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Vibo Valentia. L'assessora Pilegi in Regione per accelerare l'ter del trasporto pubblico

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Con l’obiettivo di accelerare l’iter per una nuova configurazione delle linee di trasporto pubblico locale della città di Vibo Valentia e delle frazioni, l’assessora all’Urbanistica e vicesindaca, Loredana Pilegi, ha incontrato ieri in Regione il direttore di Ferrovie della Calabria, Sergio Aiello, il dirigente regionale del settore Trasporti, Giuseppe Pavone. Nel corso dell’incontro, l’assessora Pilegi ha illustrato le modifiche che l’amministrazione Romeo intende attuare per realizzare le cinque linee in grado di coprire l’intero territorio comunale in maniera ottimale, realizzando - cosa non prevista in precedenza - alcuni parcheggi di primo scambio ed allungando le corse fino alle frazioni. “Per concretizzare la nostra idea di un trasporto pubblico efficiente e funzionale - dichiara l’assessora a margine della riunione - vi è la necessità di incrementare il chilometraggio a disposizione del Comune. Al momento i chilometri assegnati vengono utilizzati per un servizio assolutamente non all’altezza. Con il dirigente Pavone ed il presidente Ferraro abbiamo intavolato una discussione proficua, ottenendo alcune prime aperture. Ma vi sono ampi margini di miglioramento. Abbiamo affrontato anche altre problematiche, ad esempio sulla dotazione di apposite strutture per le fermate dei bus. Sono certa che alla fine si troverà un punto d’incontro, perché per noi il trasporto pubblico locale rappresenta un obiettivo di assoluta importanza”.

Vibo Valentia. Il gip non archivia il caso del finanziere trovato morto a Pizzo

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Il gip di Vibo Valentia ha deciso di non archiviare il caso della morte di un luogotenente della Guardia di finanza Antonio Cerra avvenuta l’11 maggio 2022 nella sua abitazione estiva di Pizzo, disponendo la prosecuzione delle indagini. La vedova Francesca Rubbettino e i figli del sottufficiale si erano opposti alla richiesta di archiviazione. I difensori Nunzio Raimondi e Manuela Costa sostengono che non c’è certezza sulla configurabilità del reato di istigazione al suicidio piuttosto che quello di omicidio così come sostengono ci siano alcune lacune investigative che, se colmate, avrebbero potuto condurre a ben altro esito del procedimento. Rispetto all’atto di opposizione la Procura si è opposta alle richieste difensive e il 14 novembre 2024, il gip di Vibo Rossella Maiorana, si era riservata la decisione. Riserva che adesso è stata sciolta con l’accoglimento dell’opposizione e la disposizione di ulteriori indagini, anche tecniche, dirette a chiarire gli eventi che hanno condotto alla morte di Cerra. Della prosecuzione delle indagini continuerà ad occuparsi la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, con la raccomandazione del gip che il supplemento venga svolto da reparti della Guardia di finanza, diversi rispetto a quelli che l’hanno condotte fino ad ora. Cerra aveva avuto un ruolo da protagonista nell’indagine ‘Petrolmafie’, inchiesta incentrata sui rapporti tra alcuni imprenditori vibonesi attivi nel settore del commercio di carburanti e cosche della ‘ndrangheta ed era, nel processo, uno dei testimoni principali dell’accusa rappresentata dalla Dda di Catanzaro. Qualche settimana prima della morte aveva deposto davanti al Tribunale a Vibo e la mattina del decesso era atteso in aula per il controesame. Il sottufficiale 50enne, originario di Soveria Mannelli, nel catanzarese, era stato trovato senza vita nella propria abitazione ucciso da un colpo di pistola alla testa sparato dalla sua pistola d’ordinanza ed era stato ipotizzato il suicidio. Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati della famiglia per i quali “si tratta di un approfondimento investigativo doveroso, a fronte di indagini all’evidenza lacunose, in considerazione di un fatto assai grave riguardante un autentico servitore dello Stato“.

