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CAMPIONATO REGIONALE KARTING - ZONA 7 - CALABRIA / BASILICATA

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Domenica 10 novembre, presso la Pista Sunday Club Talao di Santa Domenica Talao (Cs), si disputerà l'ultima prova del Campionato Regionale Karting - Zona 7 - Calabria / Basilicata, con la quale si definirà la classifica per ogni classe a partire dalla Entry Level (bambini di 6-8 anni) per finire alla classe regina KZ2. La classifica finale darà la possibilità di scegliere i migliori piloti di ogni regione, i quali formeranno la squadra della Calabria e della Basilicata per partecipare al Campionato Italiano per squadre regionali nel settore karting,dal 29 novembre al 01 dicembre p.v., presso il Circuito del Sele a Battipaglia (Sa). All'evento sarà presente il sindaco di Santa Domenica Talao, Alfredo Lucchesi; il presidente dell'ACI di Cosenza, Ernesto Ferraro; il fiduciario regionale Aci Sport Calabria, Gaetano De Paula; il dottor Alberto Castagna e il dottor Gambardella, della Delegazione Regionale Calabria; il neo campione italiano Porsche Carrera Cup Simone Iaquinta e il referente karting della Zona 7, Mario Petraglia.

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MANGONE. PICCHIA LA MOGLIE DAVANTI AI FIGLI: ARRESTATO

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I Carabinieri di Mangone e dell’Aliquota Radiomobile di Rogliano, nel cosentino, hanno arrestato un cittadino romeno 46enne da anni residente in Italia, per maltrattamenti nei confronti della moglie, sua connazionale. L’uomo, già condannato alcuni anni fa per aver procurato lesioni alla donna, in evidente stato di ubriachezza ha picchiato la moglie in presenza dei quattro figli. La vittima è riuscita a chiedere l’intervento dei militari dell’Arma, che giunti presso l’abitazione, hanno chiamato un’ambulanza per trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza. Grazie alla denuncia della donna al 46enne è stata applicata la misura cautelare del Divieto di dimora nel Comune di residenza.

