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Paola. Polfer arresta ricercato per violenza sessuale su minori in Spagna

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Il personale della Polfer ha arrestato a Paola un uomo destinatario di mandato di arresto europeo per violenza sessuale su minori, emesso dall’autorità giudiziaria spagnola. Gli agenti del posto di Polizia ferroviaria di Gioia Tauro, durante un servizio di vigilanza a bordo di un treno a lunga percorrenza, hanno controllato un viaggiatore che si aggirava lungo il convoglio. Dalla banca dati hanno scoperto che si trattava del destinatario di un provvedimento internazionale di cattura. Il ricercato è stato fatto scendere dal treno e consegnato al personale del Posto Polfer di Paola che lo ha arrestato. L’uomo è stato portato in carcere in attesa della decisione su una sua eventuale estradizione.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, attività all'aperto e il seguente testo "122. POVZIA E L2 POLIZIA ERROVIARIA"

Avis Cariati. Sostenere l'Ucraina con l'invio di sangue e non con le armi

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Siamo abituati a considerare come critico il periodo dell’estate, ma la guerra in Ucraina, non troppo lontana dal nostro Paese, ci invita a riconsiderare i confini di quella che è da ritenersi una vera e propria emergenza: di gesti salvavita, come la donazione del sangue, c’è bisogno sempre, 365 giorni l’anno. Aiuterebbe di più inviare sangue a quelle popolazioni, che armi. È quanto dichiara il Presidente dell’Avis Cariati Damiano Montesano che nel corso dell’assemblea annuale, riunitasi nei giorni scorsi per la prima in presenza dopo la pandemia, ha condiviso con i soci dell’Associazione i risultati del 2022 ed i progetti di questo nuovo anno appena iniziato. Su tutti, il numero delle sacche raccolte: 348 in 24 campagne di donazione, 346 di sangue intero e 2 di plasma. Gli iscritti per l'anno 2023 sono 189 di cui 174 donatori effettivi. 123 sono maschi e 51 femmine. Si contano, inoltre 15 soci collaboratori. La maggior parte dei donatori è di sesso maschile ed è compresa nella fascia di età tra i 35 ed i 55 anni. Da questo dato – sottolinea il Presidente dell’attivissimo sodalizio cariatese – emerge la necessità di sensibilizzare fasce d’età comprese tra i 18 ai 25 anni e tra i 26 ed i 35 anni, potenziali donatori che potrebbero assicurare la vita dell’Avis negli anni futuri. INFORMARE, SENSIBILIZZARE E CONTINUARE AD ABBATTERE TABÙ. – Il canale privilegiato per promuovere questo percorso – aggiunge Montesanto – dovrebbe essere la scuola. Fino a dieci anni fa c’era una risposta molto buona da parte delle comunità educanti, ma negli ultimi anni questa disponibilità si è abbassata. Forse perché è diminuita la presenza degli alunni e poi perché è venuta meno la sensibilità al tema. La scuola nel suo complesso dovrebbe mettere in conto questo aspetto che fa parte dell’educazione civica, del cittadino. CHI PUÒ DONARE? – Si diventa donatore periodico dalla seconda donazione in poi. La cadenza della donazione è ogni 3 mesi per gli uomini e le donne in menopausa e 6 mesi per le donne in età fertile. Si può donare fino ai 65 anni, anche 70 se le condizioni di salute sono buone, a partire dal 18esimo anno di età. STO BENE...CON AVIS. – È, questo, il titolo del progetto regionale che farà tappa tra marzo ed aprile anche nelle scuole di Cariati, a partire dalla primaria. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i più giovani alla cultura della donazione.

 

