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Crotone. Spari davanti istituto scolastico, bloccati quattro giovani

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Quattro giovani provenienti dalla provincia sono stati bloccati dalla Polizia di Stato dopo aver esploso numerosi colpi d’arma da fuoco davanti a un istituto scolastico di Crotone. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata, quando i quattro, a bordo di un’autovettura, hanno sparato in aria 22 colpi con una pistola a salve, generando forte allarme tra studenti e residenti. L’intervento della Polizia di Stato, coordinato dal Questore di Crotone, Renato Panvino, è scattato immediatamente dopo la segnalazione giunta alla Sala Operativa. È stato attivato il piano di ricerca previsto per fatti di particolare gravità. La Squadra Mobile, con il supporto della Squadra Volante, ha avviato controlli nelle aree circostanti, mentre la Polizia Stradale ha presidiato la strada statale 106 e le principali vie di accesso e uscita dalla città. Durante le ricerche, una pattuglia della Squadra Mobile ha individuato l’autovettura sospetta. Gli agenti hanno bloccato il mezzo adottando tutte le misure di sicurezza per tutelare cittadini e operatori. I quattro giovani sono stati immobilizzati e sottoposti a controllo. All’interno di un borsello è stata trovata una pistola a salve con caricatore contenente 4 proiettili, mentre altri 4 colpi inesplosi sono stati rinvenuti addosso a due dei passeggeri. La perquisizione del veicolo, effettuata con il supporto delle Volanti, ha permesso di recuperare nel cofano altre due pistole a salve, una con 4 proiettili e l’altra con 5. Tutto il materiale è stato sequestrato. Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone diretta dal procuratore Domenico Guarascio, sono in corso per chiarire le motivazioni del gesto. Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi, tra cui anche un possibile collegamento con dinamiche legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Crotone. Al via il gemellaggio con il comune greco Andravida Kyllini

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Si è svolta presso il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna la cerimonia ufficiale di firma del gemellaggio tra la città di Crotone e il Comune greco di Andravida–Kyllini, un momento di alto valore istituzionale e simbolico che rafforza il legame storico e culturale tra le due comunità affacciate sul Mediterraneo. Ad accogliere le delegazioni è stata la Banda musicale Città di Crotone, che ha eseguito gli inni nazionali italiano e greco e l’inno dell’Unione Europea, sottolineando il respiro internazionale dell’iniziativa. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, insieme al Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi, a testimonianza di un legame che guarda non solo al presente ma anche alle future generazioni. Dopo l’intervento del Presidente della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene Ioannis Tsamichas sono seguiti i discorsi ufficiali del sindaco di Crotone Voce e del sindaco di Andravida–Kyllini Ioannis Lentzas, culminati con la firma del patto di gemellaggio che sancisce formalmente l’inizio di un percorso condiviso. L’organizzazione della giornata è stata curata dall’assessore al Turismo Giovanna Lamanna. Nel suo intervento, il sindaco di Andravida–Kyllini ha richiamato le profonde radici storiche dei rispettivi territori, sottolineando come la valorizzazione di questi luoghi rappresenti una leva strategica per lo sviluppo turistico e culturale. Ha inoltre ribadito l’importanza della cooperazione internazionale, richiamando la possibilità di promuovere progetti comuni finalizzati a rafforzare le relazioni tra i territori e promuovere crescita sostenibile, innovazione e tutela ambientale. Il sindaco Voce ha posto l’accento sul forte valore simbolico della cerimonia, celebrata in uno dei luoghi più identitari della città, Capo Colonna, crocevia millenario di civiltà e culture del Mediterraneo. Nel suo intervento ha sottolineato come il gemellaggio non rappresenti soltanto un atto formale tra istituzioni, ma il riconoscimento di una storia comune che affonda le radici nella Magna Grecia e che continua a vivere nelle tradizioni, nella cultura e nell’identità dei due popoli. Un passaggio particolarmente significativo è stato il richiamo al Mediterraneo come spazio di dialogo, cooperazione e sviluppo, e alla volontà di costruire un rapporto che vada oltre la dimensione istituzionale, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e realtà produttive. Il patto di gemellaggio apre infatti nuove prospettive di collaborazione nei settori della cultura, del turismo, della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione ai giovani e agli scambi tra le comunità. Il gemellaggio rientra nel progetto promosso dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica, che coinvolge le città greche di Pyrgos, Andravida-Kyllini e Olimpia e, per la Calabria, Crotone, Cirò Marina e Squillace Con questo gemellaggio, Crotone e Andravida–Kyllini rafforzano un legame che unisce passato e futuro, fondato su valori comuni, identità condivise e una visione europea della cooperazione tra territori. Un’unione che non si esaurisce nella firma di oggi, ma che si propone come un percorso vivo, destinato a crescere nel tempo attraverso relazioni, scambi e progettualità comuni.

