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Cosenza. Ufficio Immigrazione scopre documenti falsi: arrestato africano

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Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza hanno arrestato un extracomunitario di 25 anni, dell’Africa suh-sahariana con l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Dagli accertamenti effettuati, grazie all’uso di strumenti per l’analisi del falso documentale in dotazione, i poliziotti hanno rilevato il “falso documentale”.

Sarebbero state aggiunte diverse pagine false tra le quali quella riportante i dati anagrafici su un passaporto valido, emesso effettivamente dallo Stato in questione ma destinato originariamente ad altro soggetto.

Si tratta del quinto caso in poche settimane di individuazione di un passaporto falso.

Covid. Due positivi alla ‘variante inglese’ al Cas di Longobardi

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Due persone positive alla cosiddetta ‘variante inglese’ del Covid-19 sono state individuate dalla task force dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza all’interno di un Cas, Centro di accoglienza straordinaria, del comune di Longobardi.

Secondo quanto si apprende il contagio sarebbe partito da un giovane migrante che ha lasciato il paese sulla costa tirrenica cosentina per la Germania e che una volta arrivato a destinazione è risultato positivo alla variante inglese del Sars-Cov-2 che si trasmette il 70% più velocemente rispetto a quelle conosciute.

Immediatamente è stata allertata la task force dell’Asp di Cosenza ed eseguendo i tamponi rinofaringei è stato accertato che i due compagni di stanza del ragazzo sono positivi alla variante inglese.

I due sono stati posti in isolamento.

A Roma importante mostra collettiva, tra organizzatori la diamantese Angiolina Marchese.

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Bisognerà attendere il 19 marzo per l’inaugurazione della mostra la collettiva “La Bellezza È Sempre Contemporanea” organizzata dall’associazione Art Global, nelle figure di Angiolina Marchese e Raul Bendinelli.

 Un nuovo importante impegno per Angiolina Marchese, artista e promotrice culturale originaria di Diamante e che alacremente sta lavorando a questo evento di carattere nazionale e che ha suscitato, tra le altre, l’interesse della prestigiosa rivista “Arte” che le ha dedicato un articolo. L’inizio della kermesse, previsto per il 5 febbraio è slittato a causa delle misure anti covid.  L’esposizione – si legge nelle note di presentazione – è una raccolta di opere dagli stili diversi, spaziando dalla pittura, alla scultura, alla fotografia, grazie alla creatività degli artisti meritevoli che hanno contribuito a creare sinergie magiche all’insegna della bellezza e dell’eleganza, cercando di fare arte con la A maiuscola. L’evento   si terrà presso lo spazio della Galleria “La Pigna”, sita entro le mura del Palazzo del Vicariato, a Roma: una location di grande valenza e teatro di importanti manifestazioni culturali. Eccezionali le presenze previste all’avvio dell’iniziativa. Sarà infatti Vittorio Sgarbi, il critico d’arte più noto d’Italia ad inaugurare la kermesse che accoglie 52 esperienze espressive realizzate da autori internazionali. Ad introdurre la mostra, impreziosita tra l’altro da una performance live di Monica Argentino, sarà un altro personaggio amato dal grande pubblico, Mita Medici che, inoltre ha organizzato questo importante evento artistico. Di basilare importanza per l’evento, i testi critici mirabilmente realizzati da Ciro Cianni e Maria Marchese. E proprio in una bella intervista di Maria Marchese che Angiolina Marchese racconta dell’attesa mostra: “Si cerca di mettere al primo posto la sostenibilità e per questo autogestita, mettere l’arte a disposizione di tutti gli artisti. Il progetto nasce dall’iniziativa di artisti autonomi, che si auto sostengono con lo scopo di rimettere l’arte in circolo e porre in risalto un dialogo continuo tra le opere. Vogliamo sentirci doppiamente autonomi e liberi da ogni vincolo e da logiche esterne all’arte, che dovrebbe essere sempre condivisa e resa fruibile dal maggior pubblico possibile. Quindi, l’arte va esposta e non lasciata a casa.” Non resta che aspettare il 19 marzo allora, per godere, finalmente, della mostra “La Bellezza È Sempre Contemporanea”.

 

Milleproroghe. Emendamento di Misiti apre spiragli per ospedale di Praia a Mare

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La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato l’emendamento del Decreto Milleproroghe 2021 proposto dal  deputato del Movimento5stelle Massimo Misiti che potrebbe permettere la riapertura di alcune strutture sanitarie sull’intero territorio nazionale al fine di osteggiare l’epidemia da coronavirus.

“L’emendamento – scrive Misiti in un post – apre una speranza, uno spiraglio di luce anche per quanto riguarda la nostra terra. Rientrerebbero, infatti, anche alcuni presidi sanitari presenti in Calabria, parlo delle strutture di Praia a Mare e di Trebisacce”.

 IL POST DI MISITI

Sono soddisfatto del parere favorevole da parte della Commissione Affari Sociali riguardo il mio emendamento del Decreto Milleproroghe 2021.

