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"L'angelo senza le ali", amore e dolcezza nel volume dedicato al piccolo Davide di Piscopio

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Si è tenuta ieri la presentazione del nuovo libro del dirigente scolastico Antonio Piperno, un nuovissimo volume edito dalla casa editrice Libritalia che si aggiunge alle tante nuove uscite del periodo. Un lavoro dedicato al piccolo Davide di Piscopio, la storia di un bambino che  ha scosso la comunità per il suo  passaggio a miglior vita accompagnato da possibili visioni celestiali, una storia di amore e dolcezza che ieri ha letteralmente commosso l’intera comunità che si è riunita nel Palazzo della Cultura di Piscopio. Dopo i saluti dell’editore Enrico Buonanno, si sono susseguiti i numerosi interventi che hanno visto una sala letteralmente attenta e silenziosa. Monsignor Filippo Ramondino e il prof. Giuseppe Cinquegrana da un’accurata analisi dei contenuti del testo, ne hanno evidenziato la bravura e la delicatezza con cui l’Autore  ha  trattato,  attraverso una lettera al piccolo Davide, gli scritti dedicati alla storia soffermandosi sull’importanza della famiglia e del possibile dono di riflessione che ha lasciato questa storia nella vita terrena. La presentazione ha raggiunto L’apice dell’attenzione e della commozione  quando il direttore editoriale Simona Toma, attraverso un dialogo diretto con la famiglia presente all’evento, ma che non aveva mai conosciuto prima,  ha raccontato il rapporto intimo che si è creato con il libro e la fase progettuale del volume  avvenuta in modo unico e singolare. L’evento si è concluso, con gli interventi  dell’Autore e di Monsignor Giuseppe Fiorillo che si sono soffermati sul forte messaggio che ha lasciato questa bellissima storia nella vita terrena, un messaggio che vuole scuotere la comunità di questo piccolo centro del vibonese che forse  ha la necessità di porsi più interrogativi e di aprire maggiormente il cuore e la mente all’amore e al senso di comunità, vivendo ogni giorno e ogni ora come un dono unico e straordinario.
 

Tropea. DOMINAE, Frida Kahlo vince la pioggia e conquista il pubblico

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“Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo” così parlava di sé l’affascinante Frida Kahlo e la pioggia abbondante di ieri, venerdì 28 Marzo, non ha impedito al consueto folto pubblico di  DOMINAE  di recarsi alla Cappella dei Nobili per ascoltarla e vederla. Effettivamente, la relazione della Prof Michela Ruffa é stata così intensa e carica di empatia da rendere tangibile Frida a tutti i presenti che, per oltre un’ora, sono rimasti immobili ad ascoltare le straordinarie vicende della sua vita.  A colpire é stata, soprattutto, la capacità della multiforme artista di attraversare il dolore traendone la forza per vivere intensamente. “Volere non basta, bisogna desiderare ardentemente” e il suo potente soffio vitale ha percorso le numerose traversie senza mai affievolirsi: la sua vocazione per la pittura e la poesia, il culto delle sue radici indios e l’amore per Diego Rivera, da cui divorziò per poi risposarsi, assieme alla sua straordinaria capacità di rialzarsi e di sorridere alla vita hanno fatto di Lei un’icona di resilienza.  Frida gamba di legno, Frida dalla colonna rotta, Frida colomba con l’ala spezzata vive la disabilità e accetta il dolore come qualcosa di naturale e di inevitabile e l’essere diversa plasma la sua esistenza. La fede che il dolore possa avere un senso la spinge a ricercare l’essenziale, la sofferenza, compagna di sempre, affina la sua sensibilità e l’amore diventa la forza con cui si esprime la sua voglia di vivere. Subisce 32 operazioni porta busti di gesso e d’acciaio, subisce rifiuti, tradimenti e la delusione terribile di non poter essere madre ma la colomba ferita non smetterà mai di volare e di appassionarsi. La pittura la salva dalla disperazione e lo specchio, posto dai genitori sul letto in cui é costretta dal terribile incidente subito, le consente di guardarsi, di ritrarsi, di dare un volto al suo patimento  e di comprenderlo. Frida ci insegna che non dobbiamo né possiamo sfuggire al male ma occorre guardarlo da una prospettiva diversa. La relazione appassionata della Prof Ruffa, molto apprezzata dagli spettatori, si è conclusa con la presentazione della sua ultima opera, ”Viva la vida”, una natura viva, come lei amava definirla, in cui campeggiano cocomeri di sfumature diverse ad indicare le varie stagioni della vita. Il dipinto é il suo testamento e la sua visione dell’esistanza: un inno alla gioia, ai sogni, alla diversità come valore, all’amore, alla maternità, al dolore, alla morte e alla vita. Lo dipinge nel 1954, otto giorni prima della sua morte per embolia polmonare, a seguito dell’amputazione di una gamba, negli stessi momenti scrive l’ultima riga del suo diario:”Spero che la vita sia gioiosa e spero di non tornare mai più“
 
