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Cosenza. 28enne agli arresti domiciliari spacciava in casa, portato in carcere

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I Carabinieri del comando di Rende, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cosenza durante un servizio antidroga in una zona altamente frequentata da studenti Universitari, hanno arrestato un 28enne con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti del tipo “eroina”. L’uomo era gia’ agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, ma aveva allestito presso la propria abitazione un vero e proprio ‘market’ della droga. In particolare, nel corso dei diversi servizi svolti, i militari hanno identificato e perquisito diverse persone sorprese all’uscita del palazzo dove è ubicato l’appartamento dell’arrestato, trovandole in possesso delle dosi appena acquistate che sono state sequestrate. Il Tribunale di sorveglianza di Cosenza, alla luce degli elementi raccolti dai militari, ha sospeso la misura degli arresti domiciliari disponendo per il ventottenne l’accompagnamento in carcere.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 6 persone, attività all'aperto e il seguente testo "CARA BINIERI COSENZA 112 CARABINIERI CARABINIERI"

Cosenza. Gravi danni causati da una tromba d'aria

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Una tromba d'aria ha danneggiato il tetto delle Prefettura di Cosenza ed un plesso della scuola dell'infanzia Collodi-Dionesalvi. Ci sono anche due feriti lievi, una donna che ha cercato di proteggere la figlia ed un finanziere che si trovava nella zona del villaggio Coldiretti. Danni anche in via Popilia con alberi caduti in strada, semafori abbattuti e lamiere divelte. Sul posto carabinieri, polizia e vigili del fuoco che cercano di gestire le criticità

Altomonte. Nasce la confraternita Zafarani Cruski del Pollino su promozione della famiglia Barbieri.

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ALTOMONTE (Cs). Se c’è un prodotto che più di altri riesce forse ad esprimere la bellezza dell’identità, della semplicità e dell’autenticità che restano da oltre mezzo secolo l’inimitabile chiave di lettura di tutta l’esperienza di Casa Barbieri, è sicuramente lo zafarano crusco.  Che è la rappresentazione gastronomica di un vero e proprio sorriso rosso, croccante di passione, di piacere, di gusto, di storia, di terra, di bucolico e – perché no? – di tentazioni sibarite. Un pozzo di emozioni, tutte in un morso, al quale adesso viene consacrata una Confraternita, quella degli Zafarani Cruschi del Pollino. Ed a promuoverla, dalla Città d’Arte di Altomonte non poteva che essere lui, l’Agrichef Enzo Barbieri insieme al figlio Michele che ne è ufficialmente il referente. In passato, i peperoni secchi, gli Zafarani Cruschi – si legge nella motivazione adottata dalla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici (Fice) – erano considerati un cibo di sostenibilità economica e sociale per le famiglie contadine. Con pochi ingredienti, si realizzava un piatto ricco ed abbondante, che, unito al pane casereccio, ad un pugno di olive nere essiccate, ad un buon extravergine di oliva e ad un bicchiere di vino rosso, sfamava un'intera famiglia. Da oltre 50 anni la Famiglia continua a valorizzarli ed a proporli nello storico Hotel-Ristorante come un prodotto ed un piatto di identità gourmet, accompagnandoli con una narrazione che ti emoziona anche prima di degustarli; un vero e proprio marcatore identitario distintivo della complessiva esperienza Barbieri, che è fatta di piatti della memoria come questi ma anche di orti e laboratori di trasformazione ritmati dalla stagionalità, dall’autenticità, dalla lotta allo spreco alimentare e dall’economia circolare; così come di professionalità e sorrisi nell’accoglienza e di capacità di esportare nel mondo il meglio dell’agroalimentare calabrese, con l’ormai storica Bottega online. Siamo onorati – spiega Michele Barbieri – di poter interpretare, con i nostri zafarani cruschi, lo spirito genuino e la visione inclusiva attorno al gusto delle tradizioni che incarnano le confraternite. Avvertiamo con piacere la responsabilità di essere l’ultima arrivata in questo club originale e divertente ma che non rinuncia – continua – alla sua funzione e missione pedagogica che è quella di condividere memoria attraverso piatti e prodotti, di stimolare senso di appartenenza e di riunire –conclude Barbieri – appassionati, ricercatori ed ambasciatori di enogastronomia di tutte le generazioni. La Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino si aggiunge agli altri circoli calabresi, accolti ed ospitati proprio nell’Oasi di pace dei Barbieri ad Altomonte in occasione del 39esimo raduno nazionale tenutosi nello scorso mese di ottobre 2022. E quindi, all’Accademia del Bergamotto di Reggio Calabria, a quella delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria di Luzzi, all’Accademia Enogastronomica di Calabria con sede a Rende, al Circolo Enogastronomico Leccornie di Gallina, alla Confraternita del Baccalà di Cosenza, a quella della Frittola Calabrese – La Quadara di San Fili ed a quella della Cipolla Rossa di Tropea. – Nata nel 1974 a Savona, la FICE conta oggi più di 115 circoli associati. Molte attuali confraternite traggono origine antica, mentre altre oggi esistenti (tra le quali la neo istituita della cipolla rossa di Tropea e, ultima in ordine di tempo, questa degli Zafarani Cruschi del Pollino) sono nate in tempi molto più recenti con l’obiettivo di tramandare alle future generazioni il bagaglio culturale e storico dei propri territori legato alle tradizioni enogastronomiche che hanno sempre contraddistinto i legami dei popoli ai propri luoghi.

