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Scuola. Il dirigente Capria: "La voglia di lasciare ciascuno al proprio destino, camuffata da autonomia differenziata"

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"Devo complimentarmi con Rosaria Succurro per la presa di posizione – tardiva e positiva allo stesso tempo – in qualità di presidente regionale ANCI. L’autonomia differenziata sostenuta dalla Lega e notoriamente utilizzata  come scambio politico governativo, esula dalla legge Costituzionale 3 del 2001 riforma del Titolo V della Costituzione ed è sorretta da errori, fra cui la citazione pedissequa del c.d.“residuo fiscale”. Il residuo fiscale è la differenza tra quanto una regione – attraverso le tasse dei contribuenti residenti -  versa nelle casse dello Stato e quanto riceve in termini di spesa pubblica. Secondo questo (sciocco) calcolo la Lombardia, per esempio, pagherebbe allo Stato miliardi di euro in più (dicono 50) di quanti ne riceve, e da qui lo scandalo! In realtà in questa narrazione qualcuno mente sapendo di mentire. Le entrate fiscali in Lombardia, infatti, sono copiose per il semplice motivo che in tale regione (si pensi a Milano, Bergamo, Brescia, Como, Monza, Pavia) hanno sede fiscale società e aziende che operano in tutt’Italia ed in Europa. In sostanza, il fatto che Milano sia giustamente la capitale economica italiana e fra le città più ricche d’Europa, determina in tale città un gettito che non può essere scioccamente iscritto come entrata della sola Lombardia. Il sistema fiscale italiano, infatti, mette insieme una geografia fisica e politica che, come dice Alessandro Volpi, non coincide per nulla con la geografia economica. Altro problema: la metà delle entrate tributarie è costituito dall’Irpef che è molto cospicuo in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Friuli. Cosa avverrebbe alle risorse dell’erario – necessarie per scuola, sanità, servizi e welfare, trasporti -  se queste regioni trattenessero il gettito Irpef? Considerazioni analoghe si possono fare per IMU o IVA. È evidente, alla luce di ciò, che il racconto dell’autonomia che migliorerebbe efficacia ed efficienza delle amministrazioni periferiche, è solo una inequivocabile, colossale bugia. A togliere il velo da questa finzione è stato lo stesso Ufficio Parlamentare di Bilancio, depositando in Commissione Affari Costituzionali del Senato un copioso documento, che ha provato a rispondere alla domanda fondamentale del progetto autonomista: quali regioni hanno abbastanza soldi per gestire in proprio i servizi che oggi dispensa lo Stato? Detto in maniera ancora più precisa, chi ha abbastanza capienza di gettito? Più sono ricchi i cittadini, più tasse versano, più facile sarà ottenere l'autonomia, perché la quota di compartecipazione alle tasse dello Stato sarà abbastanza capiente da finanziare tutti i servizi trasferiti. Indoviniamo quali sono queste Regioni: Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Friuli. Per comprendere cosa questo voglia effettivamente dire, l'Ufficio Parlamentare di Bilancio prende in considerazione una delle materie che le regioni autonomiste possono chiedere: l'istruzione. Per gestire questa singola materia, alla Lombardia basterebbe impegnare circa l’11 per cento del gettito fiscale delle imposte raccolte sul suo territorio. La Calabria, se mai volesse gestire in proprio l'istruzione, dovrebbe "spendere" il 50 per cento dei tributi dei suoi cittadini. È evidente che ci sono regioni per le quali la capienza del gettito fiscale – al netto della percentuale di evasione -  è un ostacolo a eventuali richieste di autonomia. In pratica ci sarà chi farà matrimoni con 20 portate e chi con… i fichi secchi. Le Regioni del Sud non possono permettersi l’Autonomia e devono battersi affinché l’articolo 53 della Costituzione non sia disatteso in nome di “baratti politici”; e questo a prescindere dalla buona amministrazione di centro, destra o sinistra. Si lasci il sogno leghista a ciò che è: un sogno, per l’appunto, che scompare non appena si aprono gli occhi. Il momento, parlamentare ed istituzionale, di aprire gli occhi credo sia giunto: finalmente!" Capria Alberto

 

Tropea. Gli auguri al nuovo direttivo della Consulta delle associazioni che ha eletto neo-presidente Francesco Rotolo.

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Nel solco di quella preziosa e fruttuosa collaborazione che continua a vederci camminare insieme al mondo delle associazioni, autentici e dinamici laboratori culturali in continuo fermento, formuliamo gli auguri di buon lavoro al nuovo direttivo della Consulta che ha eletto neo-presidente Francesco Rotolo. Ringraziando il presidente uscente Pino Romeo per il contributo offerto, il Sindaco Giovanni Macrì si complimenta anche con i membri, nuovi e confermati del sodalizio per il risultato raggiunto: lo stesso Romeo, Marco Mirante Marini, Beatrice Lento e Mimma Puntoriero.

