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Cosenza. Boris Belenkin, Premio Nobel per la Pace 2022 con Memorial, all’Unical per un ciclo di seminari

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Boris Belenkin, Premio Nobel per la Pace 2022 con Memorial, martedì 2 e mercoledì 3 maggio, terrà due seminari all’Università della Calabria. “La società russa dopo l'invasione dell'Ucraina. I diritti dell’uomo e la libertà di parola oggi a Mosca oggi” sarà il tema del seminario che si svolgerà martedì 2 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso la Sala Stampa del Centro Congressi “Beniamino Andreatta”. Per seguire la lezione online è possibile cliccare qui: https://meet.google.com/jnr-xgmn-dpr .La storia di Memorial sarà affrontata, invece, nel corso della lezione che si terrà mercoledì 3 maggio, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, sempre presso la Sala Stampa del Centro Congressi “Beniamino Andreatta”. In collegamento da Washington DC interverranno anche Ljudmila Gordon, scrittrice e regista, e Vadim Altskan, Direttore Holocaust Memorial Museum. Il link per seguire online questa lezione è il seguente: https://meet.google.com/gyz-gkgw-xvc .Boris Belenkin è direttore della biblioteca Memorial dalla sua fondazione nel 1990; oggi vive esule nella Repubblica Ceca mentre l’organizzazione non governativa Memorial è stata chiusa dalla magistratura russa subito dopo l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace nel 2022. Autore di più di 30 opere su destalinizzazione, storia dell’opposizione di sinistra, storia recente della Russia, scrittore di circa 20 sceneggiature di documentari su personaggi della rivoluzione e della guerra civile, oggi Boris Belenkin è impegnato a divulgare all’estero l’attività di Memorial. L’Unical, in passato, ha finanziato due pubblicazioni di Memorial, in lingua russa, in occasione del decennale dell’attività dell’organizzazione non governativa.

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"Europa e territori calabresi, le infrastrutture che servono per favorire sviluppo e lavoro". Appuntamento per il 3 Maggio a Corigliano Rossano

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CORIGLIANO-ROSSANO (Cs)." Mai forse come in questo periodo storico si sta finalmente diffondendo in maniera trasversale un approccio chiaro e risolutorio sia, in generale, rispetto alla questione infrastrutturale del Mezzogiorno come questione economica nazionale e della competitività europea ed internazionale del Sistema Italia; sia soprattutto rispetto a quella che ormai viene unanimemente considerata la più grave anomalia calabrese nella complessiva anomalia meridionale italiana. Sia che ci si confronti laicamente sulle sfide o sui limiti dell’autonomia differenziata, sia che si analizzino da un punto di vista funzionale tutti gli interventi previsti per il Sud nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il governo ormai ineludibile del gap di mobilità esterna ed interna della nostra regione, rispetto agli standard garantiti dallo stesso Stato in altri territori, è una discriminante che non può più essere glissata con analisi storiche, insostenibili da ogni punto di vista. Basta alibi: non c’è un caso analogo, dicasi uno, di mancato sviluppo infrastrutturale all’interno di un qualsiasi altro Paese membro dell’Unione Europea. La Calabria è l’ultimo ritardo europeo. Ecco perché riuscire ad accelerare, così come si sta facendo in questi mesi, sia sulla realizzazione della nuova SS106 sia, in parallelo, sul progetto nazionale del Ponte sullo Stretto di Reggio Calabria e Messina, significa imprimere un’epocale inversione di tendenza, non tanto o non soltanto in termini di garanzia effettiva della mobilità fisica di persone e merci, ma anche in termini di restituzione, dopo oltre 160 anni dalla formale unità d’Italia, del completo diritto costituzionale di cittadinanza politica ed economica ai calabresi ed ai meridionali; una forte discontinuità sulla quale dobbiamo essere tutti sentinelle e sostenitori al tempo stesso ed a prescindere da ogni altra differenza politica". È quanto dichiara Mario Smurra, presidente nazionale dell’Ente di Patronato e di Assistenza Sociale (Epas) e vice presidente nazionale ella Federazione Nazionale Agricoltura (Fna). E' con questa dichiarazione di intenti  che viene promosso l’evento regionale del prossimo mercoledì 3 maggio promosso da Fratelli d’Italia e dal Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). "Europa e territori calabresi, le infrastrutture che servono per favorire sviluppo e lavoro". È, questo il titolo dell’incontro che sarà ospitato alle ore 18 all’Hotel Roscianum. Coordinati dal comunicatore e lobbista Lenin Montesanto, con l’introduzione dello stesso Mario Smurra, dopo gli indirizzi di saluto del vicecoordinatore provinciale di Cosenza Mario Felice e del commissario del circolo cittadino Giuseppe Villella e di Gioacchino Campolo, interverranno i consiglieri regionali Luciana De Francesco, Sabrina Mannarino e Antonio Montuoro e gli assessori regionali Filippo Pietropaolo e Giovanni Calabrese. Alla presenza di Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, dopo la relazione di Giosi Romano, Commissario di Governo ZES, concluderà la serie di interventi l’eurodeputato Denis Nesci.