Sibaritide protagonista al Villaggio Coldiretti con gli studenti dell' IIS Majorana

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La Sibaritide protagonista al Villaggio di Coldiretti con gli studenti dell’IIS Ettore Majorana. Gli aspiranti cuochi e operatori di sala dell’istituto di Corigliano-Rossano si cimenteranno nella realizzazione di uno street food identitario con i prodotti e gli ingredienti del territorio. È quanto fa sapere il dirigente scolastico Saverio Madera ringraziando gli organizzatori per l’attenzione riservata all’esperienza scolastica e sottolineando come iniziative come queste possano accompagnare il percorso di crescita e conoscenza intorno a temi importanti come la tutela della biodiversità e della sovranità alimentare, come obiettivo condiviso con Coldiretti. #stoconicontadini è il claim che accompagna l’intero evento che allestito da Piazza Bruzi, per tutto il Corso Mazzini e fino a Piazza Bilotti, è stato inaugurato oggi, venerdì 10 e si concluderà domenica 12 marzo. Domani, sabato 11, il dirigente scolastico Madera parteciperà con una nutrita delegazione di studenti e docenti all’evento promosso con il Ministro dell'agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Francesco Lollobrigida. Perle di riso della Sibaritide con crema di piselli e fonduta di pecorino crotonese. È, questa, la ricetta che gli studenti dell’Istituto Majorana nella giornata di domenica 12 marzo, presenteranno nel corso dello show cooking ospitato all’interno dello stand dell’azienda agricola zootecnica dei fratelli Fonsi, di Paludi, insignita nei giorni scorsi del premio Diplomatici del Gusto – Doc Italy Selection per la realizzazione di prodotti di nicchia e della tradizione, unica nella provincia di Cosenza a produrre il pecorino crotonese DOP da agricoltura biologica.  Si tratta di un vero e proprio villaggio della biodiversità contadina con il grande mercato di Campagna Amica, spazi dedicati ai bambini, alle degustazioni guidate, alla scuola di cucina, alla grande esposizione dei prodotti Sigillo della biodiversità e al cibo contadino. Circa 40 mila mq (4 ettari), 200 mila visitatori attesi, 158 Gazebo, 31 punti di degustazione, 74 aziende agricole con vendita diretta, oleoteca, fattoria degli animali con vacche frisona e podolica, pecore, capre, suini nero calabrese, conigli e, tra le altre esperienze, ben 6 fattorie didattiche. Carmen Longo, Rosy Chiarelli, Vanessa Briglia, Emanuele Acri e Mariapia Graziano, sotto la direzione dei loro professori Pietro Bloise, Antonio Farace e Carmine Fedele Brutto, prepareranno anche pasta con broccoli e faranno degustare ‘nduja e Pecorino Crotonese Dop.