 

Crotone. Educational Framework. Supporto alle famiglie con educatori familiari

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Con determina dirigenziale, a seguito di avviso pubblico, è stato affidato alla cooperativa sociale Agorà Kroton il servizio relativo all’intervento “Educational Framework - Progetto di supporto alle famiglie con educatori familiari”, programmato nell’ambito del “Piano regionale di supporto alle fragilità Salute e Welfare”. Il servizio interesserà i Comuni dell’Ambito Sociale di Crotone: Belvedere di Spinello, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, Scandale e Crotone, quest’ultimo in qualità di Comune capofila. Le attività previste comprendono interventi educativi rivolti direttamente ai minori, con l’obiettivo di favorirne lo sviluppo personale e migliorare le relazioni all’interno del nucleo familiare e del contesto socio-ambientale di riferimento. Tra le principali azioni rientrano la cura di sé e degli spazi di vita, il supporto nell’organizzazione scolastica, l’accompagnamento nelle relazioni con i pari e la promozione dell’autonomia attraverso esperienze pratiche. A tali interventi si affiancano azioni di sostegno alla genitorialità, finalizzate a rafforzare le competenze educative e di cura. In particolare, sono previste attività di ascolto e comprensione dei bisogni dei minori, condivisione delle regole educative, mediazione delle relazioni familiari e supporto nella gestione dei rapporti con servizi e istituzioni. Sono inoltre previste attività di coordinamento con le agenzie socio-educative e ricreative del territorio. I sostegni saranno garantiti attraverso la figura dell’educatore familiare, mediante servizi domiciliari volti a sostenere direttamente il nucleo familiare, rafforzandone coesione e resilienza. L’intervento educativo sarà orientato all’osservazione delle dinamiche familiari, alla valorizzazione delle risorse interne e alla costruzione di percorsi personalizzati. Per ciascun nucleo sarà predisposto un Progetto Individualizzato, definito in collaborazione con l’assistente sociale del servizio territoriale, al fine di accompagnare la famiglia verso un progressivo rafforzamento delle competenze genitoriali e una maggiore autonomia. Il servizio avrà una durata complessiva di 24 mesi. 

Crotone. Si dimette l’assessora Pollinzi

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L’assessora alle Politiche sociali del Comune di Crotone, Filly Pollinzi, ha rassegnato questa mattina le dimissioni dal suo incarico. La decisione arriva all’indomani dell’annuncio con cui il sindaco Vincenzo Voce e il movimento “Crescere” hanno ufficializzato l’adesione alla coalizione di centrodestra in vista delle elezioni comunali di maggio. Pollinzi ha spiegato di non condividere il nuovo orientamento politico dell’amministrazione, ritenendolo incompatibile con i propri valori. Pur rivendicando il lavoro svolto dal 2021 a oggi, ha sottolineato che “non tutte le stagioni sono uguali” e che la politica “non può essere a qualsiasi prezzo”. Le dimissioni di Pollinzi rappresentano il primo effetto politico della scelta del sindaco di collocarsi nel centrodestra, un passaggio che potrebbe aprire nuovi scenari nella maggioranza in vista della prossima tornata elettorale.

Il sindaco Voce ha preso atto delle dimissioni rassegnate questa mattina dall’assessore Pollinzi. Nella lettera indirizzata all’amministrazione l’avv.to Pollinzi ha voluto esprimere un sentito ringraziamento per la fiducia che le è stata accordata nel corso degli anni, sottolineando con soddisfazione e orgoglio i risultati raggiunti durante il proprio mandato. Un’esperienza che, come evidenziato dalla stessa Pollinzi, ha rappresentato un importante percorso umano e amministrativo. Nel suo messaggio, l’assessore ha inoltre rivolto al sindaco un augurio di buon lavoro, accompagnato da un sincero “in bocca al lupo” per le sfide future che attendono l’amministrazione. Il sindaco, nel prendere atto della decisione, ha voluto a sua volta ringraziare l’avv. Pollinzi per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto all’attività amministrativa. Ha ricordato come la scelta di affidarle l’incarico sia stata convinta fin dal primo momento e come tale fiducia sia rimasta immutata anche in fasi politicamente complesse. Un rapporto costruito su stima reciproca e collaborazione istituzionale, che – ha sottolineato il sindaco – ha consentito di portare avanti progetti e iniziative significative per il territorio.

 

Crotone. Parole che pesano: l’appuntamento finale.

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Si è tenuta, ieri sera, presso la Casa della Cultura, l’appuntamento finale del progetto “Parole che pesano”, promosso dal settimanale Il Crotonese insieme al Comune di Crotone – Assessorato alle Politiche Sociali. Un momento di confronto che ha chiuso un percorso intenso, aprendo allo stesso tempo nuove prospettive.