Cariati. Disagi per l'interruzione del servizio idrico, intervento quasi ultimato.

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CARIATI (Cs). Potrebbero protrarsi anche per il pomeriggio di oggi lunedì 1 Maggio i disagi già verificatisi stanotte ed in mattinata, derivanti da interruzioni o variazioni della portata idrica sulle condotte comunali causati dagli improvvisi lavori di interruzione dell’energia elettrica, eseguiti a partire dalla mezzanotte dello scorso 30 aprile dall’Enel nella zona sud del territorio comunale. Gli effetti principali dell’intervento ancora in corso, sono stati determinati e potrebbero continuare ad interessare, in particolare, le vie e le zone di San Paolo, di Santa Maria, di Stabilimento ed il Centro Storico. Allo stesso tempo potrebbero determinarsi variazioni di pressione su tutte il territorio servito dall’impianto di approvvigionamento idrico in località Petraro e fenomeni di leggera torbidità al termine degli interventi, comunque in fase di ultimazione. Pur non trattandosi di lavori e azioni di sua competenza e titolarità, né diretta né indiretta, l’Amministrazione Comunale si scusa con la cittadinanza. 

Altomonte. Lo chef Barbieri continua la promozione dell'identità gastronomica calabrese

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ALTOMONTE (Cs). C’è una Venere di Botticelli in ogni angolo di territorio del Paese più bello del mondo. E questa Dea diffusa della bellezza, spontanea ed autentica è la vera tavolozza dei sapori e dei colori dell’identità che fa vivere e splendere terre e cucine, piatti e prodotti e che intere generazioni ereditano come spirito vitale dei luoghi, come forza della storia e come lievito per il futuro. È con questa tavolozza dell’identità calabrese e mediterranea che la Famiglia Barbieri continua ad emozionare in lungo e in largo viaggiatori, visitatori ed appassionati del cibo come esperienza e medicina per l’anima e per il corpo.

Così come ha fatto da ultimo alla quinta edizione del Festival dei Sapori d’Italia, Cibò. So Good 2023 a Bologna, con carciofini selvatici, soppressata, pecorino crotonese dop e il principe gastronomico degli ultimi mesi: i finocchi Igp di Isola Capo Rizzuto. Un piattino identitario che ha letteralmente emozionato tutti i protagonisti, soprattutto turchi e americani, del nuovo ed importante evento fieristico enogastronomico – spiega l’agrichef Enzo Barbieri, a Bologna insieme alla consorte Patrizia, cogliendo l’occasione per ringraziare il presidente de i Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, per averlo coinvolto nel progetto. Nato con lo scopo di far riscoprire i borghi più belli d’Italia, il Festival dei Sapori d’Italia mette in rete e condivide gli obiettivi sul tema del cibo e dell’alimentazione attraverso un’azione di marketing territoriale il cui scopo è valorizzare le produzioni locali e diventare punto di riferimento per la qualità e la cultura dell’alimentazione. In questi giorni la Famiglia Barbieri ha accolto inoltre le telecamere de IL PANINO PERFETTO, il nuovo format tv che andrà in onda in 8 puntate, da maggio, su Food Network.

Condotto da Vittorio Gucci e Sofia Plescia, padre e figlia, il programma on the road ha già toccato e toccherà diverse destinazioni perraccontare il Belpaese tra filiere a km zero, gastronomia e ospitalità. Ospitalità, infine, è anche la parola d’ordine della Giornata della Ristorazione promossa per ieri (venerdì 28) dalla FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi per valorizzare e rafforzare i valori ed il ruolo della ristorazione e della gastronomia italiana, alla quale l’esperienza Barbieri ha inteso aderire, proponendo, così come da tema condiviso, un menù con il pane protagonista. 