 

Corigliano-Rossano. Convegno annuale del Movimento per la Vita, Lectio Magistralis del Prof. Grassi

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Pensare ad una società che possa favorire cura e speranza, intesi come percorsi di tutela della dignità e della libertà di ogni persona e soprattutto delle persone più fragili, presuppone che ci sia qualcuno che possa garantire questi percorsi, un destinatario ed uno sguardo condiviso verso il futuro. Fare da collante tra questi universi, è la sfida che il Movimento per la Vita di Corigliano – Rossano, vuole continuare a raccogliere e vincere insieme a tutti gli attori sociali, dai cittadini, al mondo dell’associazionismo, passando dalla chiesa e fino alla politica. È quanto dichiara il vicepresidente del sodalizio Salvatore Fontana esprimendo soddisfazione, con il presidente Natale Bruno per l’entusiasmante successo di pubblico fatto registrare in occasione del convegno annuale, del Movimento per la Vita con la Lectio Magistralis del professore Pietro Grassi che ha letteralmente calamitato l’attenzione dei numerosi ospiti intervenuti, ospitato nei giorni scorsi nel prestigioso Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Rossano. Sottolineando a più riprese l'importanza della cura della persona a 360 gradi, il Professore si è soffermato molto sul significato e sul valore etico e bioetico del momento della morte, da accompagnare sempre con la massima dignità. Per una società della cura e della speranza - il valore della vita tra fragilità, dolore e morte. È stato, questo, il tema del convegno che si è aperto con un minuto di silenzio per le vittime del nubifragio di Steccato di Cutro che ancora oggi continua a restituire vittime. Il momento culturale ha fatto registrare gli interventi, tra gli altri, anche dell’Arcivescovo Monsignor Maurizio Aloise e di Monsignor Luigi Renzo, Vescovo Emerito di Mileto-Nicotera-Tropea, del senatore Ernesto Rapani, del deputato Elisa Scutellà, dei consiglieri regionali Pasqualina Straface, Luciana de Francesco e Giuseppe Graziano e dell'assessore provinciale Adele Olivo. Insieme ai relatori Michele Florio, docente dell’istituto teologico cosentino Redemptoris Custos, di Francesco Nigro Imperiale, dirigente cure palliative domiciliari san Vitaliano Cosenza e di Aquilina Sergio, autentico punto di riferimento del Movimento per la Vita di Corigliano-Rossano, hanno portato il loro contributo anche Mario Smurra, Presidente Onorario, Francesco Saverio Ardito,  rappresentante del Movimento per la Vita Italiano e Rosella Antonelli, Presidente di FederVita Calabria.

Trebisacce in prima linea contro la violenza di genere con Protocollo Viola

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TREBISACCE (Cs). "Contrasto alla violenza in tutte le sue declinazioni, in particolar modo di genere e, in generale, che vedono vittime le persone in condizioni di maggiore debolezza. Prevenzione ed intervento sono due facce della stessa medaglia che richiamano tutti, istituzioni, scuola, chiesa e tessuto sociale, ad anticipare e correggere eventuali comportamenti, prepotenti tanto nelle azioni quanto nel linguaggio e risolvere ogni situazione di sopraffazione. In questo percorso che è di educazione civica l’Amministrazione Comunale vuole proseguire il suo impegno". È quanto dichiara il Sindaco Alex Aurelio che ieri, giovedì 9 marzo, ha sottoscritto il Protocollo Viola per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nella provincia di Cosenza. Ospitato dalla Questura di Cosenza, all’evento hanno partecipato anche il Questore di Cosenza Michele Spina, Antonella Vecchio per la Prefettura, il Comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Saverio Spoto, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Giuseppe Dell'Anna, il Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza Antonello Graziano ed i rappresentanti dell'associazione Mondiversi. L'impegno formalizzato dal Comune di Trebisacce attraverso la sottoscrizione del Protocollo Viola – sottolineano il Sindaco e la consigliera delegata alle politiche sociali Antonia S.M. Roseti che ha seguito l’iter del progetto - si colloca tra le politiche attive e le misure concrete elaborate dall'amministrazione comunale in materia di prevenzione e contrasto della violenza. Il fenomeno per essere arginato necessita di un’azione strutturata tesa anche ad instaurare una sinergia tra le istituzioni e le realtà specializzate nell'ambito del contrasto della violenza. Ecco perché l'Ente ha accolto l'invito dell'associazione Mondiversi a sottoscrivere il Protocollo Codice Viola al fine di offrire una risposta coordinata, specialistica ed integrata ai casi di violenza contro le persone che, senza distinzione di genere o età, a causa della loro condizione di fragilità più facilmente possono diventare vittime di abusi e violenze: donne, uomini, bambini, anziani, immigrati e altri soggetti vulnerabili.