Capitale italiana del Libro 2024, lettera del sindaco di Vibo Valentia: “L’auspicio è che Taurianova possa bissare la vittoria di Vibo del 2021”

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Caro sindaco,

con piacere, ed anche un pizzico di emozione per i motivi che ti dirò, apprendo dell’ufficialità della candidatura della tua cittadina a Capitale italiana del Libro 2024. Il piacere lo devo al fatto che già solo arrivare nella cinquina dei finalisti, insieme ad altre importanti realtà del Paese, conferma la vitalità culturale della nostra amata Calabria, e la voglia di crescere per abbracciare una mentalità nuova, più aperta al cambiamento, alle contaminazioni, al desiderio di evolvere; questo è ciò che provoca la letteratura e la cultura in generale. L’emozione, invece, la provo nel pensare che quello stesso percorso che oggi sta seguendo Taurianova noi lo abbiamo già vissuto. Un percorso che per noi si è concluso con la vittoria di quel titolo che tanto di buono ha portato alla comunità vibonese e non solo, e che auguro possa avere analoga conclusione anche per voi. Credere in un progetto che abbia come fulcro il libro significa credere nella possibilità di un’elevazione sociale complessiva alla quale ogni amministratore deve puntare. Significa investire in un qualcosa che per alcuni è effimero, e quindi scontrarsi con scetticismo e critiche insensate ma avere la forza di reagire; perché bisogna farsi guidare dall’ostinazione e dalla convinzione che nulla ci è precluso, che poi è l’essenza stessa del fare politica. Una eventuale vittoria significherebbe, come lo è stato per noi, riuscire a realizzare un qualcosa di straordinario e duraturo. Con il progetto di Vibo Capitale italiana del Libro abbiamo creato occasioni di confronto, scambi culturali unici che altrimenti non sarebbe stato possibile neanche immaginare, ma soprattutto quanto fatto nel corso di quell’anno, ci ha consentito di dare vita a qualcosa di stabile, dal Comitato editori vibonesi (Cev) fino all’Orchestra Sinfonica della Calabria, riconosciuta come ICO dal Ministero e che oggi è un autentico faro di cultura per l’intera regione. Le cose da dire sarebbero tante ma non mi dilungherò oltre; mi preme soltanto che giunga alla splendida Taurianova il più grande in bocca al lupo da tutta la città di Vibo Valentia.

 Avv. Maria Limardo

Sindaco di Vibo Valentia

Comune di Vibo: 200mila euro per incentivare nuove imprese giovanili.

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Rivitalizzare il centro storico di Vibo Valentia e il lungomare di Vibo Marina attraverso la creazione di attività commerciali, incentivando l’imprenditoria giovanile e creando così nuova occupazione e nuove opportunità. È questo l’obiettivo dell’Avviso pubblico presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Comune di Vibo Valentia, cui hanno preso parte il sindaco Maria Limardo, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì, l’assessore comunale alle Attività produttive Carmen Corrado, il direttore generale del dipartimento Sviluppo economico della Regione, Paolo Praticò, e la dirigente di Fincalabra, Adriana Mazzei. “Il Comune, da sempre attento alle nuove imprese - ha dichiarato il primo cittadino - ha fatto e sta facendo tutto quanto è in suo potere per rivitalizzare il centro storico e la città in generale. È chiaro che la crisi del commercio che ha colpito il nostro corso viene da lontano, ma questo che presentiamo oggi è un piccolo ma importante aiuto. Spero che all’appello rispondano quanti più giovani possibile”. “La dotazione finanziaria da 200mila euro - ha affermato l’assessore Varì - proviene da Agenda urbana; è una somma che il Comune, in maniera secondo me opportuna, ha deciso di destinare al sostegno alla nascita di nuove attività, che potranno essere avviate su corso Vittorio Emanuele e corso Umberto a Vibo, oltre che su via Emilia a Vibo Marina, da parte di giovani di età compresa tra 18 e 35 anni o comunque da imprese in cui la prevalenza sia afferente a questa età e i richiedenti siano residenti a Vibo. L’obiettivo è creare occupazione, non solo autoimprenditorialità ma magari anche lavoratori dipendenti, perché la somma, seppure non elevata, rappresenta comunque un sostegno al tessuto economico-sociale della città. La Regione Calabria ha avviato questo bando che potremmo definire pilota, proprio su Vibo. In base alla risposta che si avrà, si valuterà successivamente se incrementare con altre fonti di finanziamento e soprattutto se estenderlo al resto della regione, in particolare in quei centri che più di altri hanno patito lo spopolamento”. Secondo Praticò, “la finalità della misura va al di là delle risorse stanziate, il tema affrontato è il sostegno allo sviluppo e la rivitalizzazione dei centri storici, una questione rilevante su tutto il territorio regionale. Si tratta quindi di un obiettivo strategico, che prescinde dalla mera dotazione finanziaria”. Alla Mazzei, il compito di illustrare i dettagli dell’Avviso: “Bisognerà presentare un piano di investimenti di importo massimo 43.750 euro, ma ovviamente si può richiedere anche di meno in base alle proprie esigenze. La Regione finanzierà a fondo perduto l’80%, che nell’ipotesi della richiesta massima sarà quindi di 35mila euro. Tra le imprese avviabili vi sono tutte quelle rivolte ai servizi alla persona e alle imprese, le attività culturali, il commercio in genere, la ristorazione, ma in ogni caso tutti i dettagli, compresi i codici Ateco, sono già consultabili sui portali di CalabriaEuropa e della Regione. Il criterio che ha mosso la predisposizione di questo bando è quello di un piano di impresa che consenta di coprire ogni tipo di spesa che un giovane, anche inesperto, si trova ad affrontare. E quindi verranno rimborsate opere murarie, impianti, macchinari, attrezzature e software, studi di fattibilità, servizi di consulenza legale e fiscale, imposte di registro, spese di conto corrente e polizza fidejussoria, ed anche una quota dei canoni di locazione. L’intervento dovrà essere completato in 12 mesi, con una possibile proroga di 6 mesi. Il bando con tutta la modulistica sarà attivo dal 4 marzo all’8 aprile, poi verrà stilata una graduatoria sulla base della qualità del progetto”. In conclusione, l’assessore Corrado ha parlato del grande lavoro preparatorio svolto dal Comune: “Ho avuto diverse interlocuzioni con la Regione e l’assessore Varì e con le associazioni di categoria, proprio per individuare la strategia migliore e capire come e dove investire. Abbiamo ritenuto che fosse fondamentale valorizzare l’asse strategico della città rappresentato dai due corsi, senza dimenticare la splendida Vibo Marina. Con questo bando riteniamo di avere dato una risposta al comparto e alla voglia dei giovani di non abbandonare la loro città”.