Cosenza. All'Unical arriva Federico Faggin, il padre del microchip

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Il fisico, inventore e imprenditore vicentino interverrà all'Olivetti Day in programma il 3 maggio in Aula Magna. È considerato uno dei pionieri della Silicon Valley Il padre del microchip, il fisico Federico Faggin, sarà all'Università della Calabria il 3 maggio in occasione dell’Olivetti Day (https://www.olivettiday.it/), evento tra i più rilevanti in Italia nell’ambito delle tecnologie e dell’innovazione. Faggin, inventore e imprenditore italiano naturalizzato statunitense, dopo essersi laureato in ingegneria elettronica all'Università di Padova si trasferì negli Stati Uniti dove, alla fine degli anni Sessanta, lavorando alla Sgs Fairchild sui semiconduttori inventò un nuovo processore MOS (Metal On Silicon, metallo su silicio) destinato a diventare la base per la produzione di tutti i moderni circuiti integrati. Si trattò dell'inizio di una carriera brillante che lo portò all'Intel dove, nel 1971, fu messo a capo del progetto che concepì e realizzò la struttura della prima CPU a 4 bit, nota con la sigla 4004. In seguito il gruppo di Faggin realizzò l'8080, il primo microprocessore a 8 bit, che nella successiva versione 8088 avrebbe incontrato il primo grande successo commerciale come CPU di personal computer. Terminata l'esperienza con Intel, nel 1974 Faggin creò una propria azienda, la Zilog Inc., e progettò un altro importante processore noto con la sigla Z80. Nel 1982 fondò la Cygnet Technology, specializzata in reti neurali e nel miglioramento delle interfaccia uomo-macchina, e co-fondò e diresse la Synaptics, ditta che sviluppò i primi Touchpad e Touch screen. Il 19 ottobre 2010 Faggin ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione (National medal of technology and innovation) direttamente dalle mani del presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, per l'invenzione del microprocessore. Unico italiano presente al Computer History Museum di Mountain View, nel 2011 ha fondato la Federico e Elvia Faggin Foundation, una organizzazione no-profit dedicata allo studio scientifico della coscienza attraverso la sponsorizzazione di programmi di ricerca teorica e sperimentale presso università e istituti di ricerca statunitensi. Il 27 novembre 2019, su iniziativa del Presidente Sergio Mattarella, Faggin ha ricevuto la massima onorificenza della Repubblica Italiana con la nomina a Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

OLIVETTI DAY

L'Olivetti Day si svolgerà mercoledì 3 maggio nell’Aula Magna dell’Unical a partire dalle ore 9:00. Oltre a Faggin il convegno prevede l’intervento di numerosi protagonisti del mondo dell’impresa e della ricerca. Gianfausto Ferrari (Presidente di Superpartes Digital Innovation), Gianluigi Greco (Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica) e Simona Perri (Coordinatrice DS informatica) introdurranno i lavori del convegno, quindi seguiranno i saluti istituzionali del Prorettore Francesco Scarcello, di Roberto Musmanno (Presidente del CdA di Tech4You) e di Valter Darbe (Program Manager di Tech4You). Quindi interverranno gli imprenditori Davide Dattoli (Presidente di Talent Garden), Jacopo Pertile (Co-Fondatore di Azzurro Digitale), Luciano Belviso (Fondatore & CEO di Blackshape), Marco Ramilli (Fondatore di Yoroi) e Ivano Trombino (Produttore Vecchio Magazzino Doganale). Alla tavola rotonda parteciperanno Ivana Pellegrino (Amministratore Delegato di e way), Raffaele Primo (AD di WebGenesys), Pasquale Lambardi (Presidente & CEO di Relatech) e Giuseppe Naccarato (Amministratore di Altrama Italia). Successivamente interverranno Armando Calveri (Segretario gen. della società sportiva Lazio) e Francesco Beraldi (Presidente di Talent Garden Med). Luigia Carlucci Aiello (Fondatrice dell'Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale) e Domenico Talia (docente Unical) presenteranno Federico Faggin che interverrà per raccontare la sua vita di inventore e imprenditore e le sue attività di studio sui rapporti tra umani e macchine.

Federico Faggin

 

Corigliano-Rossano. Design, Liquirizia Amarelli al Fuori Salone di Milano

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Quel profumo intenso di liquirizia che accoglie l’ospite o chi, semplicemente, transita per Rossano, è arrivato anche quest’anno fino a Milano per l’edizione 2023 del Fuori Salone, divenuto ormai negli ultimi anni l’evento clou del Salone del Mobile, la più importante fiera ed agorà, a livello mondiale, per gli operatori del settore casa-arredamento, ospitata nella città meneghina nei giorni scorsi. La scatolina di metallo, icona del brand Amarelli nel mondo, continua ad essere fonte di ispirazione e ricercato strumento creativo. È stata scelta anche quest’anno da Andrea Castrignano, il noto designer milanese, ideatore di format televisivi e reality tv programs che raccontano i processi creativi di ristrutturazione di case e ambienti per il suo Atelier del Design, nuovo showroom di piazza del Tricolore. Ad esprimere soddisfazione sono l’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli ed il direttore commerciale e marketing Margherita Amarelli, che è stata ospite all’interno del prestigioso salotto creativo per raccontare, insieme ad altre realtà del Made in Italy questa sinergia che si rinnova ormai da tre anni. Le 4 scatoline dedicate al progetto di Castrignano sono state customizzate con i pattern ed i motivi del brand, distribuiti tra i numerosi ospiti che si sono affacciati nello spazio espositivo e posizionati nei punti strategici per impreziosire i vari ambienti. Ecosostenibile ed ospitale. Sono, queste, le caratteristiche della scatolina che l’Architetto ha confermato di apprezzare: il suo essere in metallo e quindi riutilizzabile più e più volte; contenitore di un prodotto di altissima qualità, ma anche capace di accogliere l’estro e la creatività. Quella di Castrignano – sottolineano Fortunato e Margherita Amarelli – è la testimonianza di un’attenzione crescente che aziende, privati, organizzatori di eventi e non solo continuano a dimostrare per le nostre scatoline.