 8.702

Luciana Di Francesco (Fratelli d’Italia) 6.542

Orlandino Greco (Lega) 5.154

Riccardo Rosa (Noi Moderati) 1.195

Minoranza

Pasquale Tridico

Rosellina Madeo (Partito Democratico) 6.719 preferenze

Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) 5.194

Elisa Scutellà (Movimento 5 Stelle) 7.164

Francesco De Cicco (Democratici Progressisti) 6.076

Filomena Greco (Casa Riformista) 6.670

 

Circoscrizione Centro

Maggioranza

Sergio Ferrari (Forza Italia) 12.134 preferenze

Marco Polimeni (Forza Italia) 8.831

Emanuele Ionà (Occhiuto Presidente) 6.833

Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia) 11.920

Filippo Mancuso (Lega) 12.130

Vito Pitaro (Noi Moderati) 11.995

Minoranza

Ernesto Alecci (Partito Democratico) 12.591

Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) 2.728

 

Circoscrizione Sud

Maggioranza

Salvatore Cirillo (Forza Italia) 19.225 preferenze

Domenico Giannetta (Forza Italia) 10.452

Giuseppe Mattiani (Lega) 10.452

Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) 11.351

Giacomo Pietro Crinò (Occhiuto Presidente) 9.036

Minoranza

Giuseppe Ranuccio (Partito Democratico) 10.638

Giuseppe Falcomatà (Partito Democratico) 10.341

 

Dati definitivi. Occhiuto presidente con il 57.26% dei consensi, Forza Italia primo partito con il 17.98%

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Dati definitivi anche per i candidati alla presidenza della regione Calabria e le liste che li hanno sostenuti. Il presidente Roberto Occhiuto, del centrodestra, a scrutinio ultimato solo a tarda notte, è stato riconfermato con il 57,26% delle preferenze contro il 41,73% ottenuto dal suo sfidante del campo progressista Pasquale Tridico, 16 punti di differenza. Il terzo candidato Francesco Toscano, di Democrazia sovrana popolare, ha ottenuto l’1,01% e 7.992 voti.

IL POST DI TOSCANO

Le elezioni regionali in Calabria, senza voto disgiunto, sono proibitive per un partito come DSP che punta a cambiare i metodi che regolano la vita politica, non a competere dentro uno schema che rigettiamo alla radice. Combattere è più utile che astenersi lavandosene le mani. Chi sceglie DSP sceglie la strada lunga e difficile, per cui la raccolta del consenso in termini aritmetici è solo un indicatore che segnala il contingente avanzamento o la stagnazione del nostro nobile tentativo. Potrebbero volerci decenni per cambiare cuori e coscienze atrofizzati da uomini impauriti dal bisogno e dalla mediocrità dilagante. La vittoria finale non è certa né scontata. Certa è la prosecuzione del nostro impegno e la nostra capacità di superare ogni avversità per difendere le idee in cui crediamo. Continueremo quindi a navigare in mare aperto anche in mezzo alla tempesta senza mai ammainare le vele. Questa è l’unica promessa che sento di poter fare

PARTITI

Forza Italia è il primo partito della regione con il 17,98%, seguito dal Pd con il 13,59. Al terzo posto la lista Occhiuto presidente con il 12,39%, poi Fratelli d’Italia con l’11,64% e la Lega con 9,40%. Seguono Tridico presidente (7,62%), M5S (6,43%), Democratici progressisti (5,23%), Casa riformista – Italia Viva (4,42), Noi moderati (4,03%), Avs (3,85%), Dc-Udc (1,28%), Forza Azzurri (1,04%), Sud chiama nord – Per le autonomie – Partito animalista (0,20%).