Mi 'Ndujo. Visione di un progetto di sviluppo condiviso con la Regione Calabria

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COSENZA. "Cooperazione. Innovazione. Formazione. Comunicazione. Ci ha fatto molto piacere ascoltare l’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo ribadire, motivare e rinnovare, davanti alla straordinaria platea del Villaggio nazionale Coldiretti ospitato a Cosenza nei giorni scorsi, quelle che egli ha definito le quattro direzioni strategiche, la quattro parole chiave della bussola che la Regione Calabria intende tenere salda nei prossimi anni nell’importante azione di posizionamento distintivo e competitivo dell’agroalimentare calabrese e della capacità esperienziale che esso custodisce nei mercati mondiali." È quanto dichiara lo staff di Mi‘Ndujo, la rete del primo panino calabrese veloce, territoriale, identitario e di qualità, cogliendo l’occasione oltre che per complimentarsi pubblicamente sia con l’assessore Gallo per lo sforzo che egli sta profondendo, in tutte le occasioni e gli eventi nazionali ed internazionali, nello stimolare sano orgoglio identitario, voglia di impresa e necessità di sinergie ed innovazione per rafforzare il nuovo passo assunto dall’agricoltura di qualità della nostra terra; sia con Coldiretti a tutti i livelli per aver saputo riportare in modo efficace e vincente al centro del dibattito sociale, politico, culturale ed economico i temi dello sviluppo agricolo e della difesa del Made in Italy e della nostra sovranità alimentare. Cooperazione, innovazione, formazione e comunicazione – continua Mi‘Ndujo – restano anche le chiavi di lettura dell’esatto percorso imprenditoriale avviato qualche anno fa e che, attraverso la condivisione ed il sostegno di quanti ci stanno preferendo e rafforzando in tutt’Italia, vogliamo continuare a portare avanti, con attenzione costante alla qualità delle produzioni agroalimentari dei nostri territori e con prospettive di investimenti ulteriori in Calabria ed in Italia. Essere consapevoli – aggiungono – che vi è una visione ed un progetto di sviluppo condiviso anche dalla massima istituzione regionale e che il principale messaggio politico con la P maiuscola deve continuare essere quello di stimolare i calabresi, anche e soprattutto a tavola e soprattutto le nuove generazioni, come ha sottolineato lo stesso Procuratore Gratteri, ad essere meno oicofobici e più innamorati e fieri della loro storia, delle loro tradizioni, della loro identità e della loro capacità di cambiare destino, presente e futuro rappresenta – conclude la squadra di Mi ‘Ndujo – il valore aggiunto ed il più pulito incoraggiamento per tutti. Ha fatto registrare il tutto esaurito l’evento degustazione ospitato nei giorni scorsi nello show food di Ponte Milvio, nella Capitale. Si è lasciata catturare dai sapori del primo panino calabrese veloce, territoriale, identitario e di qualità anche la show girl Antonella Elia, ospite insieme al compagno calabrese e attore Pietro delle Piane di uno dei 9 store MI’NDUJO dislocati tra Roma e Cosenza.

Riparte nel frattempo la sfida della purpetta. Polpette di carne calabrese con salsiccia stagionata, chi riesce a mangiarne almeno una in più rispetto al proprio concorrente avrà in omaggio un menù da Mi’Ndujo a scelta. I vincitori potranno partecipare ad un torneo stabilito una volta al mese fino a giugno, mese in cui ci sarà la sfida finale. Il campione avrà diritto a 50 panini omaggio a scelta da Mi’ndujo da consumare nell’arco di un anno.

Corigliano-Rossano. Assessore Olivo. "Chiesa resta istituzione più presente"