Grande impegno a Roma per i Presidenti regionali delle Consulte provinciali studentesche d’Italia

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Franca Falduto e Lucia Rosaniti, rispettivamente Responsabile e Presidente del Coordinamento delle CCPPSS calabresi, unitamente ai loro corrispondenti nei ruoli delle altre regioni d’Italia, costituiscono l'Ufficio di Coordinamento Nazionale che si è riunito a Roma presso la sede del MIM il 13 ed 14 Febbraio al fine di ottemperare ai tanti adempimenti previsti dal regolamento istitutivo per come a seguito descritto. L’organismo, identificato con l’acronimo UCN, è stato istituito nel 2016 dall'art 4 del regolamento interno del Consiglio Nazione dei Presidenti di Consulta, il cui acronimo è CNPC, ovvero l’organismo istituzionale del quale fanno parte tutti i Presidenti delle Consulte provinciali di ogni regione d’Italia e, pertanto, altamente e capillarmente rappresentativo dell’intera popolazione studentesca delle scuole secondarie di secondo grado del nostro Paese. Proprio durante i lavori di quel lontano CNPC, nel febbraio 2016 appunto, si decise di creare un organismo più snello da gestire logisticamente rispetto all’entità numerica corrispondente a tutti i Presidenti, pari al numero delle Province. Per agevolare l’organizzazione e favorire la funzionalità delle assemblee se ne richiese l'inserimento all'interno del DPR 567/96, il Decreto Presidenziale istitutivo delle stesse Consulte che videro la luce col Ministro Berlinguer ed il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Da allora, l’ufficio di Coordinamento Nazionale svolge la sua funzione esecutiva che ha lo scopo di attuare le istanze proposte da i Coordinamenti regionali e dal CNPC per cui si attiva con un’azione propedeutica di raccordo tra i lavori del COR ovvero il coordinamento dei Presidenti di ogni regione e lo stesso CNPC nazionale. L’ultima assemblea è stata convocata per adempiere all’ elezione delle cariche di rito, Presidente e Vice nonché Segretario e Consigliere ed alla costituzione delle commissioni di lavoro al fine di elaborare le istanze delle singole Consulte provinciali di cui ogni Presidente regionale si deve rendere portavoce. Infatti anche il Coordinamento delle CCPPSS calabresi si è riunito prima della convocazione dell'UCN per condividere ogni proposta tra i nostri cinque Presidenti e raccogliere e confrontare pareri e proposte dalle assemblee provinciali per darne rappresentanza a livello nazionale proprio perché non potranno essere discusse in quella sede questioni che non siano state oggetto di condivisione a livello di regionale. E quindi, dalla delegazione calabrese le istanze di una maggiore attenzione alla salvaguardia del Diritto allo studio e la lotta alla dispersione scolastica passando attraverso le criticità dei Trasporti e dell’Edilizia ed anche il supporto necessario ai ragazzi più fragili, ma anche la positività dei progetti transnazionali e delle ottime classificazioni in tante competizioni. Fondamentale per il buon andamento dei lavori dell’UCN è il supporto dei Referenti degli UUSSRR, nonché dei Direttori Generali, nello specifico Antonella Iunti per l’USR Calabria, e dell’Ufficio II della D.G. Studente del MIM guidata dalla dott.ssa Francesca Carbone che convoca l’UCN anche su richiesta di un quarto dei suoi componenti, affinché si riunisca sempre prima di ogni seduta del CNPC. Essendo imminente l’imponente organizzazione del Consiglio nazionale, è stata costituita un’apposita commissione che si occuperà della trattazione delle tematiche emerse e, pertanto da proporre, nel corso di tutte le attività propedeutiche: Ed. Civica estesa alle Pari Opportunità ed alla Legalità; Orientamento, PCTO e lotta alla Dispersione scolastica, Inclusione ed Integrazione, Sport e Benessere fisico e psicologico. I Presidenti –dichiara Franca Falduto - si sono dimostrati particolarmente consapevoli delle potenzialità del proprio ruolo e certamente all’altezza del compito assunto con responsabilità perché affidato loro dai compagni di scuola che li hanno eletti proseguendo il dialogo sereno, e allo stesso tempo serrato, col Ministro Valditara ed offrire il loro importante contributo ad una visione giovane della vita stessa della Scuola che essi stessi affrontano quotidianamente.