Più che una semplice campagna, l’iniziativa si è configurata come un’inchiesta giornalistica dedicata a uno dei temi più delicati del territorio: uso e consumo di sostanze stupefacenti. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’autrice Angela De Lorenzo, il direttore Giuseppe Pipita, Viviana Cimino, che ha illustrato i dati raccolti, il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, operatori del settore e docenti. Il progetto è partito dall’ascolto diretto, coinvolgendo scuole, famiglie e realtà di recupero. Dalle testimonianze è emersa una forte esigenza di esprimersi: chi vive una dipendenza sente il bisogno di essere ascoltato. In particolare, gli incontri nelle scuole si sono rivelati momenti di partecipazione autentica, con studenti attivi, coinvolti e spesso pronti a condividere esperienze personali e difficoltà. I dati raccolti, però, evidenziano una situazione preoccupante: sempre più giovani, anche giovanissimi, si rivolgono ai servizi sanitari per problemi legati alle sostanze. A rendere il quadro più complesso contribuisce la diffusione di nuove droghe, spesso acquistabili online e difficili da individuare. Il fenomeno, inoltre, non riguarda più solo contesti marginali, ma interessa trasversalmente diverse fasce sociali, con implicazioni anche sulla sicurezza.

Accanto all’aspetto sanitario, emerge con forza quello sociale: le dipendenze possono portare isolamento, perdita del lavoro e difficoltà economiche e familiari. Per questo è fondamentale il ruolo delle istituzioni, impegnate a rafforzare i servizi di supporto, promuovere inclusione e creare nuove opportunità per i giovani, anche attraverso presidi sul territorio. Importante anche il contributo delle forze dell’ordine, sempre più coinvolte in attività di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, dove si costruisce un rapporto più diretto con i ragazzi. La campagna ha avuto un’ampia diffusione anche online, raggiungendo oltre 300 mila persone e portando il tema all’attenzione di un pubblico più vasto. Le testimonianze dirette hanno reso il racconto più incisivo, contribuendo a superare stereotipi, soprattutto nei confronti dei giovani, che hanno dimostrato interesse e partecipazione. Il progetto rappresenta un punto di partenza. Tra gli obiettivi futuri, rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori, migliorare la condivisione delle informazioni e potenziare gli strumenti di prevenzione. Una cosa è chiara: affrontare il problema richiede dialogo, consapevolezza e un impegno condiviso.

Crotone. Riapre la piscina olimpionica comunale

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L’Amministrazione Comunale è lieta di annunciare l’apertura del Centro Federale di Nuoto presso la Piscina Olimpionica Comunale, primo in Calabria. La segreteria dell’impianto sarà operativa a partire da mercoledì 25 marzo, data dalla quale sarà possibile effettuare iscrizioni e ricevere informazioni sui servizi disponibili. Sempre dal 25 marzo, gli atleti del settore agonistico potranno riprendere regolarmente le attività in vasca. L’apertura al pubblico e a tutti gli iscritti è prevista a partire dal primo giorno di Aprile, segnando così il pieno ritorno alla fruibilità dell’impianto per la cittadinanza. Questa riapertura rappresenta un passaggio fondamentale nell’ambito di un più ampio percorso di rilancio della struttura. Della gestione operativa dell’impianto natatorio se ne occuperà la Federazione Italiana Nuoto (FIN), con l’obiettivo di garantire standard elevati sotto il profilo organizzativo, tecnico e sportivo. Si è dunque avviata una nuova fase per uno degli impianti sportivi più significativi della città, punto di riferimento per lo sport e la socialità del territorio, attraverso un modello gestionale strutturato, fondato sulla collaborazione istituzionale tra il Comune e la FIN, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni. L’impianto si propone come un potenziale polo territoriale per la formazione tecnico-sportiva dei giovani nuotatori e degli atleti agonisti, con la possibilità di ospitare attività di alto livello, eventi e manifestazioni federali. “Con la riapertura della Piscina Olimpionica, e con essa del Centro Federale della FIN, restituiamo alla città un impianto strategico, la cui gestione tecnica e operativa sarà a carico della Federazione Italiana Nuoto, garanzia di qualità e competenza. È un passo importante per lo sviluppo dello sport sul territorio e per offrire nuove opportunità ai nostri giovani e a tutti gli appassionati. Sull’impianto sono state eseguite in queste settimane diverse attività di manutenzione straordinaria tutte sotto la supervisione della struttura operativa del Settore 5 del comune di Crotone. Ringrazio immensamente tutta la squadra coordinata in maniera eccellente dal geometra Piperis, cosi come l’ing Gangemi dirigente del settore e tutta struttura in grado di intercettare tutte le problematiche e recepire le indicazioni dei referenti federali. Ruolo importante hanno avuto anche il dirigente del settore 2 dott. Marano e il funzionario Fallico, dichiara l’assessore allo Sport Luca Bossi. L’Amministrazione invita tutti i cittadini a partecipare e a riscoprire uno spazio rinnovato, pensato per il benessere, lo sport e la comunità.