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I comuni non sono più in grado di mappare i reali bisogni sociali delle nostre comunità. Non possono e non sanno farvi fronte. Non hanno le risorse necessarie, né economiche né spesso quelle umane e professionali. Nelle amministrazioni comunali dei nostri territori troppo spesso manca la necessaria conoscenza e consapevolezza dei problemi, del disagio, delle fragilità e delle reali povertà economiche ma anche e soprattutto educative, poi tragicamente utilizzate per esigenze diverse e contrarie alla democrazia, alla dialettica sociale ed allo stesso Stato di Diritto. È quanto ha dichiarato il consigliere comunale di Corigliano-Rossano e assessore provinciale di Cosenza Adele Olivo intervenendo al convegno annuale promosso dal Movimento per la Vita di Corigliano – Rossano ospitato nei giorni scorsi nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile della diocesi di Rossano-Rossano. Per una società della cura e della speranza - il valore della vita tra fragilità, dolore e morte. Era questo il tema della Lectio Magistralis tenuta del professore Pietro Grassi dell’Università Pontificia di Santa Croce di Roma rispetto al confronto e al dibattito sulla tutela e difesa della dignità della persona che abbraccia tutte le fasi, dal concepimento alla morte. Il nostro sguardo e la nostra attenzione - ha continuato la consigliera - confrontandoci sul sociale e sulle mille criticità e complicazioni, non può non andare a tutto l’universo del volontariato che dal basso, insieme alla Chiesa ed agli uomini ed alla donne di buona volontà, continua a riempire di fede, speranza, carità, ma soprattutto di gesti concreti, i vuoti lasciati purtroppo dalle istituzioni locali e da uno Stato Sociale che ormai è rimasto una scatola vuota. Non dobbiamo mai dimenticare - ha sottolineato l’assessore provinciale - la missione autentica che ognuno di noi, a prescindere dal ruolo e dalla funzione svolta, deve saper interpretare, soprattutto in Politica nelle Istituzioni: stare a fianco di quanti si trovano in condizioni peggiori e contribuire a far crescere i nostri territori, le nostre comunità, il nostro Paese, nella cornice inattaccabile della difesa dei valori della Persona Umana, sin dal suo concepimento. Riuscire a coinvolgere un numero così importante di ospiti, istituzioni, associazioni, intellettuali, docenti, rappresentanti del mondo della Politica e della Chiesa - ha aggiunto - in un pomeriggio di fine inverno, nel vero cuore del nostro Centro Storico, attorno ai temi della fragilità, del dolore, della morte, della cura e della speranza rappresenta già un risultato considerevole per gli organizzatori ai quali va, insieme al mio personale, il riconoscimento ed il ringraziamento da parte del Presidente della Provincia di Cosenza Rosaria Succurro, per la qualità della proposta culturale. La Olivo si è quindi complimentata con il Movimento per la Vita di Rossano, con tutti i suoi animatori e sostenitori, in particolare col suo Presidente Natale Bruno, per la capacità ormai storica e apprezzata - ha scandito - di stimolare sinergie e di raccogliere contributi, suggerimenti, riflessioni e soprattutto impegno quotidiano e militante rispetto alla tutela della dignità della persona umana, senza se e senza ma. Sentimenti di vicinanza l’assessore ha confermato anche alla Chiesa, guidata dall’Arcivescovo Monsignore. Aloise che continua a trasmettere quella indispensabile cura spirituale dell’istituzione che forse più di altre ha concluso la Olivo - resta impegnata ogni giorno nel sociale. 

 

Coldiretti. Barbieri rilancia il monito di Gratteri ed auspica ad un ritorno manageriale della terra.

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ALTOMONTE (Cs). " L’agricoltura è occasione di lavoro e quindi utile per tenere lontani gli appetiti delle criminalità. Portate qui i vostri bambini. Da bambini ci si innamora della natura, si comprende il ciclo della vita. Speriamo di riuscire ad incoraggiarli ad essere da grandi dei bravi agricoltori biologici. – Credo sia, questo ribadito ai giovani ma anche ai genitori da Nicola Gratteri, uno dei messaggi principali emersi e condivisi dalla tre giorni nazionale del Villaggio Coldiretti, conclusasi ieri (domenica 12) a Cosenza; un monito di consapevolezza identitaria ed un appello al ritorno manageriale alla terra, mirabilmente spiegato dal procuratore ma soprattutto contadino orgoglioso della produzione biologica dell’appezzamento di terra ereditato dal padre; parole di speranza ma anche di militanza che non dimenticheremo e che fotografano il successo straordinario di questa bella manifestazione ospitata in Calabria." È quanto dichiara l’agrichef Enzo Barbieri complimentandosi con gli organizzatori per la qualità dell’evento nazionale e che ha visto protagoniste tantissime piccole e grandi esperienze imprenditoriali, uomini e donne che con il loro lavoro contribuiscono quotidianamente a valorizzare il Made in Calabria e difendere la biodiversità. Nello spazio riservato ai prodotti dell’Azienda Agricola Barbieri insieme all’Agrichef c’era anche Patrizia Guerzoni, anello prezioso di quell’esperienza che da oltre 50 anni, dall’oasi di pace affacciata sulla Città d’Arte di Altomonte rappresenta un modello di ristorazione ed accoglienza autentica e di qualità, di turismo esperienziale ma anche e soprattutto di lotta allo spreco alimentare e di economia circolare. Tra i prodotti portati al Villaggio di Coldiretti, nello stand dell’Azienda Agricola Barbieri preso letteralmente d’assalto, è stata molto apprezzata la nuova ricetta a base di finocchio sott’olio Igp di Isola Capo Rizzuto. Ma sono andati a ruba anche i vasetti di fico dottato, le scapece di zucca gialla, gli involtini di pomodori secchi e la Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP caramellata. Ma a confermarsi star assoluta dell’erotismo gastronomico, presentati in bella vista all’interno di una enorme forma di pane, sono stati gli zafarani cruschi ai quali è stata ufficializzata nei giorni scorsi l’istituzione di un’apposita Confraternita, guidata da Michele Barbieri e che con tutta l’esperienza familiare ormai consolidata entra da protagonista calabrese nella prestigiosa Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici. 