"L’Europa che vorremmo". La disamina del Dirigente A. Capria

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"Settanta anni di pace, stabilità e parziale prosperità, democrazia, libertà fondamentali e Stato di diritto non sono poca cosa: ma può bastare solo questo – che è tanto, è bene dirlo - per essere europeisti convinti o, meglio, per dirci contenti di questa Europa? L’Unione Europea ha una popolazione di quasi 450 milioni di abitanti – terza nel mondo dopo quelle di India e Cina; una superficie di circa 4 milioni di km quadrati; un PIL complessivo di ben oltre 14.000 miliardi di euro (dati Eurostat) ed è seconda nel mondo per commercio internazionale; le forze armate nazionali, sommate, sono pari a quelle di una superpotenza. Sulla carta, dunque, l’Europa ha tutte le carte in regola per contare sullo scacchiere internazionale. Le manca, purtroppo, il completamento dell’integrazione politica, presupposto per assumere un ruolo da protagonista, per parlare con una sola voce, per proporre anziché rincorrere. Certamente le pluralità geografico – storico - politiche, a cui si aggiunge quella culturale, non aiutano. C’è un’Europa che affonda le proprie radici nel Mediterraneo dell’età classica in cui è ancora vivo ed evidente il lascito umanista, e un’altra con storia, epica e miti completamente diversi. Ad ogni grave crisi che investe interessi e “sensibilità” dell’Europa, se ne lamenta l’irrilevanza -  ed il mancato invito al tavolo di Riad è emblematico. Si continua giustamente ad asserire che è assente una politica estera, di sicurezza e difesa; e mancano soprattutto forze armate comuni, che quella difesa dovrebbero assicurare. Se la specificità dell’Europa è data dalla varietà e eterogeneità di cui è espressione -  ed in questo risiede allo stesso tempo la sua ricchezza e la sua debolezza - è giunto il momento di chiedersi se la strada da percorrere per rimediare all’irrilevanza internazionale non sia quella che conduce al superamento di questa pluralità. Reculier pour mieux souter dicono i francesi; cedere un po' di sovranità, per ritrovarla amplificata in quella comunitaria. Chi governa l’Europa deve decidere se continuare a lamentarsi – ricordando che in politica chi si lamenta si trova prima o dopo dalla parte del torto – o ergersi a protagonista della nostra storia e del nostro futuro, al momento giocato o ipotizzato da leader’s extraeuropei (Putin, Trump, Netanyahu, Xi Jimping). Ci sarà pure un modo per scrollarci di dosso le miriadi di  inutili regole, che ci siamo dati per gestire l’UE in un’altra era geologica. Ci sarà pur un modo per accellerare l’ingresso dell’Ucraina nell’UE, in nome dei valori condivisi che uniscono i 27 paesi che ne fanno parte; Capiremo speriamo presto che l’inverecondo appoggio ai neonazisti è un attacco all’Europa Troveremo pure un po' di coraggio per rispondere come si deve a nuovi attori che, citando il Presidente Mattarella, “aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, sorta di usurpatori delle sovranità democratiche”, o ad opporci a nuovi …cowboy! Vedere scorrere vicende importanti nel mondo e osservare quanto è irrilevante la voce europea oggi, è davvero umiliante. Se pensiamo che a Ventotene - quando  il progetto di integrazione europea prese forma - si ribadì con forza che ciò che contava era mettere insieme politica di sicurezza, di difesa ed estera, è eclatante il ritardo che stiamo pagando, per l’appunto, con l’irrilevanza. Tante voci in un coro sono un valore aggiunto: ma lo spartito deve essere necessariamente unico: la prospettiva di un “vassallaggio felice” non deve neanche sfiorarci!"

Alberto Capria

Investito da un' esplosione: grave Presidente del Consorzio ‘Nduja di Spilinga

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Francesco Fiamingo, 58 anni, presidente del Consorzio della ‘Nduja di Spilinga, è ricoverato in gravi condizioni nel Centro grandi ustionati di Catania dopo essere stato investito da un’esplosione all’interno della sua azienda probabilmente causata dallo scoppio di una bombola di gas. Fiamingo presenta ustioni sull’80% del corpo. L’uomo è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia dove, visto il grave quadro clinico, l’equipe guidata dal dirigente Vincenzo Natale ha disposto l’immediato trasferimento nel centro specializzato. E’ stato trasferito in ambulanza all’aeroporto militare di Vibo Valentia dove l’attendeva un elicottero del 118 che lo ha trasportato in Sicilia. Le condizioni dell’imprenditore sono molto gravi e la prognosi è riservata. L’incidente è avvenuto in località “Saramalloni”, lungo la strada che collega Spilinga con il borgo di Brattirò, dove si trova lo stabilimento di cui è titolare Fiamingo. Indagano vigili del fuoco e carabinieri.