DISSESTO COMUNE BELVEDERE MARITTIMO. “BELVEDERE CITTÀ FUTURA”: LE RAGIONI DEL VOTO CONTRARIO

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COMUNICATO STAMPA
Dopo la dichiarazione di dissesto del 30.10.2019 si inseguono sui social e sulle testate giornalistiche, commenti, analisi e soprattutto rimpalli di responsabilità, provenienti anche dalla attuale Maggioranza. Il Gruppo Belvedere città futura, intende fare alcune precisazioni. Belvedere Città Futura ha votato contro il dissesto finanziario non perché non riconosca la disastrosa situazione finanziaria dell’Ente, causata dal modo scellerato di amministrare delle Giunte a guida Granata, ma perché è stata scelta, dagli attuali amministratori, la via più semplice, meno onerosa e più conveniente da un punto di vista strettamente politico. L’attuale amministrazione non ha avuto il coraggio di provare ad intraprendere una via diversa, forse più problematica per chi amministra, ma sicuramente meno devastante per i cittadini e per i creditori. Può darsi che la Corte dei Conti non avrebbe accettato il piano di riequilibrio proposto dal Comune e può darsi anche che questo piano di rientro non si sarebbe riuscito a redigere, ma il tentativo era doveroso farlo. Questo è stato chiaro fin da quando l’attuale maggioranza ha approvato in Giunta prima ed in Consiglio dopo il consuntivo 2018. Quegli atti, i primissimi atti dell’era Cascini datati giugno 2019, dopo pochi giorni dal suo insediamento, hanno spalancato la strada del comune verso il dissesto finanziario. Belvedere Città Futura ha inviato al Prefetto e alla Corte dei Conti due Pec non per sollecitare una dichiarazione di dissesto, ma per richiedere, come del resto ha sempre fatto, il rispetto della legalità e quindi la corretta applicazione delle norme di legge. L’Amministrazione Cascini ha approvato in Consiglio comunale il Bilancio Consuntivo 2018 prima, e la salvaguardia degli equilibri dopo, senza aver indicato un piano di rientro, sottoponendo così il Consiglio Comunale al rischio di scioglimento a causa della sua inerzia. Questo è quanto abbiamo rappresentato al Prefetto e alla Corte dei Conti i quali, però ufficialmente nulla hanno disposto né comunicato in merito. Se le Pec inviate dalla minoranza al Prefetto avessero avuto la conseguenza di diffidare la Giunta Cascini a dichiarare il dissesto, sicuramente sarebbero state menzionate nella proposta di delibera di dichiarazione di dissesto. In realtà in Consiglio e nei relativi atti, nulla di tutto ciò è emerso. Le dichiarazioni del Sindaco, di cui all’intervista radio rilasciata circa le sollecitazioni del Prefetto derivate dalle nostre insistenze, appaiono discordanti con la realtà dei fatti.
I fatti indicano chiaramente che a sollecitare la via del dissesto non è stata la Minoranza, la quale avrebbe voluto esercitare anche un ruolo attivo e dare un suo contributo se solo glielo avessero chiesto. Capiamo bene che un’amministrazione appena insediata abbia necessità di tempo per rendersi conto di una situazione così difficile. Proprio per questo motivo la Giunta Cascini avrebbe dovuto chiedere, sin dal suo insediamento, più tempo al Prefetto per approvare quel consuntivo che, lo ripetiamo, ha sancito già a giugno la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Belvedere Marittimo. Questa Minoranza non ci sta ad essere etichettata alla stessa stregua di una Maggioranza alla quale, stranamente, oggi la popolazione non chiede il conto della gestione che ha portato a queste cifre: paradossalmente ne chiede conto alla Minoranza. La Minoranza è costituita da 4 persone, i consiglieri di maggioranza sono otto più il sindaco; la minoranza non ha un suo ufficio in comune; alla minoranza non viene trasmesso alcun documento se non quelli strettamente attinenti per i punti all’ordine del giorno che per legge devono essere portati in consiglio comunale; la minoranza non fa parte della giunta comunale, perché ne fanno parte solo gli assessori e il Sindaco i quali decidono come e quanti soldi comunali spendere; la minoranza non può ricevere le notifiche degli atti giudiziari per conto del comune. L’opposizione in queste difficili condizioni di lavoro deve cercare di far emergere ciò che non è contenuto negli atti ufficiali: deve estrapolare ciò che non appare. Cosa che ha diligentemente fatto negli ultimi cinque anni con coscienza, equilibrio e dignità. Le denunce alla Procura della Repubblica, a cui questa minoranza non si è mai sottratta, si fanno solo se è stato commesso un reato e se si hanno sufficienti elementi di prova per sostenere un’accusa e non per hobby o diletto. Le illegittimità di natura amministrativa vengono, e sono state in passato, sollevate dinanzi alla Corte dei Conti e al Prefetto, unici organi competenti in materia. Tutto questo è doveroso precisarlo, perché è sempre più semplice accusare le opposizioni che non hanno mai gestito questo comune e che hanno sempre e solo rappresentato anche alla popolazione le abnormi anomalie che hanno caratterizzato la politica amministrativa di questo paese con una particolare continuità che ancora oggi perdura.

CASSANO ALLO IONIO. CARABINIERI ARRESTANO 49ENNE TROVATO IN AUTO CON COCAINA E CONTANTI

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I carabinieri di Cassano allo Ionio hanno arrestato un 49enne del posto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Lo hanno fermato ad un posto di blocco sulla Provinciale: in macchina aveva 60 grammi di cocaina purissima e 1.500 euro in contanti. Tutto il materiale ritrovato è stato sequestrato, mentre per l’uomo è stato portato in carcere.

COSENZA. SEQUESTRATA DITTA DI TRASPORTI: NASCONDEVA RICAVI PER 2,5 MILIONI DI EURO

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A Cosenza i finanzieri hanno sequestrato beni del valore di 600.000 euro ad una società di trasporti ed al titolare, contemporaneamente sottoposto ad una misura interdittiva. Il provvedimento emesso dal gip ha colpito una società che aveva nascosto all’Erario ricavi per oltre due milioni e mezzo di euro. Tra i beni oggetto del sequestro anche un’abitazione di lusso sita a Rende. Particolarmente difficile per la Finanza si è rivelata la ricostruzione del volume d’affari, effettuata attraverso la documentazione fiscale fornita dai clienti della società. Il titolare è stato raggiunto dal divieto di esercizio dell’attività imprenditoriale per la durata di dodici mesi.