Trebisacce. Il gruppo di pizzaioli dell'Alto Ionio sul podio del campionato mondiale

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Nello sforzo di costruire e condividere con la nostra comunità, in particolare con gli operatori del settore, un profilo il più possibile esperienziale della destinazione turistica Trebisacce l’attenzione istituzionale deve saper distinguere e valorizzare i segmenti, i target e quindi le politiche di sostegno e di promozione più efficaci e più coerenti con le analisi, le tendenze e le misurazioni nazionali ed internazionali. In questa cornice, saper valorizzare tutte le possibili declinazioni del turismo enogastronomico significa incrociare una delle principali leve economiche e di investimento per le quali il Made in Italy è riconosciuto, ricercato e comprato nel mondo. Un paniere identitario e distintivo ricco di straordinarie opportunità di crescita nel quale la pizza di qualità gioca un ruolo protagonista e rispetto al quale l’Amministrazione Comunale intende garantire sostegno convinto. È quanto dichiara il Sindaco Alex Aurelio complimentandosi insieme all’assessore al turismo Leonardo Petrone per i riconoscimenti collezionati dal Gruppo di pizzaioli di Trebisacce & Alto Jonio nell’ambito del campionato mondiale di pizza a Expocook – Restaurant Business Exhibition, importante vetrina per le aziende e gli enti operanti nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, tenutosi nei giorni scorsi a Palermo, alla Fiera del Mediterraneo. Se è vero che il mercato globale della pizza, uno dei piatti chiave della cultura culinaria italiana, nonché uno dei pilastri della dieta mediterranea, raggiungerà il valore di 233,36 miliardi di dollari nel 2023; che l’Italia resta leader mondiale del turismo enogastronomico grazie alle sue 5.450 specialità realizzate seguendo tradizioni protratte nel tempo per almeno 25 anni, 320 specialità che hanno ottenuto i marchi Dop/Igp e 415 vini Doc/Docg; che soprattutto i piccoli paesi rappresentano i luoghi dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali; che italiani e stranieri ricercano nelle vacanze in agriturismo le tradizioni enogastronomiche conservate intatte nel tempo per riscoprire i sapori del passato e assaggiare prodotti a chilometri zero; e che ogni giorno in Italia vengono sfornate in media 8 milioni di pizze della 128.000 pizzerie su tutto il territorio nazionale e che sostengono l'impiego di 110.000 dipendenti a tempo pieno, allora è evidente – conclude Aurelio – il motivo per cui consideriamo e considereremo anche e soprattutto la rete dei sempre più famosi pizzaioli della nostra Città un valore aggiunto per le nostre ambizioni di posizionare diversamente dal passato la reputazione turistica di Trebisacce. Agostino Di Marco, originario di Cassano Jonio e residente a Francavilla Marittima per la sua pizza MARINARA SECONDO ME, si è aggiudicato il 2° posto nella difficilissima categoria Napoletana Style, prova di freestyle e creatività sul metodo pizza Napoletana. Salvatore Catapano e Pietro De Paola con il loro 3° posto nella categoria TEAM (coppia di pizzaioli) ha superato brillantemente la gara. Altri piazzamenti importanti sono stati ottenuti da Giovanni Leonetti e Moustafà Vesalov a dimostrazione dell'alto livello di bravura del TEAM PIZZAIOLI DI TREBISACCE & ALTO JONIO, parte integrante dell'AIAP Associazione di pizzaioli con sede a Chiaromonte (Pz). Questi risultati e riconoscimenti vanno ad aggiungersi a quelli collezionati dal Gruppo di Trebisacce che ha ottenuto importanti piazzamenti e premi in tutte le manifestazioni HAMMIN cui ha partecipato. Le pizze dei vari campionati sono state giudicate dalle commissioni di altissimo livello, tra le più alte personalità del Mondo della Pizza; tra gli altri i Maestri Antonio Starita, Luciano Sorbillo, Errico Porzio e Alfredo Folliero.