Strade provinciali Vibo Valentia. Sopralluogo nell’area del Poro del presidente della Provincia di Vibo, Corrado L’Andolina. Visita istituzionale e focus sui Comuni di San Calogero e Rombiolo  

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«Amo profondamente questa parte della Calabria, il promontorio di Monte Poro, che trovo affascinante, ospitale, generosa e ispirata dai valori eterni dell’amicizia e della lealtà. Ritengo di aver effettuato una buona programmazione, che andrà a incidere su quelle che attualmente sono le principali criticità delle strade interessate, ma sono convinto che il comprensorio meriti ancora di più. Le potenzialità e la vitalità di questo territorio sono segnate da produttività e laboriosità che meritano investimenti mirati e speciale attenzione». Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L’Andolina, in seguito al sopralluogo della rete viaria provinciale dell’area del Poro. La visita istituzionale del presidente L’Andolina nonché il successivo focus sulle strade ha interessato i Comuni di San Calogero e Rombiolo. L’incontro che si è svolto a San Calogero è avvenuto alla presenza del sindaco Giuseppe Maruca e del vicesindaco Domenico Zinnà.

A Rombiolo, invece, il presidente si è confrontato con il sindaco, Caterina Contartese, gli assessori Giuseppe Navarra e Laura Papaianni e la consigliera Angela Pata.

 

Di seguito, gli interventi eseguiti o programmati dalla precedente Amministrazione e confermati da quella attuale

S.P.30 “Nicotera Marina-Nicotera-Rombiolo-Pioppi”, OCDPC 558/2018, annualità 2022, in esecuzione € 1.500.000,00

S.P. 33 “S.S.18-Ionadi-Filandari-Presinaci-Rombiolo-San Calogero-Calimera-S.S.18”, D.M. 49/2018, annualità 2022, interventi definiti, € 300.000,00

Variante percorso SP n. 33 “S.S.18-Ionadi-Filandari- Presinaci-Rombiolo-San Calogero- Calimera-S.S. 18” D.M. 141/2022, annualità 2022, in fase approvazione progettazione definitiva-variante strumento urbanistico, € 417.039,00

S.P.17 “Tropea-Innesto S.S. 18”, D.M.123/2020, annualità 2023, interventi definiti, € 330.000,00

S.P.30 “Nicotera Marina-Nicotera-Rombiolo-Pioppi, D.M.123/2020, annualità 2023, interventi definiti, € 120.000,00

S.P. 29 “Nicotera-Torre Abate Michele-Monteporo”, D.M. 49/2018, annualità 2023, in esecuzione € 150.000,00

Variante percorso SP n.33 “S.S.18-Ionadi-Filandari-Presinaci-Rombiolo-San Calogero- Calimera-S.S.18” D.M.123/2020, in fase approvazione progettazione definitiva-variante strumento urbanistico, € 80.000,00

S.P. 33 “S.S.18-Ionadi-Filandari-Presinaci-Rombiolo-San Calogero-Calimera-S.S.18, D.M.123/2020, annualità 2024, in consegna, € 140.000,00

S.P.  17 “Tropea - Innesto S.S. 18”, D.M. 141/2022, annualità 2026, € 500.000,00

 

Di seguito gli interventi programmati dall’Amministrazione in carica

 

S.P.  17 “Tropea - Innesto S.S. 18", DM 43/2024 (emendamento Mangialavori), annualità 2025, € 500.000,00

S.P. 33 “S.S. 18-Ionadi-Filandari- Presinaci-Rombiolo-San Calogero-Calimera-S.S. 18” DM 43/2024, annualità 2025, (emendamento Mangialavori) € 500.000,00

S.P. 33 Ponticelli Rombiolo Calimera D.M. 125/2022, annualità 2029, € 450.000,00.