Il bipolarismo al centro di una riflessione del dirigente scolastico Alberto Capria

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In un apprezzabile articolo Stefano Feltri faceva notare che in Italia stanno al governo ed all’opposizione avversari e sostenitori – o non oppositori – di Putin e Netanyahu. E che questo guazzabuglio che confonde sempre di più gli elettori, portandoli spesso a disertare le urne, lo si chiama “Bipolarismo”! La c.d. democrazia bipolare - che richiama solo incidentalmente, sia chiaro,  l’omonimo disturbo psichiatrico - elevata a dogma, è co-responsabile della tribalizzazione del confronto politico ridotto a quotidiano scontro; ed è fautrice sia di un lessico semplicistico - sei fascista o comunista, ami la patria o gli stranieri, sei cattolico o musulmano, sei pacifista o guerrafondaio – che di sconsiderati slogan,  sconnessi dalla realtà ma utilissimi per visualizzazioni e like,  rivolti alla “pancia” dell’elettorato e non alla testa, perfettamente in linea con i tempi che viviamo. Se non c’è alternativa al bipolarismo e se davvero – purtroppo per noi -  riveste carattere di ineluttabilità l’Italia bipolarista, dovremmo quantomeno pretendere che eventuali alleanze abbiano senso e contenuto, affinità di vedute e prospettive comuni: qualcosa di profondamente diverso di unirsi per battere le sinistre o le destre. Di seguito dovremmo con forza opporci al perenne contrasto fra le “etiche”, caro a Max Weber: quella delle intenzioni e quella delle responsabilità. In esso si consuma la dissociazione tra le irrealizzabili promesse  - purtroppo e vergognosamente  utili  per vincere le competizioni elettorali - e quello che bisogna fare per tenere in piedi il Paese e giungere alle prossime elezioni, pronti per nuovi mirabolanti annunci ai quali noi elettori – strano a dirsi – abboccheremo per l’ennesima volta e che hanno sempre le stesse, datate tematiche: accise sui carburanti e pressione fiscale,  legge Fornero e  quota 41,  conto unico fiscale e SSN,  pensioni minime a 1000 euro e stipendi dei docenti equiparati alla media europea. Siamo l’unico Paese dove si è soliti dire “promesse da campagna elettorale” per etichettare qualcosa di irrealizzabile. Ho motivo di ritenere che ancora per molto tempo conviveremo con gli “agglomerati politici” che mettono tutto insieme: gli euroscettici e gli europeisti, i no vax ed i pro vax, i federalisti e gli statalisti, i progressisti e gli assistenzialisti, gli allineati ai dittatori russo e israeliano con i loro più fervidi oppositori. E nello stesso tempo sospeso che ci tocca vivere, continueremo ad attendere le prossime elezioni - politiche o amministrative che siano - quando il tribuno di turno prometterà che “sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno”, volutamente dimenticando che promisso, boni viri, obbligatio est (le promesse, per le persone serie, sono un preciso obbligo).

Elezioni regionali, l’Ordine dei Geologi della Calabria incontra i candidati alla Presidenza della Giunta regionale

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 In vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, l’Ordine dei Geologi della Calabria ha avviato  una  serie di incontri di confronto con i candidati alla Presidenza della Giunta Regionale, con l’obiettivo di portare all’attenzione dei candidati alcune tematiche ritenute strategiche per il futuro del territorio calabrese. La difesa del suolo e delle risorse idriche, la mitigazione dei rischi naturali, la tutela ambientale e la sostenibilità degli impatti antropici costituiscono, infatti, aspetti fondamentali per uno sviluppo armonioso e duraturo, in particolare in una regione geologicamente attiva e paesaggisticamente preziosa come la Calabria. Con questo spirito, il Consiglio dell’Ordine — guidato dal Presidente Giovanni Andiloro — ha incontrato nei giorni scorsi, singolarmente, l’On. Roberto Occhiuto, l’On. Pasquale Tridico e il dott. Francesco Toscano, relazionando sulle principali criticità e le proposte operative maturate nell’ambito dell’esperienza tecnico-professionale dei geologi calabresi. Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato all’importanza di potenziare l’attività di conoscenza del territorio, anche attraverso l’istituzione di un Servizio Geologico Regionale, quale strumento a supporto della pianificazione, della prevenzione e della gestione integrata dei rischi naturali. Gli incontri si sono svolti in un clima di apertura e ascolto, e i candidati hanno mostrato interesse per le proposte avanzate, esprimendo la volontà di porre in essere azioni concrete. L’Ordine dei Geologi della Calabria ringrazia i candidati per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, e, nel rinnovare i migliori auguri in vista delle imminenti elezioni, conferma la propria piena disponibilità a collaborare con la futura amministrazione regionale, affinché la Calabria possa crescere valorizzando al meglio le proprie risorse naturali, mitigando i rischi naturali e costruendo un modello di sviluppo sostenibile e consapevole.