 

Elezioni provinciali a Vibo Valentia, Comito (FI): “Pronti per questa nuova sfida. Con Fratelli d’Italia progetto condiviso”. Ringraziamenti ai candidati ed ai consiglieri uscenti

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“L’appuntamento elettorale del prossimo 26 febbraio riveste grande importanza per la Provincia di Vibo Valentia. Il rinnovo del consiglio provinciale è una tappa alla quale Forza Italia tiene particolarmente, nella convinzione di poter ben rappresentare l'intero territorio”. Lo dichiara il coordinatore provinciale di Forza Italia Vibo Valentia, Michele Comito, a poche ore dalla presentazione della lista che concorrerà all’elezione dei nuovi consiglieri provinciali. Un percorso che per gli azzurri non è una gara in solitaria: “Siamo ben lieti di avere al nostro fianco Fratelli d’Italia, per questo non posso che ringraziare il coordinatore provinciale, Pasquale La Gamba, e tutto il direttivo, per la scelta di condivisione che ci ha portato ad allestire un’unica lista, competitiva, ‘Centrodestra per Vibo’, che poggia su valori e principii comuni, e nella quale sono presenti anche amministratori di FDI”. Da parte del coordinatore di FI un ringraziamento sentito va quindi a “tutti gli amministratori che con grande spirito di servizio, e consapevoli che un progetto si costruisce nell’interesse collettivo e non dei singoli, hanno deciso di partecipare attivamente accettando la candidatura”. Infine, il coordinatore azzurro nonché capogruppo in Consiglio regionale, rivolge un “caloroso grazie ai tre consiglieri provinciali uscenti che hanno egregiamente rappresentato Forza Italia in questi anni: il capogruppo Roberto Scalfari, Daniele Galeano e Giuseppe Leone. A loro va il plauso di tutto il partito per come hanno lavorato con abnegazione, impegno e competenza per affrontare e risolvere le problematiche che si sono via via presentate. Intendo inoltre ringraziarli - conclude Comito - per il contributo che hanno dato anche nella composizione di questa nuova lista, che, in uno spirito di condiviso rinnovamento, saprà dare le giuste risposte alla Provincia di Vibo Valentia”.

Calabria. Occhiuto sul fenomeno preoccupante delle aggressioni al personale sanitario

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Il presidente della Regione Roberto Occhiuto esprime grande preoccupazione sull’ennesimo caso di violenza, ai danni di una dottoressa in servizio alla Guardia medica e aggredita nei giorni scorsi da uomo durante una visita domiciliare in un comune del vibonese.

LE DICHIARAZIONI DI OCCHIUTO 

“E per noi fonte di enorme preoccupazione. Appena appresa la notizia, nel pomeriggio di ieri ho sentito telefonicamente la dottoressa aggredita alla quale ho espresso la mia personale solidarietà e la massima vicinanza della Giunta regionale per questo raccapricciante episodio, nella speranza che superi nel più breve tempo possibile lo shock per il trauma subito e torni presto alla sua attività, così preziosa per le nostre comunità”. “La gravità del gesto, il ricorso alla violenza nei confronti di una professionista, ancora una volta donna  ci inducono non solo a esprimere condanna e grande vicinanza alla vittima, ma ci impongono l’urgenza di attivare ogni misura necessaria per tutelare gli operatori sanitari della nostra Regione e richiedere massima celerità nell’accertare i fatti e nel punire duramente i responsabili”.