La Presidente di sos KORAI 
Organizzazione Di Volontariato per i diritti delle Donne 
Dott.ssa Beatrice Lento
 

Mileto accoglie l'evento firmato Calabria Tribù "Giochi innocenti"

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L'incontro vede la collaborazione con Rambaldi Promotions e Libera di Vibo Valentia

La capitale normanna di Mileto, dopo aver evitato con giusta causa lo scioglimento per mafia, prosegue il suo attivismo nel sensibilizzare la comunità locale a rispettare e difendere la legalità. Il sindaco Salvatore Fortunato Giordano, ha accolto con interesse la proposta dell'editore vibonese Renato Costa di affrontare a viso aperto un tema sensibile e ostico come la ludopatia. La Casa della Cultura ospiterà un suggestivo incontro durante il quale saranno proposte varie soluzioni per contrastare al meglio questa piaga che affligge la provincia di Vibo Valentia. L'evento avrà luogo Sabato 5 Aprile alle 18. Dopo i saluti istituzionali, il moderatore Giuseppe Lombardi (Vice Presidente della Rambaldi Promotions) guiderà gli interventi della Dott.ssa Maria Joel Conocchiella (Ref. provinciale di Libera Vibo Valentia), della psicologa e psicoterapeuta Elena Bagalà e dell'editore Renato Costa. Salvatore Franco racconterà giochi antichi come "Padrone e Sotto", titolo del suo romanzo firmato Beroe, e concluderà l'incontro con un'esibizione di alcuni brani di musica popolare arbereshe. «Per quanto riguarda la ludopatia – Dichiara l'editore Renato Costa, di recente la provincia di Vibo Valentia ha raggiunto un triste primato su scala nazionale. La ludopatia è una dipendenza che spesso difficilmente viene riconosciuta come tale da chi la subisce. Attraverso questo incontro – Conclude Costa - si vogliono offrire alla comunità di Mileto e dintorni strumenti e soluzioni per riconoscere e combattere questa malattia silenziosa.

Tropea. DOMINAE porta in scena Frida Kahlo!

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Venerdì 28 Marzo, ore 18,00, Cappella Dei Nobili, Tropea. È questo il terzo appuntamento della Rassegna di Donne Valorose ideata da sos KORAI, Organizzazione Di Volontariato per i Diritti delle Donne, giunta alla terza edizione. A  condurre l’evento la Socia Federica Furchì che, dopo i saluti di Peppino Romano, Priore della Confraternita dei Bianchi di San Nicola, che ha in cura la Cappella, gioiello barocco tropeano, e di Beatrice Lento, Presidente di sos KORAI,  introdurrà la relatrice Prof Michela Ruffa e, successivamente, coordinerà il dibattito. Frida Kahlo costruì il suo personaggio attraverso il suo abbigliamento, il modo di acconciarsi i capelli, gli abiti e le perline e il suo rifiuto di depilare le sopracciglia e il labbro superiore. La sua passione per la vita e il suo desiderio di libertà, minato dai suoi gravi problemi fisici, vengono spesso riassunti in queste parole della stessa Frida: «Piedi, perché li voglio se ho le ali per volare?». Poco prima della sua morte disse: «Quando morirò, bruciate il mio corpo. Non voglio essere sepolta. Ho passato molto tempo sdraiata. Bruciatelo e basta!» Il 13 luglio 1954 la pioggia salutò Frida Kahlo che, per il suo funerale, era stata vestita con un tipico costume messicano. Il suo corpo fu cremato e le sue ceneri sono conservate nella Casa Azul a Coyoacán, il luogo dove era nata. Il suo ultimo dipinto è esposto al Museo Frida Kahlo. È un dipinto che mostra diversi pezzi di anguria in toni molto luminosi. In uno di questi, accanto alla sua firma, si legge: «Viva la vida. Coyoacán, 1954, México».
 
La Presidente di sos KORAI ODV 
Dott.ssa Beatrice Lento
 

Vibo Valentia. Hotel 501, Il messaggio di fede di mamma Natuzza nel libro il "Disegno Celeste"