All’Unical, Il 9 e 10 ottobre, l’università italiana rifletterà sul ruolo delle tecnologie digitali emergenti in una intensa “due giorni” di confronto sulle prospettive dell’IA nella didattica, nell’orientamento e nella formazione dei docenti

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La CRUI e il centro di ricerca interuniversitario GEO promuovono l’importante convegno nazionale “L’Intelligenza Artificiale all’Università: Didattica, Orientamento e Formazione Docenti”che si svolgeràgiovedì 9 e venerdì 10 ottobre presso l'University Club dell’Università della Calabriacon il patrocinio del Digital Education Hub ALM@, di Edizioni Anicia e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. L’evento si aprirà con il benvenuto del rettore Nicola Leone e della direttrice GEO Maria Assunta Zanetti, cui seguirà l’intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. I lavori in plenaria, introdotti da Marisa Michelini, presidente del Consiglio scientifico GEO, avranno inizio con la relazione del prorettore dell’Unical Francesco Scarcello sul tema “Università iAumentata: opportunità e sfide”, seguita da quella della rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, in qualità di coordinatrice della Commissione Didattica CRUI, sul tema “L’università nell’era dell’intelligenza artificiale: modelli, strumenti e prospettive”. A seguire, Stefano Ubertini, rettore dell’Università della Tuscia e coordinatore della Commissione Orientamento CRUI, affronterà il tema della rivoluzione intellettuale e delle sfide legate all’orientamento e alla formazione. Molto ricca anche la sessione plenaria di venerdì 10 che si aprirà con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, coordinatore della Commissione CRUI per i Rapporti con le imprese e ICT, sul tema “Coordinare la trasformazione: il ruolo della CRUI per la transizione digitale e l'adozione della Intelligenza artificiale negli atenei”. A seguire Angelo Montanari, rettore eletto dell’Università di Udine, relazionerà sul tema “Insegnare l'IA per poter insegnare con l'IA” e Fabio Graziosi, rettore eletto dell’Università dell’Aquila, affronterà il ruolo dell'IA nell’Università del futuro, dai bisogni formativi dei docenti al potenziamento della didattica. Chiuderanno la sessione plenaria della seconda giornata gli interventi di Marcella Gargano, direttrice generale MUR, e del presidente dell’ANVUR, Antonio Uricchio, che affronterà il ruolo dell’IA nella valutazione. Il cuore pulsante dei lavori sarà costituito dai tavoli di confronto per aree disciplinari, nei quali verranno discussi i numerosi contributi provenienti dalle università italiane su tematiche che spaziano dall’uso dell’AI nell’innovazione didattica e nell’orientamento degli studenti alla formazione dei docenti, senza trascurare gli aspetti etici e le domande cruciali sul rapporto persona-macchina nell’apprendimento. L’obiettivo è individuare modelli efficaci di integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, capaci di valorizzare le potenzialità degli strumenti senza snaturare il ruolo dei docenti e senza indebolire la funzione critica del sapere. Prima della restituzione in plenaria dei lavori dei tavoli, il prorettore Scarcello coordinerà un dibattito dedicato al tema “IA e Digital Education Hub”, con la partecipazione dei coordinatori dei tre Digital Education Hub nazionali. Il convegno, che si inserisce in un percorso nazionale di riflessione sull’AI e l’università, sarà anche l’occasione per delineare strategie di sviluppo condivise da atenei e operatori della formazione.