Un emendamento che potrebbe permettere la riapertura di alcune strutture sanitarie sull’intero territorio nazionale, che consentirebbero così di lavorare meglio e con una maggiore disponibilità di posti letto, al fine di osteggiare l’epidemia da coronavirus.

L’emendamento di mia iniziativa riferito all’art.4 del Milleproroghe apre una speranza, uno spiraglio di luce anche per quanto riguarda la nostra terra. Rientrerebbero, infatti, anche alcuni presidi sanitari presenti in Calabria, parlo delle strutture di Praia a Mare e di Trebisacce.

È un’opportunità per tutto il Paese e per la nostra regione, potrebbe davvero essere un impulso sostanziale, un’arma importante nella trincea più difficile, quella in cui si vuole curare e salvare quanti a causa del Covid19 possono perdere la vita.

 

Cosenza. Furto nella notte. Svaligiata famosa armeria

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Ignoti, utilizzando un’autovettura, hanno sfondato la vetrina dell’armeria Diana Sport, in piazza Loreto, e hanno portato via un ingente quantitativo di armi.

L’auto, una Fiat Stilo grigia, utilizzata come “ariete” è stata ritrovata in un’altra zona della città. Nella fuga, i malviventi hanno perso pistole e fucili che sono rimaste per strada.

Secondo quanto ricostruito, nessuno si sarebbe accorto delle armi che sono rimaste a terra per tutta la notte. Anche su questo indagano i carabinieri di Cosenza.

L’armeria è un punto di riferimento per gli appassionati di caccia ed è molto ben fornita. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche il titolare del negozio che sta quantificando l’entità del danno. Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio e delle attività commerciali della zona.

Cosenza. La Polizia di Stato arresta 35enne di Paola per l’omicidio del tassista Antonio Dodaro, avvenuto il 7 gennaio

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COMUNICATO STAMPA DELLA POLIZIA DI STATO

Alle prime ore di oggi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, a seguito di richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo dott. Mario Spagnuolo, nei confronti di C.A. di anni 35, di Paola (CS), pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di omicidio, aggravato da futili motivi, ai danni di DODARO Antonio, perpetrato nel gennaio 2020.

 

Infatti, la mattina del 7 gennaio 2020, DODARO Antonio, mente si trovava a bordo del proprio taxi nella zona centrale di Cosenza, veniva aggredito a colpi di coltello da un ignoto attentatore che gli sferrava fendenti al collo e all’addome e alla mano.

Subito dopo l’aggressione la vittima malgrado le gravi ferite subite riusciva ugualmente a raggiungere il locale nosocomio dove riceveva le cure del caso: lì dichiarava di essere stato aggredito da un extracomunitario di colore, sconosciuto allo stesso, asseritamente perché non voleva pagare la corsa. Immediatamente dopo aveva incontrato casualmente un suo amico, il C.A., e assieme a lui era giunto in ospedale.

Tale versione dei fatti fornita direttamente dal DODARO è apparsa sin da subito agli investigatori poco credibile, alla luce delle numerose incongruenze raccolte, così come poco credibile apparivano le dichiarazioni di C.A. che forniva una versione contraddittoria sia rispetto a quanto dichiarato dal DODARO sia rispetto alle dichiarazioni poi rese dalla fidanzata, in ordine alla tempistica e alla dinamica dell’aggressione.

Il DODARO, a causa delle gravi lesioni riportate, decedeva sei giorni dopo, il 13 gennaio 2020.

Le investigazioni della III Sezione “Reati contro la persona, in pregiudizio dei minori e reati sessuali” della Squadra Mobile, che sono durate un anno e si sono avvalse di attività di intercettazione, di analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona, di acquisizione di dichiarazioni testimoniali e di accertamenti di natura tecnica, hanno infine evidenziato la responsabilità dell’evento delittuoso proprio in capo al predetto CHIANELLO Antonio, il quale avrebbe aggredito la vittima per motivi passionali.

Oltretutto gli accertamenti tecnico-scientifici effettuati hanno evidenziato, in maniera inconfutabile, che le tracce ematiche presenti su C.A. e sui suoi indumenti, erano assolutamente compatibili con le ferite riportate dal DODARO.

La chiusura del cerchio indiziario sulle responsabilità dell’odierno arrestato giungeva l’11 novembre 2020, quando la moglie del DODARO, incontrando C.A. nei pressi della locale stazione ferroviaria, lo minacciava e cercava poi di accoltellarlo proprio perché ben consapevole, sulla base di quanto le aveva confidato il marito poi deceduto, che l’autore dell’omicidio era appunto C.A. che aveva accoltellato il DODARO asseritamente per motivazioni di carattere passionale.

Tutte le fonti di prova venivano poi accuratamente compendiate in alcune informative di reato alla Procura della Repubblica che alla fine chiedeva ed otteneva al G.I.P. l’emissione del provvedimento restrittivo de quo.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Cosenza.