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Organizzato dal Lions Club Città di Vibo Valentia e dalla casa editrice “Libritalia” si svolgerà venerdi quattro aprile, alle 19, al 501 Hotel, un incontro in cui si parlerà del percorso del volume “il Disegno Celeste” di Natuzza Evolo, da tempo tra i libri più richiesti e che a più riprese è entrato a far parte della classifica dei bestseller di Amazon nella categoria “Spiritualità Cristiana”, collocandosi agli inizi del mese di agosto 2024 costantemente dall’uno al trentesimo posto. Un testo, il “Disegno Celeste”, in cui viene raccontato con stile giornalistico e al riparo di là di qualsiasi forma di sensazionalismo, il messaggio di fede, di speranza e di luce di mamma Natuzza. Un traguardo salutato con grande soddisfazione dall’editore di Libritalia Enrico Bonanno, dalla direttrice editoriale Simona Toma e dall’autore dell’opera Vincenzo Varone. Diverse e importanti le presenze nel corso dell’atteso appuntamento. Nel programma figurano, infatti, i saluti del sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, del presidente del Lions Club Rodolfo Teti, dell’editore Enrico Buonanno. A seguire gli interventi del vicario per il celo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Giuseppe Fiorillo, del direttore dell’archivio storico diocesano monsignor Filippo Ramondino e del giornalista Maurizio Bonanno. Modereranno l’incontro il dirigente scolastico Tiziana Furlano e il giornalista Tonino Fortuna. Interverrà anche l'autore Vincenzo Varone.  La serata rappresenterà anche un omaggio a mamma Natuzza, alla sua costante missione sulle vie del mondo, al suo cammino nel segno del bene e alle nuove stagioni che attendono ancora la sua opera, costantemente segnata dalla grazia di Dio e dalla materna protezione della Madonna. 

Vibo Valentia. L’Ambito sociale potrà contare presto su 11 nuovi professionisti

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L’Ambito territoriale sociale n. 1 di Vibo Valentia potrà presto contare su ben 11 nuovi professionisti. Si tratta di figure specializzate, appartenenti alla categoria dei funzionari, che daranno corpo ad un Ufficio di piano che potrà divenire finalmente strutturato e stabile, con tutte le ripercussioni positive in termini di assistenza alla persona ed erogazione dei servizi. Verranno assunti 4 amministrativi, 2 contabili, 2 psicologi e 3 educatori/pedagogisti. Per illustrare i dettagli dell’importante notizia si è tenuta questa mattina, al Comune di Vibo Valentia, una conferenza stampa presieduta dal sindaco Enzo Romeo affiancato dall’assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli, unitamente al segretario generale dell’ente Domenico Libero Scuglia all’epoca dell’Avviso (settembre 2024) dirigente ai Servizi sociali, ed all’attuale dirigente di settore Carla Montesanti. “Non possiamo che esprimere tutta la nostra soddisfazione per l’esito di questa manifestazione di interesse ministeriale - ha commentato il sindaco Romeo - poiché ci consente di contare su un numero adeguato di figure necessarie al funzionamento dell’Ats, e consente quindi una gestione ed una programmazione fino ad oggi impensabili”. Il sindaco Romeo ha voluto coinvolgere anche gli altri primi cittadini dell’Ambito, alcuni dei quali presenti in conferenza stampa a testimonianza della grande rilevanza del risultato ottenuto.  Ad entrare nei particolari, l’assessore Scrugli: “Sin da quando questa amministrazione si è insediata, sul fronte delle Politiche sociali abbiamo avviato un percorso che si è dipanato su due direttrici fondamentali: quella del riordino giuridico, poiché l’Ambito di fatto non era ancora stato costituito formalmente e ciò ci esponeva ad un rischio di commissariamento; e quella della riorganizzazione degli uffici, imprescindibile se si vuole dare piena attuazione alla missione propria di un Ambito. Ebbene, con queste 11 unità si strutturerà di fatto un Ufficio che potrà contare su personale impiegato qui in pianta stabile e per 36 mesi continuativi, anticamera, di fatto, di una stabilizzazione. Anche in questo caso non posso esimermi dal ringraziare il dipartimento Welfare della Regione Calabria, che in questa come in altre occasioni ci è stato sempre d’aiuto e supporto”. L’importanza di avere una struttura stabile e dedicata è stata sottolineata poi dal segretario Scuglia, il quale ha inoltre spiegato come le procedure assunzionali saranno gestite direttamente dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali con un apposito concorso, e sarà sempre il ministero a provvedere ai relativi costi del personale. Ad evidenziare ancora l’alta valenza di questo provvedimento, la dirigente alle Politiche sociali, Carla Montesanti, alla quale toccherà il compito di concludere le relative procedure. “In tal modo - ha rimarcato in conclusione il sindaco Romeo - saremo in condizione di liberare quelle risorse del fondo povertà che fino ad oggi abbiamo dovuto impiegare, in buona parte, per l’assunzione dei professionisti. Un costo perfettamente consentito dal Fondo ma che sarebbe stato assai più opportuno spendere per dare risposte alle fasce fragili della popolazione. Cosa che contiamo di fare nel prossimo futuro, non appena le procedure si saranno concluse”.  Plauso per l’azione del Comune capofila di Vibo Valentia è stato espresso, infine, dai sindaci o delegati appartenenti all’Ambito: Giuseppe Pizzonia (Francavilla Angitola), Salvatore Fortunato Giordano (Mileto), Vincenzo Pagnotta (Pizzo), Michele Mesiano (Francica). Presente anche il vicesindaco di San Gregorio d’Ippona Sara Suriano.